GTA 4: Episodes from Liberty City > Recensione
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GTA 4: Episodes from Liberty City - Recensione

Inviato il 11/05/2010 da Andrea Schwendimann
A distanza di sei mesi, giunge su PC il bundle che comprende i due episodi stand-alone basati sul motore di GTA4. The Lost and Damned e Ballad of Gay Tony sono due spin-off del titolo originale che hanno fatto piuttosto discutere alla loro uscita. Microsoft infatti pagò Rockstar per avere in esclusiva questi due prodotti sulla sola Xbox 360, esclusiva che dunque si è rivelata temporanea per la gioia degli utenti PC e PS3. Due storie pulp da vivere ancora una volta a Liberty City quindi, e che sfiorano Nico Bellic in più di un'occasione: saremo bikers senza scrupoli in The Lost and Damned, nella storia forse più violenta mai orchestrata dai ragazzacci Rockstar, e poi re incontrastati della fauna notturna di Liberty City in The Ballad of Gay Tony, reggenti di un impero sull'orlo del collasso a causa di scelte azzardate per arrivare al successo.
The Lost and Damned
Controlli o Controller?
I due titoli sono stati concepiti per essere giocati su console e dunque ottimizzati al meglio per essere usati insieme al controller Microsoft, pienamente supportato. Dobbiamo però rilevare che, provando i controlli mouse e tastiera, non ci siamo trovati affatto a disagio nel compiere le azioni frenetiche dei protagonisti di Liberty City. La mappatura, completamente personalizzabile, svolge bene il suo dovere e con un pò di abitudine non troverete alcun problema ad adattarvici. In ogni caso la naturalezza delle levette analogiche rimane imbattibile e consigliamo per questo di giocare a Episodes dotati di joypad.
"Senza peli sulla lingua". Questa la frase che ci viene in mente giocando alla prima parte di questo corposo prodotto suddiviso in due. The Lost and Damned narra le vicissitudini di una banda di bikers che ha trovato un equilibrio grazie alla gestione oculata del protagonista Johnny Klebitz, vicepresidente del club, che ha allontanato i ragazzi dalla spirale di violenza e droghe da quando il boss era stato pizzicato. Ora il presidente in persona è uscito di galera e le cose cambieranno. E non per il meglio. L'incontenibile frenesia per un'anarchismo volto al sesso e alla violenza colpirà i Lost, il nome della banda, nel momento in cui le redini torneranno al leader all'inizio del gioco. Ci troveremo di fronte quindi a un gruppo di emerginati sociali combattuti tra il sostenere una vita senza problemi e l'affermazione dell'orgoglio del club, retaggio dei vecchi tempi. La regia è magistrale e le atmosfere sono ben diverse da GTA 4. La volontà di affermazione sociale di Nico Bellic lascia spazio ad una disilussione nei valori più basilari della vita contemporanea, in una narrazione molto più adulta e cruda, dove dovremo per forza di cose assistere e interpretare in prima persona personaggi disperati, che troveranno solo nella violenza la risposta alla mancata affermazione sociale. Non ci sarà mai dunque spazio per la normalità o per i buoni sentimenti e da protagonisti non potremo fare altro che pestare le mani a nocche dure: Rockstar ha dato luce ad uno dei personaggi più cupi della sua lunga serie.
Per quanto riguarda il gameplay, Lost and Damned rinfresca quello classico della serie introducendo una dinamica di gruppo con cui affrontare le varie missioni. Non saremo più soli contro tutti, ma avremo il club alle nostre spalle (o quanto ne rimane). Durante ogni partita infatti per gli scontri a fuoco, a piedi o su due ruote, avremo dei wingmen appartenenti al club che potremo equipaggiare come più ci aggrada e che acquisiranno esperienza col proseguire delle ore di gioco. Se uno di essi morirà, un altro membro del club prenderà il suo posto partendo da zero come esperienza. Tutto viene gestito insieme a nuovi minigiochi e al garage direttamente alla sede principale del club. The Lost and the Damned porta un pò di aria fresca e alterna i momenti più tipici delle cutscene di gioco a battaglie su strada davvero enormi, a causa del maggior numero di partecipanti, rendendo il tutto ancora più frenetico e violento. Questo fatto però rende a nostro avviso anche un pò più asettico il coinvolgimento che deriva dall'affezionarsi ai propri compagni e ai protagonisti, tipico di un'avventura in stile cinematogrtafico come questa. Il vero difetto di questo titolo sta quindi non nella splendida trama o nelle apocalittiche sparatorie, ma proprio nella commistione dei due elementi che purtroppo sembrano quasi slegati tra loro a tratti. In ogni caso per tutti gli appassionati questo capitolo nella saga Rockstar riconferma che in quegli studi sanno il fatto loro: la pulsante Liberty City offre di nuovo uno spaccato di vita estremo e agonizzante, ancora più senza speranza e degno di essere vissuto in prima persona.

Grand Theft Auto 4: Episodes From Liberty City

Disponibile per: XBOX 360 | PS3 | PC
Grand Theft Auto 4: Episodes From Liberty City - PC
Genere: Free Roaming
Sviluppatore: Rockstar Games
Pegi: 18+
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 29/10/09   
PS3: 16/04/2010   
PC: 16/04/2010   
Grand Theft Auto 4: Episodes From Liberty City
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ND.
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Alebrasa
In mancanza di una recensione per questo piccolo gioiellino targato Rockstar (diciamo quasi interamente finanziato da microsoft con i suoi 50 milioni ...[Continua a Leggere]
9.5