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Civilization V - Recensione

Inviato il da Simone Callioni
Definire Civilization come un semplice strategico a turni è sbagliato. L’esperienza ludica che da sempre caratterizza ogni capitolo della saga va ben oltre al semplice completamento dei propri obiettivi. Il titolo si intreccia infatti con dinamiche totalizzanti, con sottili questioni sociali, e con la materia stessa della storia degli uomini. Meticoloso all'inverosimile, ogni "Civ" ci mette di fronte ad un mondo attraversato da mille variabili, e per questo vivo, vitale. Un mondo in continua evoluzione, che rappresenta in maniera perfetta la fluidità del tessuto storico. Un mondo pieno, fatto di uomini e cose, di scelte importanti, di scommesse. Di una strategia sottile, che è al contempo bellica, civile e culturale. Chi non conosce la serie, visionaria quanto il suo creatore, potrà pensare che un'introduzione così lusinghiera sia esagerata e fuori misura. Si tratta invece di un giusto tributo ad una delle icone del videogioco, di quelle capaci di far innamorare intere generazioni. Avvicinarsi a Civ significa davvero avvicinarsi ad uno dei prodotti più curati di sempre. E, nel caso in cui ancora siate all'oscuro del talento di Meyer, questo capitolo potrebbe fare al caso vostro. Recuperando un concetto di base collaudato e magnetico, infatti, il geniale game designer si mostra ancora voglioso di apportare modifiche e migliorie al suo amatissimo strategico, regalando a tutti i videogiocatori un prodotto di prim'ordine.
 
Non solo un gioco
L’atmosfera che si respira fin dall'inizio, una volta entrati nel menù principale, lascia intendere chiaramente che l'intento di Civ V è quello di avvicinarsi il più possibile al pubblico. A tutto il pubblico. La parola d’ordine che caratterizzerà l’intera sessione di gioco è chiara: semplicità. E pare strano dirlo nel caso di uno strategico a turni, di quelli poi così vasti. Per chi non lo sapesse, l'idea alla base di Civ è quella di mettere l'utente nei panni del "leader massimo" di una civiltà, in modo che questa possa essere condotta dai tempi scuri della preistoria fino a quelli gloriosi della colonizzazione spaziale. Si capisce dunque che questo viaggio attraverso i secoli possa riservare più di una complessità, come ben sa chi ha già sperimentato le vecchie incarnazioni del brand. Non vogliamo dunque spaventare i fan di vecchia data (che aspettavano questo momento da molti anni): costruire un impero dal nulla non sarà un’impresa facile e banale. Non stiamo parlando infatti di "leggerezza" delle dinamiche di gioco, ma di immediatezza. Costruire strutture o addestrare unità, così come fondare nuove città satelliti o instaurare rotte commerciali, sarà davvero molto intuitivo. Scordiamoci quindi di dover scartabellare guide online per cercar di capire i vari menù contestuali reperibili in game: grazie ad icone comprensibili, ad un tutorial ben integrato, ad una serie di opzioni ben raggruppate, l'interazione con il popolo e l'amministrazione del potere saranno naturalissime, al contrario di quanto accade in molti altri strategici.
Ciò su cui dovremo invece concentrare i nostri sforzi, sarà una strategia vincente. Tutto passa, come nei vecchi capitoli, dalla gestione di tre elementi fondamentali: denaro, scienza e cultura. E' concentrandosi sulla produzione di questi tre "beni sociali", che è possibile portare il proprio popolo "alle stelle". Il denaro è ovviamente un elemento fondamentale per ogni tipo di sviluppo, dal momento che permette la costruzione e l'upgrade di nuove unità, così come la stipulazione di trattati ed alleanze. La scienza porterà svariati benefici alle vostre unità, aprendo inoltre la strada per la conquista di Alpha Centauri, evento epocale che potrebbe decretare la vostra supremazia. Anche la cultura è una variabile importantissima, dal momento che permette di attuare varie "politiche sociali", che in questo capitolo sostituiscono con successo le questioni legate a governo e religione, e che tratteggiano in maniera ineccepibile l'atteggiamento del vostro impero. Concentrarsi attentamente sull'accumulo di queste vere e proprie risorse è dunque la chiave del successo.
Indipendentemente dalla civiltà che decideremo di "adottare", ci renderemo però conto d'avere a che fare con popolazioni, sia barbariche che non, decisamente molto intelligenti ed intraprendenti. Una volta fondata la nostra città, dovremo sempre prenderle in considerazione al momento di decidere come impostare la nostra politica. Intraprendere la via della guerra senza avere una forte economia alle spalle ci farà inevitabilmente perdere la partita in men che non si dica. D’altro canto focalizzare tutti i propri sforzi solo sulla produzione e sul commercio ci esporrà ad eventuali attacchi da parte dei nostri nemici, o addirittura dei nostri alleati. Ricordiamo poi che la formulazione di trattati, accordi commerciali o alleanze non ci assicurerà perenne amicizia e collaborazione con i nostri "partner". I sotterfugi saranno all’ordine del giorno, e dopo alcune ore di gioco non ci stupiremo più di dover stipulare un patto segreto con la popolazione che, magari pochi turni prima, consideravamo l’acerrima nemica del nostro impero. Ovviamente la diplomazia sarà gestita magistralmente, attraverso statistiche molto elaborate che terranno costantemente conto di innumerevoli parametri: situazione economica delle popolazioni, forze militari presenti sulla mappa, alleanze precedentemente stipulate, tipologia di politica adottata. L’intelligenza artificiale è quindi un elemento importantissimo dell’esperienza ludica. Pur potendo selezionare ben 8 livelli difficoltà, le tecniche diplomatico-belliche dei nostri avversari saranno sempre a prova di un condottiero della stoffa di Napoleone. Attenti dunque ai sistemi con cui decidete di allargare l'influenza del vostro impero: fondare nuove città satelliti è in linea teorica un gioco da ragazzi. Tuttavia sceglierne attentamente l’ubicazione sulla mappa di gioco, in base alle risorse disponibili nei dintorni e alla presenza di altre colonie nemiche, ci fornirà un vantaggio tattico più o meno consistente. Come è ovvio aspettarsi la tempistica con la quale avvieremo la costruzione di un edificio o di un’unità rappresenterà poi una scelta chiave nell'economia di gioco. Ritardare la realizzazione di edifici importanti, che possano supportare la vostra civiltà dal punto di vista economico, diplomatico o militare, o ancora -come nel caso delle meraviglie- che siano in grado di sottolineare il rilievo culturale del popolo di cui siete condottieri, significa perdere il passo e avvicinarsi lentamente al declino.

