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Napoleon: Total War > Recensione
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Napoleon: Total War - Recensione

Inviato il da Andrea Schwendimann
A meno di un anno di distanza da Empire, torna sui nostri schermi la serie di strategia più apprezzata degli ultimi anni. Napoleon: Total War riprende direttamente il predecessore portando a nuovi livelli lo stesso impianto di gioco acclamato lo scorso marzo. Partendo dal 1796 dovremo quindi districarci nel periodo storico che vide la Francia post-rivoluzionaria espandersi e conquistare i suoi domini fino al tragico epilogo di Waterloo del 18 Giugno 1815. La prima differenza del nuovo capitolo di Creative Assembly con Empire: Total War è proprio questa: tutto il gioco è incentrato sulla figura di maggior rilievo del periodo, Napoleone Bonaparte imperatore.
 
Nuove modalità e vecchie conoscenze
Napoleon Total War è uno strategico in tempo reale che a differenza di altri titoli appartenenti allo stesso genere dona un taglio storicizzato e simulativo alle battaglie, sfociando nel genere gestionale per quanto riguarda il governo delle nazioni che comanderemo. Impersoneremo quindi i grandi regnanti dei primi dell'800 e cercheremo di portare gloria ai nostri imperi, in un susseguirsi di scontri e alleanze, combattute e sancite tanto da lunghi contratti nei fastosi palazzi regi quanto dai colpi di fucile sui campi di battaglia dell'Europa napoleonica. Il gioco offre quattro modalità da affrontare in single-player tra le quali spicca quella dedicata alle Campagne Napoleoniche, dove prendiamo direttamente il controllo del grande conquistatore per portarlo alla ribalta durante le sue campagne più famose. Specchio delle due vecchie conoscenze di Empire, questa modalità è strutturata in ben quattro sotto-campagne, corrispondenti a quelle che Napoleone ha veramente vissuto. Partendo dunque dalla campagna d'Italia, comanderemo l'Armèe d'Italie per levare il giogo austriaco dal nord della penisola e avere una via d'accesso a Vienna. In seguito ci sposteremo in Egitto, per cercare una via d'accesso alle Indie e coronare il folle piano di conquista che forzò il Bonaparte a tornare in patria. Infine prenderemo parte alle guerre d'espansione europee tra il 1803 e il 1815, quando venne costituito il Primo Impero Francese e partorito il sogno di Napoleone. L'ultimo capitolo della campagna riguarda invece la sola battaglia di Waterloo, dove potremo ripercorrere gli ultimi momenti dell'imperatore o cambiare il corso degli eventi a nostro favore. La modalità successiva riguarda esplicitamente le coalizioni avversarie di Napoleone. Potremo impersonare liberamente Inghilterra, Prussia, Russia e Austria seguendo una vera e propria story-line degli eventi come quella dedicata alla Francia. Queste campagne alternative sono strutturate nel dettaglio quasi come la campagna principale, lasciando spazio al giocatore di operare, come di consueto, tra la storia realmente accaduta e la fantastoria del "che cosa sarebbe successo se...". Gli eventi narrati in tutte queste sezioni di gioco sono realmente accaduti e riportati in maniera davvero fedele anche per le fazioni non protagoniste di questo capitolo. Le ultime due modalità riguardano invece le sole battaglie e lasciano da parte tutto il comparto diplomatico-gestionale presente nelle prime due. La modalità Battaglia vi pone semplicemente al comando di un esercito da voi configurato per fazione e scelta delle truppe contro degli avversari gestiti dal computer su un campo di scnotro aperto. Infine la modalità Battaglie di Napoleone ricostruisce fedelmente 11 grandi scontri armati dell'imperatore di Francia, tra cui spiccano inevitabilmente Waterloo e Trafalgar.
In prima linea
Napoleon: Total War - recensione - PC Si dice che Napoleone ebbe un così grande successo militare perchè cambiò la concezione di come venivano combattute le battaglie campali. Soprattutto il generale si accampava più su un'altura e non mandava missive ai comandanti di linea mentre assisteva placido ai combattimenti: Napoleone fu sempre il primo a scendere in campo e l'ultimo ad andarsene (almeno finchè non soffrì di problemi di salute, verso il 1810) gestendo in prima persona le sorti dell'esercito. La scelta di Creative Assembly di dedicargli il nuovo capitolo della saga non poteva quindi essere più appropriata. Una volta che saremo scesi in campo con le nostre truppe potremo disporle in un fazzoletto di terra a seconda della strategia iniziale che vorremo adottare, seguendo le esigenze delle unità e della morfologia del territorio. Una volta piazzati tutti i reparti, inizierà il combattimento vero e proprio in puro stile Real Time Strategy. Bisogna subito dire che le differenze rispetto ad Empire in questo aspetto del gameplay sono pressochè nulle. Ma per fortuna il predecessore già vantava di un sistema ben collaudato da anni di giochi strategici e non si sente affatto la mancanza di particolari innovazioni. Ogni fazione disponibile possiede una diversificata tipologia di truppe, suddivise ovviamente in fanteria, cavalleria e artiglieria. Ogni tipo di truppa ha delle ben precise statistiche e un breve riassunto verbale delle stesse, per aiutare i giocatori nell'arduo compito di selezionare quelle adatte ad ogni occasione. Dobbiamo però notare come questa diversificazione sia un pò troppo apparente e non sostanziale tra le diverse fazioni, a meno di non giocare a liovelkli di difficoltà fuori dalla portata iniziale dell'utente medio. Tutti gli imperi dispongono infatti di truppe elitarie (o tecnologicamente avanzate), di medio livello e infine di quelle scarsamente equipaggiate, rendendo i vari eserciti un pò troppo simili da comandare. Ottime invece l'IA nemica e l'influenza del morale delle truppe e del territorio sulle battaglie. L'intelligenza del computer è stata decisamente migliorata e a tutti i livelli di difficoltà non assisteremo più a continue sortite di attacco sui fianchi, ma a ben precisi momenti in cui un nostro errore ci costerà caro (ad esempio lasciare scoperto il fianco della cavalleria ai cacciatori scelti sappiate che non è una buona idea). Il territorio è stato diversificato in modo maggiore ed unito alle condizioni metereologiche variabili offre un'ulteriore sfida ai novelli generali. La sensazione che si respira giocando a Napoleon è quindi di definitiva ottimizzazione nei piccoli dettagli che mancavano ad Empire e che tutti gli appassionati sicuramente apprezzeranno. Tornano infine anche le battaglie d'assedio e le battaglie navali. Queste ultime sono state riviste e semplificate per garantire un più facile utilizzo da parte dei giocatori. Non dovremo più preoccuparci di quanto e come prendere il vento ad esempio e con pochi click avremo tutto sotto controllo. Bisogna dire che in ogni caso quando si aumenta la proporzione degli scontri, dalle 7-8 navi in su, la gestione rimane molto complessa e ardua, anche se non impossibile come in precedenza.
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Napoleon: Total War

Disponibile per: PC
Genere: Strategico
Sviluppatore: Creative assembly
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 23/02/2010
Sistema Operativo: Windows XP or Windows Vista
Processore: 2.6 GHz Dual Core CPU
RAM: 2 GB RAM (XP), 4 GB RAM (Vista/Windows 7)
Scheda Video: 512 MB DirectX 9.0c shader model 2b compatible GPU
Scheda Audio: DirectX 9.0c-compatible
Hard Disk: 15 GB
Napoleon: Total War
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