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Need For Speed Most Wanted - Recensione

Inviato il da Andrea "Zumcens" Centini
Puntuale come un orologio svizzero ogni anno viene pubblicata una nuova edizione della serie motoristica più venduta di sempre, che dal lontano 1994 ad oggi - con l'esclusione del 2001 - approda sistematicamente sulla maggior parte delle piattaforme con successi che definire alterni è un eufemismo. Camaleontico come pochi, Need For Speed ha abbracciato diverse filosofie racing passando attraverso arcade puri, simulazioni ricercate (filone Shift), anima custom (Underground) ed improbabili soluzioni stilistiche (Carbon) o narrative (The Run), assaporando i frutti - a volte amari - ed i consensi che solo una serie così longeva e poliedrica potrebbe raccogliere.
Ascoltando buona parte delle lamentele e dei desideri della notevole fanbase, nell'immaginario collettivo Need For Speed - suffragato dallo stratosferico successo dei due Underground ed in parte da Most Wanted del 2005 - dovrebbe essere un prodotto che ci pone alla guida di mezzi di serie completamente modificabili; ciononostante in pochissimi ricordano le reali origini del racing targato Electronic Arts. Quando il primo Need For Speed uscì su 3DO nel 1994 - l'anno successivo su PSX e PC - erano tempi in cui nella maggior parte dei giochi di guida si potevano pilotare una manciata di bolidi su licenza, bolidi che apparivano al giocatore un po' come i personaggi nella schermata di selezione di Street Fighter 2: unici e tutti da scoprire ed assaporare nei minimi dettagli, non una semplice “casella” come nei pantagruelici e stratosferici garage (ben vengano) cui siamo abituati nei racing di oggi. Vecchi tempi appunto, quando i giocatori si emozionavano anche per una foto o un filmato a scopo illustrativo. Ebbene, i primi Need for Speed rispondevano proprio a queste esigenze dimostrandosi preziose perle videoludiche, ponendo il giocatore alla guida di auto da sogno e proiettandolo in meravigliosi percorsi stradali a tappe, dove schivare il traffico locale e fuggire dalla polizia. Nel corso degli anni alcuni di questi elementi hanno rappresentato il perno centrale della serie e sono stati riproposti con successo soprattutto nel filone Hot Pursuit (1998 e 2002) e nella recente versione del 2010, curata nientemeno che dai bravissimi Criterion Games (Burnout). A due anni dalla prima positiva collaborazione con la software house britannica - che in qualche modo ha risollevato il filone arcade di Need For Speed - Eletronics Arts ha rinnovato la fiducia al team di sviluppo, dando vita al capitolo 2012 della saga: Need For Speed: Most Wanted. Il titolo che accingiamo ad esaminare non solo porta in dote il nome del primo capitolo della current gen, ma abbraccia le alchimie dell'eccellente Burnout Paradise, uno dei maggiori successi dei Criterion Games.
 
Need For Burnout
La vita a Fairhaven - la città fittizia dove è ambientato il gioco - è tutt'altro che monotona per le forze dell'ordine. In questo paradiso per piloti, infatti, si è soliti sfidarsi a bordo di supercar da sogno su strade urbane ed extraurbane per aggiudicarsi un posto nella “Top Ten” dei più ricercati e veloci della metropoli. Lo scopo del giocatore, manco a dirlo, è riuscire a raggiungere il vertice della classifica battendo uno ad uno i vari Most Wanted (naturalmente con vetture sempre più prestanti, dalla bellissima Alfa Romeo 4C Concept fino alla mostruosa Koenigssegg Agera) dopo aver accumulato gli “Speed Points” necessari, che si sbloccano partecipando alle varie corse clandestine, distruggendo cartelloni, guidando in maniera spericolata e via discorrendo. Una volta aperta la sfida Most Wanted va battuto il pilota nella corsa dedicata e subito dopo lo si deve “eliminare” (leggete Takedown se conoscete il vocabolario di Burnout) per acquisirne il veicolo. Semplice ed efficace, come lo è del resto incrementare il proprio garage. Niente auto in premio, da sbloccare o comprare: ad eccezione delle vetture Most Wanted, infatti, tutte le altre sono sparse per la mappa del gioco ed accessibili sin da subito, semplicemente accostandovi accanto e premendo l'apposito pulsante.

