GIOCHI PC

: Notizie, Recensioni, Anteprime e Video
Un'ora in compagnia della beta PS4
The Banner Saga > Recensione
15 Commenti
Stampa
+0
     
+0
+0
+0

The Banner Saga - Recensione

Inviato il da Andrea Schwendimann
E' un inizio anno piuttosto caldo per i nostri PC. Dopo un Natale all'insegna delle versioni beta di grossi progetti che han riscosso un successo incredibile di crowd-funding, arrivano di colpo due esclusive di quelle che pesano. Il raffinatissimo Broken Age ha stupito per le sue atmosfere tra il malinconico e l'etereo (trovate la nostra recensione qui), mentre da tre ex dipendenti Bioware giunge quello che non esitiamo a definire come il ritorno di un genere a cui davvero mancava un esponente di punta da tempo. Stiamo parlando degli RPG tattici a turni e siamo sicuri che ben più di un lettore starà pensando a quel Final Fantasy Tactics che ancora oggi sembra insuperato. The Banner Saga ci trasporta in un mondo fantasy in cui un nemico dimenticato invade le terre del Nord, riversandosi come un incontenibile marasma di metallo, facendo a pezzi tutto quello che incontra lungo il cammino. E' la storia di un piccolo villaggio che si ritrova costretto a scappare dagli orribili e spietati Dredge, iniziando una lunga marcia verso la capitale del regno degli umani in cerca di salvezza. Una lenta carovana che deve procedere suo malgrado il più velocemente possibile, composta sì da soldati ed eroi del villaggio, ma anche da donne, vecchi e bambini, vettovaglie, affetti e ricordi di una vita che non sarà più. Starà a noi decidere le sorti della nostra gente, guidandoli per le vaste lande innevate e sparutamente verdeggianti di un mondo sull'orlo del collasso. Turno dopo turno.
 
La lunga via della speranza
The Banner Saga - recensione - PC E' inutile anche solo affermarlo: The Banner Saga colpisce prima d'ogni cosa per il suo splendido art design, ispirato dai tratti dei grandi maestri del disegno della generazione pre-digitale. Gli incredibili e vasti panorami e le fluidissime animazioni completamente disegnate a mano mozzano il fiato, rievocando un immaginario fiabesco ormai dimenticato ma cristallizzato nella memoria di molti di noi. I disegni sono ispirati da artisti come Eyvind Earle e Don Bluth (retroguardia Disney, autori de La Bella e la Bestia e Robin Hood), pilastri dell'animazione del secolo scorso. Fin dalla schermata iniziale i tratti semplici ma precisi immergono il giocatore in un universo di fiaba e leggenda, grazie a un'atmosfera molto rara da trovare in altre produzioni occidentali, che rievoca senza mezzi termini il pantheon vichingo.
Cullandoci con le splendide schermate e iniziando una nuova partita, la selezione del livello di difficoltà è l'unica cosa che ci separa dal filmato iniziale in cui un'altra carovana, stavolta di principi e guerrieri, arriva nella città costiera di Strand, con la missione di procedere per Grofheim per sancire l'alleanza tra Umani e Varl, un'antica razza guerriera di giganti cornuti. E' proprio qui che muoveremo i primi passi nel complesso sistema di gioco, cuore pulsante della produzione Stoic. The Banner Saga si svolge su tre piani registici che ne determinano il gameplay: le schermate statiche di città e accampamenti, dove poter gestire la carovana, i propri eroi e parlare con alcuni di essi facendo progredire la storia; le battaglie, fulcro del gioco, disposte su una griglia isometrica e svolte turno dopo turno come nel capolavoro Square-Enix; infine le strade che ci porteranno per le regioni di questo strano e incantevole paesaggio, ricco di mistero e leggenda, momenti in cui viaggeremo in cerca della speranza di salvezza per il villaggio e il mondo intero.

