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Crysis 3 - Recensione

Inviato il da Alessandro Sordelli
La saga di Crysis è sempre stata un punto di riferimento per il genere degli sparatutto, specialmente su PC, la piattaforma che ha dato i natali non solo al franchise di Crytek ed Electronic Arts, ma anche del genere FPS. Il primo Crysis fu una vera e propria rivoluzione in ambito videoludico, forte di un comparto tecnico mai visto prima e di un gameplay libero e divertente basato sul concetto di open world. Il secondo capitolo fu un cambio di rotta, probabilmente a causa della volontà di pubblicare il gioco anche sulle attuali console e non in esclusiva su personal computer. La software house con sede a Francoforte ci propone oggi il terzo ed ultimo capitolo della sua celebre saga, Crysis 3, degna conclusione di una storia che ha praticamente accompagnato una generazione di videogiocatori in sei anni, dal 2007 ad oggi, e più generazioni di hardware informatico sempre spremuto fino all'ultima risorsa.
 
COME UN PREDATORE
In Crysis 3 vestiamo i panni di Prophet, un supersoldato equipaggiato di nanotuta che abbiamo potuto conoscere all'esordio della saga di EA. Sono passati undici anni dai precedenti avvenimenti, giocati nei panni di Alcatraz in quel di New York, e le cose sono cambiate profondamente. C.E.L.L. ha chiuso in una gigantesca bolla trasparente quel che rimane della Grande Mela, per trasformare i CEF e la loro tecnologia in energia, al fine di vendere la stessa al migliore offerente. Come vuole Crytek, la trama è ricca di colpi di scena e di repentini e insoliti cambi scena, motivo per il quale non possiamo addentrarci troppo tra i meandri di una storia che dovrete scoprire da soli, verso quello che possiamo considerare un finale inatteso. La campagna si struttura in maniera pressoché identica a quella del precedente episodio: fortemente lineare, basata su una serie di obiettivi primari da conseguire per aprire le porte al livello successivo, e infine degli obiettivi secondari opzionali ma piuttosto facili da portare a termine, a qualunque livello di difficoltà. Nonostante la trepidante attesa degli amanti del primo episodio del franchise, in Crysis 3 non troviamo gli spazi aperti e liberi delle isole di Linshan del mare Cinese del Sud, ambientazione che ha caratterizzato il titolo del 2007.
"La nanotuta è la protagonista indiscussa dell'impianto videoludico messo in opera dalla software house tedesca, non una semplice corazza ma una vera e propria arma da combattimento."
Ci troviamo comunque al cospetto di un level design d'ampio respiro, almeno se paragonato con produzioni belliche tradizionali come Call of Duty (che effettivamente vivono più sull'esperienza multiplayer che su quella in giocatore singolo), con grandi possibilità tattiche e numerosi approcci per tutti i gusti e stili di gioco. Anche in questo caso la nanotuta è la protagonista indiscussa dell'impianto videoludico messo in opera dalla software house tedesca: non una semplice corazza ma una vera e propria arma da combattimento, emblema stesso della resistenza contro la razza aliena giunta sul pianeta Terra per colonizzarne la superficie. La nanotuta 3.0 è quasi identica a quella vista durante la nostra precedente visita a New York, con le stesse quattro feature speciali, ovvero invisibilità, resistenza, corazza e forza. Questi incredibili potenziamenti resi possibili dai naniti presenti in essa, ci permettono di fare cose del tutto impossibili per un qualsiasi essere umano, quindi correre velocemente quanto un automobile, eseguire balzi di sei metri, sollevare svariate tonnellate di peso sopra la testa e, ancor più importante, diventare completamente invisibili per non essere scorti da occhi nemici. Quest'ultima funzione della tuta è sempre stata una delle più importanti e una delle più utilizzate, e tale rimane per questo terzo ed ultimo capitolo di Crysis. La possibilità di non essere visti ci permette di aggirare i nemici, coglierli di spalle, eliminarli silenziosamente, oppure sgattaiolare di soppiatto senza uccidere nessuno, raggiungendo direttamente l'obiettivo posto sulla minimappa.
ARMI. TANTE ARMI.
