Gli Hexen sono una gilda tutta italiana appassionata di MMORPG che deve il suo grande successo a Final Fantasy XI. Durante quello storico periodo erano noti come Excalibur e semplicemente erano riconosciuti come la gilda più forte in Italia per il titolo Square. Dopo un passaggio quasi rituale su World of Warcraft, ora stanno dedicando tutto il loro tempo e il loro impegno a Guild Wars 2, mietendo vittime sia nella modalità PvE che nel PvP. Everyeye.it appoggia ufficialmente gli Hexen, che vi guideranno a spasso di Tyria fino al livello 80!
Cosa aspettate a unirvi a loro? Per farlo vi basta mandare una mail a reclutamento@hexen.it, chiedendo di poter far parte degli Hexen per giocare a GUILD WARS 2.
Con Guild Wars 2 siamo di fronte ad un gioco con modalità PvP e PvE completamente distinte, seppur unite da un sottile filo narrativo che crea il giusto continuum ad un'ambientazione ed una storia affascinanti. Le due modalità sono quindi due pratiche che trascendono l'una dall'altra e che si giocano con sostanziali differenze. Oltre al livello del personaggio, che come abbiamo detto nel corso degli scorsi appuntamenti è sempre impostato a 80 quando giochiamo in modalità PvP, c'è un sistema che valuta e distingue il nostro beniamino per abilità e impegno nel gioco competitivo: si chiama Glory, ed esattamente come in PvE si struttura a livelli. Esistono due tipi di gloria in realtà , quella che identifica il livello del nostro personaggio, e la valuta spendibile per l'acquisto di equipaggiamento ed armi presso i rivenditori appositi, nella regione destinata al PvP. Per iniziare una partita PvP, dobbiamo recarci nel Heart of the Myst attraversando il portale, oppure cliccare sul pulsante apposito, direttamente dal pannello di controllo del nostro personaggio alla voce Player vs Player. Non appena giungiamo a destinazione ci viene chiesto di svolgere un piccolo training sulle meccaniche di base del gioco PvP, ovvero il combattimento in mischia, a distanza e incontri subacquei. A questo si aggiungono dei brevi tutorial sull'importanza del riportare in vita i membri caduti e su come comportarsi nelle più comuni situazioni di gioco. Il PvP di Guild Wars 2 si struttura in maniera molto simile al primo episodio, ma propone ai giocatori maggiore varietà e un più ampio spettro di scelte. Le mappe sono quattro in tutto, di varie dimensioni e con diverse contestualizzazioni ambientali, per situazioni dinamiche e sempre diverse. Queste mappe di tipo conquista sono predisposte per un massimo di 16 giocatori divisi in due squadre, che devono contendersi tre punti di controllo fino al raggiungimento dei 500 punti necessari per portarsi a casa la vittoria. È possibile entrare in partita in qualunque momento, anche a gioco avviato, esattamente come faremmo in una partita di Battlefield o un qualsiasi altro titolo multiplayer su mappe. Raid on the Capricorn è una mappa molto piccola nella quale trova spazio qualche combattimento subacqueo con fiocina e arpione, generalmente più un diversivo che una vera e propria necessità . Gli spawn point delle due squadre sono localizzati alle due estremità alte della mappa, con un terreno e dei punti di controllo che si distribuiscono lungo tutte le estremità della stessa, come a formare una grossa U. Essendo la superficie di gioco molto ristretta, l'azione si fa davvero veloce e frenetica, senza quei secondi di pausa organizzativa che caratterizzano mappe ben più grandi e articolate. In questo caso più che mai, abbiamo bisogno di restare uniti ai compagni di squadra, dato che morire e far perdere un punto di controllo alla squadra, può significare compromettere l'esito dell'intera partita. L'abilità del dev team di ArenaNet è quella di riuscire a proporre situazioni diverse in ogni contesto, con un susseguirsi di partite sempre diverse l'una dall'altra e che non annoino mai il giocatore davanti allo schermo. Nella mappa Forest of Niflhel compaiono due mob molto potenti alle due estremità della mappa, che si frapporranno tra noi e il nemico dando ulteriore filo da torcere alle due squadre per portare a casa la vittoria. Battle of Kyhlo invece, che trova ambientazione all'interno di una roccaforte chiusa, dispone di catapulte che possiamo sfruttare a nostro vantaggio per colpire i nemici. Sarà possibile distruggere il trabucco avversario così come riparare il nostro in caso venisse smontato. Legacy of the Foefire è la mappa più grande del gioco, che stimola ad un gioco più che mai organizzato e ragionato, con una squadra che deve muoversi il più tatticamente possibile. Oltre al PvP strutturato, i giocatori potranno creare dei propri tornei, sfidando altre gilde o gruppi di giocatori, oppure partecipare ad eventi ufficiali, per scalare la vetta dei migliori giocatori del mondo. L'esperienza maturata da ArenaNet sul fronte del PvP, la si evice dalla qualità e dalla calibratura di un sistema bilanciato, solido e compatto.