Quello che colpisce sempre di più andando avanti è la sensazione di profonda malinconia e disperazione che attanaglia qualsiasi scelta che compiremo. Non esistono bene e male, giusto o sbagliato, almeno non nei canoni che tutti potremmo immaginare. Dovremo scendere sempre a compromessi tra una donna che cerca il proprio bambino e l'esigenza di ripartire il prima possibile per evitare l'ennesimo, strenuante combattimento contro le possenti forze Dredge. Gli eventi sono narrati tramite dialoghi tra i numerosi personaggi protagonisti e attraverso delle semplici linee di testo che descrivono quanto accade mentre la carovana procede. Tutti questi momenti permettono sempre al giocatore una scelta più o meno influente sul corso degli eventi, che determinerà la salute, la forza dei guerrieri in campo e il morale della carovana. Sembra di trovarsi di fronte a un libro-game o, attualizzando, alle trasposizioni digitali di Lupo Solitario e soci che stanno avendo un discreto successo su piattaforme touch, come i bellissimi Sorcery! e Lone Wolf. Ogni scelta potrà ad esempio privarci di importantissime provvigioni, oppure sancire la morte di alcuni personaggi chiave che siamo magari costretti a sacrificare. Nonostante non esista una vera e propria morte permanente e i salvataggi, solo automatici, siano davvero ben disposti lungo le circa tredici ore di gioco, in alcuni passaggi topici della splendida trama scegliere rapidamente sarà davvero questione di vita o di morte, e starà solo a noi capire come salvare il malcapitato di turno o se è il caso invece di finirlo noi stessi a colpi di accetta.
La linea tra ciò che è giusto e sbagliato è quindi molto sottile in The Banner Saga, ma la minaccia inseguitrice che non ci lascerà respiro è la vera protagonista. Lungo tutto il gioco ci siamo sentiti perseguitati, alle strette, senza via di scampo, scappando di villaggio in villaggio e cercando di avvertire più gente possibile di come i Dredge fossero una forza troppo grande per essere contrastata. In tutto questo le storie dei singoli comprimari si intrecciano in uno scenario apocalittico. Tra la profonda tristezza dell'abbandono delle proprie terre e la rabbia per non riuscire a combattere per la propria patria, non c'è spazio per il sorriso in The Banner Saga. La fuga, la resa, lo stillicidio di vite di donne e infanti della propria carovana mentre stiamo esaurendo le provviste per cercare di sfamare tutti, determinano direttamente gli esiti di alcuni bivi. Il branching quindi non è così libero e diretto come in altri titoli famosi per le possibilità di scelta, come The Witcher 2, e anzi, sebbene presente, non è mai del tutto chiaro se state andando nella direzione che vorreste. Un fatto tristemente ironico per un intero villaggio che deve scappare per forza solo verso Ovest. Tuttavia l'impressione è comunque quella di scrivere un nuovo capitolo sul lunghissimo stendardo rosso del villaggio, cucito a mano da generazioni di donne e che racconta la sua storia. Storia che noi siamo chiamati a scrivere nei giorni tristi della sua disfatta.
Non riusciremo a salvare tutti con ogni probabilità, e l'achievement che si sblocca proprio non subendo alcuna perdita sembra irridere i giocatori. Il motivo principale dell'ineluttabilità della sconfitta, oltre agli stenti dei lunghi giorni di marcia, sono ovviamente i combattimenti.
Più siamo, peggio è
The Banner Saga - recensione - PC Il combattimento tattico di The Banner Saga è a turni, e basato su regole semplici ma fortemente vincolanti. Le mappe su cui si disputeranno le numerose battaglie che affronteremo sono in realtà molto semplici e avremmo gradito una varietà maggiore nel layout delle griglie su cui muoveremo i personaggi. In realtà però il sistema è talmente ben concepito e raffinato dalla lunga beta pubblica dello spin-off Factions che sopperisce alla mancanza di compiti e varietà territoriale di ciascuno scontro. Dall'inizio alla fine l'unico scopo delle varie battaglie, ad eccezione del difficile scontro finale, è lo sterminio del nemico e non avremo grande varietà oltre alla disposizione randomica delle truppe a inizio battaglia. I terreni non offrono asperità, coperture od ostacoli da sfruttare tatticamente a nostro vantaggio. Questo è l'unico vero difetto della parte tattica del titolo Stoic, che sicuramente pesa nel giudizio finale rispetto anche ad altri strategici simili, ma non strettamente ispirati a Tactics Ogre o Final Fantasy Tactics. Mentre saremo accampati in tranquillità potremo gestire i nostri eroi nell'apposita tenda. In tutto, verso la fine del gioco, ne avremo circa una quindicina tra cui scegliere, potendone schierare solamente sei per battaglia. Ogni eroe appartiene a una specifica classe, anche se in realtà, al contrario di Factions, non avremo doppioni nel roster. In ogni caso più useremo alcuni personaggi, più storie sbloccheremo per ciascuno, approfondendone i rapporti, e non sarà possibile sbloccarle tutte in un solo playthrough. Ognuno di essi è comunque caratterizzato in modo peculiare, avendo un'abilità unica e una distribuzione di statistiche molto differente rispetto ai rimanenti. Le due principali sono Forza e Armatura, cruciali per comprendere il sistema di danni.

