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SimCity - Recensione

Inviato il da Alessandro Sordelli
In un mercato dove l'action game ha preso selvaggiamente il sopravvento su ogni altro genere videoludico, su PC ritroviamo fortunatamente tante piccole realtà che resistono alla rivoluzione del mercato, intramontabili e resistenti più che mai al tempo che passa. Tra queste c'è il gioco gestionale, una branca delle simulazioni digitali vecchia quanto il videogioco stesso. SimCity è senza dubbio il nome più importante nell'ambito, un franchise che ha letteralmente fatto la storia del videogioco, realizzato da Maxis e prodotto da Electronic Arts. Ricordando il primo e leggendario capitolo risalente al 1989 (etichettato come uno dei videogiochi più importanti di tutti i tempi), ci apprestiamo a vestire i panni di sindaco nella nuova simulazione realizzata dalla software house fondata da Will Wright, un gioco concepito e realizzato con il chiaro intento di gettare nuove fondamenta per il genere e per rivoluzionare l'idea di gioco cooperativo e dalla forte componente social.
 
MECCANICHE DI GIOCO: LE BASI

Se siete giocatori di vecchia data e amanti di simulazioni e city builder, troverete questo nuovo SimCity profondamente diverso da ogni altro gioco della categoria, ma al tempo stesso fedele alla classica impostazione che ha reso tanto intrigante e accessibile la serie prodotta da EA. Ed è proprio riguardo all'accessibilità che è bene parlare, visto che la nuova simulazione di Maxis è quanto di più semplice e intuitivo possa proporre l'attuale panorama videoludico dei giochi gestionali. La curva di apprendimento del gioco è studiata in maniera davvero eccellente e la difficoltà crescente, senza dubbio uno dei più grandi pregi di questo nuovo capitolo di SimCity. Se le fasi iniziali di gioco sono semplici e prive di rischi per il giocatore alle prime armi, lo stadio avanzato richiede impegno, intuito, arguzia e tante ore di pratica, visto che le prime città saranno destinate a finire in stallo se non approcciate nella maniera corretta. Nei panni di un aspirante sindaco, dobbiamo partire con un esiguo portafogli da cinquantamila simoleon - la valuta dei franchise simulativi di Maxis - e costruire una città del valore di milioni.
La prima cosa da fare è scegliere un terreno adatto alla costruzione della nostra città. Le regioni messe a disposizione da SimCity per entrare nel mondo dell'urbanistica non sono moltissime, otto in tutto, ma l'offerta si dimostra comunque valida e sufficientemente varia. Possiamo giocare da soli o in compagnia, con un minimo di 2 giocatori ed un massimo di 15. Le regioni più grandi sono indubbiamente le più interessanti e divertenti da giocare, visto che mettono a disposizione molte più possibilità e opzioni, oltre che la possibilità di collaborare e interagire con un gran numero di utenti e giocatori. Una volta seezionato il territorio, possiamo gettarci immediatamente nell'impresa urbanistica. Possiamo riassumere l'esperienza di SimCity in tre elementi fondamentali, o tre pilastri se preferiamo: struttura, espansione e consolidamento. Il primo di questi tre aspetti è relativo alla trasformazione di un luogo brullo e privo di vita in una città ricca e pulsante di vita, costruendo strade e quartieri al fine di espandere la nostra città fino alla completa copertura del territorio a nostra disposizione. Per poterlo fare non bastano solo i soldi, ma è necessario comprendere appieno le esigenze dei cittadini, assecondando le loro richieste. In questo senso ci viene in aiuto un sistema di balloon, con le proposte dei cittadini stessi o dei servizi pubblici già edificati nella nostra piccola città. Per esempio, se non ci occupiamo dell'eliminazione delle acque reflue, gli abitanti ce lo faranno notare con una richiesta esplicita o con dei manifestanti scontenti nei pressi del municipio.
"Possiamo riassumere l'esperienza di SimCity in tre elementi fondamentali, o tre pilastri se preferiamo: struttura, espansione e consolidamento."
Ma i piccoli baloon che compaiono sulle strutture edificate nel nostro agglomerato possono essere anche dei semplici pensieri e suggerimenti, utili a farci capire se le cose procedono come dovrebbero. L'interfaccia è semplice, di chiara lettura, non minimale ma con il giusto indispensabile per poter avere sempre tutto sotto controllo. Il tutto è sostanzialmente condensato in una barra di pulsanti e utilità, collocata nella parte inferiore dello schermo. Cliccando sulle informazioni numeriche presenti sulla navbar possiamo aprire i grafici relativi all'andamento finanziario e a quello della popolazione, con dei pratici suggerimenti dai nostri assessori. Il gioco supporta le tre velocità che da sempre ne caratterizzano il gameplay: tartaruga, lama e giaguaro.
Il primo giocatore ad occupare uno dei lotti della regione si troverà più svantaggiato rispetto agli altri, perché dovrà fare affidamento sulle sue sole forze, obbligato ad essere indipendente per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico e dell'acqua. In linea di massima il vecchio trucco di lasciare il computer acceso per far cassa funziona ancora; questa volta troviamo però nuove e interessanti variabili, tanto che tornare dopo un paio d'ore potrebbe significare trovare la città in completa rovina. Nel nostro caso siamo rientrati dopo circa tre ore, scoprendo con orrore edifici abbandonati o distrutti da incendi e calamità, la discarica piena di rifiuti e la città completamente invasa dai rifiuti, quindi piena di vagabondi, senzatetto e invasa di malattia e pestilenza. L'immondizia aveva anche infettato la falda acquifera, con drastici effetti su quel poco di popolazione che era riuscito a rimanere lontana dai problemi. Siamo riusciti a sistemare - con molta fatica e ingenti investimenti nelle istituzioni e nel pubblico - conservando un bilancio nettamente positivo, che ci ha permesso di costruire nuove strutture e ingrandire la nostra città. L'ideale rimane procedere gradualmente, per passi, tenendo sotto stretto controllo ogni singolo aspetto della vita cittadina, dall'inizio della partita, fino alla fine della stessa.
UNA QUESTIONE DI STRADE

