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I Giochi piu' Attesi del 2012 - PC - Speciale

Inviato il 01/01/2012 da Redazione
Il 2012 sarà l'anno del PC Gaming. La piattaforma di gioco più versatile di sempre ha subito in passato qualche vessazione, da parte dei team troppo attenti allo sviluppo multipiattaforma, che ha proiettato su alcune produzioni l'ombra nera dell'Underdevelopement. Ma ormai da tempo le cose sono notevolmente cambiate. Ormai è chiaro che anche i titoli Tripla A si giocano meglio su Personal Computer, grazie all'ottimizzazione tecnica marcata e al supporto di folte community sempre pronte ad intervenire. Skyrim e Arkham City sono un chiaro esempio di come l'eccellenza visiva senza compromessi sia quasi esclusivamente appannaggio delle edizioni PC.
Il prossimo anno vedremo quindi una foltissima schiera di titoli multipiattaforma trovare la loro massima espressione su personal computer, e già sappiamo che Mass Effect 3 e Bioshock Infinite si staccheranno dalle controparti Home Console di qualche lunghezza. Ma non solo: il PC ha mantenuto intatto un certo dinamismo ed una freschezza che spesso vengono dimenticate. Non ci riferiamo soltanto alla scena indie (per motivi di spazio e pertinenza non presa in considerazione da questo articolo, ma assolutamente fondamentale per creare un sostrato di produzioni originali e vitali come poche), ma anche alle numerosissime esclusive che vedremo il prossimo anno. Esclusive importanti, dal peso incalcolabile, che tratteggiano una scena varie e vivace. Tantopiù quando si tratta di produzioni che abbracciano dei generi praticamente mai attecchiti altrove: strategici, sparatutto simulativi, giochi di ruolo massivi. Con il supporto incondizionato di Blizzard e Valve, rivendicato il predominio tecnico indiscutibile, il 2012 per gli utenti PC si preannuncia caldo quanto mai.
 
Personal Computer - I giochi più attesi del 2012
Diablo III
Anni dopo l’incredibile successo del secondo episodio, Blizzard incatena le attenzioni dei videogiocatori con Diablo 3, un hack’n’slash che sembra intenzionato a spostare in avanti i confini del genere d’appartenenza. La formula di base sarà la solita di sempre, ma la totale revisione degli skill tree e l’introduzione di nuove classi ravviva enormenente l’impianto di gioco.
Fra vecchie conferme (L’esuberanza bellica del Barbaro) e gradite novità (fra il Monaco e lo Witch Doctor), il profilo ludico di Diablo 3 appare vario come non mai, soprattutto perchè ogni personaggio può di fatto specializzarse in branche diversificate. Che siate alla ricerca di un personaggio specializzato nel Crowd Control o preferiate invece un Tank ben solido, Diablo 3 ha quello che fa per voi. Ovviamente è lodevole anche l’infrastruttura online, che permetterà di giocare in cooperativa estendendo enormemente la longevità del prodotto, mentre si scalano i livelli di difficoltà alla ricerca di nuovo equipaggiamento. Già eccellente il comparto tecnico: la visuale isometrica esce rafforzata dalla mole poligonale, dalla texturizzazione, dall’eccellente interazione ambientale.

DOTA 2
Nato come mod di Warcraft 3, il primo DotA ha avuto un enorme un successo consacrando di fatto un neonato genere videoludico: il MOBA (Massive Online Battle Arena), un mix unico tra uno strategico ed un gioco di ruolo.C’è grande attesa, dunque, per il seguito ufficiale di Defense of the Ancients 3.
La formula è quella di sempre: due squadre si fronteggiano in una battaglia senza quartiere, con l’obiettivo di distruggere tutte le strutture avversarie, mentre i giocatori controllano soltanto un eroe, e la gestione della base e delle truppe -note come creeps- viene affidata alla cpu. Nel corso delle partite si deve cercare di accumulare più esperienza possibile, per passare di livello e guadagnare nuove abilità. Un’impostazione più unica che rara, caratterizzata da ritmi frenetici, tanto tatticismo ed una profondità invidiabile. Il secondo episodio fa passi da gigante sul fronte della varietà, aggiungendo ai 105 eroi del primo episodio, altri personaggi inediti, suddivisi in precise categorie (Forza, Intelligenza, Agilità) che ne tratteggiano il comportamento in battaglia. Valve si è impegnata inoltre per abbassare la curva di difficoltà e rendere il titolo più facilmente fruibile, mentre l’utilizzo dell’ultima versione del Source Engine regala un look tutto nuovo a questo titolo tanto atteso.

