Divinity 2: Ego Draconis > Recensione > Versione Analizzata PC
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Divinity 2: Ego Draconis - Recensione - Versione Analizzata PC
Inviato il 26/11/2009 da Tommaso "Argento Soma" Pieralli
Strano il mondo del marketing dei videogames: dopo la laconica assenza di esponenti di spicco della categoria, a distanza di circa un mese escono tre titoli molto attesi dai fan di RPG occidentali. Naturalmente stiamo parlando di Risen, Dragon’s Age Origins e del titolo che andremo ad analizzare in questa sede: Divinity 2: Ego Draconis. Il gioco è sviluppato dalla software house belga “Larian Studios”, fondata nel 1996 e venuta alla ribalta nel 2002 con il loro primo gioco mainstream: “Divine Divinity”. Da allora hanno prodotto un piacevole spin-off della serie intitolato Beyond Divinity, e concentrato poi tutte le loro forze nello sviluppo di questo nuovo capitolo ufficiale della serie. Punto centrale dell’intera saga è la trama, che si snoda attraverso situazioni classiche da mondo fantasy, ma ha dei piacevoli tocchi di classe che impreziosiscono la narrazione. Andiamo con ordine.
Trama
Millenni fa un male oscuro e malvagio cercò di conquistare il mondo, e fu solo grazie al sacrifico del Concilio dei Sette che il mondo si salvò. Per ricordare l’estremo sacrificio del concilio, fu fondato l’ordine del divino con lo scopo di tramandare le antiche conoscenze e formare nuovi eroi pronti alla lotta contro le forze oscure. Secoli dopo, il male, sotto forma di Culto dell’Anello nero, si riaffacciò sul mondo di Rivellion, con lo scopo di far rinascer il signore oscuro nel corpo di un infante. L’unica speranza risiedeva in un'antica profezia tramandata dall’ordine: un divino salvatore nascerà e porterà la pace al mondo delle sette razze. Lucian è il nome del predestinato, che dopo estenuanti battaglie e perigliosi viaggi riuscì a sconfiggere il culto ma non ad impedire che il Dannato si reincarnasse nel piccolo. Asceso ormai a semi-divinità e conosciuto ai più con l’appellativo di “Divino”, il nostro "eroe per caso", non fun in grado, per la sua salda moralità, di donare la morte al neonato, e decise così di allevarlo. Gli diede nome Damian e per anni vissero in tranquillità e felicità. Ma forse non c'è scampo alla predestinazione, ed i sotterfugi dei malvagi sono sempre in agguato. Stavolta la minaccia prende le sembianze di Ygerna, un ragazza incaricata di guadagnarsi la fiducia e l’amore del giovane, cercando di riportarlo sulla via della perdizione. Con il passare del tempo, ed il legame fra i due sempre più forte, i malefici poteri di Damian iniziarono piano piano a risvegliarsi. Non passò molto tempo perchè si trovassero prove che legavano la giovane alle nuove propaggini del culto, e la condanna a morte fu l’unica scelta possibile. Ma proprio mentre la sentenza veniva eseguita, il Dannato fece la sua comparsa, giurando vendetta al padre adottivo. Seguirono anni di guerra, che si rivolsero a favore del Divino, che imprigionò Damian ridonando prosperità al popolo. Ma si sa il male non ha mai fine: durante la sua prigionia il prescelto dalle tenebre crebbe in forza e potere, riuscendo nell’impossibile: fuggire dal Nemesis. Ricostruì la sua armata e scatenò nuovamente una guerra contro le forze del bene. L’esito della battaglia fu a lungo incerto, ma poi accadde l’impensabile: un cavaliere-drago tradì ed uccise il Divino. Damian, che aveva ottenuto la sua vendetta, ordinò al suo esercito di ritirarsi: questioni più urgenti lo attendevano. Passarono anni di pace e serenità ma qualcosa stava cambiando: è in questo periodo che le nostre gesta da novello ammazza-draghi (e futuro cavaliere-drago) hanno inizio.
Essere Drago
Divinity 2: Ego Draconis - recensione - PC Come già accennato, il gioco esce sì in un periodo piuttosto affollato, ma porta con se diversi aspetti molto interessanti, capaci di renderlo una valida alternativa ai titoli più blasonati. Il prodotto si presenta come un action-rpg con visuale in terza persona alle spalle del protagonista: così come nel caso del suo predecessore, è possibile impostare il proprio aspetto esteriore. Niente di così completo come nel recente Dragon’s Age, ma la personalizzazione è sempre una feature ben accetta. Avremo la possibilità di scegliere sesso, capigliatura, la forma del viso e la voce, ognuno con quattro/cinque opportunità diverse. Una volta scelto il nostro Avatar verremo catapultati nel gioco, dove ci attende un piccolo tutorial; i comandi non si discostano molto dagli standard del genere: il movimento del personaggio è affidato al ormai collaudata coppia mouse+tastiera, dove il primo è deputato al comando della visuale e agli attacchi mentre la seconda al movimento ed alla scelta delle varie abilità da utilizzare in battaglia (suddivise in dieci slot veloci, otto per i poteri e due per le pozioni). Proseguendo il tutorial ci viene data la possibilità, grazie ad un piccolo escamotage, di provare i poteri di ogni classe: il guerriero è specializzato nei danni in mischia, il ranger negli attacchi a distanza e nell’occultamento, il mago negli incantesimi di attacco e cura ed infine il sacerdote che è esperto nell’evocazione delle creature. Comuni a tutte le specializzazioni, le abilità della categoria ammazza-draghi, dove rintracciamo i poteri più interessanti. Due note su quello che abbiamo appena enunciato: con il proseguo del gioco avremo sempre la possibilità di scegliere le abilità e gli attributi che più ci aggradano, per creare un personaggio che si adatti perfettamente al nostro stile di gioco; i poteri tra cui scegliere sono tanti e molto variegati, 62 per la precisione (in questo conteggio sono comprese anche le sette abilità della forma del drago), e vanno da attacchi in corsa fino ad evocazioni di demoni e mostri vari, passando per poteri di rigenerazione ed elusione. Ognuno di questi inizialmente ha solo cinque gradi, ma avanzando nell'avventura sarà possibile potenziarli fino a 13 volte. Insomma per quel che riguarda la varietà, Ego Draconis ha davvero poco da invidiare ai diretti concorrenti. Molto interessante è scoprire qualche abilità che definiremmo davvero "unica", in grado di caratterizzare fortemente tutta la progressione. Con un piglio di originalità insolito, infatti, Divinity 2 propone la telepatia. Questa permette al nostro personaggio di leggere i pensieri della gente, al costo della propria esperienza, scoprendo nuove strade per completare le “Quest”. Una sorta di "tributo" al Gdr cartaceo, questa opzione risulta finemente intarsiata con la struttura del gioco e con la sua sceneggiatura. La risoluzione delle missioni, soprattutto di quelle secondarie, molto meno pilotate rispetto alle quest che compongono la storia principale, può essere seriamente influenzata da questa opzione, così come dal tipo di moralità che decidiamo di adottare. Si compone, in questa maniera, una progressione vivace, davvero libera dai soliti "binari narrativi" che usualmente si avvertono in RPG di questo genere.
Fra le opzioni inedite, troviamo anche la trasformazione in Drago, che risulta molto appagante e divertente, anche se, in questo caso, piuttosto limitata da un design che permette di sfruttarla appieno solamente in determinate situazioni. Potremo infatti combattere soltanto contro determinati mostri volanti, ed attaccare alcune strutture ben precise, senza la possibilità di sfogare tutto il nostro potere su nessuna creatura terreste. Naturalmente ci saranno intere sezioni dedicate, ben sviluppate ed estremamente coreografiche, ma per l’intera durata dell’avventura avremo sempre la netta sensazione che si tratti di un diversivo molto più inquadrato, un po' fuori posto se si considera l'estrema "libertà" concessa in dote al videoplayer. Un ultimo appunto è da spendere sulla difficoltà del gioco, decisamente molto alta. I combattimenti impegnano notevolmente, e la mancanza di qualsiasi aiuto per le missioni secondarie potrebbe lasciare a volte senza appigli anche i giocatori più navigati. Una scelta che ci pare comunque sensata, capace di rendere l'esperienza ludica ancora più vicina ai gusti degli amanti dei gdr cartacei.
 