Del resto il gioco vi mette subito in mano una splendida Aston Martin DB9 (accompagnati dalle meravigliose note di Butterflies and Hurricanes dei Muse) e successivamente una Porsche Carrera 911: si capisce immediatamente che Mazda Demio e Suzuki Cappuccino qui non sono di casa, anche se qualche auto di serie - seppur incattivita - è presente anche in codesto paradiso motoristico. Questo nuovo “setup” per la campagna single player proposto dai Criterion tradisce il consueto senso di progressione cui siamo abituati nei titoli congeneri, ciononostante l'originalità ed il tentativo vanno premiati. Anche le varie sfide (solitamente corse contro altri piloti ma anche sulla velocità media) non sono proposte in senso classico: al di là delle gare Most Wanted, infatti, con ciascun veicolo si devono affrontare 5 gare distinte - con livello di difficoltà differente - col fine di sbloccare le varie “modifiche” presenti. Non parliamo di spoiler, luci al neon o altri orrori da vedere su auto come una Lamborghini Aventador, ma di tipologia di gomme, nitro, telaio, cambio et similia. Niente di estetico insomma, tutta “roba” che finisce sotto la scocca e che sinceramente, dalla nostra lunga sessione di test, non sembra influenzare più di tanto le prestazioni del veicolo. Del resto il gioco è contraddistinto da quella tipica IA “bastarda” (concedetemi il termine) che nel finale di gara non ti permette il minimo errore, ma che durante la corsa si fa recuperare alla grande o è facilmente contenibile. Anche la polizia gioca il suo ruolo chiave nell'economia di Need For Speed Most Wanted, dandoci la caccia sia durante le sfide clandestine che nelle sessioni “free roaming” se commettiamo infrazioni di vario genere. A differenza di Hot Pursuit (2010) mancano tutti quei curiosi gingilli tecnologici - strisce chiodate a parte - per competere (o collaborare) con le forze dell'ordine, in Most Wanted infatti non si può indossare la divisa e la polizia rappresenta fondamentalmente un terzo ingombrante incomodo. Ciononostante farsi catturare dai solerti agenti (che ai livelli più alti di sospetto ci scaglieranno addosso le unità “Rhino” e persino furgoni blindati per fermarci) non comporta nessuna penalizzazione particolare se non quella di riposizionarci nei pressi di una delle centrali. A volte essere arrestati è più una comodità che altro. Per dinamiche e tantissime altre sfumature più che l'originale Most Wanted del 2005 il capitolo 2012 di Need For Speed richiama alla memoria il celebre Burnout Paradise, dal quale si distingue fondamentalmente per le auto su licenza e la distruttibilità dei mezzi di molto inferiore, oltre che per la naturale evoluzione tecnica. Il cuore del prodotto è comunque rappresentato dalla splendida modalità multiplayer, costruita attorno ad un rinvigorito Autolog ed all'originale modo in cui i giocatori vengono accompagnati alle sfide (non solo corse ma anche gare di abilità), dopo aver gozzovigliato insieme sulle meravigliose strade di Fairhaven.
Asfalto e sterrato
Need For Speed Most Wanted è un arcade purissimo e l'assenza del cambio manuale - comunque ingiustificata - o di qualsivoglia setting per le vetture ne sono esempi lampanti. Tutte le auto possiedono una governabilità assimilabile che varia soprattutto per ciò che concerne il peso (una Catheram Superlight R500 o una Ariel Atom 500 sono certamente più agili di una Range Rover Evoque o di un Ford F-150 SVT Raptor), ma nel complesso il feeling è analogo sia che si corra su asfalto che su sterrato. Stupisce in parte in un titolo del genere il comportamento stradale delle vetture, a volte poco reattive alla sterzata e che spesso si traduce in spettacolari incidenti non voluti, vista la grandissima velocità dei 42 bolidi a disposizione.