Tracciare le strade non è mai stato così semplice e divertente, complice il sistema di costruzione intelligente che ci svincola dalla griglia, un elemento di gioco che contraddistingueva gli scorsi episodi della serie. In realtà è ancora presente un sistema di ancoraggio che ci suggerisce il posizionamento migliore per strade e viali, ma la sensazione è quella di essere completamente liberi di costruire una città che rispecchi le nostre esigenze e gusti. Diversamente da quanto avveniva in passato, con le zone residenziale, commerciale e industriale già divise per fasce di densità, ora sono le strade sono il nuovo metro per la costruzione della nostra città, sinonimo di qualità di vita e popolosità dei quartieri. Il nuovo strumento funziona bene, se non fosse che ogni tanto ci ritroviamo con dello spazio edificabile di difficile gestione, o con l'impossibilità di raccordare due strade come vorremmo. Il primo esempio non è poi così insolito, visto che già nella prima ora di gioco, gli edifici più vicini ai servizi pubblici e al municipio cercheranno un rapido rinnovamento, passando da semplici abitazioni a prefabbricati e poi grossi condominii. Una delle più grandi difficoltà del gioco risiede nell'attenta gestione degli spazi, dando tanta attenzione ai cittadini benestanti quanto a quelli con reddito basso. Snobbare commercianti e residenti meno ricchi si rivelerebbe un grande errore, che pagheremmo presto con un alto tasso di criminalità o tanti senzatetto ad occupare i nostri parchi e aree verti. Gli strumenti a nostra disposizione per costruire la città sono quelli che hanno sempre contraddistinto il franchise quindi i vari servizi pubblici, tra cui sanità, forze dell'ordine, vigili del fuoco e istruzione. A questi si aggiungono il settore dei trasporti, utile a mantenere le strade sgombre dal traffico degli orari di punta, parchi e abbellimenti urbani, per aumentare il valore dei lotti e per rendere più felici i nostri cittadini. Tutte le strutture presentate dal gioco vanno collegate al reticolo stradale e quindi costruite necessariamente accanto alle strade, le vere protagoniste di questo nuovo SimCity.

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SimCity

Disponibile per: PC
Genere: Gestionale
Sviluppatore: Maxis
Distributore: Electronic Arts
Publisher: Electronic Arts
Lingua: Tutto in Italiano
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 08/03/2013
Requisiti Minimi:

Processore: AMD Athlon 64 X2 dual-core 4000+ o superiore, oppure Intel Core 2 Duo a 2 GHz o superiore.
Sistema operativo: Windows XP/Vista/7
RAM: 2 GB
Scheda grafica: ATI Radeon HD 2x00, NVIDIA 7800 o superiore con almeno 256 MB di RAM on-board e supporto di Pixel Shader 3.0 o superiore.; chipset integrato Intel serie 4 o superiore;
Connessione: almeno 256 kbps in download, 64 kbps in upload
SimCity
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