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Castlevania: Lords of Shadow - Ultimate Edition > Recensione
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Castlevania: Lords of Shadow - Ultimate Edition - Recensione

Inviato il da Alessandro Sordelli
I tempi cambiano, così come cambia il pubblico, il target e di conseguenza anche i produttori, che devono seguire le tendenze di un mercato inflazionato e nel quale è rischioso muoversi senza aver prima fatto due calcoli. E' il caso di Konami, che decisa a rilanciare il franchise di Castlevania, opta per appaltare il progetto ad una software house del vecchio continente, più affine al gusto del pubblico di oggi, piuttosto che rischiare una mossa "azzardata" realizzando un titolo che, con tutta probabilità, avrebbe trovato terreno fertile solo in Giappone e nei giocatori della vecchia guardia. Castlevania: Lords of Shadow è un reboot che intende instaurare una nuova linea narrativa, con riferimenti più o meno vaghi ai classici della serie. Ovviamente avevamo già recensito il titolo di Mercury Steam, a suo tempo, in versione Playstation 3, ma ora ci apprestiamo ad analizzare il comparto tecnico della nuova incarnazione PC ad opera del piccolo ufficio di Portsmouth, i ragazzi di Climax Studios.
I SIGNORI DELL'OMBRA
Castlevania: Lords of Shadow - recensione - PC Castlevania nasce in Giappone nel lontanissimo 1986, un platform dalle tinte horror sviluppato da Konami con l'intento di emulare le atmosfere dark del filone tipicamente occidentale a tema vampiresco, in particolare il classico di Bram Stocker Dracula. Il titolo è subito successo, grazie ad lore che piace a tutti, e si trasforma presto in un franchise. Con l'evoluzione del medium videoludico la serie passa dalla visuale a scorrimento all'action in terza persona, cam style che caratterizza anche l'ultimo episodio di Mercury Steam. Il protagonista è Gabriel Belmont, cavaliere della luce e membro di una leggendaria confraternita che da migliaia di anni protegge i deboli dalle oscure forze del male che si annidano nell'oscurità. Marie, moglie di Gabriel è stata assassinata da una creatura del regno degli inferi e ora la sua anima vaga dannata e senza pace in una sorta di limbo dal quale sembra impossibile fuggire. E' qui che entra in gioco il nostro eroe, incaricato dalla stessa Confraternita alla quale appartiene per indagare le radici di questo misterioso male che ha intaccato il mondo. Il plot è poco originale, non si può negare, e lo si è già visto in numerosi giochi dello stesso genere, in primis Dante's Inferno; tuttavia, l'ambientazione e il personaggio donano al titolo tanto carisma, mentre il ritmo è sempre scandito alla perfezione. Ma la storia non ci viene solo raccontata dalle intrepide gesta di Gabriel e dagli innumerevoli livelli di gioco, perché sono accompagnate da un narratore fuori campo che, nel corso dei caricamenti tra un livello e un altro, ci legge un antico e logoro manoscritto illuminato dalla tremolante luce di una candela. La trama ci viene proposta seguendo i dettami della leggenda senza luogo e senza tempo, come una favola oscura raccontata prima di andare a letto, tra le cui righe sembra celarsi un barlume di inquietante realtà. Se siete possessori di una o più console, il gameplay non ha bisogno di troppe introduzioni, veloce e adrenalinico come quello offerto da serie come Devil May Cry o God of War.
"Il protagonista è Gabriel Belmont, cavaliere della luce e membro di una leggendaria confraternita che da migliaia di anni protegge i deboli dalle oscure forze del male che si annidano nell'oscurità."
