GIOCHI PC

: Notizie, Recensioni, Anteprime e Video
Forced > Recensione
5 Commenti
Stampa
+0
     
+0
+0
+0

Forced - Recensione

Inviato il da Matteo Viscuso
Gravato dall'onere di smisurate aspettative, Diablo 3, alla sua uscita, ha suscitato reazioni contrastanti da parte dei vecchi fan della serie Blizzard. Della delusione sono probabilmente complici i ricordi dei primi due capitoli della trilogia, deformati dall'aurea luce della nostalgia che spesso idealizza le passate esperienze ludiche, facendoci apparire ogni nuova proposta come un pallido surrogato dell'originale. In attesa che Blizzard risollevi le sorti del suo campione d'incassi con l'espansione Reaper of Souls, molte piccole software house hanno tentato di approfittare di questo diffuso rimpianto per il passato proponendo cloni con un gameplay tutto sommato tradizionale, solido e senza fronzoli. Il più celebre di questi epigoni è senza dubbio Torchlight. Per via della sua estetica cartoonesca, Forced potrebbe facilmente correre il rischio d'essere assimilato al titolo dei Runic Games. Paragone che ad uno sguardo più attento si rivela subito inappropriato e fuorviante. La strada intrapresa dai giovani ragazzi dei BetaDwarf è infatti quella dell'innovazione, puntando tutto su un co-op che ibrida, attraverso un'inedita commistione, meccaniche da action RPG ed elementi da puzzle game.
Opera prima di un piccolo team di otto componenti, Forced è stato caratterizzato da un rocambolesco sviluppo che ci offre una preziosa testimonianza della determinazione che anima molti dei protagonisti della scena indie. Secondo quanto riferito dagli stessi sviluppatori, il progetto ha preso forma in un'aula universitaria illegalmente occupata nella quale il nucleo originario dei BetaDwarf si riuniva per lavorare. Dopo essere stati scoperti e cacciati, i coraggiosi sviluppatori hanno dato fondo a tutti i loro risparmi per trasferirsi alla periferia di Copenaghen, in una piccola proprietà che trasformano in improvvisata sede dei loro uffici. Ricorrono a Kickstarter: la loro campagna di finanziamento ha successo ma solo per un soffio, e presto si ritrovano nuovamente al verde. I due fondatori sono dunque costretti a contrarre un debito bancario per una somma pari a 200.000 dollari. É solo dopo tre anni di estenuante lotta che Forced riesce finalmente ad approdare su Steam, rivelandosi un discreto successo (con più di 100.000 copie vendute). Il resoconto è una limpida istantanea che ci dice della grande dedizione e passione necessarie per produrre titoli che non godano dell'appoggio finanziario degli immensi capitali garantiti dalle major.
Quando la storia è di troppo
Sono già trascorsi un paio di mesi da quando Forced è stato pubblicato, ma è da appena una decina di giorni che è ufficialmente disponibile la traduzione italiana (ovviamente soltanto i sottotitoli). Sforzo da non sottovalutare (soprattutto se viene da una piccola compagnia indie), ma che l'esilità dell'impianto narrativo rischia di far apparire, se pur apprezzabile, assolutamente superfluo.
Il giocatore impersonerà un non meglio precisato gladiatore costretto dai Guardiani, una sorta di potente razza aliena, ad esibirsi in una serie di prove per guadagnare la propria libertà e quella della sua stirpe. Al nostro fianco avremo Balfus, una sfera luminosa che ci farà da mentore, assumendo, al contempo, la funzione di narratore. Sarà il nostro spirito guida a trasmetterci le poche e vaghe informazione sull'assurdo universo nel quale è ambientata la vicenda. Il racconto si articolerà attraverso il progressivo passaggio tra aree che fungono da "hub" e dalle quali sarà possibile accedere ad una serie di arene di difficoltà crescente, l'ultima delle quali ospiterà un Guardiano da abbattere prima di passare alla prossima macrosezione. Il protagonista è afflitto dalla “sindrome Gordon Freeman": non una sillaba uscirà dalla sua bocca dall'inizio alla fine dell'avventura. Si tratta, ovviamente, del tradizionale (ed ormai largamente abusato) espediente del personaggio "contenitore neutro" che, certo, non aiuta a dare spessore al racconto.

