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Spore - Recensione

Inviato il da Marco "saladino" Antonelli
Infine, dopo anni di attesa e di indiscrezioni, annunci e speculazioni, ecco arrivare nei negozi l’ultima fatica di Will Wright, la mente che in passato ha dato vita ad alcuni tra i giochi più rivoluzionari ed originali della storia dei videogames, come la serie The Sims o Simcity, e che ora tenta nuovamente di sedurci con Spore.
Intorno a Spore si sono venute a creare con il tempo parecchie aspettative: un God game che affronta il tema dell’evoluzione, dalla cellula primordiale alle guerre spaziali, non poteva che affascinare il pubblico e la critica, facendo intravedere infinite opportunità per questo titolo. Inoltre, la possibilità di poter creare autonomamente molti degli elementi di gioco ha ulteriormente acuito le attese, rafforzate dal rilascio dello Spore Creature Creator in Giugno, che ha mostrato fattivamente la grande libertà concessa da questo editor interno. Ultimo, ma non meno importante, la firma di Wright è per molti giocatori sinonimo di gran cura del prodotto e di un perfetto bilanciamento tra profondità ludica e semplicità nell’apprendimento dei comandi: non sorprende, quindi, la grande attenzione dedicata a questo titolo sia dal pubblico sia dai media, anche quelli tradizionalmente meno interessati ai videogame come i quotidiani o le televisioni.
Spore è un progetto molto ambizioso, una vera e propria sfida anche per un team come Maxis, che delle sfide fa il suo pane quotidiano, come testimonia il lungo processo di sviluppo che il titolo ha dovuto affrontare: verifichiamo allora se questa ennesima sfida può dirsi vinta, e in che misura.
Le cinque tappe dell'evoluzione
Spore - recensione - PC Spore è un gioco che racchiude in sé più generi. E' stato strutturato in cinque fasi che rappresentano le cinque tappe fondamentali dell’evoluzione, che conducono l’ organismo vivente creato dal brodo primordiale alla conquista dello spazio: fase cellula, fase creatura, fase tribù, fase civiltà, fase spaziale. Il giocatore può scegliere, una volta sbloccate, di giocare la fase che preferisce, o affrontare la campagna totale: giocando la campagna intera, le varie fasi saranno legate da dei tratti ereditari, determinati da come si è scelto di affrontare l'avventura, che danno accesso a delle abilità bonus.
Una volta selezionato il pianeta dalla mappa stellare, la nascita della vita inizia con lo schianto di una cometa sul pianeta stesso: si avvia così la “fase cellula”. Prima di iniziare la partita vera è propria, è possibile scegliere quale tipo d’alimentazione si desidera per il proprio organismo cellulare, tra carnivora ed erbivora. Il nostro organismo non è l’unico nato da tale impatto, e già da subito dovrà imparare la legge del più forte per sopravvivere nel “tutti contro tutti” del brodo primordiale: anche se si è optato per un organismo erbivoro si dovrà comunque dare la caccia agli altri esseri per ottenere parti più evolute e per non essere eliminati, mentre nel caso si sia creato un carnivoro, la caccia è essenziale per ottenere punti DNA spendibili poi nel “creatore di cellule”. Il “creatore di cellule” è il nome dell’editor per questa fase, a cui si accede grazie al richiamo di accoppiamento: dopo un piccolo rituale di corteggiamento, si potrà entrare nella schermata di modifica del nostro essere. Da qui si potranno aggiungere parti, come aculei, bocche, filamenti per migliorare la velocità. Sarà possibile inoltre decidere la forma e colorazione, con una buona dose di libertà, pur giustamente limitata dal fatto che gli organismi così primitivi non possono avere un grado troppo elevato di complessità.
Per essere chiari, questa prima fase è soprattutto un piacevole prologo, un gioco in 2D molto simile a flOw, che permette all'utente di familiarizzare con il titolo ed i concetti base del gioco (raccolta punti DNA, raccolta parti, lotta per la sopravvivenza, evoluzione continua per rimanere competitivi con le altre specie): mentre si procede all’accumulo di punti DNA vedremo la nostra creatura ingrandirsi e passare ad un ambiente di gioco sempre meno “abissale”, fino al fatidico momento in cui Spore ci informa che siamo pronti per uscire dalle infide acque per conquistare la terraferma.
Passiamo, quindi, alla fase creatura, non prima di essere passati per un livello più ampio dell’editor, il “creatore di creature” appunto, in cui si ha accesso ad un numero limitato di parti, ma ad una piena libertà per quanto riguarda forma, struttura e colori: purtroppo, evidentemente per esigenze legate alla difficoltà dello sviluppo, non importa quanto i nostri animali saranno grandi, il loro peso e le loro forme: queste caratteristiche non hanno la minima influenza sul gioco, sia in termini di velocità, di agilità che di potenza di combattimento. L’unico vantaggio effettivo sarà la possibilità di mangiare sugli alberi più alti, nel caso si sia scelto un erbivoro o un onnivoro.
La fase creatura è sostanzialmente un gioco di ruolo action in 3D, in cui sarà necessario esplorare il pianeta per raccogliere parti evolute dalle carcasse o dalle altre specie, accumulare punti DNA per poter utilizzare queste parti, e cercare del cibo per sopperire al bisogno primario del nutrimento. Ci sono due modi per rapportarsi alle altre specie animali: cacciandole o cercando di farsele alleate, tramite un rituale in cui si dovranno utilizzare le abilità canore, di ballo o di posa della propria creatura. Anche per il combattimento/caccia, l’esito dipenderà dalle abilità acquisite tramite le parti usate per la creazione, e, come nella fase cellulare, anche qui è possibile migliorare gradualmente la propria creatura, accedendo all’editor tramite il rituale dell’accoppiamento.
Nonostante la limitatezza delle azioni disponibili ed una certa semplicità della meccanica di gioco, questa fase al livello più difficile conserva un certo appeal, grazie alla presenza di creature più evolute in grado di cacciarci a loro volta (tra cui alcune bestie epiche), ed alla necessità di sopperire con alcuni espedienti alle proprie mancanze.
Accresciuta la propria intelligenza grazie alla socializzazione o alla caccia, e completati i punti DNA necessari, si potrà accedere alla terza fase, quella tribale. Qui non sarà più possibile modificare il proprio essere, e l’editor servirà esclusivamente per l’abbigliamento dei propri sudditi. In questa fase avviene un cambio di registro deciso per quanto riguarda la tipologia di gioco, e si passa ad uno strategico in tempo reale: il giocatore dovrà confrontarsi con una tribù che necessità di cibo, e che dovrà difendersi da animali (ammaestrabili in alcuni casi)
e da altre tribù, con cui è possibile anche socializzare.
Grazie all’aggiunta di nuovi edifici, è possibile accedere gradualmente a nuove abilità che danno accesso a nuove armi, a nuovi strumenti di raccolta del cibo e a oggetti capaci di impressionare le altre tribù, rendendole ben disposte nei nostri confronti: l’obbiettivo è quello di riuscire a dominare i villaggi vicini per poter prosperare, ed arrivare cosi alla fase successiva, quella della civiltà.

