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Planetside 2 > Recensione
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Planetside 2 - Recensione

Inviato il da Alessandro Sordelli
PlanetSide 2 ha fatto davvero grandi numeri sin dal suo rilascio a fine novembre, dimostrando non solo un'ottimo lavoro da parte di Sony Online Entertainment a capo della realizzazione e distribuzione del titolo, ma anche un cambio di direzione non indifferente del mercato videoludico attuale, confermando quando bene abbiano attecchito le soluzioni free-to-play in ambito PC. Oggi scriviamo per proporvi una seconda opinione di questa recente produzione, nonché per il verdetto finale di questo shooter in prima persona. Nella prima parte della review ci eravamo focalizzati sulla struttura base del gioco, primo approccio, gameplay, armamenti e mezzi di trasporto: in questo secondo appuntamento analizzeremo invece le dinamiche ludico-tattiche del secondo capitolo di PlanetSide, quindi il combattimento di gruppo e l'intera struttura di un titolo pensato per il team play: un gioco dove viaggiare e combattere in solitario non è contemplato e non dà risultati.
 
DISPIEGARE LE FORZE
Planetside 2 - recensione - PC Come dicevamo la volta scorsa, il secondo capitolo di Planetside non è un FPS dal classico approccio, ma un gioco dove la componente cooperativa non è solo importante ma assolutamente fondamentale e imprescindibile: giocarci come si farebbe con un qualsiasi Call of Duty, Medal of Honor o un altro titolo analogo, porterebbe a ben poche soddisfazioni, oltre che ad una morte rapida e totalmente inutile. Non è certo l'unico gioco che aderisce a questo tipo di filosofia, ma in Planetside giocare in da soli è una pratica sostanzialmente inutile, poco remunerativa in termini di punti esperienza e crediti, scarsamente ricreativa oltre che poco divertente. Attaccare il campo base di una delle fazioni nemiche senza avere le spalle coperte dai mezzi di trasporto, aerei e terrestri, e dal giusto quantitativo di truppe di fanteria pronte a darci del fuoco di soppressione durante la manovra d'attacco, rende ogni tentativo d'infiltrazione e di successo, totalmente vano, un vero e proprio suicidio. È chiaro quindi che per iniziare l'avventura in Planetside 2 è richiesto un certo indottrinamento. Sfortunatamente non è presente un tutorial vero e proprio - unica mancanza di un gioco davvero completo e ben strutturato - un'assenza che è stata fatta notare anche dai numerosi giocatori nel corso dell'ultimo mese, seppur Sony non sembri ancora interessata a tornare sui propri passi e implementare tale modalità. Al posto del classico training ci viene incontro una serie di video, opportunamente inseriti per spiegare le dinamiche di gioco, in particolar modo quelle legate alla cattura dei punti di controllo e all'importanza delle numerose stazioni che compongono tre le mappe. L'ultimo esponente del genere free-to-play prodotto da Sony Online Entertainment si gioca infatti sulla bellezza di tre mappe, ognuna delle quali ambientata su un pianeta diverso e quindi caratterizzata da un'ambientazione originale. Su queste gigantesche mappe si sfidano tre diverse fazioni in una guerra senza sosta e senza esclusione di colpi.
Il gameplay è fatto di sottili equilibri, con le tre fazioni impegnate in una potente lotta all'ultimo sangue, per la conquista delle varie caselle esagonali che compongono le tre mappe di gioco. Come in una partita a Risiko, non possiamo attaccare chiunque e in qualunque modo, ma dobbiamo portare avanti i fronti e rispondere alla resistenza dei nemici, il tutto evintando di restare accerchiati e in balia delle opposing forces. Quando una delle regioni della mappa restano in qualche modo isolate dal resto della fazione, difficilmente si riuscirà a mantenere il controllo della suddetta area, che cadrà ben presto nelle mani del nemico.
TRE PIANETI, UNA GUERRA
Planetside 2 - recensione - PC Nel passato recente, tante altre software house hanno provato a realizzare shooter coinvolgenti, da giocare su mappe di enormi dimensioni e con un numero spropositato di giocatori, degli esperimenti che non hanno risparmiato nemmeno il mercato delle console.