Il livello qualitativo dell'intreccio elaborato dai BetaDwarf è tale da indurci a sostenere che sarebbe stato assai meglio se Forced non avesse avuto affatto alcuna velleità narrativa. Dialoghi insulsi, mal scritti e mal recitati (fortunatamente skippabili) si ostineranno invece ad accompagnarci nel corso del nostro lungo viaggio. Nella speranza che il successo ottenuto dal gioco permetta ai giovani sviluppatori d'ingaggiare uno sceneggiatore migliore dell'attuale, non possiamo che constatare come l'impianto narrativo di Forced sia fallimentare sotto ogni punto di vista. Difficilmente, però, il pubblico degli appassionati di hack and slash si curerà troppo della povertà del racconto (dopotutto nemmeno Diablo 3, attualmente il massimo esponente del genere, può vantare una storia memorabile); piuttosto sarà certamente più interessato a conoscere le meccaniche di gioco. Andiamo dunque ad esaminare il vero cuore pulsante di Forced: il gameplay.
Vietato ai solitari
In un genere restio a mutazioni troppo radicali, i BetaDwarf hanno avuto il coraggio di rivedere le coordinate classiche dell'action RPG attraverso uno sguardo risolutamente innovativo.
Il sistema di combattimento skill based ha il merito di disincentivare il grinding. Non esistono infatti upgrade che accrescano le statistiche dei nostri personaggi. L'equipaggiamento offre solo quattro alternative; potremo effettuare la nostra scelta ogni qual volta ci troveremo nell'anticamera che precede ogni arena. Un arco, un grosso martello da battaglia, due veloci pugnali ed uno scudo di ghiaccio: ciascuna arma è dotata di diverse combinazioni offensive grazie alla progressione (lineare) delle skill, attive e passive, che potremo sbloccare accumulando cristalli. Questi saranno i premi per il superamento delle nostre prove. Il successo ci assicurerà almeno un cristallo ma potremo ottenerne sino a tre riuscendo a completare la sfida all'interno di un limite massimo di tempo e soddisfacendo uno specifico obiettivo facoltativo.
Le novità di gameplay sono soprattutto legata all'utilizzo della sfera luminosa che vi accompagnerà nelle vostre imprese. Le arene non metteranno alla prova soltanto la vostra destrezza con mouse e tastiera (o controller) ma anche la vostra perspicacia, proponendo rompicapo risolvibili soltanto attraverso il corretto impiego di Balfus, il vostro "mentore spirituale". Premendo il tasto "spazio" potremo infatti piazzare e richiamare la nostra sfera o, in alternativa, ordinarle di seguirci. Questi semplici comandi ci daranno non solo la possibilità di far interagire il globo luminoso con altari e totem che le conferiranno poteri distruttivi, curativi o brevi "buff" sulla velocità, ma anche di attivare i marchingegni necessari alla risoluzione dei puzzle ambientali. Il nostro sferico compagno ci darà infatti la possibilità di spostare grossi blocchi al fine di attivare pedane o impedire a fasci infuocati di ridurci in cenere. Tutto ciò mentre fronteggeremo orde di coriacei nemici.

Le innovative meccaniche proposte dal giovane team danese saranno però apprezzabili solo a patto di poter contare su compagni fidati con i quali condividere la propria partita in co-op. Pur disponendo di una modalità single player, Forced è assolutamente da evitare se volete dedicarvi a sessioni di gioco in solitario. Il vostro globo luminoso (che sarà sempre uno, qualunque sia il numero di partecipanti alla partita) dovrà infatti essere spostato seguendo traiettorie e geometrie studiate per esprimere il massimo del loro potenziale ludico in compagnia di amici (rigorosamente connessi attraverso programmi come TeamSpeak o Skype). Da soli le divertenti meccaniche congegnate degli sviluppatori divengono un estenuante balletto, avanti ed indietro, da una parte all'altra dell'arena, al fine di spostare Balfus, mentre schiere di feroci creature tenteranno di circondarvi, impedendovi ogni movimento. Le partite in single player sono insomma poco stimolati oltreché insopportabilmente frustranti. Nel caso dunque non riusciate a convincere i vostri amici ad acquistare una copia di Forced, il consiglio è quello di rivolgervi a qualche altro prodotto più confacente alle vostre esigenze.
La frustrazione però, non è generata soltanto dall'estrema difficoltà delle sfide proposte, ma anche da oggettivi difetti tecnici. Primo fra tutti l'imprecisione della camera che allarga e restringe dinamicamente il campo per tentare di tenere tutti i giocatori all'interno del proprio angolo visivo, ma finisce per lasciarne spesso qualcuno oltre i confini dell'inquadratura. Inoltre i movimenti della visuale sono lenti e spesso non riescono a star dietro agli scatti dei giocatori. Le incertezze della camera si traducono facilmente in spietate morti. In un titolo privo di checkpoint ed in cui ogni errore si paga ripetendo da capo l'intero livello, morire a causa dell'incuria dei programmatori può essere piuttosto irritante.
Inoltre i nemici verso i quali indirizzeremo i nostri attacchi non vengono in alcun modo evidenziati. Ciò, nelle fasi più concitate nelle quali saremo circondati da decine d'infide bestiacce, renderà difficile individuare, nel mucchio, l'obiettivo dei nostri colpi.

