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Call of Duty: Modern Warfare 2 > Recensione
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Call of Duty: Modern Warfare 2 - Recensione

Inviato il da Marco Cifarelli
La serie di Call of Duty, sparatutto in prima persona pubblicati da Activision e sviluppati principalmente da Infinity Ward, è indubbiamente uno dei franchise videoludici più potenti e affermati degli ultimi anni. Non è un mistero che gran parte di questa fama sia dovuta singolarmente al quarto episodio della serie, quel Modern Warfare che forte delle sue 13 milioni di copie vendute si è rivelato uno dei più grandi fenomeni del settore, ponendosi come termine di paragone degli fps per console grazie ad una campagna fortemente cinematografica e ad un multiplayer dal concept rivoluzionario. Lecito quindi che le aspettative per il seguito, Modern Warfare 2, siano alle stelle, e per fortuna Infinity Ward non delude, proponendo un sequel con tutte le carte in regola per soddisfare buona parte dei 13 milioni di acquirenti del primo episodio
 
Spettacolare e Dinamico
Il gioco in single-player si dipana esattamente come il suo predecessore: una serie di missioni singole in cui prenderemo il controllo di vari soldati impegnati sui diversi fronti del conflitto. Questa scelta, parallela a quanto visto nel primo episodio, presenta sia lati positivi che negativi: se da un lato la narrativa del gioco risulta frammentaria, relegando la maggior parte degli svolgimenti della trama ai briefing pre-missione, dall’altro questo continuo salto da una prospettiva all’altra garantisce una varietà di gioco che ha del sorprendente, soprattutto considerando la natura di fps “realistico” del gioco. A spezzare il classico gameplay sparatutto, infatti, interverranno via via notevoli varianti come ad esempio numerose sezioni stealth, di guida, o addirittura una simpatica “scalata virtuale” in prima persona. Il gioco ne giova enormemente, riuscendo ad incollare il giocatore alla sedia per tutta la durata della pur molto breve modalità campagna. La brevità della suddetta è infatti uno dei punti dolenti del titolo: a seconda della vostra bravura e del livello di difficoltà scelto, il gioco potrebbe durarvi solo dalle 5 alle 8 ore. Decisamente troppo poco, anche in questa generazione votata ai giochi mordi-e-fuggi, anche se per fortuna a livello contenutistico non c’è decisamente da lamentarsi: MW2 è frenetico, adrenalinico, non conosce tempi morti. Volendo fare un parallelo col cinema, la modalità single di MW2 sarebbe l’equivalente di un perfetto blockbuster hollywoodiano, che diverte genuinamente senza lasciare niente nella memoria a lungo termine del giocatore, se non qualche sparuto ricordo dei set-piece più memorabili.

