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Counter-Strike: Global Offensive - Recensione

Inviato il da Alessandro Agostinis
Nato nel 1998 come una modification del primo Half Life, Counter Strike riscosse un successo strepitoso tra una comunità di giocatori che si cimentava per la prima volta con i padri degli fps online. Questo titolo offriva una giocabilità unica, capace di dare grandi soddisfazioni (e frustrazioni) impedendo il respawn continuo dei contendenti, e obbligandoli ad aspettare il prossimo turno per poter tornare in partita. Counter Strike: Global Offensive è la quarta incarnazione di questa saga; sviluppato da Hidden Path, il titolo che esordisce quattordici anni dopo l'originale è nato come un progetto destinato a mettere in diretta connessione il mercato console e quello PC. Una delle feature più interessanti e chiacchierate del progetto sarebbe infatti dovuta essere la possibilità di disputare partite cross platform tra utenti Pc e Playstation 3. Purtroppo, per il dispiacere di tutti coloro che volevano finalmente misurarsi con la “concorrenza”, affermando una volta per tutte la superiorità del proprio “credo videoludico”, a Marzo di quest’anno il publisher Valve ha preferito cancellare questa feature. Ciò nonostante, Global Offensive arriva sugli scaffali virtuali a ricordarci i pregi di un FPS interamente “skill based”, incurante della deriva fatta di Perks e Killstreak che negli ultimi anni è diventata purtroppo la norma.
 
TRA IL VECCHIO E IL NUOVO
Per coloro che non conoscono Counter Strike, Global Offensive potrebbe essere l'occasione giusta per scoprire un prodotto che difende fieramente l'impostazione “vecchio stile”, accentuando la competitività ed il fattore agonistico a dismisura. Le partite si basano su uno scontro tra due squadre, sono caratterizzate da ritmi accesi, e di mezzo non ci sono bombardamenti a tappeto ed elicotteri di ricognizione: soltanto le proprie abilità e la precisa conoscenza dell'arsenale e delle reazioni di ciascuna arma. All’inizio di ogni partita ciascun giocatore otterrà una certa quantità di denaro in base alle uccisioni e alle vittorie del proprio team: i soldi ottenuti servono ad incrementare il proprio armamentario acquistando mitragliatrici, fucili semiautomatici, granate e via dicendo,
"Global Offensive si ripresenta come un titolo vecchia scuola in tutta la sua bellezza e brutalità, dove anche un solo frag potrebbe farvi saltare di gioia, specialmente dopo ore di tentativi falliti nelle affollatissime partite online."
ma il perfetto bilanciamento rende il successo o la sconfitta un fattore legato soltanto alla rapidità, alla prontezza di riflessi, alla conoscenza della mappa. Dal momento che classicamente il respawn avviene solo alla fine di ogni “turno” di gioco, la tensione diventa palpabile fin da subito: esperienza e competitività è quello che serve per emergere.
Global Offense rivendica tutti questi aspetti, ed ha il coraggio di ripresentarli in un periodo in cui gli FPS sembrano invece muoversi nella direzione opposta: quella un po' chiassosa del respawn immediato e delle killstreak.
Per festeggiare la rinascita del brand, Hidden Path ha voluto introdurre ben quattro modalità di gioco derivanti dall’esperienza avuta negli anni passati. Inutile dire che le due modalità principali sono Classica Leggera e Avanzata, dove si possono rispettivamente giocare partite Defuse e Hostage. Le differenze sono sostanzialmente minime: l'opzione Leggera è pensata per i neofiti alla serie, dal momento che vengono disattivati fuoco amico, collisioni tra giocatori e la possibilità di acquistare corazza in kevlar ed elmetto (già equipaggiati di default); l'opzione Avanzata mantiene invece il livello di sfida che i veterani di Counter Strike hanno imparato a conoscere. In Defuse i terroristi devono riuscire a posizionare una bomba all’interno di siti prestabiliti dalla mappa di gioco, mentre i counter-terrorist si dovranno occupare di eliminare la squadra nemica ed eventualmente disinnescare l’ordigno. In Hostage  la situazione viene ribaltata e la banda di criminali dovrà difendere ad ogni costo  quattro ostaggi dalle squadre antiterrorismo, che hanno il compito di  raggiungerli e scortarli in una zona sicura.

