Mirror's Edge > Recensione
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Mirror's Edge - Recensione

Inviato il 10/02/2009 da Alessio Pinna
Partito un po' in sordina (considerando il colosso che aveva dietro, EA), probabilmente a causa del suo stile di gioco particolare, Mirror's Edge ha presto guadagnato notorietà a seguito dei commenti generalmente positivi ricevuti da più parti. Con uno genere di gioco magari non per tutti ma decisamente originale, e con uno stile grafico innovativo e riconoscibile, il nuovo lavoro EA (sviluppato dal team interno dei Digital Illusions, o DICE) ha conquistato subito l'attenzione di chiunque l'abbia visto “in movimento” grazie all'incredibile fluidità del mondo in cui si muove, o meglio corre, la protagonista Faith. Ora questo titolo particolare è arrivato su Pc, e con una conversione ben riuscita non ci sarebbero dubbi sulla sua capacità di attrarre consensi anche nell'ambiente Windows: vale quindi la pena di esaminare le eventuali differenze con le versioni da console, e sopratutto (data la primaria importanza della fluidità su schermo) il risultato della conversione nel lato tecnico.
Sullo sfondo
Mirror's Edge - recensione - PC Mirror's Edge è un titolo complesso, intricato, fatto di compromessi e strette correlazioni. Intrecciandosi in un sottile gioco di rimandi, la componente artistica e quella narrativa mostrano fin da subito che il prodotto Dice è singolare, maturo ma non universale, deciso a difendere fino in fondo particolarissime scelte di stile e altrettanto particolari soluzioni ludiche. L'idea è quella di proporre una sorta di “sinestesia interattiva”, in cui colori, luci, contesto ambientale e routine di movimento giocano fra di loro costantemente, per trasmettere sensazioni e messaggi ricchi di fascinazioni e significati. Immergersi nel background narrativo diventa allora fondamentale per potersi innamorare degli espedienti visivi, dell'astuta eleganza di ogni scorcio.
Mirror's Edge è ambientato in un tempo (forse non lontano) in cui il potere costituito ha ormai ottenuto il pieno controllo. La metropoli, di solito simbolo vibrante di vitalità spontanea e inarrestabile, miscuglio eterogeneo di culture marginali, è dipinta invece come un grosso blocco asettico di grattacieli e strade. La diversità d'opinione non è contemplata, il controllo sull'informazione pressoché totale. Così, poco a poco, si sono sbiadite le prospettive del popolo, si è stinta l'iniziativa personale, si è affievolita -spenta- ogni vivacità. E assieme alla vitalità, alla diversità d'opinione, la città sembra aver perso anche i colori. Le sue superfici brillano di un bianco uniforme, di un candore innaturale. Omogeneo e indifferenziato, monotono e piatto, il (non) colore che avvolge ogni cosa è il simbolo della conformità, dell'adeguatezza. Della fedeltà. Ma non tutto è perduto (o ricondotto all'ordine): come per salvaguardare gli istinti più veri, la città protegge con le sue architetture un piccolo gruppo di dissidenti. Si tratta dei Runner, agili atleti che si muovono non visti, in alto, sui tetti. Trasportano così le informazioni riservate, le uniche che scampano alla censura. La loro visione del mondo è diversa: sono in grado di cogliere ogni spunto per trasformare un ostacolo in un mezzo, una piattaforma in un fine. La corsa non è soltanto la loro filosofia, è l'unico modo che hanno per sentirsi ancora vivi.
Interactive Comic
Mirror's Edge - recensione - PC Al di là di queste premesse, che costruiscono un retroterra affascinante e pieno di significati trasversali, Mirror's Edge racconta comunque una storia. Quella di Faith, una runner sospesa “sul bordo dello specchio”, a metà tra la facciata scintillante e la realtà. Libera, vitale, senza freni, Faith si troverà suo malgrado al centro di uno strano complotto: nel tentativo di indagare su un omicidio per il quale è stata accusata la sua stessa sorella, la protagonista si muoverà sulle tracce del “progetto Icarus”, attorno al quale ruotano candidati politici e forze di polizia, ed in generale tutte le fonti del potere costituito. La storia, purtroppo, non ha lo stesso mordente del background di cui sopra, e finisce per risultare meno convincente e coinvolgente. Fatta di (prevedibili) tradimenti e personalità senza vigore, fin troppo diluita nel corso dei 10 capitoli di cui si compone l'avventura, non entusiasma quanto invece riescono a fare -per certi aspetti- le fasi di gioco. Ad affossare una sceneggiatura già traballante ci pensa, forse, una scelta stilistica abbastanza discutibile, cioè quella di realizzare le scene di intermezzo come fossero un fumetto dallo stile occidentale. Il tratto squadrato ed i colori netti, senza sfumature, non riescono tuttavia a dimostrarsi così efficaci, anche per i demeriti di animazioni davvero mal realizzate. Inutile girarci intorno: avremmo preferito soluzioni espressive ben diverse e più mature. Del resto, in quei momenti in cui la storia procede attraverso piccole sequenze in real time, con la visuale in prima persona caratteristica del gioco, la regia appare ben più ispirata e convincente.
Speed Lust
