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Monaco: What's Yours Is Mine - Recensione

Inviato il da Andrea "Zumcens" Centini
Quando il game designer Andy Schatz mostrò la sua ultima creazione alla GDC Indipendent Game Festival del 2010 si attendeva tutto tranne che un successo così fragoroso, tale da portarsi a casa persino due prestigiosi premi (il Seumas McNally Grand Prize e l'Excellence In Design Award) per il prototipo di Monaco: What's Yours Is Mine. Ciò ha di fatto trasformato la sua peculiare creatura in uno dei pochi indie ammantati da una abbondante - e solitamente associata ai titoli tripla A - dose del cosiddetto "hype", alimentato dalla nutrita community costruita attorno al progetto embrionale. Ci sono voluti ben tre lunghi anni di ulteriore sviluppo per portare a compimento questo originale stealth action votato alla cooperativa che, da alcuni giorni, è disponibile sia su Steam che sul Marketplace di Xbox Live per circa 10 Euro. Curato con grandissima e certosina passione dai suoi sviluppatori - il team indipendente dei Pocketwatch Games capitanato dal già citato Andy Schatz e da Andy Nguyen - Monaco: What's Yours Is Mine si propone come una delle più intriganti ed avvincenti esperienze videoludiche da vivere in compagnia. Ecco perché.
 
Quello che è tuo è mio
Monaco: What's Yours Is Mine - recensione - PC Il Principato di Monaco è indubbiamente uno dei luoghi più affascinanti e caratteristici al mondo e non di rado i suoi scorci mozzafiato fanno da sfondo in opere cinematografiche e non. Nel caso della produzione dei Pocketwatch Games, Montecarlo non poteva essere palcoscenico più adatto. Del resto il tema del gioco è rappresentato da furti e rapine e ben poche altre location al mondo possono eguagliare una concentrazione così elevata di prestigiosi ed ambiziosi obiettivi da "depredare". La storia di Monaco: What's Yours Is Mine ha inizio con la classica evasione del secolo e successivi "colpi della vita", di quelli che garantiscono ai loschi protagonisti del gioco una lunga pensione dorata in qualche atollo sperduto nell'oceano. Tutto ruota attorno alle vicende ed alle abilità degli otto personaggi giocabili, quattro disponibili da subito e quattro sbloccabili procedendo nel corso dell'avventura. Li elencheremo nel dettaglio nel prossimo paragrafo. L'azione si svolge con una visuale bidimensionale dall'alto che strizza chiaramente l'occhiolino all'epoca 8 bit, resuscitata a più riprese - e con successo - in questo periodo d'oro per le produzioni indipendenti ed il digital delivery. Scopo del gioco, una sorta di action puzzle con componente stealth, è ripulire stage dopo stage recuperando di volta in volta il target principale, che può essere semplice bottino ma anche un nuovo personaggio giocabile. Per fare ciò è necessario superare svariati sistemi di sicurezza, le poco scaltre ma estremamente aggressive guardie monegasche ed infine darsi alla fuga col malloppo. Più facile a dirsi che a farsi poiché i vari livelli, caratterizzati da più piani ed estremamente curati sotto il profilo del design, sono ricchissimi di insidie ed è dunque doveroso scegliere con cura il personaggio con cui svolgere la missione. Giocando in cooperativa, punto centrale dell'esperienza ludica di Monaco: What's Yours Is Mine, è invece richiesta grandissima coordinazione tra i vari elementi della banda, laddove tempismo ed affiatamento fanno la differenza. La possibilità di creare team da due o quattro giocatori sia in locale che online, oltre ad un sistema di punteggi e classifiche ben congegnato, acuiscono sensibilmente il tasso di sfida ed invogliano i giocatori a migliorare costantemente le proprie performance con strategie sempre più raffinate. Sebbene dunque il gioco in single player alla lunga risulti leggermente ripetitivo, sfruttando la peculiare componente online - o la ancor più avvincente cooperativa locale con amici - il titolo dei Pocketwatch Games offre longevità, divertimento e soprattutto grande rigiocabilità. L'impostazione basilare del gameplay, dove si usa un solo tasto per l'azione (il sinistro del mouse) ed è sufficiente camminare contro serrature ed oggetti per attivarli, rende inoltre le partite veloci e frenetiche: vedere un team affiatato che coordina al millimetro un colpo è una vera e propria gioia per gli occhi. In tutti questi aspetti risiede l'originalità di Monaco: What's Yours Is Mine ed è evidente quanto fossero ben riposte le aspettative dei fan.
Ocean's Eight
Come sottolineato nel paragrafo precedente, ciascun personaggio giocabile è caratterizzato da specifiche features e skills che lo rendono unico e più adatto ad affrontare determinate missioni, soprattutto quando si gioca in single player. Ecco un elenco dettagliato dei protagonisti di Monaco: What's Yours Is Mine.