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Postato da DjDrake il 26/11/2009 alle 13:29
Quando la videorecensione? :D
Postato da tassativo1983 il 26/11/2009 alle 18:39
e si quando....
Postato da Link-F il 27/11/2009 alle 9:53
Non so se ce la facciamo con la videoreview per questo titolo. Chiedo ai responsabili e vediamo cosa si può fare^^
Postato da punkboot il 27/11/2009 alle 10:07
Sono molto indeciso...forse prenderlo nello stesso periodo di DA non è il caso...potrebbe non reggere il paragone...
Postato da GfxManEye il 27/11/2009 alle 10:17
Siamo un'attimo in standby con le videorece, di nuovo, in attesa del trasferimento del materiale video nella nuova sede. Riprenderemo a breve, magari una settimana.
Postato da Diobrando_21 il 27/11/2009 alle 14:15
veramente un bel gioco! finito dragon age mi butto subito su questo:eheh:
Postato da BlackGolem il 27/11/2009 alle 15:30
sembra proprio un bel gioco....
ottima rece!
Postato da Mage of Oz il 27/11/2009 alle 18:45
Vorrei prenderlo, però in rete ci sono pareri molto contrastanti....

sono indeciso :unsure:
Postato da Diobrando_21 il 28/11/2009 alle 4:03
ma il parlatonon esiste in it aliano?

Divinity 2: Ego Draconis

Disponibile per: XBOX 360 | PC
Divinity 2: Ego Draconis - recensione - PCClicca per Ingrandire Genere: Action RPG
Sviluppatore: Larian Studios
Pegi: 12+
Pegi Descrittore: Non disponibile
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Requisiti Hardware PC:
Sistema Operativo: Windows XP or Windows Vista
Processore: 2.0 GHz o superior
RAM: 1 GB
Scheda Video: 64 MB compatibile con DirectX 9.0c
Scheda Audio: Versione 9.0c o superiore
Altro: Keyboard and Mouse
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 27/11/09   
PC: 27/11/09   
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Divinity 2: Ego Draconis
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