Crysis 3 - recensione - PC La nuova nanotuta è un grande incentivo alle meccaniche di gioco, ma il vero elemento sorpresa è costituito dal Predator Bow. Apparso sin dal primo trailer del gioco, l'arma principale di Crysis 3 è un arco compound di eccezionale potenza e grande precisione, in grado di eliminare quasi tutti i nemici in maniera efficace ma soprattutto silenziosa. Il grande pregio dell'arma è la sua capacità di eliminare praticamente ogni tipo di nemico con un sol colpo: per i CEF dotati di corazza o più resistenti dovremo utilizzare dei dardi esplosivi o a frammentazione, ma la notevole efficacia dell'arma resta intatta. Ma questo non è tutto, perché l'arco può essere anche utilizzato in maniera creativa. Per esempio possiamo lanciare un dardo elettrico verso uno specchio d'acqua, così da friggere due o tre nemici in un sol colpo. Le normali frecce scoccate dall'arco possono essere recuperate direttamente dai cadaveri nemici o dai muri nei quali sono conficcate. Se decidiamo di scoccare il colpo con invisibilità attivata, non faremo rumore e pertanto non riveleremo al nemico la nostra presenza, motivo per il quale l'arco si conferma la migliore scelta per l'approccio stealth. D'altro canto, il peggior difetto dell'arco è dovuto allo scarso numero di proiettili che possiamo portare con noi in una sola volta, non più di nove, quindi la difficoltà nel recuperare le munizioni stesse. A metà dell'avventura si recupera anche il famoso fucile Typhoon, presentato da Crytek qualche mese fa in un trailer apposito. Questo fucile d'assalto creato dagli ingegneri del C.E.L.L. appositamente per contrastare le forze aliene, è in grado di sparare 30 mila colpi al minuto (500 al secondo), in una devastante gragnola di piombo a cui nulla può resistere. Anche in questo caso ci sono due precisazioni da fare: la potenza è devastante, ma deve fare i conti con un caricatore che si svuota all'istante e tempi di ricarica più lunghi rispetto a quelli di un normale fucile d'assalto Scar.
"L'arma principale di Crysis 3 è un arco compound di eccezionale potenza e grande precisione, in grado di eliminare quasi tutti i nemici in un sol colpo."
La restante rastrelliera delle armi rimane pressoché invariata rispetto a quanto ricordiamo dalla scorsa visita a New York, con pistole, fucili, lanciagranate ed esplosivi al plastico, per un totale di trentatre armi appartenenti a otto categorie. Come vuole la tradizione, la pressione del tasto X ci permette di modificare l'arma per montare ottiche e impugnature personalizzate, al fine di ottenere maggior stabilità, una mira migliore e in generale una maggior efficienza.
In questo terzo capitolo la nanotuta subisce qualche piccola modifica, ovvero la possibilità di essere personalizzata a piacimento attraverso un sistema di modding che possiamo costruire sulle nostre esigenze di gioco. All'interno dei livelli troviamo (nascosti) dei pacchetti upgrade per la nanosuit che ci permettono lo sblocco di particolari perks e potenziamenti, come la possibilità di rendere la tuta ancora più resistente ai colpi inferti dai nemici, un'invisibilità più duratura o un minor tempo di ricarica della stessa. Siamo in possesso di soli quattro slot, sui quali costruire un'armatura che ci identifica e ci accompagna durante le battaglie e i combattimenti.
L'impossibilità a salvare la partita in ogni momento è sicuramente la più grande mancanza del nuovo titolo di Crytek: vincolare il giocatore ai soli checkpoint prestabiliti risulta frustrante in alcuni momenti, specialmente se decidiamo di affrontarla ad un livello superiore al canonico "Soldier". Tuttavia, i giocatori hardcore potrebbero vedere in questa mancanza un'ulteriore ostacolo da superare, visto che giocando a livello Veterano o Supersoldato, le sfide non mancheranno di certo e farsi sorprendere da un gruppo di nemici in agguato potrebbe significare morte certa.
Per completare il gioco (a livello veterano) abbiamo impiegato esattamente sette ore e mezza, una longevità leggermente superiore alla media del genere che viene corroborata da un'offerta multiplayer completa e interessante.
