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Bioshock 2 - Recensione

Inviato il da Simone Callioni
L’incantevole e degenere mondo di Rapture torna far capolino sui nostri monitor. L’attesa è finalmente terminata e tutti possiamo ora accedere, per la seconda volta, alle meraviglie della città sommersa più tormentata di sempre. Tuttavia una domanda, decisamente lecita e molto frequente ultimamente (vista la mole di sequel che sta popolando il mercato video ludico in questo periodo), sorge spontanea: siamo di fronte a un seguito con proprie e specifiche nuove peculiarità o gli sviluppatori si sono limitati a galoppare sul cavallo del successo senza nemmeno degnarsi di cambiargli le redini? Rispondere a questa domanda richiederà un’analisi molto dettaglia e oggettiva del nuovo gioco della 2k Marin.

Quando si parla di un titolo come Bioshock gli schemi creati ad hoc per analizzare un videogame non possono affatto essere utilizzati. Attribuire la dicitura Fps a questo titolo è infatti inesatto e fuorviante. Non tanto per la presenza dei plasmidi, per la stranezza delle armi a nostra disposizione o per la varietà degli approcci possibili che ci permetteranno di sconfiggere, aggirare o rendere alleato un nemico, piuttosto per l’atteggiamento che siamo tenuti ad adottare durante tutta la nostra permanenza nelle profondità degli abissi. Il vero divertimento che caratterizza questo titolo è da ricercare non tanto nel mero scontro a fuoco, quanto nello stupore incalzante delle ambientazioni e delle scene, stracolme di stranezze e insensatezze, create con maestria unica. Il vero fulcro dell’esperienza è infatti il nonsense che permea ogni angolo di Rapture: dalla varietà di scale cromatiche adottate ai dialoghi distorti dei ricombinanti che popolano la città. Il successo del precedente capitolo è sicuramente frutto della centralità che la trama è riuscita a mantenere fino all’ultimo frame. Rapture infatti non è solo un pretesto per permetterci di assaporare il gioco girovagando per i livelli, non fa da sfondo: è piuttosto un’opera d’arte da ammirare attentamente e costantemente. Il lavoro certosino che caratterizza ogni animazione scenografica non è parte integrante del gioco ma rappresenta il motivo principe per cui stiamo giocando. Pochi titoli sono riusciti, fino ad ora, a rendere così spettacolare e unica l’ambientazione (forse solo Mass Effect): generalmente si sono limitati a strutturare l’environment per dare un senso compiuto alle azioni, magari cercando di farci credere di avere a disposizione un’ intera città, un pianeta o addirittura una galassia. Invece Bioshock è stato capace di costruire questo rapporto strano fa utente e ambiente, che ancora oggi resta inedito.
Proprio per questo motivo l'aggiunta di un numero accanto al titolo non ci convince appieno. Il fatto che il sequel ci riporti in un'ambiente che abbiamo già amato, non fa altro che sottolineare la peculiare rarità dell'ambientazione, caratteristica saliente del capostipite della saga. Rivisitare scorci già noti non genera in noi le stesse emozioni che ci hanno accompagnato durante la nostra prima avventura negli abissi. Tuttavia, vestire i panni di un Big Daddy è sicuramente il sogno di tutti coloro che hanno amato il primo titolo. Quante volte siamo stati sconfitti da uno di questi enormi bodyguard mentre cercavamo, col nostro fisico umano decisamente inadatto a sostenere uno scontro di tale calibro, di impadronirci in tutti i modi di una delle preziose Sorelline e dei loro preziosi punti Adam? Ora avremo decisamente nuovi poteri, armi e upgrade disponibili ma il ricordo, ancora decisamente vivido in tutti gli appassionati, della nostra prima avventura non può che minare alle fondamenta il nostro divertimento in questo sequel davvero troppo poco carismatico. Non stiamo assolutamente biasimando 2k Marin: il loro lavoro è eccellente. Ma bisogna essere pienamente consapevoli del fatto che ricreare e riproporre una perfetta opera d’arte è davvero una missione impossibile. L'imitazione, il riuso, smorzano la bellezza del prodotto, e di questo devono essere consapevoli anzitutto i videoplayer.
Everyeye.it Player
Un motore grafico non troppo pesante per una maggiore accessibilità
Bioshock 2 - recensione - PC La versione per Pc non si allontana affatto da quella per console (recensita qui). Decidere se l’Unreal Engine 3 (che diede vita al primo Bioshock nel 2007) sia ancora capacedi mantenere il passo con altri titoli moderni non ci compete: si aprirebbe una parentesi riflessiva decisamente troppo ampia e controversa per poter esser trattata in questa sede. Tuttavia sia i giocatori più malinconici (o meno dotati in termini di risorse hardware) sia i più rivoluzionari vengono ampiamente accontentati da un engine grafico che senza troppe pretese, grazie anche a migliorie comunque sensibili, riesce a regalare ottime prestazioni visive. Pur non essendo all’avanguardia, infatti, l’UE3 si presta bene a raffigurare in tutto il suo splendore la tetra ma colorata città di Rapture. L’aggiunta di sessioni interamente subacquee, anche se si tratta solamente di spostamenti, sfrutta maggiormente l’ottimo effetto del movimento dell’acqua. Il gioco è stato provato ad una risoluzione di 1680x1050, con dettagli medi e sincronizzazione verticale disattivata, su un Pc di medie prestazioni (DuoE4600, 4Gb Ram e GeForce 8800GT) in ambiente Windows 7 a 64-bit (l’opzione per sfruttare Direct X 10 è spuntabile nel menu di gioco). Fraps ci ha costantemente informato che generalmente i frame si sono stabilizzati sui 60, solo negli ambienti più aperti, e con molti nemici (il plasmide fuoco sembra davvero esser il più pesante da sopportare persino per la nostra scheda video) abbiamo notato un decremento della velocità di refresh comunque decisamente tollerabile.

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Bioshock 2

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | PC
Genere: FPS - Sparatutto in Prima Persona
Sviluppatore: 2k Marin
Distributore: Take2 Interactive
Pegi: 18+
Lingua: Tutto in Italiano
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 09/02/2010
Configurazione minima
CPU: AMD Athlon 64 Processor 3800+ 2.4Ghz o superiore, Intel Pentium 4 530 3.0Ghz o superiore
RAM: 2GB
Grafica: NVIDIA 7800GT 256MB o superiore, ATI Radeon X1900 256MB o superiore
Hard Drive: 11GB
Audio: 100% DirectX 9.0C sound card o scheda audio integrata
OS: Windows XP, Vista, Windows 7
DirectX: DirectX 9.0c

Configurazione raccomandata
CPU: AMD Athlon 64 X2 5200+ Dual Core 2.60Ghz, Intel Core 2 Duo E6420 Dual Core 2.13Ghz
RAM: 3GB
Grafica: NVIDIA 8800GT 512MB graphics card o superiore, ATI Radeon HD4830 512MB o superiore

Altri Requisiti
Richiesta connessione ad internet per la prima installazione
Richiesta connessione ad internet per la ricezione update da Games for Windows
L’installazione del software include Microsoft Visual C++2008 Runtime Libraries, Games for Windows LIVE client, Games for Windows LIVE Client Patch, Sony DADC SecuROM
Bioshock 2
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286 voti
8,1
ND.
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