Parlando di giocabilità, il gioco è pensato per essere gustato con un joypad controller dotato di levette analogiche, e sebbene la versione PC sia completamente compatibile anche con i classici mouse e tastiera, l'utilizzo di un input device dedicato rende più interessante e comodo l'approccio ludico. Il grilletto sinistro permette di parare i colpi in arrivo, mentre con un rapido tocco dello stick analogico è possibile evitare le potenti mosse degli avversari. Un pulsante è relegato al salto, due agli attacchi in mischia, e uno al lancio del pugnale. Con la croce direzionale possiamo passare da un'arma all'altra, switchando rapidamente tra l'arsenale a nostra disposizione. La telecamera fissa non è certamente la migliore delle trovate del dev team spagnolo, un po' scomoda e poco funzionale in alcuni frangenti particolarmente concitati, ma con un po' di pazienza e qualche ora di gioco, non sarà difficile abituarsi. L'arma principale di Gabriel è la Combat Cross, una pesante croce in metallo alla cui estremità è attaccata una catena allungabile con la quale colpire i nemici a media distanza, grazie alle numerose combo offerte dal sistema di combattimento. Proseguendo nella storia troveremo degli upgrade per rendere il nostro strumento offensivo ancora più potente e temibile, e se non fosse abbastanza potremo comunque avvalerci delle armi secondarie, come i già citati pugnali, l'acqua santa o le fate, utili a distrarre i nemici o a creare degli interessanti diversivi. Affrontando le sfide posto lungo il percorso guadagneremo anche punti da spendere in nuove mosse da aggiungere al nostro repertorio, per arrivare al boss finale pronti al peggio. Le situazioni di gioco sono varie e quasi mai ripetitive, mentre gli enigmi stimolanti anche se non troppo difficili. Sebbene l'impostazione sia decisamente lineare, una prerogativa per il genere, l'esplorazione è interessante, soprattutto grazie a qualche livello labirintico e nel quale destreggiarsi, tra lunghe arrampicate e balzi da una piattaforma all'altra. Naturalmente affrontare il gioco alla difficoltà massima è una sfida di non poco conto, ma tutto sommato ci troviamo di fronte ad un gioco ben calibrato e sempre bilanciato. Abbiamo apprezzato anche le boss fight, nelle quali si rende necessario analizzare attentamente le mosse del nemico per individuarne i punti deboli, prima di passare all'attacco e quindi alla distruzione dello stesso boss.
UN'ARCHITETTURA GOTICA
Castlevania: Lords of Shadow - recensione - PC Sebbene l'intento di Konami fosse quello di portare su PC un gioco ripulito da imperfezioni e con un'immagine in grado di arrivare alle risoluzioni FullHD dei moderni televisori, il comparto tecnico di Castlevania non fa gridare al miracolo. La modellazione poligonale si mostra tutto sommato semplice, specialmente sugli abiti e sui personaggi in generale. Gli ambienti di gioco, dalla palude alle complesse architetture gotiche che contraddistinguono la produzione, sono valorizzati da un sistema d'illuminazione evocativo e ben realizzato, anche se poco dinamico e con delle ombre che potevano essere meglio curate. I filmati pre-renderizzati non riescono a mimetizzarsi con le scene realizzate on-live con il motore grafico, essendo le stesse a 720p utilizzate per l'edizione console. A questo si aggiunge un antialiasing (attivabile dal pannello delle opzioni avanzate ma non configurabile) che non riesce a mascherare le scalettature dei numerosi poligoni a schermo. Sono state migliorate le texture, ma a tratti intravediamo qualche superficie slavata e poco definita, mentre alcuni elementi mancano di tridimensionalità a causa di un bump mapping quasi assente.
"Il gioco di Mercury Steam e Konami rimane un fulgido esempio di action in terza persona, nonché una delle migliori rivisitazioni di un classico videoludico."