Le arene che affronteremo in Forced sono di dimensioni contenute (molto lontane dalle ampie aree esplorabili di Diablo 3 o Torchlight 2). D'altronde, in un gioco dove non esiste la corsa al loot (non c'è nulla da acquistare e le uniche armi equipaggiabili saranno quelle disponibili sin dal principio), l'elemento esplorativo diviene conseguentemente superfluo. Ciò che i BetaDwarf, rivolgendosi ad un pubblico decisamente hardcore, vogliono offrire è una sfida complessa e stimolante in cui le abilità nel combattimento andranno coniugate all'acume nella risoluzione di piccoli ma ingegnosi rompicapo. Solo la perfetta coordinazione tra tutti i componenti della vostra squadra permetterà di conseguire la vittoria. L'estetica cartoonesca, che fa buon uso di gradevoli texture dai colori squillanti e vivaci, rende l'aspetto grafico del gioco piacevole nonostante modelli poligonali tutt'altro che dettagliati e qualche incertezza nelle animazioni.
Il comparto sonoro, invece, caratterizzato da una colonna sonora tronfia e poco ispirata ed un doppiaggio da dimenticare, non può certo considerarsi il fiore all'occhiello di questa produzione.
L'ammirevole determinazione dei BetaDwarf ha partorito un giocattolo divertente (a patto d'essere fruito in co-op) e sufficientemente innovativo da riuscire ad affermarsi nell'affollato e competitivo mercato degli action RPG. Risulta evidente come a muovere i giovani sviluppatori non sia certo stata un'irrefrenabile urgenza espressiva, quanto piuttosto un sano spirito imprenditoriale. É dunque quasi superfluo ribadire che chiunque cerchi nel videogioco un bel racconto, dialoghi intelligenti e personaggi profondi farebbe bene a stare alla larga da Forced. Se invece dal medium videoludico non chiedete di meglio che un passatempo in grado d'intrattenere voi ed i vostri amici per un discreto numero di ore attraverso sfide complesse e ben congegnate, difficilmente vi pentirete dell'acquisto.
VOTOGLOBALE6.5

INVIA COMMENTO

Forced

Disponibile per: PC
Genere: Azione
Sviluppatore: BetaDwarf
Distributore: Distribuzione digitale
Publisher: BetaDwarf
Link Download: Scarica Qui
Costo Digidelivery: 13,99€
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Offline e Online
Data di Pubblicazione: 24/10/2013
Minimi/B>:
OS: Windows 7, Windows 8
Processor: Intel Core 2 Duo, AMD Athlon X2, or equal at 1.6GHz or better
Memory: 2 GB RAM
Graphics: DirectX 9.0c-compatible, SM 3.0-compatible
DirectX: Version 9.0c
Hard Drive: 5 GB available space
Sound Card: DirectX 9.0c-compatible, 16-bit

Raccomandati:
OS: Windows 7, Windows 8
Processor: QuadCore 2.0 GHz +
Memory: 8 GB RAM
Graphics: NVIDIA GeForce 8800 GTS or better, 512MB+ VRAM
Hard Drive: 5 GB available space
Sound Card: DirectX 9.0c-compatible, 16-bit
Forced
6
7
7
5
6 voti
6.7
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Screenshot
Artwork
Scansioni
Wallpaper
Everyeye.it © 2001-2014 - Editore:HIDEDESIGN SNC PI:05619350720
Registrati in pochi passi utilizzando un tuo account esistente
oppure
SCEGLI UN NOME UTENTE, E REGISTRA UN ACCOUNT PER IL SITO ED IL FORUM
EMAIL
PASSWORD