Fanno un ritorno trionfale invece le modalità Corsa agli Armamenti e Demolizione, già viste nelle precedenti versioni della serie. La prima è l’unica modalità di tutto il titolo che prevede il respawn continuo dei giocatori senza obbligarli all’attesa del prossimo turno. Tutti i giocatori iniziano con la medesima arma e mano a mano che riusciranno ad “uccidere” gli avversari guadagneranno nuove bocche da fuoco. Sarà decretato vincitore del round il giocatore che riuscirà ad uccidere l’avversario con il solo coltello (l’ultima arma che viene sbloccata).
Demolizione è una variazione su tema, che riporta l’azione ad un unico spawn per turno, proprio come accade nella modalità classica. Ad ogni uccisione il giocatore otterrà un’arma o delle granate da poter utilizzare nel turno successivo, e fondamentalmente lo svolgimento della partita si basa sul classico Deatmatch a Squadre.
Anche se rappresentano un gradito ritorno, queste modalità sono del tutto secondarie nell'economia di un prodotto che si basa tutto sul fascino del game mode classico: ne sono prova i server di gioco. Tuttavia rappresentano un diversivo da chi magari preferisce alternare fasi di gioco dove sono d’obbligo le lunghe attese per il respawn, a qualcosa di più immediato e capace di tenere altissimi i ritmi. A supporto di queste modalità sono state create delle mappe apposite, più ristrette, tra cui citiamo la bellissima Bank, che garantisce una location suggestiva e diversi punti tattici.
Per ciò che concerne l’offerta di mappe in modalità classica, Hidden Path ha preferito la formula “cavallo vincente non si cambia”. Infatti, come in passato, troveremo tutte le mappe più amate e giocate negli ultimi anni: Dust, Dust 2, Aztec, Italy e Office. Fanno il loro grande ritorno (dopo una lunga assenza) le bellissime Inferno e Nuke. Fondamentalmente, grafica a parte, sono rimaste tutte le stesse, anche se si possono notare piccole variazioni, come nel caso della mappa Dust dove nel tunnel è stato inserito un accesso secondario ai piani superiori, per evitare le situazioni di stallo che spesso si verificavano negli scontri a fuoco.
QUANDO L’UOMO CON IL FUCILE INCONTRA QUELLO CON LA PISTOLA...
Global Offensive è stato concepito su PC per sopperire ai problemi sorti tra i giocatori di Counter Strike: Source ed il vecchio 1.6. Infatti sono in molti ad affermare che la versione 1.6 fosse superiore al Source per alcune meccaniche di gioco, come l’impossibilità di sfruttare il Bunny Hopping (ora fortemente limitato dalla stamina), il lancio delle granate (che era scriptato nel’1.6 data l’assenza del motore fisico) e il rinculo di diverse bocche da fuoco (troppo ridotto e semplificato nel Source, secondo alcuni). Quindi Global Offensive rappresenta per Hidden Path la chance di riunire la propria comunità di fan sotto un’unica bandiera. Tuttavia non è stata preclusa la possibilità di avvicinarsi ad un titolo così competitivo anche ai neofiti, e proprio per questo è stato creato un tutorial ad hoc che spiega per filo e per segno le meccaniche e le differenze di ingaggio che da sempre hanno caratterizzato Counter Strike. Sotto il profilo del gameplay, del resto, Global Offensive non si presenta come un titolo ristrutturato, ma ripropone le medesime meccaniche da fps old school mantenute in tutte le sue reincarnazioni. Innanzitutto c’è la totale assenza dell’iron sight (la mira di precisione), ed il tasto destro del mouse vi consentirà al massimo di zoomare solo con determinati fucili, o al massimo di cambiarne il rateo di fuoco. In secondo luogo la salute non si rigenera automaticamente, e sarà quindi obbligatorio muoversi con estrema attenzione nelle mappe di gioco. Non a caso una particolarità di Counter Strike è sempre stata che un solo colpo ben assestato potrebbe anche azzerare tutti i punti vita costringendo così l’attesa sino al prossimo turno per poter tornare in gioco. Data la discreta competitività dei match il tutorial per i nuovi arrivati è davvero necessario, per prendere confidenza con le diverse armi ed imparare a padroneggiarle.

