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Payday: The Heist - Recensione

Inviato il da Andrea "Zumcens" Centini
E' giorno di paga ragazzi, ma non parliamo di bonifici o assegni da ritirare in qualche noiosa banca lastricata di marmo, qui si passa direttamente dal caveau! Il "politicamente scorretto" nel media videoludico è un facile assist alla stampa generalista o a qualche politicante che vede il demonio dietro ogni pixel rosso, com'è accaduto per il preistorico State of Emergency, chiamato -ingiustamente- in causa per i recenti disordini nella nostra Capitale. Un gioco morto e sepolto da un secolo, conosciuto solo dagli addetti ai lavori o da appassionati del settore da almeno una decina d'anni; ci chiediamo come abbiano fatto a sputarlo fuori dalle viscere di internet, loro che di videogames -con tutto il rispetto- capiscono meno di nulla e che ne strumentalizzano le proprietà in base all'occorrenza.
Non ci stupiremo se il delizioso titolo che ci accingiamo a recensire finirà stupidamente accostato a qualche tragica notizia di cronaca, poiché in Payday: The Heist, opera prima di Overkill Software distribuita da Sony Online Entertainment, si impersonano dei cattivissimi ed incalliti criminali.
Questo curioso FPS cooperativo per 4 giocatori fa il verso a Left4Dead, ma non scimmiottandolo a base di copia e incolla: ne trasla gli ingredienti migliori nel mondo dei film d'azione alla Tarantino e li amalgama in un nuovo, saporitissimo piatto. Servito in digital delivery, ovviamente.
Come abbiamo detto, è giorno di paga ragazzi! Ma come ritiriamo la "nostra" pecunia?
 
