Half Life 2 > Recensione
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Half Life 2 - Recensione

Inviato il 05/12/2004 da Redazione
Con queste enigmatiche parole, pronunciate dall'altrettanto enigmatico "uomo dalla valigetta", per il quale ci si trovava a lavorare alla fine del capostipite della serie, ha inizio uno dei seguiti più attesi di tutta la storia videoludica. L'attesa è durata a lungo, inizialmente annunciato per il settembre 2003, rimandato a causa del furto del codice sorgente, soggetto a miriadi di cambiamenti, miglioramenti ed aggiunte, finalmente Half Life è tornato sui nostri monitor, insieme alle sue orde di alieni, soldati e mostri di ogni genere. La vicenda si apre, come detto poco sopra, con un breve discorso del fantomatico G-man, tra ombrose apparizioni dei vostri ricordi a Black Mesa e improvvisi ritorni alla realtà, il tutto scandito dalla calma voce del misterioso personaggio. Cosa significhi quel "si svegli" è il primo mistero che dovrete affrontare. Sarà un semplice rimprovero? O forse una metafora che vi avverte che il mondo in cui vi avventurerete sarà per voi oscuro e incomprensibile. Non avete neppure il tempo di pensarci, improvvisamente vi ritrovate, chissà come, a bordo di un treno che vi scaricherà nella stazione di una misteriosa città denominata semplicemente City17. Nel giro di pochi minuti scoprirete che la zona è sotto il controllo di un gruppo di truci personaggi denominati "protezione civile" che coesistono con gli alieni, gli stessi alieni da voi combattuti e sconfitti dopo l'incidente di Black Mesa, che sottomettono, per non dire schiavizzano, gli abitanti del luogo. Prima ancora di rendervene conto vi ritroverete, senza sapere ne perché ne come, ricercati dalla protezione civile e vi unirete alla resistenza locale, capeggiata da Barney (la guardia protagonista dell'espansione Blue Shift dell'originale Half Life) e altri co-protagonisti del precedente capitolo, nonché dalla bella Alex, vostra fida aiutante. Questi vi manderanno a loro volta allo sbaraglio senza dirvi nulla ne della situazione ne dei nemici che dovrete affrontare, poiché sarà compito vostro capire il mondo che vi circonda,e come e da chi salvarlo. In una situazione dal notevole sapore kafkiano, reso ancor più palpabile dalla misteriosa presenza dell'uomo dalla valigetta, che spesso potrete notare nei luoghi più impensabili, impegnato ad osservarvi con un binocolo o dalla finestra di una casa in fiamme, guiderete Gordon attraverso la città e la zona circostante, mentre apprenderete lentamente la vera natura del luogo in cui vi trovate (come nel primo Half Life non vi sono scene di intermezzo che interrompono l'esperienza di gioco e l'unico modo che avrete di avvicinarvi alla verità saranno le scene vissute in prima persona dal protagonista). Si può paragonare questo lento sviluppo come ad una diradazione delle tenebre in vista della luce, più andate avanti, più la nebbia si diraderà avvicinandovi alla soluzione.   
Diciamo solo che è di nuovo giunto il suo momento
Si è parlato a lungo dell'importanza in Half Life 2 del mondo che ci circonda, della sua giocabilità votata all'uso della materia grigia e non solo della forza bruta e dell'IA dei personaggi gestiti dal computer. Di tutti questi aspetti salta subito all'occhio il realismo delle ambientazioni, dato da un'implementazione totale delle leggi della fisica, che per la prima volta non si rivelano ben più che un abbellimento decorativo del gioco, come succedeva in tutti i titoli che la implementavano, da Max Payne 2 a Far Cry, ma diventa un punto di importanza vitale nella risoluzione degli enigmi che dovrete affrontare per avanzare nella vostra scoperta della verità. Sin dai primi livelli si renderà necessario spostare alcune casse (prendendole in mano, si intende) e accatastarle in modo da crearsi una comoda scaletta per raggiungere finestre o ponteggi altrimenti inaccessibili, oppure usarle come contrappeso per spostare verso una certa direzione una piattaforma grazie alla quale saltare