Al di là dei pretesti narrativi, Mirror's Edge resta un prodotto che sa farsi amare, in un modo distorto e non pienamente consapevole. Il gioco si intinge infatti in un sensibilissimo sperimentalismo ludico, che lo porta ad esplorare soluzioni nuove, fresche, efficacissime. Il fulcro di tutta l'esperienza è l'esplorazione e l'interazione ambientale, che avviene con naturalezza esasperante. La visuale sul mondo di gioco è la stessa che ne avrebbe la protagonista (in prima persona), ed il gameplay è come una semplice pennellata perfettamente adagiata su mouse e tastiera. Sostanzialmente con due soli pulsanti è possibile sfruttare tutti gli elementi dello scenario, muovendosi tra di essi e su di essi. La barra spaziatrice regola infatti i movimenti “verso l'alto” (salti, camminate sui muri, arrampicate), mentre lo shift sinistro (Maiusc sinistro) gestisce quelli verso il basso (scivolate, rotolamenti). Niente più, a parte la possibilità di sferrare qualche colpo per stordire i nemici o quella di disarmarli nel caso tentino un attacco corpo a corpo. Ma tutto è secondario, perché in Mirror's Edge è il percorso quello che conta; il movimento continuo, la velocità, la corsa: lo slancio. Difficile da catalogare, il prodotto Dice è quasi come un grande puzzle game ambientale, in cui le locazioni si trasformano nell'immenso parco-giochi di una mente creativa. L'utente deve superare gli ostacoli, trovare la strada per raggiungere il suo obiettivo (che può essere sempre inquadrato automaticamente, alla pressione di un tasto della pulsantiera frontale). Per farlo può seguire i suggerimenti dati dagli sviluppatori, disseminati sotto forma di oggetti rossi (trampolini, pertiche, cavi), o sperimentare altre soluzioni più ardite. Nei grandi spazi aperti dei tetti, trovare la strada migliore, o quella più spettacolare, diventa un imperativo esaltante, che tiene alta l'attenzione e stimola continuamente il giocatore. Negli interni, che si alternano sapientemente con gli scorci meno costrittivi, la progressione è più lineare, ma non perde di efficacia. L'utente deve sapersi guardare intorno, velocemente, e scorgere gli indizi per trovare la strada, spostandosi attraverso condotti di aerazione e pontili, scatole e corridoi. Inizialmente il compito risulta piuttosto facile: c'è tempo per esplorare e sperimentare, muovere i primi passi ed imparare tutte le regole del gioco. Intricati salti a la Prince of Persia, capriole per evitare bruschi impatti col suolo, oscillazioni sulle aste improvvisate: per ogni movimento bisogna imparare il giusto tempismo. Ma entro breve le cose si fanno più complicate: le forze di polizia braccano Faith costantemente, le stanno alle costole, e fermarsi significa andare incontro ad una morte violenta. E allora bisogna correre sempre più in fretta, cercando di evitare - dove possibile - lo scontro. Il gioco diventa gradualmente più impegnativo, mentre si muove di ambientazione in ambientazione. E proprio quando l'adrenalina sale, il grado di sfida aumenta, si mostra il limite più evidente della produzione Dice, strettamente correlato con la struttura portante del gameplay. Perchè Faith, per sopravvivere, deve muoversi con eleganza, senza un errore. Ma gli sbagli, di contro, saranno frequentissimi: per la fretta, per la necessità di testare i possibili percorsi, per qualche secondo di anticipo nell'esecuzione di un salto. E allora, tutto da capo. Mirror's Edge è un titolo in cui il processo del Trial & Error costituisce buona parte dell'esperienza di gioco. Inutile nasconderlo, in certi frangenti questo può risultare estremamente frustrante, ed innervosire anche i player più pazienti. Scoraggiarli, addirittura, in quei momenti in cui Faith si trova sotto la minaccia delle armi: non sempre è possibile evitare il combattimento, e nei casi in cui è necessario affrontare i nemici armati ci si trova di fronte a difficoltà a volte insormontabili. Il sistema di disarmo e la gestione delle combo risultano poco dinamici ed intuitivi, ed la fragilità della protagonista la farà cadere più volte di fronte agli assalti avversari. Troppe volte perchè la serenità dell'utente non sia compromessa.
Mirror's Edge sa farsi perdonare, in parte, grazie a sequenze davvero mozzafiato. Le ambientazioni, pur rimanendo generalmente conformi ad un preciso stile strutturale, mostrano un level design efficace, che sa distribuire ottimamente tutti gli elementi per creare vie alternative, bivi, passaggi al limite. Anche quando si tratta di muoversi negli spazi chiusi, Mirror's Edge dice la sua, dimostrando una varietà insospettabile. Corse nei corridoi della metropolitana, con tanto di fughe sul tetto di un treno, esplorazioni inattese di uffici e centri commerciali, navi ancorate in porto e cantieri edili. Insomma il titolo Dice non si fa mancare niente, e scongiura abilmente il fantasma della monotonia. Anche se è vero che chi non resta affascinato dalle movenze di Faith, dalla brillante novità dell'approccio, potrebbe trovare in Mirror's Edge un divertimento passeggero. Del resto la modalità principale non supera la rima delle sette ore di gioco, e il time trail è -oggettivamente- un'estensione in cui non tutti si cimenteranno. Ma per i puristi dell'esecuzione perfetta, per gli amanti delle sfide, le prove a tempo sono forse il coronamento dell'intera esperienza ludica, un vero e proprio gioco nel gioco. Il Trial & Error regna sovrano anche in queste sezioni, ma il concentrarsi interamente sul tragitto esalta le particolarità del gioco.

Mirror's Edge

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | PC | iPhone | iPad
Genere: Azione/Avventura
Sviluppatore: Digital Illusions CE (DICE)
Distributore: Electronic Arts
Costo iPhone: 3,99€
Costo iPad: 7,49€
Pegi: 16+
Lingua: Tutto in Italiano
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
PS3: 14/11/2008   
XBOX 360: 14/11/2008   
PC: 14/11/2008   
iPad: 18/05/2010   
iPhone: 02/09/2010   
Mirror's Edge
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ND.
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