Starcraft 2: Heart of the Swarm
Dopo il grande successo del capitolo principale di Starcraft II, Blizzard ha già annunciato due espansioni. La prima ad arrivare sul mercato sarà Heart of the Swarm, e si focalizzerà sulla fazione degli Zerg. Proporrà una nuova campagna, che attraverso 20 missioni ci farà rivivere l’avventura di una Kerrigan di nuovo umana ma in preda ad una grave perdita della memoria, nonchè dello sciame di arrabbiatissimi alieni. Moltissime le novità a livello di gameplay, che derivano soprattutto dalla possibilità di gestire integralmente l’evoluzione dello sciame, scoprendo abilità davvero letali.

Questa prima espansione, in ogni caso, introdurrà anche una serie di nuove unita per tutte e tre i fronti, proponendo  per altro un multiplayer ampliato ed espanso, per tattiche sempre nuove. Le battaglie online sono di fatto il vero fiore all’occhiello di uno degli strategici di maggior successo dello scorso anno, e l’attenzione di Blizzard per il bilanciamento delle tre fazioni appare encomiabile. Dal punto di vista grafico si segnalano novità marginali e qualche ottimizzazione. Il  bellissimo look sci-fi che ha caratterizzato l’episodio principale tornerà comunque in ottima forma.

The Secret World
Funcom è un’azienda sempre attiva nella produzione e nella diffusione di MMO, ed il suo ultimo lavoro, in uscita i primi mesi del 2012, ha attirato le attenzioni di molti appassionati, stanchi magari dello strapotere di uno World of Warcraft in fase calante. Colpisce anzitutto l’ambientazione di questo nuovo RPG Massivo. Il titolo si ambienta infatti ai giorni nostri, ma presuppone l’esistenza di società segrete che si muovono nell’ombra, interagendo con creature magiche di ogni tipo. Le credenze popolari, quelle legate alla magia ed al folklore tradizionale, infatti, sono tutte reali, nel mondo di The Secret World.
Il giocatore, in ogni caso, dovrà decidere con quale delle tre fazioni schierarsi, e perseguire gli obiettivi di dominazione e controllo del potere. A livello di gameplay, questo MMO si distingue per numerosi innesti Action: non sono solo gli attacchi di base e quelli speciali a contare, sul campo di battaglia, ma anche gli spostamenti ed il posizionamento. La varietà concettuale è estrema, mentre i personaggi potranno utilizzare sia armi bianche che letali bocche da fuoco. Il combat system, sempre basato su attacchi speciali regolati regolati da cooldown, è incentrato sull’utilizzo di non meglio specificate “risorse”, che possono essere immagazzinate negli avversari con colpi particolari, e poi utilizzare per infliggere più danno. Per il momento il titolo sembra focalizzarsi sul PvE, presentando anche una trama principale ben articolata. Aspettiamo dunque di sapere qualcosa di più sul PvP e sulla crescita del personaggio, nella speranza che le buonissime impressioni siano confermate.

King Arthur II
King Arthur II è il seguito del GdR strategico per PC sviluppato da Neocore per conto di Paradox. Il titolo ha saputo stregare milioni di appassionati con la sua ambientazione: un dark fantasy di rara potenza, evocativo e brillantemente caratterizzato. Di recente è stato pubblicato un prologo, dal titolo Fallen Champion, che ha permesso di testare alcune delle novità che faranno il loro completo esordio nel secondo capitolo. Il team di sviluppo, in ogni caso, si è già speso in numerose promesse, confermando che il numero di mappe e ambientazioni sarà notevolmente superiore rispetto al primo episodio, e che stavolta i battleground saranno caratterizzati da una maggiore varietà.
Oltre alle molte novità apportate al bilanciamento delle unità, in Kingh Arthur II verranno introdotte le unità aeree, a supporto di quelle terrestri, molto più rapide di queste ultime ed in grado di aggiungere profondità agli scontri. Proprio sul pedale della varietà vuole spingere il team, che ha aumentato notevolmente le creature mitologiche che possono essere aggiunte alle proprie fila, fra mutaforma, gargoyle e draghi. Curiosi di provare il comparto multiplayer e la qualità della campagna, che dovrebbe essere vivacizzata dall'introduzione di molte “sub-quest”, aspettiamo questo sicuro successo di Paradox.

Command & Conquer: Generals 2
Bioware non conosce freni. Mentre è al lavoro su Mass Effect 3, su The Old Republic, e probabilmente anche su qualche progetto legato al mondo di Dragon Age, apre un nuovo studio e focalizza molte risorse nello sviluppo dell'appena anunciato Command & Conquer Generals 2.
Sul titolo si sa ancora poco, se non che si tratterà i uno strategico in tempo reale molto rispettoso del gameplay tipico della saga, ma anche attento alle conquiste tecnologiche degli ultimi anni. Il prodotto, una nuova delle molte esclusive PC, è realizzato con il celebre motore Frostbite 2.0, già visto in azione con Battlefield 3. Questo dovrebbe garantire alta spettacolarità e distruzione ai massimi livelli. Da valutare, ovviamente, l'impianto strategico.