Se la formula di base di questo quinto capitolo è rimasta pressochè invariata, la gestione delle unità sullo schermo è stata totalmente rivista.
Una delle novità più importanti è quella della griglia esagonale, che si ripercuote soprattutto sull'aspetto bellico. Oltre ad aprire nuove e sconosciute strategie di movimento delle unità militari, l'inedito sistema impedisce di ammassare sulla stessa "casella" unità civili e belliche. Diventa così necessario prestare attenzione alla disposizione del proprio esercito. Grazie a questa strategia, gli scontri diventano meno casuali, più ponderati, e l'utilizzo delle varie unità militari assume finalmente un rilievo che in Civ non ha quasi mai avuto. Insomma, anche grazie alle novità che riguardano la conquista delle città nemiche, il quinto capitolo della serie riesce finalmente a rifinire anche l'aspetto bellico, rendendolo profondo e appassionante.
Oltre a questa novità, ci accorgeremo che le funzionalità della mappa di gioco sono state modificate per permetterne una più agevole gestione. A fronte della grande profondità strategica garantita, come sopra dicevamo, da un'IA brillante e da un numero di variabili impressionante, incontriamo quindi altri accorgimenti che rendono l'esperienza più facile da avvicinare. Tramite la pressione di un solo tasto potremo osservare, oltre all’estensione dei nostri possedimenti, anche le risorse sfruttabili su ogni singolo "lotto" (field). Una volta comprato un lotto di terra sarà possibile anche tralasciare momentaneamente il suo mantenimento. Tramite un'utilissima opzione potremo ordinare ai nostri lavoratori di costruire automaticamente le strutture: sarà scelta così quella più redditizia disponibile in quel momento, grazie ad un'attenta analisi automatica di tutto il nostro territorio.
Potremo poi tener sempre sotto controllo la produzione delle nostre città, spostando il mouse sopra le statistiche in alto a sinistra: nel caso si necessiti di qualche risorsa aggiuntiva, saremo dunque in grado di aggiustare il tiro, costruendo i giusti edifici o sfruttando le trame commerciali. Oppure, potremo ricorrere all'influenza delle grandi personalità: artisti, condottieri e scienziati dai nomi famosi potrebbero essere indispensabili per assicurare preziosi bonus alle unità circostanti.
Come è stato precedentemente affermato, la semplicità che caratterizza questo nuovo capitolo è poi perfettamente sposata con l’immediatezza dei menù contestuali e dell'impianto di aiuti pensato per i meno esperti. Ad esempio, approfondire determinate conoscenze, andando per esempio ad interrogare uno dei quattro consiglieri che saranno sempre costantemente a nostra disposizione, non è assolutamente necessario per la vittoria. Tuttavia soffermarsi a studiare determinate proposte di alleanza o certi suggerimenti spassionati non è assolutamente una perdita di tempo. Niente è quindi precluso in maniera assoluta. Sia il cultore esperto, che da sempre ha amato il mondo di Civilization, sia il nuovo giocatore che non ha mai nemmeno sentito parlare degli strategici a turni potranno intraprendere il duro percorso per raggiungere la supremazia assoluta.

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Civilization V

Disponibile per: PC
Genere: Strategico
Sviluppatore: Firaxis Games
Pegi: 7+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: 2 Vs 2
Data di Pubblicazione: 24/09/2010
Requisiti di sistema minimi
Processore: Dual Core CPU
Memory: 2GB RAM
Hard Disk Space: 8 GB Free
Scheda Video: 256 MB ATI HD2600 XT o superiore, 256 MB nVidia 7900 GS o superiore
Scheda Audio: DirectX 9.0c-compatible sound card
DirectX: DirectX version 9.0c

Requisiti di sistema raccomandati
Processore: 1.8 GHz Quad Core CPU
Memory: 4 GB RAM
Hard Disk Space: 8 GB Free
Scheda Video: 512 MB ATI 4800 series or better, 512 MB nVidia 9800 series or better
Sound: DirectX 9.0c-compatible sound card
DirectX: DirectX version 11
Civilization V
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