Se la presentazione dei contenuti del gioco raggiunge quindi livelli di eccellenza, il gameplay non è da meno, nonostante presenti alcuni difettucci che potrebbero far storcere il naso a chiunque cerchi un’esperienza fps più elaborata. La notevole espansione degli ambienti di gioco rispetto al prequel ci ha ad esempio colpito molto positivamente. In generale il “binario” lungo cui vi muoverete per la durata dell’avventura è questa volta molto meno evidente, nonostante permangano spiacevoli casi di muri invisibili che un po’ fanno cadere la sospensione dell’incredulità. Allo stesso modo l’intelligenza artificiale dei nemici ha purtroppo delle occasionali pecche, soprattutto nelle zone di gioco più aperte: ci è infatti sporadicamente capitato di assistere a scene in cui gruppi di nemici, incolonnati, ci sono semplicemente venuti incontro senza neanche sparare, ponendosi alla mercé del nostro mitra. Si tratta comunque di magagne molto sporadiche in una AI che, complice anche la generale linearità di livelli, si è rivelata molto buona e capace anche di sorprendere. Ben più seri sono alcuni problemi di design che affliggono la calibrazione della difficoltà: ci sono sezioni, come ad esempio quella nella favela, in cui verrete letteralmente circondati da decine di nemici nascosti nello scenario, e vi ritroverete ripetutamente sforacchiati senza riuscire neanche a capire da dove provengano i proiettili. Allo stesso modo è piuttosto frustrante notare come gran parte della difficoltà sia dovuta ad un generale impedimento dei movimenti del giocatore, sicuramente retaggio delle origini consolistiche del gioco. Ad esempio l’impossibilità di sporgersi dagli angoli è particolarmente pesante, visto e considerato che i vostri avversari, invece, lo faranno in continuazione, lasciandovi quindi come unica chance quella di scoprirvi completamente, cadendo spesso e volentieri vittime del fuoco nemico. Queste però, sono in fin dei conti solo delle piccole magagne in un gameplay certamente piacevole e ben strutturato in ogni sua parte, che nonostante la mancanza di innovazioni saprà soddisfare quasi ogni tipo di giocatore.
Porting
L’aspetto tecnico è solido, ma purtroppo in certi aspetti piuttosto deludente. Se da un lato il gioco è molto scalabile, al punto da poter essere tranquillamente giocato su PC con più di due anni sulle spalle, dall’altro la qualità tecnica della grafica non è mai molto elevata. I punti di forza del motore sono senza ombra di dubbio il davvero incredibile sistema di illuminazione e la gestione pressoché perfetta degli effetti speciali come fumo ed esplosioni. La parte dolente è invece costituita dai modelli poligonali dei personaggi, che nonostante siano dotati di animazioni molto curate e grande personalità (nei limiti di quanta può averne un soldato) non sono mai troppo dettagliati. Allo stesso modo il lavoro fatto sugli ambienti e sulle texture lascia un po’ l’amaro in bocca. Sebbene tutte le location siano a livello artistico molto ispirate, la complessità poligonale dei singoli elementi che le compongono tradisce spesso e volentieri l’origine console del titolo. In particolare la vegetazione è decisamente poco convincente, com’è possibile constatare dalla resa dell’erba, o dai cespugli poligonali che costellano i giardini americani nelle missioni di Ramirez. Le texture degli ambienti, sebbene decisamente più dettagliate di quanto è possibile vedere nella versione console del gioco, sono in generale ad una risoluzione non troppo alta, cosa che si nota molto soprattutto avvicinandosi. Un’altra mancanza riguarda la fisica, di cui sono dotati solo alcuni elementi dello scenario. Dopo giochi come Crysis (che ha già quasi due anni), e alla luce della nascita di tecnologie dedicate come il PhysX di Nvidia, vedere livelli come quello dell’aeroporto, con i suoi negozietti pieni di prodotti indistruttibili incollati agli scaffali, crea sconforto. Il grande vantaggio della versione PC, escludendo ovviamente i classici controlli mouse-tastiera, è in ogni caso la possibilità di spingere il gioco fino alla risoluzione di 1920x1200 pixel, un salto di qualità decisamente enorme rispetto alla 1024x600 delle console. È tuttavia spiacevole notare come sia possibile settare l’anti-aliasing del gioco solo fino a 4x, che molto spesso non bastano a mascherare i jaggies che di tanto in tanto affliggono l’immagine. La performance del gioco è piuttosto consistente, e il gioco si presenta consistentemente fluido in quasi tutte le situazioni, nonostante siano presenti dei frangenti in cui il tutto rallenta in modo allarmante; un altro segno di una conversione poco ottimizzata. Sotto il profilo audio, invece, nulla da segnalare. Il gioco è dotato di una colonna sonora perfettamente adatta a ogni situazione, e le voci dei personaggi sono adeguate e svolgono il proprio lavoro. Forse solo i rumori delle armi lasciano un po’ a desiderare, in quanto piuttosto sottotono rispetto al resto degli effetti sonori. Nonostante l’aspetto tecnico sia superiore a quanto visto su console, ci sembra comunque piuttosto evidente la mancanza di cura che gli sviluppatori hanno riservato a questa versione del gioco, che si riduce a essere poco più di un mero porting.

Un altro indizio a supporto di questa tesi viene senza dubbio dalla noncuranza riservata da Infinity Ward alle esigenze della comunità multiplayer PCistica. Sebbene il gioco online sia potenzialmente ottimo, al pari di quanto visto nel primo MW, la volontà degli sviluppatori di limitare il più possibile l’utenza PC è senz’altro un grande punto a sfavore di questa versione. La versione PC del gioco vieta infatti qualunque possibilità di giocare su server dedicati o in LAN, basandosi invece su un sistema peer-2-peer del tutto identico a quanto visto su console. Questo si traduce in generale in un abbassamento delle performance di gioco, e nell’impossibilità di configurare le partite come meglio si crede, dovendo invece sottostare a quanto predisposto dagli sviluppatori. Allo stesso modo, la totale chiusura alla comunità dei modders rende Modern Warfare 2 un deciso passo indietro rispetto a quelli che sono gli standard del gioco online PCistico. La scusa di voler limitare il cheating ha le gambe molto corte: al momento della stesura di questa recensione nel gioco sono già stati trovati e sfruttati diversi exploit che permettono agli utenti più scafati di barare. Sebbene sia più user friendly, il sistema peer-2-peer non è decisamente adatto alle esigenze degli utenti PC.


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In definitiva Modern Warfare 2 è un titolo decisamente consigliato, che nonostante non presenti molte innovazioni rispetto al suo predecessore merita decisamente di essere giocato da ogni appassionato di sparatutto in prima persona. Se sarete disposti a scendere a patti con le limitazioni del multiplayer, il gioco saprà regalarvi ore e ore di sano divertimento online, anche se è un peccato che la versione PC sia stata così trascurata dagli sviluppatori.
VOTOGLOBALE8.5

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Call of Duty: Modern Warfare 2

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | PC
Genere: FPS - Sparatutto in Prima Persona
Sviluppatore: Infinity Ward
Distributore: Activision-Blizzard
Pegi: 18+
Data di Pubblicazione: 10/11/09
Requisiti minimi:
Spazio su disco rigido: 16 GB
Processore: AMD 64 3200+ o Intel Pentium 4 3.0GHz o superiore
RAM: 512 MB RAM (XP) / 1 GB RAM (VISTA)
Schede video: Shader 3.0 o superiore 256 MB nVidia GeForce 6600GT / ATI Radeon 1600XT o superiore
Call of Duty: Modern Warfare 2
8.5
8
9
9
517 voti
8.4
ND.
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