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Company of Heroes 2: The Western Front Armies > Recensione
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Company of Heroes 2: The Western Front Armies - Recensione

Inviato il da Alessandro Agostinis
Dopo aver esplorato il fronte russo in tutte le sue sfaccettature, la software house Relic è pronta a lanciare su Steam la prima espansione standalone dell’acclamato Company of Heroes 2: il DLC The Western Front Armies. Come il titolo lascia intendere, questo add-on ci porterà sul fronte occidentale della Seconda Guerra Mondiale, ben più conosciuto dai giocatori non solo per la grande quantità di titoli che lo hanno esplorato, o per la mole smisurata di libri e documentari che lo hanno raccontato, ma anche per quanto è facile entrare in contatto con i ricordi che tutt'ora vivono nelle memoria di intere generazioni.
E' normale quindi che, rispetto alle fredde steppe delle campagne orientali, le questioni dell'Europa centrale abbiano un fascio ben diverso, agli occhi degli appassionati di strategia militare. Lucidate quindi stivali ed allacciate gli elmetti, si parte alla scoperta di questo update prettamente dedicato al multiplayer competitivo.
 
MULTIPLAYER ONLY
In questo pacchetto di espansione non esiste alcuna campagna single player. Western Front è stato concepito unicamente per il comparto multigiocatore, dal momento che Company of Heroes 2 vanta una community davvero molto attiva.
Le peculiari novità di Western Front sono fondamentalmente le due nuove fazioni giocabili e sei nuove mappe che si aggiungono a quelle del titolo base.
Gli eserciti U.S. Forces e Oberkommando West rappresentano indubbiamente la portata principale di questo DLC e, sebbene fazione americana avesse già fatto la sua comparsa nel primo Company of Heroes, traspare subito l'impegno con cui gli sviluppatori hanno cercato di differenziarla dal precedente capitolo. Anche la controparte tedesca, l’Oberkommando (l’alto comando delle forze armate), si presenta con una propria personalità, ben diversa dalla fazione sovietica e dalla Wermacht presenti nel titolo base.

Purtroppo nel momento in cui abbiamo testato il titolo, abbiamo registrato numerosi crash, che spesso e volentieri hanno interrotto le serrate partite giocate contro gli sviluppatori. Tuttavia conosciamo bene Relic e la sua dedizione nel supportare costantemente i propri titoli: siamo sicuri quindi che il team saprà migliorare la stabilità del prodotto.
Sul fronte tecnico siamo rimasti compiaciuti da alcune piccole migliorie, sicuramente non dovute per un'espansione del genere, ma che aiutano a costruire un'atmosfera più interessante. Ci sono ad esempio nuovi effetti di fumo e particellari per le esplosioni, ed il campo di battaglia risulta quindi più animato.
Le mappe vantano anche un level design eccellente, ispirato ai panorami europei che abbiamo visto nei più celebri war movie che hanno trattato il secondo conflitto mondiale. Sebbene in maniera meno preponderante rispetto alla versione “liscia” di Company of Heroes 2, fa il suo ritorno anche la neve, portando con se tutte le difficoltà che hanno ad esempio coinvolto le truppe alleate trincerate sulle Ardenne.
Anche il comparto audio di questo DLC non ha nulla da invidiare all’ottima realizzazione del titolo base: suoni, colonne sonore e doppiaggio (solo in inglese) si attestano sugli eccellenti livelli di produzione a cui gli sviluppatori ci hanno abituati.
U.S. Forces
La prima cosa che salta all’occhio, decidendo di utilizzare l'esercito USA, è il fatto che non dovremo costruire la nostra base. Tutte le strutture sono presenti sin dai primi momenti di gioco e per poter sbloccare la produzione dei mezzi più avanzati il giocatore dovrà schierare sul campo una squadra di fucilieri con un tenente, un capitano ed un maggiore. Ciascun ufficiale, oltre a sbloccare la produzione di un edificio, vanta abilità speciali come il lancio di fumogeni per confondere il nemico o la possibilità di ordinare devastanti attacchi di artiglieria.
Tra i mezzi che potremo schierare con le forze americane troviamo i famosi carri armati Sherman, ma anche mezzi più leggeri orientati nel supporto alle truppe sul campo.
Anche in Western Front saremo in grado di personalizzare il nostro di deck di comandanti prima di lanciarci sul campo di battaglia. Sicuramente il più interessante tra le fila degli yankee è quello che ci consente di schierare le truppe aviotrasportate in qualsiasi posizione della mappa di gioco. Potremo persino costruire delle piccole stazioni radio per avere lanci più precisi e impedire che i nostri paracadutisti finiscano nella linea di tiro di qualche pattuglia tedesca.