dall'altra parte di un ponte distrutto. E' inoltre possibile raccogliere praticamente qualsiasi elemento presente nello scenario (ovviamente si deve trattare di oggetti dal peso sopportabile per un essere umano) , dai libri ai bidoni di petrolio, per poterli poi lanciare addosso ai nemici, uccidendone parecchi con un solo colpo, azione resa praticamente indispensabile dal basso numero di munizioni disponibili nelle prime fasi di gioco. Proprio per dare maggiore importanza a questo aspetto gli sviluppatori si sono presi la licenza fantascientifica di inserire tra le armi l'improbabile "pistola gravitazionale", ovvero un "giocattolino" che vi permetterà di agganciare e spostare a vostro piacimento qualunque cosa vi passi per la testa (mobili compresi) per poi scaraventarli ad una velocità pazzesca sui vostri avversari. Approfittando di questa simpatica libertà concessavi dagli sviluppatori potrete quindi sbizzarrirvi a lanciare sui mostri,ad esempio, oggetti di materiale infiammabile per poi vederli bruciare come torce,o, evviva il sadismo, perfino lame o ingranaggi acuminati che metteranno fine all'esistenza dei vostri antagonisti con una bella esplosione di sangue e organi volanti in perfetto stile Kill Bill. L'inusuale arma potrà anche essere usata in altri modi, come raccogliere e usare come scudi pezzi di metallo o spostare oggetti particolarmente grandi per aprirsi una strada. Purtroppo nella pistola gravitazionale è stato aggiunto il limite di non poter prendere e spostare oggetti vivi (come uomini o alieni) per poterli usare come scudi o tirare addosso ai loro compagni. Anche se all'ultimo livello vi verrà effettivamente data questa facoltà (con una versione potenziata dell'arma), è anche vero che data la speciale struttura della fase finale non potrete usufruire di questo divertente espediente come merita, e resta comunque inspiegabile come mai un oggetto capace di far spostare pareti e mobili non possa sollevare uomini. Oltre alla pistola gravitazionale avrete ovviamente un'ampia rosa di armamenti più classici, che spaziano dalla banalissima pistola 9 mm alla devastante Magnum 357 stile Walzer Texas Ranger, passando per mitragliatrici pesanti e leggere, fucili a pompa e granate di vario genere, senza dimenticare il mitico piede di porco. I nemici sui quali utilizzare la vostra potenza di fuoco sono per la maggior parte rivisitazioni dei mostri incontrati a Black Mesa, tra i quali spiccano i "succhiateste" e i relativi uomini sotto il loro controllo, ora divisi sotto diverse tipologie ognuna delle quali dotata dei propri punti di forza. Non mancano ovviamente nuovi antagonisti, come i pericolosi soldati del nuovo ordine istituito e nuove tipologie di alieni. In alcuni livelli vi saranno inoltre degli alleati che vi seguiranno cercando, per quanto in loro potere, di aiutarvi fornendovi copertura e abbattendo eventuali nemici che cercassero di sfuggirvi, ai quali potrete dare dei semplici ordini come "seguimi"o "tieni posizione" attraverso delle semplici combinazioni di tasti. L'IA del computer, oltre a variare in base al livello di difficoltà selezionato (A livello difficile i nemici sono veramente intelligenti), si differenzia in base alla classe di personaggi che deve muovere, ovvero una cosa sarà affrontare dei bestiali mostri extraterrestri o degli uomini trasformati in delle specie di zombie, avversari che più che avanzare verso di voi urlando non faranno (anche se tenteranno comunque di balzarvi addosso all'improvviso), un'altra trovarsi di fronte dei soldati efficienti, ben addestrati e bene armati, capaci di organizzare tattiche di gruppo come accerchiamenti, ritirate strategiche e di prendere posizione sui diversi ripari presenti nell'ambiente.

Half Life 2

Disponibile per: PC | XBOX
Genere: FPS Sparatutto in prima persona
Sviluppatore: Valve Software
Pegi: 18+
Half Life 2
9.5
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99 voti
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ND.
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