TUTTI INVISIBILI APPASSIONATAMENTE

La modalità multiplayer di Crysis 3 ricalca quanto già visto nel precedente capitolo. Il gioco di Crytek si appoggia su MyCrysis, un servizio del tutto analogo a quello offerto da Battlefield con il suo Battlelog: qui i giocatori possono controllare in tempo reale tutte le loro statistiche di gioco e i dati degli utenti e amici da tutto il mondo, per avere una panoramica sempre completa di ciò che è stato fatto e giocato. Partita veloce permette di imbarcarsi in sessioni classificate e non, dando così possibilità al giocatore meno avvezzo di fare pratica con partite che non tengono conto di statistiche e punti esperienza. In alternativa sarà possibile scegliere il server nel quale giocare ed il game mode di nostro gradimento. Le modalità proposte, tutte pensate per un massimo di 16 giocatori, non hanno bisogno di particolari presentazioni e rispecchiano l'offerta classica del first person shooter online. Le prime partite potrebbero spiazzare gli utenti meno preparati: orde di giocatori invisibili che compaiono e scompaiono sul campo di battaglia, tra proiettili e frecce che schizzano da una parte all'altra senza criterio. In realtà è solo una questione di farci il callo ed abituarsi ad un gioco sicuramente diverso da quanto si vede negli sparatutto tradizionali.
La vera novità sul fronte del multiplayer è rappresentata dalla modalità Hunter, illustrata svariate volte sulle nostre pagine. Suddivisa in 5 round da 2 minuti ciascuno, Hunter mette a confronto i cosiddetti cacciatori (all'inizio due) con una squadra composta da 10 soldati C.E.L.L. Scopo dei cacciatori, dotati di nanusuit, invisibilità permanente e letale arco, è quello di eliminare nel ristretto intervallo di tempo disponibile il team avversario. I soldati, suddivisi in tre classi principali (Ranger, Sniper e Close Quarters), dovranno sopravvivere alle imboscate fino allo scadere del tempo, prerogativa decisamente non facile poiché ogni caduto andrà a rimpinguare le fila dei cacciatori. Da sottolineare che i C.E.L.L., vere e proprie prede, dispongono di alcuni gingilli tecnologici - come gli ologrammi - per confondere e sviare i letali e silenziosi nemici. Come avrete intuito si tratta di una modalità decisamente ispirata e divertente che da sola potrebbe valere il prezzo del biglietto per quanto concerne il lato multiplayer. Rimane da capire se ci saranno degli aggiornamenti costanti e dei nuovi pacchetti mappe come per gli altri titoli tripla A della scena shooter. Stando alle recenti parole di Cevat Yerli, il focus dell'azienda è proprio il multiplayer, e se la promessa è quella di un'offerta completa in tal senso, possiamo aspettarci dei continui update. A proposito di update segnaliamo che Crytek ha già caricato -il primo Marzo- una prima patch, che risolve alcuni problemi legati al sistema di mira ed all'utilizzo delle granate.
Durante le nostre sessioni di prova, volendo chiudere parlando dell'importantissimo netcode, non abbiamo riscontrato problemi di sorta. La presenza di server dedicati per la versione PC rende sicuramente il tutto più funzionale: a qualsiasi ora del giorno c'è davvero l'imbarazzo della scelta e, qualsiasi sia stata la selezione, non abbiamo riscontrato problemi di LAG o latenze di sorta.
TRE-PUNTO-ZERO
Crysis 3 - recensione - PC Gran parte del gioco si svolge nel crepuscolo di una città morta, chiusa da una volta semitrasparente ermeticamente sigillata e nella penombra di edifici scheletrici, completamente ricoperti da piante e rampicanti: la dura corteccia e le verdi foglie si sono sostituite al grigiore della metropoli più grande e importante del mondo, mentre le strade sono dei fiumi in piena con auto deformate e arrugginite che giacciono come scheletri di animali morti, simbolo di una natura che ha preso infine il sopravvento al dominio dell'uomo.
L'impianto grafico di cui fa sfoggio il nuovo gioco di Crytek è davvero sbalorditivo ed eccezionale: nessuno può negare che Crysis 3 detta ora legge in termini di realismo e qualità grafica, un primato che probabilmente resterà imbattuto per molto tempo (anche se l'imminente Arma III potrebbe avere le carte per rivaleggiare). La complessità delle texture e la mappatura bump, i modelli poligonali e l'arrotondamento degli stessi grazie al sistema di antialiasing, motion blur, effetti atmosferici e particellari: tutti questi elementi collaborano tra di loro per creare una vera sinfonia visiva che, su computer, è lo stato dell'arte nonché massimo traguardo nell'ambito videogame.