Arma III
Avete avuto Battlefield 3. E, soprattutto su PC, ne avrete sicuramente goduto appieno, grazie all'integrazione del Battlelog, ai 64 giocatori, ai server configurabili. Però, ecco, gli amanti del realismo più estremo, orfani di Flashpoint, magari costretti ad andare “indietro nel tempo” con Red Orchestra 2 (un'esclusiva pazzesca), chiedono qualcosa di più. E allora ecco che Bohemia Interactive (proprio i creatori del primo, mitico Flashpoint) assalta il mercato con Arma III, seguito di uno degli sparatutto bellici più apprezzati dai puristi della simulazione.
Il titolo adotta un approccio totalmente libero, quasi da Sandbox game, e fa della pluralità di approcci il suo cavallo di battaglia. Intrappolati su un'isola, potremo decidere se agire in solitaria o reclutare soldati, mentre la guerra su vasta scala ci permetterà di utilizzare mezzi aerei, navali o terrestri. La varietà è la chiave di volta di un'esperienza estrema, senza mezze misure, che concede al videoplayer il totale controllo sulle operazioni, senza costrizioni dettate dall'incedere della Main Quest o i limiti di un level design aperto ma sempre finalizzato all'esaltazione del plot. A stupire più di ogni altra cosa, comunque, è il dettaglio visivo, assolutamente impressionante. Non solo i modelli e le animazioni fedelissime, ma anche l'orizzonte visivo e la gestione delle nuvole e delle condizioni atmosferiche lascia senza fiato, in un tripudio di effetti speciali. C'è solo da attendere qualche novità riguardo alle specifiche tecniche, perchè sul fronte del gameplay e del colpo d'occhio, il titolo è solido come pochi.

Mists of Pandaria
Dopo un non troppo felice Cataclysm e l’abbandono di oltre due milioni di utenti paganti, Blizzard tenta di risollevare le sorti di World of Warcraft con una nuova espansione: Mists of Pandaria. A differenza delle ultimissime incarnazioni, Orda ed Alleanza torneranno pesantemente sul piede di guerra, imbattendosi -proprio durante le battaglie navali- in Pandaria, un continente del tutto sconosciuto e rimasto inesplorato per secoli. Qui troveranno i Pandaeren, monaci guerrieri dalle sembianze di Panda antropomorfi che, nella serie Warcraft originale, hanno fatto una sola apparizione.
I giocatori avranno dunque a disposizione una nuova razza, corredata dalla nuova classe del Monaco, che presenterà delle peculiarità piuttosto interessanti e del tutto nuove per il mondo di WoW (l’healer, ad esempio, necessiterà di colpire con almeno un’abilità base il nemico prima di poter curare). Ma le novità di Mists of Pandaria non finiscono qui: Blizzard ha infatti completamente rivoluzionato il sistema dello sviluppo dei personaggi, eliminando i complessi skill tree per semplificare il sistema e dare accesso a combinazioni di talenti mai viste prima ed in grado di aprire la strada a nuovi ibridi. In aggiunta troviamo una nuova tipologia di quest aperta a tutti i combattenti presenti in un’area (Scenari), con obiettivi modulari e ricompensa finale (ma senza necessità di particolari classi nel gruppo); nuovi Raid e Dungeon ed una nuova concezione di Challenge Mode (con equipaggiamento livellato per tutti), presente per tutti i dungeon. La revisione dei “pet” (animaletti utilizzabili ora anche in particolari battaglia e “livellabili”) completa un quadro che orienta forse la produzione verso un nuovo target, più giovane ed in grado di rimpolpare i server Blizzard.

