Call Of Duty2 > Recensione
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Call Of Duty2 - Recensione

Inviato il 09/01/2006 da Patrick "Pk77" Grioni
Palpabile è stato l'interesse con cui molti giornalisti specializzati hanno seguito la genesi e lo sviluppo del primo Call Of Duty. Le vicende legate a questo titolo sono conosciute dai più e trovano origine da un clamoroso divorzio.
Il primo esempio di guerra simulata convincente e ben riuscito lo si è avuto con il lodevole Medal Of Honor Allied Assault, sviluppato da EA (Electronics Arts).
Il team di sviluppo e il grande distributore americano, però, non si trovarono completamente in accordo per un seguito, così da scindere il team in due tronconi.
20 programmatori fondarono Infinity Ward, e si affidarono ad Activion per la distribuzione: nacque così il primo Call Of Duty, che portava in seno la notevole prerogativa di estendere il concetto di singola unità contro il nemico verso una più convincente ipotesi di squadra.
Ancora seconda guerra mondiale
Call Of Duty 2 - recensione - PC Lo scenario, come il primo titolo della serie e relativa espansione, tratta ancora il secondo conflitto bellico, spaziando dalla guerra in Russia, al D-day fino alle sabbiose lande del nord d'Africa.
Diciamo subito che il principale affinamento che presenta Call Of Duty 2 riguarda l'aspetto tecnico.
Le missioni, come vedremo, si sviluppano nel medesimo modo, offrendo sempre quel mix di coinvolgimento e spettacolarità che ne hanno fatto una serie vincente.
Tornando all'ambientazione, come sempre, troveremo nel filmato di presentazione interessanti riferimenti all'epoca, agli uomini e ai mezzi che hanno fatto, letteralmente, la storia.
Anche i menù e le musiche ben si adattano allo sfondo, restituendo una piacevole idea di continuità.
Dalla prima schermata
Call Of Duty 2 - recensione - PC L'impatto con l'interfaccia che ci permetterà di destreggiarci con le varie opzioni ricorda sostanzialmente quanto già visto con i due primi lavori di Infinity Ward: semplice, chiara e completa.
Non mancano le voci multiplayer, un completo e vario mezzo per l'impostazione grafica e sonora e, naturalmente, la campagna single player, divisa per livelli di difficoltà.
Anche le schermate di intermezzo, con il loro stile volutamente retrò, contribuiranno a ricreare continuità.
Non mancano frasi celebri classiche, napoleoniche e inerenti gli stessi protagonista del secondo conflitto mondiale.
Al primo impatto con la guerra
Sarà un tutorial ad aprire le danze del conflitto bellico tra grande Russia comunista e imperialismo tedesco.
Fin da subito si percepisce quanto i parametri grafici abbiano fatto un prepotente passo in avanti: rispetto alla caserma del primo Call Of Duty, ci troveremo di fronte a una Stalingrado innevata, splendidamente riprodotta.
L'addestramento Russo, rispetto a quello Americano, sarà più sbrigativo e rude, ma non per questo meno coinvolgente.
Subito verremo chiamati all'obbligo (come da buon coscritto) difendendo una postazione vitale per la resistenza russa.
La sensazione preponderante è di essere partecipi di fatti storici più che interpreti: come un grande fiume in piena la massa di soldati alleati ci trasporterà nelle varie locazioni assistendoci e coprendosi dall'artiglieria tedesca.
Il rumore dei mortai, le urla e gli spari, l'odore di una città provata e decadente, la poesia di quella neve tanto candida, la musica sinfonica, ecco cosa c'è di Duty, cosa ci verrà chiesto di difendere e assalire.
Un videogioco dovrebbe essere sempre piacevole da giocare, Infinity Ward ancora una volta pone le fondamenta per l'ennesima esperienza.
La poesia insita nell'insieme
Tralasciando il coinvolgimento emotivo che la musica classica, nelle due sue accezioni, violenta e delicata, può provocare nell'immaginazione comune, quello che emerge di straordinario nel vivere questo videogioco, risiede più nei particolari poetici, spesso difficili da scorgere nel dinamismo dell'azione, ma di cui è infarcito il titolo.
Che dire di quelle moschee, di quelle mezzelune, dei dialoghi forti tra i soldati, da quel “Maiale comunista” espresso con tanto disprezzo dalle truppe tedesche.
Anche solo l'abbigliamento, curato all'inverosimile, talmente realistico da sembrare un documentario storiografico.
Poi i tramonti, le folate sabbiose del deserto, i soldati bagnati nel D-DAY, lo spettacolo atroce di alcune morti e l'invito degli inglesi ai soldati crucchi “Dite a Rommel chi vi ha battuti...”
Anche solo la cura nel riprodurre le armi, con i loro pregi e difetti, ma con l'indubbio merito del realismo.

Call Of Duty 2

Disponibile per: PC | NGC | PS2 | XBOX | XBOX 360
Call Of Duty 2 - PC
Distributore: Activision
Data di Pubblicazione:
NGC: 18/11/2005   
PS2: 18/11/2005   
XBOX: 18/11/2005   
Call Of Duty 2
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ND.
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