Abbiamo effettuato il nostro play test con un PC equipaggiato di CPU Intel i7 3770K a 3,9 Ghz, 16 GB di memoria RAM DDR3 e una GeForce GTX 680 dotata di 2 GB di memoria dedicata. Con i settaggi grafici a livello Ultra, quindi con filtro MXAA a 16x e risoluzione 1920x1080, abbiamo ottenuto degli ottimi risultati pur non essendo riusciti ad ottenere i 60 frame costanti e puliti che solitamente si bramano e agognano quando si gioca su personal computer. Alla fine lo sappiamo bene, quando Crytek si mette all'opera per realizzare un gioco per la piattaforma PC, non pensa all'hardware di oggi ma a quello che verrà, e non a caso il gioco dà il meglio di sé quando accompagnato dalla recentissima GeForce Titan - da poco uscita sul mercato.
Le prove sono stata eseguite con due differenti schermi e quindi due diverse risoluzioni, 1080p su rapporto 16:9 e 1050p su formato 16:10, ottenendo risultati quasi analoghi con tutti i dettagli impostati a Ultra. In entrambi i casi il framerate medio si attesta intorno ai 40-45 fps, con picchi di 60 nelle zone meno complesse e negli interni e 30 quando esploriamo le aree più vaste e ricche di dettagli. La scheda video lavora davvero a pieno carico e le temperature della GPU ne sono la chiara prova. L'acqua è uno degli effetti che ci è piaciuto di meno: meno dinamica di quanto ci saremmo aspettati e stranamente scattosa quando qualcosa vi entra in contatto. Nessun bug degno di nota, ma mettiamo in evidenza un'IA non proprio brillante in alcuni particolari frangenti. Proprio in questi giorni la comunità si è accorta di un bizzarro difetto dell'impianto grafico, ovvero di considerevoli rallentamenti e cali di framerate negli scenari e nelle ambientazioni dove sono presenti corde e funi, uno spiacevole effetto che abbiamo potuto constatare con mano durante la nostra prima run e nei successivi test singoli. Nulla di allarmante naturalmente, un piccolo problemuccio che probabilmente troverà risoluzione con la prima patch.
Grande qualità anche nel comparto audio, grazie ad un suono sempre calibrato e molto coinvolgente. Le varie ambientazioni sono infatti ben caratterizzate non solo nella grafica e nella differenza di luci e cromie, ma anche per la presenza di campionature ambientali sempre diverse e perfette per i vari contesti. Alla composizione musicale questa volta non c'è Hans Zimmer, ma la produzione è riuscita ad elaborare un nuovo tema altrettanto intenso, degno di quest'ultimo capitolo della trilogia Crytek.
Crysis 3 rispetta esattamente le aspettative che ci eravamo fatti: un gioco divertente sul piano ludico e tecnicamente perfetto nella sua incarnazione su personal computer. Quelli che si aspetta qualcosa in più troveranno una nanotuta dotata di alcuni sostanziosi miglioramenti, un parco armi ancor più variegato e divertente da utilizzare, e infine un comparto tecnico allo stato dell'arte, praticamente privo di qualsivoglia sbavatura o imperfezione. Quelli che attendevano un prodotto diverso potrebbero invece rimanere delusi, visto che, aggiunte a parte, il nuovo episodio di Crysis resta una versione potenziata e migliorata del pacchetto rilasciato sul mercato ormai due anni fa, questa volta ambientato in una New York selvaggia e pericolosa, con degli scenari ben costruiti ma anche molto ripetitivi. Nonostante l'ottima offerta sia sul piano del single player, più longevo della media, con un multiplayer competitivo e appagante, bisogna comunque sottolineare che Crysis 3 non porta nulla di nuovo ad un genere che fatica a calcare nuove strade. Resta piuttosto un grande esercizio di virtuosismo, come è sempre stata la saga ideata da Crytek, che fa appello anche alla meraviglia visiva per magnetizzare il giocatore. Consigliato a tutti gli amanti del genere e a chi è intenzionato a mettere a dura prova il proprio hardware.
VOTOGLOBALE9
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Crysis 3

Disponibile per: XBOX 360 | PC | PS3
Genere: FPS - Sparatutto in Prima Persona
Sviluppatore: Crytek
Distributore: Electronic Arts
Data di Pubblicazione: 21/02/2013
Crysis 3
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