Civilization 4 > Recensione
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Civilization 4 - Recensione

Inviato il 08/12/2005 da Stefano "B_ackbon_E" Brighenti
Civilization 4 - recensione - PC Inutile negarlo: Sid Meier lascerà sicuramente un segno nella storia dei videogiochi; e non stiamo parlando solamente di un capolavoro lanciato lì sul mercato, ma ci riferiamo a una vera e propria rivoluzione, che ha realmente modificato il gameplay di tutti i giochi strategici a turni (tbs d’ora in avanti).
La rivoluzione cominciò nel lontano 1991, quando Sid pubblicò il suo primo gioco di strategia: Civilization.
In solamente 3 mb di gioco, questo eccentrico e al tempo sconosciuto game-designer metteva nella mani del giocatore un'intera civiltà, col compito di farla sopravvivere ai millenni e alle altre civiltà in competizione, cercando il giusto equilibrio tra uso della forza bruta e ricerca scientifica, della diplomazia e guerra.
La reazione del pubblico di allora è facilmente immaginabile: a poche settimane dal release sul mercato Civilization aveva già scalato le vette di vendita, posizionando nei primi posti nella classifica dei videogames più venduti.
Il colossale successo (e gli incassi specialmente) convinsero Sid a lavorare su un secondo capitolo.
Qualche anno dopo ecco pronto Civilization II, che non solo riprese, ovviamente, le linee guide del predecessore, ma addirittura riuscì a superarlo in tutti gli aspetti possibili: forse è proprio questo che rivela l’estrema genialità di Sid Meier: l’abilità di riproporre un sequel rivoluzionato a tal punto da apparire completamente nuovo. Chi di voi potesse pensare che basti solamente aggiungere qualche elemento a casaccio, o applicare un restyling completo, decisamente si sbaglia, e le prove sono visibili un po’ ovunque: basta pensare a titoli come Doom 3 e Quake IV, che malgrado la moltitudine di lati positivi, non sono riusciti a innovare il genere e i risultati.
Tornando a Civilization, anche il secondo capitolo raccolse lo stesso successo del predecessore -forse addirittura maggiore- creando una solida e vastissima base di appassionati al genere.
Nel 2001 ecco arrivare il terzo capitolo, dopo non pochi problemi di diritti d’autore e di copyright, poiché una sconosciuta software house tentò di seguire la scia del successo della serie Civilization pubblicando un controverso sequel, Civilization: Call to Power.
Risolti i problemi di natura puramente legale, Civilization 3 e la sua futura espansione Play the World riscossero anche questi una moltitudine di critiche positive e di incassi.
Il problema di Sid adesso cominciava a diventare veramente serio: parafrasando una celebre frase “How do you improve on perfection”, il nostro programmatore, ormai diventato lead programmer e producer, doveva trovare qualcosa che riuscisse nuovamente a stimolare i giocatori a divertirsi col futuro capitolo della serie Civilization.
“Sul mio regno non tramonterà mai il Sole” - Carlo V
Le innovazione in Civilization 4 non mancano di certo, e malgrado i veterani della serie si troveranno a loro agio con le funzioni basi del titolo, come il movimento delle unità, o la costruzione di nuovi edifici nelle città, è vivamente consigliato seguire il tutorial, in quanto moltissimi aspetti appena accennati dei precedenti episodi, come ad esempio i bonus che i vari terreni offrono, o la gestione politica della propria civiltà, sono stati ampiamente espansi, sino a diventare nuovi elementi di gioco.
Uno degli aspetti migliorati rispetto ai titoli precedenti è, senza dubbio, la gestione delle risorse uniche: nei precedenti Civilization, fatta eccezione per il terzo capitolo, tutte le civiltà potevano liberamente costruire qualsiasi unità: i programmatori, per implementare questo aspetto in Civilization 4 hanno deciso di porre delle strette limitazioni: ad esempio, una civiltà, per poter costruire i Dragoni, delle potenti unità di cavalleria, necessiterà di alcune risorse, come il Ferro e i Cavalli. Ancora, in età moderna, per poter costruire i Carri Armati moderni, oppure le bombe atomiche, dovrete necessariamente avere a disposizione una fonte di petrolio per i primi ed una di uranio per le seconde.
Questo stratagemma ovviamente incentiva i giocatori ad espandere la propria civiltà, costruendo delle città prossime a risorse di questo tipo: inutile dirvi che, come accade anche nella realtà, si verranno a creare delle vere e proprie guerre, che potranno coinvolgere anche più civiltà, magari per conquistarsi un pozzo di petrolio attivo, o una piccola miniera di uranio.
Ovviamente la guerra non è l’unica soluzione per potersi accaparrare queste risorse speciali: se preferite utilizzare la diplomazia anziché i cingolati, vi basterà contattare un leader di un'altra civiltà e commerciare qualche vostro bene, un altissima somma di denaro o addirittura una città, in cambio della risorse che desiderate.
Durante una nostra partita, si è rivelato particolarmente efficace conquistare tutti i pozzi di petrolio di una nostra civiltà rivale prima di sferrare l’offensiva pesante contro le diverse città: con una serie di piccoli attacchi consecutivi, e rapidi raid delle forze speciali, siamo riusciti a lasciare senza nemmeno più un barile di grezzo questo nostro rivale: da quel momento in avanti, la strada per la vittoria è stata tutta in discesa: ci è bastato assaltare le loro sorpassate unità con i nostri moderni carri per trionfare in pochi turni.
Esistono comunque diversi tipi di risorse, non unicamente quelle che portano miglioramenti ai vostri apparati bellici, ma anche alcune che, ad esempio, velocizzano la costruzioni di edifici e meraviglie, o che giovano alla saluta dei vostri cittadini o ancora, che aumentano le vostre entrate.
Un'altra interessante novità di Civ 4 è l’introduzione di un avanzato sistema di controllo politico: mentre nei precedenti capitoli il giocatore si trovava davanti alla scelta di una sola possibile forma di governo, con dei vantaggi e svantaggi poco marcati, in questo seguito avrete a disposizione ben cinque diverse forme di governo per ogni possibile ambiente: questo significa che per esempio, la vostra politica economica potrà essere di mercantilismo, che vi porterà dei vantaggi interni ma penalizzerà i rapporti esteri, oppure di libero mercato, che al contrario favorirà la crescita economica. Un altro esempio può essere la vostra possibile politica religiosa: preferite essere una civiltà pagana oppure una fondata sulla teocrazia?
Come potete immaginare, le possibilità di sfumatura della vostra civiltà sono veramente moltissime.

Civilization 4

Disponibile per: PC
Genere: Gestionale
Sviluppatore: Firaxis
Civilization 4
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50 voti
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ND.
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