Il progetto di SOE si è rivelato ambizioso sin dall'inizio, e sebbene le promesse siano state mantenute, Planetside 2 non è comunque perfetto. Il sistema di gioco è in parte sbilanciato da dei mezzi aerei decisamente più potenti e utili rispetto alla controparte terrestre (a patto di riuscire a portarli adeguatamente, magari con l'ausilio di un joystick), motivo che spinge gran parte dell'utenza ad utilizzare tali velivoli con conseguenze che potete ben immaginare. La massiccia presenza di aeromobili nei pressi degli avamposti più piccoli e scoperti, genera solitamente un caos che si protrae fino a quanto la maggior parte dei giocatori esaurisce i punti risorsa necessari a creare i mezzi stessi. A tal proposito, il dev team dovrebbe rivedere almeno in parte il bilanciamento del sistema di crediti e di ricompense, in modo da evitare il surplus di aeromobili a favore di mezzi di terra, magari incrementando la potenza di questi ultimi, con una dotaione di missili a ricerca o teleguidati. La situazione migliora quando i gruppi di giocatori riescono a gestire al meglio le forze d'attacco o di difesa, distribuendo in maniera realistica e tattica sfruttando tutte le risorse a disposizione. A complicare il tutto è senza dubbio la presenza di fronti di battaglia multipli, questo perché le forze nemiche sono due e non solo una; non è insolito infatti trovarsi a dover attaccare su uno dei fronti, mentre nell'altro è in corso una pesante incursione da parte del nemico.
I respawn point sono distribuiti sulla mappa in maniera coerente e azzeccata, anche se ciò non impedisce sempre ai giocatori meno corretti di appostarsi per eliminare gli utenti in fase di rientro, con la spiacevole conseguenza di una morte veloce e impossiobile da evitare. Questo potrebbe essere ovviato con uno scudo energetico della durata di pochi secondi, per dare il tempo al giocatore alla tastiera di correre dietro il primo riparo utile; per ora dobbiamo accontentarci di selezionare un diverso punto di rientro per sfuggire ai colpi dei nemici appostati.
"Le mappe sono in perenne mutamento, specialmente quando la popolazione dei server si fa numerosa."
Le mappe sono in perenne mutamento, specialmente quando la popolazione dei server si fa numerosa: uscire dal gioco e rientrare dopo solo un ora potrebbe significare un mutamento radicale delle forze in campo, un pesante rischieramento delle truppe delle tre fazioni e quindi la necessità di difendere i propri avamposti piuttosto che attaccare quelli degli avversari.
Ad aiutare il nostro compito di miliziani dell'esercito ci sono una mappa, un HUD e dei menù che ci forniscono tutti i dati e le informazioni di cui possiamo avere bisogno. Per esempio il profilo del nostro personaggio ci riassume tutte le statistiche dello stesso, e l'equipaggiamento sbloccato a cui abbiamo accesso per la personalizzazione dell'armamentario. Nella stessa schermata troviamo dei grafici riepilogativi con i trend delle sessioni giocate, quindi tutte le volte che siamo morti o le uccisioni che abbiamo portato agli eserciti dei nemici. Tutto è sotto controllo, e con la semplice pressione del tasto TAB, possiamo aprire una finestra pop-up a schermo che ci fornisce un riassuntivo delle statistiche del personaggio e di gioco. Nella schermata relativa alla mappa, troviamo invece dei grafici a torta che indicano l'influenza delle tre coalizioni sui tre territori, quindi gli eventuali vantaggi che gli stessi hanno sulla creazione dei mezzi di trasporto o sul munizionamento di veicoli e truppe. Diversamente da tanti altri sparatutto o da alcuni MMO, la mappa è d'importanza fondamentale e ci ritroveremo a consultarla o visualizzarla in moltissime situazioni, sia per controllare l'andamento della partita che per intervenire rapidamente se la situazione sul fronte opposto dovesse farsi calda. La mappa ci permette infatti di atterrare rapidamente e con un semplice click, in alcuni punti strategici delle tre regioni, per prender parte alla conquista o alla difesa di un punto nevralgico.
TO PAY OR NOT TO PAY?