In Counter Strike ciascuna bocca da fuoco presenta un proprio rinculo, precisione e rateo di fuoco. Avere in mano l’arma più grossa non sempre significa avere la vittoria in pugno; ad esempio il famigerato Ak 47 è un’arma molto temuta ed utilizzata dai giocatori veterani di CS, ma nelle mani di un novellino avrebbe lo stesso potere distruttivo di un fucile ad aria compressa. Ci vuole diversa pratica per capire come maneggiarla: servono raffiche brevi e si deve rimanere quasi sempre immobili quando si apre il fuoco, calcolando al millesimo di secondo la posizione esatta tra uno strafe e l’altro. La stessa cosa vale per il temuto Awp, il fucile più potente di tutto il gioco e capace di uccidere in un sol colpo, che nelle mani giuste potrebbe mietere vittime a non finire tra gli avversari. Tuttavia in CS ogni giocatore adotta il proprio stile di gioco e potrebbe capitare spesso che qualcuno si diverta ad “uscire dagli schemi”, utilizzando armi considerate “di ripiego” con ottimi risultati.
In questo nuovo capitolo fanno il loro ingresso per la prima volta ben tre nuovi oggetti equipaggiabili: ci stiamo riferendo al Taser e alle granate Molotov e Decoy. Il primo è considerato un’arma da “umiliazione”: seconda solo al coltello, è capace di buttare giù un avversario con un solo colpo dalla corta distanza, ma non sarà una sfida facile. La granata Decoy invece è un dispositivo di disturbo pensato per dare una falsa traccia sul radar degli avversari. Si tratta di un oggetto perfetto per chi ama ingannare il nemico e prenderlo di sorpresa alle spalle.
Il cocktail Molotov, dal canto suo, rappresenta la novità più rivelante, e incide pesantemente sul gameplay in modo del tutto positivo a nostro giudizio. Basterà lanciare la bottiglia incendiaria su una zona di passaggio per dare fuoco ad una vasta area, ed impedire agli avversari di avanzare o addirittura di sparare con precisione, dal momento che non è facile scorgere le figure tra le fiamme. Questa rudimentale ma efficace granata ha già trovato largo uso tra i giocatori che abbiamo incontrato online ed ha già dato prova di poter cambiare le carte in  tavola anche in mappe “storicamente” note.
Non ci sono mezzi termini dunque: Global Offensive si ripresenta come un titolo vecchia scuola in tutta la sua bellezza e brutalità, dove anche un solo frag potrebbe farvi saltare di gioia, specialmente dopo ore di tentativi falliti nelle affollatissime partite online. Anche il solo sopravvivere ad un round senza colpo ferire potrebbe indurvi un senso di fierezza che difficilmente si può ritrovare in altri fps di ultima concezione. Si tratta di un titolo perfetto per il gioco di squadra, ed anzi i lupi solitari tendono ad avere una vita breve. Una volta entrati in partita, magari grazie all'affiatamento coi compagni di squadra, è difficile non rimanere rapiti da questa formula “antica” ma dannatamente funzionale. L'impatto potrebbe essere traumatico, ma le soddisfazioni non mancheranno. Per i veterani di Counter Strike, invece, Global Offensive potrebbe davvero essere un capitolo “risolutivo”, anche se solo sulla lunga distanza sarà possibile valutare la redistribuzione delle community e le reazioni dei player più competitivi.
Counter Tecnique
CS: GO come il suo predecessore fa uso del motore Source, avvalendosi dell’ultima versione disponibile. Ciò ha consentito al team di inserire texture in alta definizione e una vasta scelta tra i filtri attivabili, tra cui addirittura l’MXAA. Ad ogni modo dobbiamo riferirvi che tenendo tutti i filtri attivati al massimo (specialmente l'MXAA incide particolarmente sulle prestazioni) abbiamo riscontrato piccoli ma fastidiosi cali nel framerate. Tenete conto che la nostra prova è stata fatta su un I5 2500 con 8 gb, DDR3 ed una 560 TI.
Per fortuna il titolo permette un’alta scalibilità e anzi vi è addirittura un’opzione per il “risparmio energetico”, pensata esclusivamente per i Laptop.