In questa fase l’editor si trasforma in un editori di edifici e veicoli (terrestri, marini, e aerei) che lascia uno spazio molto ampio alla creatività del giocatore, permettendo di raggiungere risultati veramente buoni e vari: purtroppo, come per la fase tribale, molte di queste opzioni sono puramente cosmetiche, dando poca motivazione al giocatore nel cimentarsi con quello che invece sarebbe uno dei più liberi ed intuitivi editor visti in un videogioco. Inoltre, inspiegabilmente, è previsto un solo veicolo per tipologia, quando sarebbe stato veramente interessante avere a disposizione mezzi con caratteristiche diverse per creare scontri di livello.
Nella fase civiltà la competizione avviene con altre nazioni, con cui è possibile allearsi, combattere e commerciare: lo sviluppo della propria civiltà avviene attraverso il controllo della “spezia” (una citazione per uno dei capostipiti del genere, Dune), risorsa che da crediti spendibili nell’ampliamento della città e nell’acquisizione di mezzi, da combattimento o commerciali. Il termine di questa fase avviene tramite il controllo di tutte le città, che possono essere dominate militarmente, economicamente o spiritualmente (grazie ai mezzi di conversione religiosa). In questa fase le scelte effettuate durante i tre settori precedenti permetteranno di accedere a diverse abilità, utili per estendere la propria dominazione: nel caso si sia scelto ad esempio di seguire una strada aggressiva, si potrà sfruttare un potente attacco balistico, in grado di annientare tutte le città, mentre se la socialità è il nostro forte, a rendersi disponibili saranno strumenti che permetteranno la conversione immediata. Nonostante sia piuttosto statica, anche all'interno di questa fase il gioco continua ad "evolversi", grazie a dei passaggi intermedi che danno l’accesso ad alcune abilità particolari (come quella di costruire aerei). E' doverso citare che la fase diplomatica sembra meno convincente rispetto a quella bellica (ed anche meno divertente, strategicamente parlando). Terminata la conquista delle città, e posto il dominio sul mondo natale, arriva il momento del balzo verso lo spazio.
La fase spaziale è forse quella che regala maggiori soddisfazioni, con una grande varietà di possibili azioni da compiere: dallo svolgimento di missioni per ricevere crediti, all’esplorazione di più di 500 mila pianeti dislocati in migliaia di sistemi solari, dalla fondazione e la gestione di colonie (con annessa fase di strutturazione del pianeta, dal clima alla vegetazione), alla creazione di eserciti per preparasi a guerre di espansione, dal commercio alla diplomazia, il tutto con il fine ultimo di controllare la galassia. Elemento base su cui fondare l’impero, qualunque sia la via che si vuole seguire, rimane la Spezia, qui presente in varie tipologie.
Si può rimanere incollati ore davanti a tanta varietà di gioco senza accorgersi del tempo che passa, rapiti dalle molteplici implicazioni ed opzioni che la galassia presenta.
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Spore

Disponibile per: PC
Spore - PC
Genere: Strategico
Tipo: ND.
Sviluppatore: Maxis
Distributore: Electronic Arts
Pegi: 12+
Lingua: Tutto in Italiano
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
PC: 05/09/2008   
Spore
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ND.
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