Mani in alto!
Non c'è una storia, una trama o una campagna da seguire. Nulla ci introduce ai 4 malvagi personaggi da controllare, men che meno all'oscura regia che ne determina le azioni.
Ci sono solo singole missioni da seguire, sei per l'esattezza, slegate tra loro per plot narrativo, ambientazione ed obiettivi. Il filo conduttore è solo l'impostazione criminosa: i nostri protagonisti devono agire, colpire ed infine fuggire col malloppo dalle imponenti forze dell'ordine. Per "malloppo" non ci riferiamo solo alla classica pila di verdoni, ma anche a diamanti, prigionieri da recuperare e via discorrendo. Ciascuna missione ha un'anima propria e giocarla ci immerge pienamente nell'atmosfera dei già citati film di Tarantino, ricchi di azione e situazioni altamente spettacolari.
I protagonisti sono 4 distinti signori che quando "vanno a lavoro" indossano delle allegre maschere da clown, così raffinate che spaventerebbero pure il Ronald dei panini e l'amichevole IT di Stephen King. Il designer ha centrato completamente il bersaglio, poiché i personaggi, pur non disponendo assolutamente di retrospettive psicologiche, hanno carisma da vendere. Il gioco, come già sottolineato, è concettualmente una sorta di Left4Dead coi poliziotti al posto degli zombie, divisi anch'essi per classi; dunque ve ne sono alcuni molti più temibili di altri.
Dalla semplice guardia giurata si arriva sino agli SWAT armati di scudo antisommossa e antiproiettile (decisamente duri da abbattere!), ma tra i più odiosi citiamo gli agenti armati di taser: non perdono occasione di immobilizzarvi lasciandovi totalmente indifesi sino all'arresto o alla "morte". La gestione del respawn in Payday: The Heist è quanto di più geniale possa esserci in un videogioco. Una volta caduti, se non si viene rivitalizzati da un compagno entro 30 secondi, si devono attendere 3 minuti più 5 secondi per ciascun civile ucciso (eh sì, i clown hanno un loro codice), ma non basta! E' necessario aver preso degli ostaggi che a quel punto i nostri compagni potranno scambiare con la polizia, oppure è necessario attendere le trattative del capo.
Fallire il colpo in Payday è piuttosto semplice, in primis perché si viene letteralmente soverchiati dal massiccio dispiegamento delle forze dell'ordine (e le munizioni scarseggiano sempre!), in secundis è sempre necessario approntare ed organizzare con efficienza le tattiche di copertura ed attacco con gli altri giocatori.
E' possibile affrontare il titolo SOE anche in single player alla stregua di Left4Dead, ma l'intelligenza artificiale dei compagni controllati dalla cpu presenta alti e bassi ed è molto, molto complesso portare a compimento una missione anche in 4 umani organizzati. Questo simpatico screen è emblematico sull'efficacia dell'IA. Vedete come sono tristi i nostri clown? Sono nell'ufficio delle pubbliche relazioni e stanno facendo tutto tranne che socializzare col poliziotto. Dopo essere stato arrestato (capita..) sono venuti in mio soccorso, ma uno dopo l'altro hanno fatto la stessa fine per mano del sergente Hartman, zelante come pochi.
Nelle sparatorie i compagni si fanno valere discretamente, ma in situazioni come questa evidentemente gli algoritmi che governano l'IA presentano qualche problema. Inutile sottolineare che il gioco è stato concepito per il multiplayer cooperativo, ed il massimo lo si ottiene con altri 3 amici, organizzandosi via chat vocale. Dannatamente spassoso e gratificante.
A proposito di sparatorie ricordiamo che il nostro personaggio ha un livello di crescita e dunque è possibile sbloccare altre armi oltre che simpatici gadgets, come borse per munizioni extra, mine, fascette d'arresto aggiuntive e così via.
Mancano completamente modalità competitive, tuttavia, le sei missioni attualmente disponibili sono sufficientemente profonde e presentano anche alcuni aspetti random che ne amplificano la longevità. Gli oggetti chiave, come ad esempio un computer per disattivare le telecamere di sicurezza, possono trovarsi in stanze alternative determinando un approccio distinto alla missione.
Al ladro, al ladro!
Payday: The Heist - recensione - PC Dal punto di vista tecnico il titolo degli Overkill Software non fa gridare al miracolo, tuttavia il Diesel Engine svolge egregiamente il proprio lavoro e nel complesso il risultato è più che apprezzabile. Attualmente, ad eccezione di risoluzione e luminosità, mancano del tutto le opzioni grafiche avanzate ed è evidente la derivazione console del codice (il titolo è disponibile anche per Playstation 3), ma a brevissimo è prevista una patch che aggiungerà alcune delle voci più classiche.
Per forzare il vsync consigliamo di utilizzare un programmino esterno alla stregua di D3DOverrider dato che il tearing è abbastanza evidente (ma aggirabile con questo piccolo stratagemma).
Abbiamo utilizzato due distinte configurazioni di prova per il nostro test, ovvero i5 750 con Crossfire di HD5870 e portatile Acer con i5 e scheda video nVidia G540M: con entrambe abbiamo ottenuto 60 fps senza il minimo rallentamento o problema di sorta.
Un encomio ai programmatori soprattutto per il supporto al crossfire, che in giochi recenti (come Rage o Battlefield 3) purtroppo ha causato non pochi grattacapi -soprattutto per lo stuttering- rendendo necessaria l'installazione di driver e profili appositi, anche non ufficiali.
I sei livelli sono ricchi di dettagli e soprattutto di vita, tra civili in fuga ed un mare di agenti che cercheranno in ogni modo di ostacolarvi. Le textures sono sufficientemente dettagliate, mentre lasciano a desiderare illuminazione ed effetti particellari; in particolare le granate fumogene sono un pugno nell'occhio se paragonate alle eccellenze che si ammirano di questi tempi.
Per essere un titolo di derivazione Indie è comunque molto ben confezionato e nel complesso non possiamo far altro che promuoverlo, considerando anche l'ottimo doppiaggio in inglese (sottotitolato in italiano), le musichette avvincenti ed i discreti effetti sonori.
Payday: The Heist rappresenta una delle maggiori sorprese di questo caldissimo mercato autunnale, contraddistinto da titoli tripla A di assoluto valore. Se avete 2 o 3 amici con cui giocare il titolo Overkill è un acquisto consigliatissimo: vale ogni centesimo dei 18,99 Euro necessari per installarlo sul proprio Hard Disk. Sebbene non stupisca sotto il punto di vista tecnico, che comunque risulta buono, è sicuramente una delle opere più divertenti e spassose nel panorama indipendente, da vivere e assaporare in compagnia grazie all'azione coinvolgente e all'atmosfera unica.
I nostri complimenti agli sviluppatori per l'intuizione: ci auguriamo che continueranno a supportare la propria creatura con nuove missioni aggiuntive e già sogniamo un seguito con comparto tecnico ed IA avanzati. Un must per gli amanti del co-op.
VOTOGLOBALE8

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Payday: The Heist

Disponibile per: PS3 | PC
Genere: FPS - Sparatutto in Prima Persona
Sviluppatore: Overkill Software
Distributore: Sony Computer Entertainment
Pegi: 18+
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 20/10/2011
Minimi

Sistema Operativo: Windows XP, Vista, 7
Processore: P4 3 GHz or Athlon 3400+
RAM: 1 GB Ram
Scheda Video: NVIDIA 7800GTX or ATI x1900

Consigliati

Sistema Operativo: Windows XP, Vista, 7
Processore: Core 2 Duo or Athlon x2
RAM: 2 GB Ram
Scheda Video: NVIDIA 260 or ATI 4850
Payday: The Heist
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