Sul fronte video in realtà il gioco funziona bene, soprattutto grazie ad uno stile grafico notevole e ad un design coi fiocchi: tuttavia le produzioni PC degli ultimi anni offrono quasi sempre dei filtri meglio implementati e quindi dei dettagli decisamente superiori. Quel che migliora sono gli effetti di fuoco e acqua, che non godono solo per la definizione superiore dell'immagine ma anche per dei riflessi più realistici e gradevoli da vedere, così come dei particellari meglio realizzati. La configurazione di prova è un Intel i7 3770K a 4GHz di clock, 16GB di memoria RAM e una scheda grafica NVIDIA GeForce GTX 780 con 3GB di memoria video dedicata, ovviamente in grado di offrirci un framerate solido e costante in ogni occasione. Siamo di fronte però ad un gioco che non necessita di una configurazione hardware top per girare al massimo del dettaglio: un processore dual core della famiglia i3 e una GPU gaming di fascia medio-bassa sono in grado di tener testa al facile compito, complice anche la telecamera fissa. L'audio di gioco è pieno e privo di sbavature, mentre ogni creatura, ambiente e arma a nostra disposizione sono caratterizzati da campionature audio di buona fattura. La colonna sonora ad opera di Oscar Araujo ricorda a tratti alcune delle composizioni dell'ormai famosissimo Hans Zimmer, grazie ad un epico crescendo di fiati, che aggiungono pathos nei momenti più drammatici. Il gioco è doppiato in sola lingua inglese (con sottotitoli in italiano) e ci permette di assaporare l'incredibile doppiaggio, con celebrità del cinema quali Robert Carlyle (nei panni del protagonista Gabriel), Patrick Stewart, Jason Isaacs e Natascha McElhone.
Una cosa ci siamo chiesti quando abbiamo appoggiato il pad alla scrivania, mentre i titoli di Castlevania: Lords of Shadow scorrevano sullo schermo del nostro computer: perché solo ora? Sebbene non sia insolito che questo genere di giochi approdi prima su home console e solo in seguito su Personal Computer, non riusciamo a comprendere la lunga attesa con la quale sono stati "puniti" gli utenti PC, una scelta per giunta in netto contrasto con delle leggi di marketing sempre più dure. A distanza di anni ci aspettavamo qualcosa in più da un porting della versione console, soprattutto parlando in termini tecnici. Il team doveva giocoforza adeguare la versione nativa a 720p alle risoluzioni superiori elaborate dalle attuali schede grafiche per computer, una cosa che è riuscita solo in parte e non proprio eccezionalmente. Nonostante tutto, il gioco di Mercury Steam e Konami - qui ripreso da Climax Studios proprio in occasione del porting - rimane un fulgido esempio di action in terza persona, nonché una delle migliori rivisitazioni di un classico videoludico assieme ai recenti Tomb Raider e Devil May Cry (DMC ad opera di Ninja Theory). Se amate gli action adventure e non lo avete ancora giocato, non esitate: Lords of Shadow è un gioco da non farvi scappare, anche a fronte di un prezzo molto interessante e dei DLC Reverie e Ressurrection, già inclusi nel pacchetto.
VOTOGLOBALE8
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Castlevania: Lords of Shadow

Disponibile per: XBOX 360 | PS3 | PC
Genere: Azione
Sviluppatore: Konami
Distributore: Halifax
Pegi: 18+
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 07/10/2010   
PS3: 07/10/2010   
PC: 30/08/2013   
Requisiti Minimi:
OS:Windows XP - Service Pack 3
Processor:2.4Ghz Intel Core 2 Duo
Memory:1 GB RAM
Graphics:Direct X9 compatible video card 512Mb Ram
DirectX®:9.0
Hard Drive:15 GB HD space

Requisiti Raccomandati:
OS:Windows 7 or higher
Processor:Quad Core CPU
Memory:2 GB RAM
Graphics:Direct X11 compatible video card with 1024Mb Ram
DirectX®:11
Hard Drive:15 GB HD space
Castlevania: Lords of Shadow
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Realizzare un seguito next gen degno di una saga come Castlevania non sembrava un impresa facile, soprattutto visti i precedenti tentativi. Konami aff...[Continua a Leggere]
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