Guild Wars 2
Il secondo episodio dell’acclamato Guild Wars porterà nella serie diverse novità. Prime tra tutte, chiaramente, nuove classi (come l’ingegnere) e nuove razze, che vanno ad incrementare la diversità di un mondo di gioco sempre più interessante ed “alternativo” a World of Warcraft, dal quale si diversifica anche per la possibilità di un istantaneo ed illimitato (sottostando a dei limiti temporali predefiniti) server switching.
Per quanto riguarda il gameplay in Guild Wars 2 troviamo diversi aggiustamenti riguardo alle skill dedicate alle armi, che prevederanno un’incremento di abilità tanto più le utilizzeremo (con una curva piuttosto breve per non appesantire troppo i giocatori meno avezzi al grinding), ed alcune novità sia in ambito PVE che PVP. La più interessante riguarda i combattimenti sottomarini, che introdurranno una nuova dimensione di gioco con equipaggiamento ed abilità dedicate, ed una cura nella realizzazione davvero maniacale, che terrà conto in maniera piuttosto credibile della “fisica ambientale” di tale sistema. Da non sottovalutare però anche i nuovi sistemi di bilanciamento per le quest cooperative, con il depotenziamento dei personaggi di livello maggiore per permettere a tutti di giocare assieme in qualsiasi momento (e con ricompense sottoforma di gettoni spendibili invece che equipaggiamento specifico), così come quello del PVP, che presenterà equip predefiniti per ciascuna sessione (da selezionare prima di cominciare) e consentirà addirittura ai giocatori di creare dei server personalizzati (privati), impostando manualmente regole e quant’altro.

Ghost Recon Online
Ubisoft ha ufficialmente cancellato la versione PC di Ghost Recon Future Soldier, apparentemente per questioni legate alla pirateria e alla differenziazione dell'offerta ludica fra Home Console e Personal Computer.
Agli utenti PC ha però riservato Ghost Recon Online, nato (afferma il team di sviluppo) proprio come una risposta alla pirateria.
Il titolo, uno shooter tattico in terza persona incentrato sul multiplayer online abbraccerà il modello "free to play", e sarà dunque scaricabile e giocabile gratuitamente. Sviluppato da Ubisoft Singapore, il titolo permetterà ad ogni utente di creare il proprio personaggio, scegliendo da tre classi di soldato differenti, da potenziare modificando le armi e le abilità di combattimento. Ubisoft intende offrire più coinvolgente e personalizzabile mai creata finora, completa di una lobby online per facilitare la comunicazione tra gli utenti e implementare un sistema di progressi persistenti. Ubisoft offrirà inoltre un'ampia gamma di servizi, inclusi eventi periodici, aggiornamenti, contenuti personalizzati sulla base dei feedback della community e supporto live.

Risen 2
Il secondo capitolo della famosa saga Action RPG cambia direzione artistica e feeling generale, abbracciando un'ambientazione piuttosto insolita: quella piratesca. Una cittadina marittima e molte isole, mostri dal design più maturo, moschetti e magia VooDoo.
L'ambientazione piratesca è scintillante, lo humour tutt'ora incontenibile, il coefficiente esplorativo ben dosato: questo seguito è infatti ben impostato, imperniato su piccole isolette da esplorare e in cui tornare liberamente. Il sistema di gioco è classico, per il genere d'appartenenza, ma vivacizzato da una serie notevole di abilità diverse, mentre il colpo d'occhio compiace non solo per l'ottimo character desing, ma anche per l'eccellente qualità di texturizzazione e modellazione poligonale. Una ventata d'aria fresca nel panorama del genere?

Half Life 3
E' apparso. Solamente su una maglietta, indossata sicuramente da un Nerd, nel corso di un convegno dedicato agli sviluppatori. Più che una conferma, si pensa al guinnes dei primati per il “trolling estremo”, ma tutto può essere: probabilmente, anche un incentivo scherzoso ad “accelerare i tempi” per lo sviluppo di un sequel che farebbe sussultare il cuore di milioni di giocatori.
Se nel corso del 2012 Gordon Freeman dovesse tornare, ci dimenticheremmo anche del “buco” di Episode 3, e lo accoglieremmo a braccia aperte, come si accolgono sempre i profeti videoludici. Valve, non ci deludere.

R.I.P. STALKER 2
I tre capitoli di Stalker sono stati importati per i giocatori PC: molto apprezzata, la trilogia ha avuto un'evoluzione piuttosto travagliata, ma ha regalato agli utenti uno sparatutto in prima persona crudo e diretto. Ecco perchè c'era una fremente attesa per Stalker 2, pensato come un nuovo progetto a lungo termine, che doveva essere rilasciato in tre episodi distinti. Il Stalker doveva ambientarsi nella Zona di Esclusione, mosso da un motore grafico proprietario. GSC aveva promesso l'arrivo di nuovi sopravvissuti ed il ritorno di vecchie conoscenze nonchè, immancabili, nuove aberrazioni e mutanti inediti, per un titolo che vuoleva sempre mantenere evidente la sua natura vicina a quella di un survival horror, sia per la necessità di spendere con attenzione risorse e munizioni, sia per i toni molto cupi e violenti. Purtroppo è notizia di questi giorni che il team di sviluppo è stato chiudo, e Stalker 2 è morto (forse) per sempre. Questo è il nostro ultimo saluto ad un titolo decisamente rappresentativo del panorama del PC gaming.

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