Planetside 2 - recensione - PC Con PlanetSide 2 siamo di fronte ad un vero e proprio dilemma shakespeariano che ruota attorno alle tematiche di quello che ormai è comunemente entrato nel vocabolario del videogamer (in particolare quello PC) come videogioco free-to-play o freemium. Non stiamo parlando dell'avallare questa nuova categoria al pantheon dei generi videoludici canonici, uno sdoganamento che è avvenuto ormai da parecchio tempo, seppur il mercato console non sembra ancora aver aderito pienamente a questa nuova filosofia di profitto. Quello che ci chiediamo è come sia meglio approcciare la natura free-to-play di Planetside, visto che è possibile farlo seguendo diverse strade: Sony infatti ci propone l'acquisto di un abbonamento mensile - con ovvio risparmio se decidiamo di estendere la sottoscrizione a 3, 6 o 12 mesi - o l'acquisto di pacchetti di crediti più o meno grandi da spendere per l'acquisto di singole armi, potenziamenti e perks.
Il deficit più gravoso per l'utente non abbonato è la difficoltà dell'aumentare di livello e nell'accumulare punti per sbloccare armi e potenziamenti. Senza un moltiplicatore dei punti esperienza e certificazione. il giocatore si trova costretto a macinare molte ore di gioco solo per acquistare un misero upgrade per un'arma già in suo possesso. Sbloccare nuovi oggetti richiede dei grandi quantitativi in punti, motivo per il quale si avverte presto la necessità di spendere qualche euro almeno per sbloccare gli oggetti basilari per un ventaglio di armi adeguato ad un primo approccio serio al gioco competitivo. Che sia chiaro, questo non è un difetto, ma con pochi dubbi ci indica che un approccio prolungato al nuovo gioco di SOE richiede l'esborso di qualche credito per aggiungere un pizzico di pepe e sveltire la progressione nelle fasi avanzate di gioco. Fortuna vuole che il sistema introdotto da Sony prevede il guadagno di qualche sporadico punto certificazione anche quando il giocatore non è collegato al server, quando la fazione del personaggio è in vantaggio sulle altre due.
ATTERRAGGIO
Planetside 2 - recensione - PC Dopo aver macinato parecchie ore di gioco, ci rendiamo conto che il motore grafico adottato da SOE per PlanetSide 2 è tanto bello da ammirare, quanto pesante per i terminali di fascia media: la nostra 660 GTX utilizzata su uno dei banchi di prova, si è comportata sempre benissimo, obbligandoci tuttavia a rivedere qualche parametro delle impostazioni grafiche, scendendo a qualche compromesso per quanto concerne filtri grafici, in particolare l'anti-aliasing e il motion blur. Ovviamente tutto peggiora quando le battaglie campali e gli assalti si fanno molto infuocati, con decine e decine di mezzi corazzati da entrambi i lati e centinaia di giocatori che combattono in una sola area della scacchiera a esagoni. In questi casi c'è davvero poco da fare: non c'è sistema che possa tener testa ad uno schermo completamente invaso dai nemici, un problema che onestamente andrebbe sistemato ma che difficilmente potrà essere fixato a dovere. Per il resto confermiamo le impressioni avute la volta scorsa, con un Forgelight Engine davvero performante e all'avanguardia, in grado di regalari scorci e ambientazioni eccezionali, di grande impatto visivo e molto carisma.
Lo avevamo già annunciato le scorse settimane, ma lo ribadiamo anche oggi in questa seconda ed ultima parte della review: Planetside 2 è un titolo free-to-play ottimo, forte di un gameplay funzionale e divertente, che non invidia assolutamente nulla ai capostipiti dello sparatutto in prima persona, ma che anzi getta delle nuove basi per un genere ormai sfiancato da produzioni fin troppo simili tra loro e decisamente poco ispirate. Con un comparto tecnico persino migliore rispetto a tanti titoli tripla A oggi in commercio, il gioco di Sony Online Entertainment apre la sfida ad un mercato videoludico sempre più complesso e articolato, legato alla fruizione online al digital delivery. Che il futuro dell'online gaming sia nelle mani dei free-to-play non è ancora cosa certa, ma in qualità di miglior esponente del suo genere, Planetside 2 è riuscito a convincere laddove c'erano ancora dubbi e incertezze.
VOTOGLOBALE9
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Planetside 2

Disponibile per: PC
Genere: MMOG
Sviluppatore: Sony Online Entertainment
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 23/08/2013
Planetside 2
9
8.5
9
8
23 voti
8.1
ND.
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