Nonostante il titolo graficamente sia molto più gradevole di Counter Strike: Source, non ci ha colpito particolarmente, e anzi potrebbe addirittura deludere chi si aspetta un altro “miracolo per gli occhi” come quelli visti in passato nei prodotti che utilizzavano lo stesso motore grafico (ci riferiamo in particolare a Team Fortress 2 e Left 4 Dead ai giorni del loro debutto). Tuttavia tra le novità “visive” si distinguono l’eccellente uso dell’ HDR e le nuove skin rimesse a nuovo, tra l’altro queste ultime dispongono di ragdoll ottimizzate che reagiscono molto più realisticamente all’impatto con i proiettili, e migliorano la disposizione dei corpi rispetto a CS:S.
A parte questo, il titolo vanta finalmente un’interfaccia utente più snella e moderna che riguarda anche il menù di acquisto in game, dove si possono comprare i vari articoli con l’uso del mouse, la “vecchia” pressione dei tasti o addirittura configurare dei loadout predefiniti tramite delle macro.
Una cosa che sicuramente farà piacere ai “fanatici del joypad” invece è che il pad 360 viene pienamente supportato dal titolo con un’ottima implementazione di questa periferica.
Per ciò che concerne il comparto sonoro, tutte le frasi in-game sono state ridoppiate in lingua originale, così che quello di Global offensive risulta di gran lunga il doppiaggio migliore di tutte le ultime incarnazioni di Counter Strike. Ci ha particolarmente colpito la colonna sonora, che ricorda tracce tipiche di un film di azione cambiando i ritmi e le note in base a come si svolge l’azione online. Davvero un ottimo lavoro sotto quest’aspetto da parte di Hidden Path
Counter Strike: Global Offensive rappresenta il grande ritorno della serie e riesce a soddisfare le richieste dei fan più accaniti, facendo sposare gli elementi più riusciti della versione 1.6 con quelli che invece primeggiavano in Source. Fanno la loro comparsa due “nuove modalità” che tuttavia rimangono secondarie al fascino delle classiche partite Deluse & Hostage. Tra le novità introdotte nell’equipaggiamento ciò che ci ha colpito di più è stato il cocktail Molotov, capace creare barriere di fuoco invalicabili e cambiare radicalmente le carte in tavole anche nelle mappe più conosciute di sempre: un’aggiunta davvero azzeccata.
Anche se si tratta di un titolo pensato e sviluppato per i veterani della serie, gli sviluppatori non hanno assolutamente voluto chiudere le porte a possibili nuovi acquirenti, anzi li accolgono a braccia aperte grazie ad un ottimo ed esplicativo tutorial, insieme alla possibilità di allenarsi con i bot offline e disputare partite online semplificate grazie alla modalità Classica Leggera.
Anche se sotto un nuova veste grafica (lontana purtroppo dall’eccellenza) il titolo si mantiene comunque saldo alle sue origini, tornando a sposare le meccaniche “vecchia scuola” che l’hanno fatto diventare un acclamato e-sport in tutto il mondo. Nonostante questo suo conservatorismo fosse inevitabile, è innegabile che qualcuno potrebbe avere l'idea di trovarsi di fronte ad un upgrade delle vecchie versioni. La componente Cross-Platform avrebbe potuto vivacizzare non poco le cose, facendo confrontare due community dalle abitudini diverse, e purtroppo il taglio di questa feature smussa la novità e l'impatto del prodotto.
Per la sua durezza e difficoltà non possiamo poi consigliare il titolo a chiunque, tuttavia chi volesse avvicinarsi a questo prodotto potrebbe essere incentivato dal prezzo decisamente user friendly, che si aggira sui 10 € tra le pagine del negozio Steam.
VOTOGLOBALE8

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Counter-Strike: Global Offensive

Disponibile per: XBOX 360 | PC | PS3
Genere: FPS - Sparatutto in Prima Persona
Sviluppatore: Valve
Distributore: Distribuzione digitale
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 21/08/2012
Counter-Strike: Global Offensive
7.5
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23 voti
7.5
ND.
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