The Locksmith (Il fabbro): Se la produzione dei Pocketwatch Games avesse un protagonista principale questi sarebbe il Locksmith, il più versatile del gruppo e per certi versi assimilabile al Ryu della situazione. Di colore blu, è un personaggio giocabile sin dall'inizio e la sua abilità consiste nel poter aprire serrature, casseforti, distributori di denaro et similia più velocemente di chiunque altro.
The Cleaner (Il ripulitore): The Cleaner, di colore rosa, è uno dei personaggi giocabili sin dall'inizio ed uno dei più utilizzati in single player per la sua abilità principale, ovvero quella di stordire i nemici prendendoli di sorpresa.
The Pickpocket (Il borseggiatore): The Pickpocket è un personaggio giocabile fin dall'inizio ed è uno dei più caratteristici dell'intero roster. Di colore giallo questo senzatetto, abilissimo nel nascondersi dietro ai cespugli, è aiutato nelle sue scorribande dalla fidata scimmia Hector, che raccoglie automaticamente il bottino sparso per i livelli senza farsi scoprire dalle guardie.
The Lookout (La vedetta): The Lookout, di colore rosso, è un altro personaggio del roster iniziale ed oltre ad essere il più veloce è l'unico capace di individuare tutti i nemici presenti nell'area, indipendentemente dal cono visuale.
The Mole (La talpa): The Mole è il primo personaggio sbloccabile in Monaco: What's Yours Is Mine ed è caratterizzato dal colore viola. Come dice il suo nome, The Mole ha la capacità di scavare nelle pareti e possiede dunque un gameplay peculiare. Può accedere più rapidamente in determinate aree ma rischia costantemente di essere scoperto per il rumore.
The Gentleman: Il Gentleman è il secondo personaggio sbloccabile ed il suo colore è il verde acqua. Questo signore anziano è un asso del travestimento e si rende utilissimo in numerose circostanze.
The Redhead (La Rossa): Poteva mancare la "femme fatale" dal roster? The Redhead, di color arancio, oltre ad attrarre i nemici nelle sue spire ha la capacità di rimettere in piedi gli alleati più velocemente degli altri.
The Hacker: L'Hacker, di colore verde, è un altro personaggio sbloccabile ed è ovviamente il genio informatico del gruppo, capace di caricare virus e debellare i sistemi di sicurezza più velocemente degli altri.
Pixel al Casinò
Monaco: What's Yours Is Mine - recensione - PC Dal punto di vista squisitamente tecnico Monaco: What's Yours Is Mine è un titolo estremamente semplice che, come già sottolineato in precedenza, si rifà al look dell'era 8 bit. Nonostante una siffatta impostazione grafica sia volutamente limitata, nella produzione dei Pocketwatch Games essa viene in parte sopperita dalla grande cura artistica e dal florilegio di colori che sprizza da ogni pixel. Sebbene soprattutto all'inizio si soffra una certa confusione di fondo, provocata dalla visuale dall'alto, dal cono visuale che si aggiorna costantemente e dai numerosi oggetti/dettagli presenti su schermo, nel giro di poche partite si apprezza il lavoro svolto dal team di Andy Schatz e si intuisce come mai abbia vinto il prestigioso Excellence In Design Award. Abbiamo testato il gioco su tre configurazioni di prova distinte (i5 3570k con Gainward 680 GTX Phantom e 8 Giga di Ram, portatile Acer Aspire 5750G con i5, Nvidia GT540M e 4 Giga di Ram ed un All In One MSI) non riscontrando alcuna incertezza con qualsivoglia configurazione. Buonissima anche la colonna sonora curata dall'ormai celebre Austin Wintory, recente vincitore di un Grammy per aver curato la pregevole soundtrack del capolavoro Journey (That Game Company). Le sonorità ed il risultato, con temi principalmente al pianoforte, non sono i medesimi dell'esclusiva Playstation ma accompagnano agevolmente tutta l'avventura, alternando ritmi tranquilli a melodie più ritmate. Chiudono il quadro audio i semplici effetti sonori, che si limitano a svolgere il proprio compito con qualche chicca particolarmente riuscita.
Se avete un gruppo di amici con cui giocare e vi piacciono le idee originali e soprattutto ben sviluppate, Monaco: What's Yours Is Mine è una delle esperienze cooperative più divertenti e brillanti del panorama indie e non solo. Stiloso, curato con grande passione e ricchissimo di sfida, il titolo dei Pocketwatch Games è un acquisto consigliato a tutti, al di là di una certa ripetitività di fondo se giocato in single player e ad un aspetto grafico un poco caotico, che necessità di qualche partita per essere apprezzato fino in fondo.
VOTOGLOBALE8

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Monaco: What's Yours Is Mine

Disponibile per: XBOX 360 | PC
Genere: Sparatutto in Terza Persona
Sviluppatore: Pocketwatch Games
Distributore: Distribuzione digitale
Publisher: Majesco
Data di Pubblicazione:
PC: 24/04/2013   
XBOX 360: 10/05/2013   
Monaco: What's Yours Is Mine
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