WORLDS COLLIDE
La modalità World vs World permette ai giocatori dei server di prendere parte a delle battaglie su larga scala, dove è necessario conquistare castelli, affrontare mob, partecipare a mini dungeon e risolvere piccoli enigmi. Data la natura di questa modalità , possiamo utilizzare armi ambientali come trabucchi, catapulte e armi d'assedio che ci permettono di difendere la nostra posizione o di penetrare la fortezza del nemico. In questa variante di gioco i nostri personaggi vengono portati a livello 80 - proprio come avviene per il normale PvP - anche se disporremo di armi ed equipaggiamento propri del personaggio, acquisiti nella modalità PvE, motivo per il quale ci troveremo in leggero svantaggio quando giocheremo le prime partite. L'attribuzione del punteggio è molto simile a quella della modalità conquista del PvP strutturato, che attribuisce un valore in punti a seconda della struttura ottenuta, con 5 punti per il campo rifornimenti, fino ad un massimo di 50 punti per la fortezza. La mappa ci avvisa delle battaglie in corso, in modo da sapere in anticipo come muoversi e quale punto raggiungere sulla mappa per prendere parte alla guerra. La modalità WvsW si combatte sull'Eternal Battlegrounds, dove per due settimane tre server si sfidano per la dominazione e per ottenere dei bonus temporaneidi varia natura. Un po' come avviene per i Dungeon nella modalità PvE, è importante organizzarsi in gruppo e non entrare nei battleground da soli: l'estensione della mappa è notevole ed è quindi facile imbattersi prima nel nemico che in un gruppo di giocatori alleati. È indispensabile agire con un gruppo di persone organizzate al fine di ottenere la vittoria in maniera rapida ed efficace. Dobbiamo ammettere che le modalità d'inserimento in partita e la gestione del gioco appena descritto, potevano essere meglio concepiti, quando invece si rivelano poco accessibili ai nuovi utenti e avvezzi solo ai giocatori che hanno già partecipato ad eventi massivi similari.
SOTTO IL VESSILLO DI UNA GILDA
Un po' come si evince dal titolo del gioco e come potete immaginare se siete dei giocatori amanti del genere, tutto ruota attorno alle gilde e alle lotte intestine che tra esse si vanno a creare. Una gilda può decidere di dedicarsi al solo PvE, così come al solo PvP, oppure ad un misto di entrambe le pratiche ludiche. Ogni giocatore può essere un membro di più gilde contemporaneamente, ma ne può rappresentare sempre e solo una per volta. La gilda è un buon posto per scambiare opinioni, esperienze di gioco, oggetti e naturalmente qualche avventura in compagnia. ArenaNet ha inserito ogni tipo di feature per supportare le gilde e i suoi giocatori, mettendo in opera un lavoro che risulta davvero completo e ben fatto.
Guild Wars 2 rappresenta esattamente quel che i fan del franchise stavano aspettando, forse non una rivoluzione ma certamente un titolo che sa il fatto suo e che saprà raccontare molto anche nei mesi a venire, grazie al supporto di un team di sviluppo attento e capace. Il gioco stimola alla cooperazione con gli altri giocatori, anche e soprattutto al di fuori dei canonici contesti di gilda o stretta cerchia di amici, un elemento che eleva ulteriormente la produzione ArenaNet per quanto riguarda la parte multiplayer. Il PvE si rivela solido e ben strutturato, con una quantità e una qualità dei contenuti che non invidia nulla ad ogni altro esponente del genere massive. Privo di canone mensile, e con una quantità di contenuti non indifferente, Guild Wars 2 è in via definitiva un must have per ogni appassionato di MMO che si rispetti.
VOTOGLOBALE9.2
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