A causa delle due sole visuali di gioco disponibili (dal paraurti - estremamente bassa - ed esterna) il sistema di controllo più indicato è il joypad ed in particolar modo quello della Xbox 360 che è completamente supportato, mentre col volante è necessario fare molta pratica ed aggiustare le varie voci di configurazione per trovare una sensibilità decente. Col nostro Logitech Driving Force Pro abbiamo comunque ottenuto buoni risultati. Nel complesso possiamo sottolineare che il gameplay dell'ultimo capitolo di Need For Speed è buono ma necessita di un pizzico di esercizio per essere assimilato al 100%, pur peccando venialmente in qualche leggera sfumatura. Molto chiari e di rapida consultazione i menù di gioco, che attraverso l'introduzione del cosiddetto “Easy Driver” permettono di spostarsi da un'auto o da una gara all'altra con la semplice pressione della croce direzionale.
Motori ruggenti
Dal punto di vista squisitamente tecnico la versione PC di Need For Speed surclassa le versioni console per pulizia di immagine, effettistica, dettagli e drawing distance, ma la scarsissima ottimizzazione rovina in parte l'esperienza di gioco, a causa di un framerate che definire ballerino è un eufemismo. Al massimo del dettaglio con la nostra configurazione di prova principale (i5 750 O.C. 4,00 Ghz con Crossfire di HD5870 ed 8 Giga di Ram) nelle sezioni montane di Fairhaven si viaggia tranquillamente sui 60 fps - una gioia per gli occhi - ma in città ed in particolare sotto i tunnel il framerate precipita vertiginosamente attorno ai 30 fps con fluttuazioni veramente fastidiose che influiscono negativamente sulla giocabilità. Per ovviare al problema non è sufficiente scalare qualche filtro (sintomo della chiara scarsa ottimizzazione), ma passare per il file di salvataggio e modificarlo col blocco note di Windows, attivando il lock sui 30 fps. Naturalmente si tratta di una soluzione transitoria in attesa di una seconda patch che dovrebbe risolvere dignitosamente il tutto: del resto in un gioco di guida - soprattutto su Pc - i 60 fps devono essere garantiti anche a costo di sacrificare qualche dettaglio.

Al di là delle problematiche legate alla fluidità Need For Speed Most Wanted offre scorci di rara bellezza, laddove l'asfalto bagnato illuminato dai lampioni della città o i paesaggi arricchiti da elementi naturalistici rappresentano eccellenze in un racing game. Alcuni fermi immagine ricordano la ricchezza di una famosissima (ed irrealistica per l'epoca) pic pubblicitaria del pionieristico 3DO, nella quale si ammiravano alcuni veicoli sfrecciare all'interno di una città. Sublimi i sound dei motori e nel complesso l'effettistica, capace di coinvolgere e galvanizzare il giocatore grazie alla potenza dei campionamenti ed alla incisiva tridimensionalità. Non esiste gioco di guida con sound più vigoroso e delizioso di quello presente in Need For Speed Most Wanted. Eccellente anche la colonna sonora, che propone moltissimi brani alcuni dei quali veramente stupendi (come la già citata Butterflies and Hurricanes dei Muse).
Che i ragazzi di Criterion Games ci sappiano fare coi giochi di guida è un dato di fatto e Need For Speed Most Wanted ne è un'ulteriore conferma. Ciò che tuttavia mina la bontà complessiva di quest'opera, su PC, è la scarsa ottimizzazione del motore grafico (il celeberrimo Frostbite 2.0 di Battlefield 3), causa di non pochi grattacapi - giocabilità compresa - per il framerate decisamente instabile anche su configurazioni di fascia alta o altissima. Una patch correttiva è un obbligo nei confronti di chi ha dato fiducia ad Electronics Arts, soprattutto perché il titolo, nonostante una progressione in single player peculiare e qualche leggerezza veniale nel gameplay, è semplicemente stupendo da ammirare, giocare ed ascoltare se preso per quello che è. Un racing game arcade purissimo dannatamente divertente, con un comparto tecnico da urlo ed un multiplayer decisamente ben strutturato. Acquisto consigliato a tutti ma con un occhio al fondamentale aggiornamento che a breve dovrebbe essere rilasciato su Origin. Aggiungeremo volentieri un punto alla grafica e al voto finale quando questa patch sarà resa disponibile.
VOTOGLOBALE8

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Need For Speed: Most Wanted

Disponibile per: XBOX 360 | PC | PS3 | Wii U | PS Vita
Genere: Racing Game Arcade
Sviluppatore: Criterion Games
Distributore: Electronic Arts
Publisher: Electronic Arts
Pegi: 7+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 4 Giocatori
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 02/11/2012   
PC: 02/11/2012   
PS3: 02/11/2012   
PS Vita: 02/11/2012   
Wii U: 21/03/2013   
Need For Speed: Most Wanted
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