Da quello che traspare dalle nostre prova, la fazione U.S. è ben diversa da quella conosciuta nei capitoli scorsi. Si tratta di una fazione che vanta un’ottima fanteria e le cui unità possono rivestire più ruoli contemporaneamente, se opportunamente potenziate. E’ molto interessante anche il fatto che gli equipaggi dei carri armati possano scendere dal proprio mezzo per unirsi alla battaglia a piedi o eseguire riparazioni.
Questo apre il fronte a nuove tattiche per la conquista dei punti strategici, accettando però il rischio di lasciare al nemico la possibilità di sottrarci un mezzo “sguarnito”.
Ad ogni modo siamo certi che questa fazione sarà in grado di far felici soprattutto quei giocatori che cercavano qualche nuovo elemento strategico di rilievo. L'esercito USA è piuttosto dinamico, imprevedibile, e modifica integralmente le fasi preparatorie di costruzione della base, lasciando che i giocatori si concentrino invece sulla specializzazione dei reparti. Davvero un bel rinnovamento concettuale.
OBERKOMMANDO WEST
Anche la fazione Oberkommando riesce a scardinare le strategie ben rodate dei giocatori di lungo corso, rimarcando la discreta novità del pacchetto Western Front.
Si tratta di un’armata che punta tutto sulla mobilità e sui bombardamenti dalla distanza, utili a resistere in una lunga fase di mantenimento e accumulo risorse. Nei panni dei tedesci, la partita si sblocca infatti quando si riesce a schierare potentissimi carri armati come il famigerato King Tiger o il terribile Sturmtiger ed il suo potentissimo cannone da 308 millimetri. In particolare quest’ultimo mezzo è in grado di sparare un unico, devastante colpo in grado di spazzare via qualsiasi cosa sosti nell’area designata. Affinché questo imponente carro possa colpire ancora sarà però obbligatorio ordinare la lunga ricarica dell’imponente proiettile, esponendo l’equipaggio al fuoco nemico.

La base della fazione Oberkommando è costituita da una serie di camion che vengono riforniti, allo scadere di un countdown, senza alcun costo in risorse. E' insomma possibile schierarle la “carovana” in qualsiasi punto della mappa, e costruire una postazione avanzata. Questo rende la fazione Oberkommando estremamente mobile e difficile da intercettare per l’avversario. Oltretutto gli avamposti stabiliti sono in grado di curare automaticamente le truppe o di riparare i mezzi, e c'è persino un camion che monta un cannone anticarro. La fanteria dell’alto comando tedesco non è però potente come la controparte americana, a parte alcune truppe specializzate; resta tuttavia in grado di minare i punti strategici, e soprattutto può vantare su piccole postazioni di artiglieria mobile. Queste ultime, combinate ad un tipo di semicingolato che monta un faro in grado di vedere oltre la “fog of war”, permette di causare ingenti danni all’esercito nemico senza il rischio di esporre gli esploratori. Questa nuova fazione è indubbiamente quella ci ha più divertito, per la moltitudine di possibilità tattiche inedite legate alle sue caratteristiche.
The Western Front Armies si presenta come un DLC sicuramente solido, che farà felici i fan che popolano assiduamente i server di Company of Heroes 2. Peccato che manchi una campagna in single player, per un prezzo abbordabile ma non certo ridottissimo rispetto agli standard. Il punto di forza di questa espansione, al di là delle sei mappe molto ispirate a livello di atmosfera e design, è rappresentato dalle due fazioni, che modificano in maniera anche prepotente le tattiche consolidate.
Cambiando le logiche del “base building” e poi presentando unità parecchio dinamiche, Western Front ravviva notevolmente il reparto online del titolo Relic. Ovviamente è difficile capire, dopo un numero comunque contenuto di prove, come possa mutare il bilanciamento complessivo dell'esperienza di gioco, quali saranno le tattiche contenitive delle fazioni già presenti, e come si modificheranno i rapporti di forza degli eserciti. Sicuramente però The Western Front Armies rappresenta una bella occasione per stuzzicare la community.
Peccato per i numerosi crash in cui siamo incappati: speriamo che Relic possa rimediare.
VOTOGLOBALE7.8

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Company of Heroes 2: The Western Front Armies

Disponibile per: PC
Genere: Azione
Sviluppatore: Relic Entertainment
Data di Pubblicazione: 20/06/2014
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