Men of War > Recensione
1 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
+0
     

Men of War - Recensione


Inviato il da Enrico Spadavecchia
La lista dei titoli attualmente in commercio, ambientati nella seconda guerra mondiale, sembra non avere fine. In un panorama videoludico in cui nessuno sentiva la necessità di rivivere per l’ennesima volta il secondo conflitto mondiale, Best Way ci sorprende con il seguito di Faces of War, regalandoci un titolo degno di nota, dal gameplay complesso e altamente soddisfacente.
Nessuno si aspettava, insomma, di trovarsi di fronte un titolo interessante nonostante l’ambientazione trita e ritrita e l’appartenenza a un genere che conta un’infinità di titoli con scarsissime variazioni significative sul gameplay.
Uomini di guerra
Men of War - recensione - PC L’esperienza single player di Men of War vanta la presenza di ben tre campagne differenti, in cui controlleremo i soldati russi, tedeschi e alleati. Le missioni, lunghe e impegnative, risultano alleggerite dalla suddivisione in fasi diverse, che talvolta sbloccheranno nuove aree percorribili sulle già vaste mappe di gioco.
La campagna sovietica segue le vicende delle due reclute Smirnov e Kuznetzov, ex studenti universitari, che assieme ad un plotone di sopravvissuti ad un inaspettato bombardamento, combatteranno, partendo dall’area di Rostov, per recuperare o difendere obbiettivi strategici o di grande importanza economica, come la fabbrica di Rostselmash; al centro della campagna americana, invece, le vicende di Terry Palmer, giornalista anti-guerra vittima dell’arruolamento forzato nell’esercito alleato, ritrovatosi a combattere nell’operazione “Torch” in Algeria; nella campagna tedesca, infine, accompagneremo il soldato Gunther Borg nell’”operazione Mercurio” e nella conseguente conquista di Creta.
La scelta di Best Way di non ripercorrere nel gioco missioni della seconda guerra mondiale già ampiamente utilizzate, come lo sbarco in Normandia, dona a Man of War un particolare fascino elitario; ben apprezzato risulta il tentativo di rendere più ‘umani’ i piccoli soldati poligonali, fornendo loro un background, anche se solo accennato, che però li rende più ‘vivi’ dell’anonimo soldato ritratto in copertina. Tuttavia l’aspetto narrativo, forse colpa dei filmati d’intermezzo dalla dubbia qualità, non rappresenta un punto di forza del gioco; dopo alcune intense sessioni di gioco sarà abbastanza chiaro come gli sviluppatori del gioco abbiano concentrato le forze sulla realizzazione del gameplay più che su quella relativa alla narrazione.
Un vero strategico
Men of War - recensione - PC Portare a termine le campagne single player sarà un’impresa tutt’altro che semplice. Il meccanismo di gioco, volto ad un approccio realistico alle strategie offensive e difensive di guerra, farà si che alcune sequenze risultino discretamente difficoltose anche per gli appassionati di strategici in tempo reale. Seppur estremamente soddisfacente, nei casi in cui le vostre strategie di guerra calcolate con precisione geometrica vadano a buon fine, il gameplay di Men of War presenta alcuni eccessi in fatto di realismo. Si tratta di alcune scelte discutibili quali quelle riguardanti i lunghi tempi di riparazione dei veicoli o la necessità di gestire il numero di munizioni presenti nel’inventario di ciascun soldato del plotone. Niente che comprometta l’efficacia del gameplay, in definitiva, ma che rischia di appesantire in qualche modo le sequenze di gioco più impegnative.
In Men of War non avremo a disposizione i tipici “barracks” dai quali sfornare interi eserciti; le risorse saranno limitate ed esigue in quasi tutte le missioni. La maggior parte delle volte il nemico si troverà in forte vantaggio numerico, e un approccio frontale risulterà quasi sempre in una sconfitta schiacciante. Per portare a termine con successo una missione sarà necessario quindi fare economia di risorse e soldati e sfruttare l’ambiente a nostro favore, oltre che avere in mente un approccio tattico già ben definito e completo.
L’interfaccia di gioco è semplice ed intuitiva, dalla barra in fondo allo schermo potremo selezionare i vari tipi di unità, attivare/disattivare la mappa, leggere gli obbiettivi, evidenziare sulla mappa la presenza di oggetti utili e così via. Nel riquadro in basso a destra invece potremo gestire tutte le azioni del soldato selezionato in quel momento, per comprendere le quali magari sarebbe stato d’aiuto un tutorial un tantino più approfondito.
Un aspetto molto interessante dell’interfaccia riguarda l’agevolazione del sistema di copertura: selezionando un’unità o un gruppo di unità e spostando il cursore verso un possibile riparo, verrà mostrata la posizione in cui le unità si disporranno dopo aver impartito l’ordine; con questo sistema si eviterà l’errore di posizionare i soldati dal versante sbagliato della copertura o di lasciare scoperta una o più unità del gruppo selezionato.
Altra interessante aggiunta riguarda la possibilità di passare al controllo diretto delle singole unità. In questo modo, invece che selezionare le unità e poi cliccare sulla destinazione desiderata, potremo muovere un soldato con le frecce direzionali mentre si mira e si spara con il mouse. Nonostante l’aggiunta di questa componente action, Men of War resta un titolo esclusivamente orientato verso l’approccio strategico; l’aggiunta di questa opzione è solo un espediente per garantire un metodo di controllo meno macchinoso nelle missioni di infiltrazione, in cui utilizzeremo un soldato alla volta.
La visuale di gioco è completamente gestibile dal giocatore, tuttavia, durante le varie azioni da svolgere, saranno necessari numerosi aggiustamenti, visto il modo in cui gli elementi ambientali, come la folta vegetazione e alcune imponenti costruzioni, ostruiranno il raggio visivo, nascondendo alcune unità indispensabili per la riuscita della missione. A questo è possibile ovviare scegliendo la visuale dall’alto, più pratica ma sicuramente meno suggestiva.
L’esperienza single player di Man of War è lunga e intensa (difficilmente sarà possibile completare le tre campagne in meno di 30 ore di gioco) e il multiplayer ne raddoppia la già notevole longevità, con un’ampia possibilità di scelta fra le varie modalità di gioco e un numero di mappe elevato, destinato a crescere grazie all’aggiunta (gratuita) dell’editor ufficiale.

INVIA COMMENTO
 

Men of War

Disponibile per: PC
Genere: Strategico
Sviluppatore: Digitalmindsoft
M. Online: Multiplayer online fino a 16 Giocatori
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 20/02/09
OS: Windows XP (service pack 1)
Processor: Intel Pentium 4 2,6 GHz (Athlon 3000+)
Memory: 1 GB RAM
Video Card: NVIDIA GeForce 6200 or ATI Radeon 9600 (128 MB)
Sound Card: DirectX 9.0c
HDD: 5 GB
Drive: PC DVD-ROM
Men of War
8.5
8.5
9
7.5
16 voti
7,4
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.