In realtà la Forza conta sia come punti ferita, sia come danno totale che una unità può infliggere, quindi più un'unità subirà danni, meno sarà utile per farne a sua volta. Il valore di Armatura viene invece direttamente sottratto dal valore di Forza nemico nel momento in cui un'unità subisce dei danni ed è quindi molto importante per non soccombere. Eroi come il gigante Hakon hanno un valore di Forza esageratamente alto e un'Armatura molto ridotta, mentre altri risultano decisamente più bilanciati. Progredendo nelle battaglie e negli eventi guadagneremo una risorsa detta Renown (Fama), che permetterà sia di far progredire di livello gli eroi, sia di acquistare oggetti e provviste per la carovana. Bilanciare l'uso del Renown è quindi cruciale: farete morire di fame i vostri compaesani per permettere a qualcuno del party di diventare più potente? La scelta è sempre ardua e eccedere nell'una o nell'altra direzione non garantirà di certo buoni risultati. Un'altra statistica cruciale è la Willpower, ovvero la forza di volontà. Grazie ad essa durante i combattimenti potremo -spendendola- muoverci per più caselle, usare l'abilità dell'eroe, o aggiungere più danni al colpo base. Quest'ultimo può invece essere portato o all'armatura del nemico o al suo valore di Forza. Il risultato di un simile sistema (più complesso da spiegare che da giocare) è davvero peculiare, ma risulta a conti fatti una delle meccaniche più riuscite tra gli esponenti del genere. Durante il gioco, facendo livellare gli eroi, decideremo per forza di cose di assegnare un ruolo di abbattimento delle armature per alcuni e di puro danno per altri. Gli oggetti acquistabili, o conquistabili negli eventi di gioco, aiutano i vari ruoli, aumentando le statistiche del personaggio che li equipaggerà, donando alla tattica pre-partita un peso ancora più decisivo. Una volta in campo avremo un turno per disporre le nostre forze come meglio crederemo. La battaglia si svolgerà poi un turno a testa tra le due fazioni, indipendentemente dal numero di personaggi sconfitti. Nonostante la superiorità numerica, quindi, i turni si alternano sempre tra gli avversari. Questo fatto porta a uno strano paradosso che molti non hanno digerito nei forum e nella community, ovvero che a lungo andare la fazione con meno truppe schierate avrà maggiori possibilità di successo, semplicemente perchè toccherà più volte alle stesse unità indebolite nei turni precedenti. In realtà questo fatto è bilanciato dall'economia stessa di gioco, basata sulla sottrazione del danno insieme ai punti ferita che abbiamo già accennato, però dobbiamo ammettere che non è molto realistico come approccio, sebbene abbia anche un grande vantaggio in termini di gameplay, ovvero che ogni battaglia sarà sempre sul filo del rasoio. Si impara presto il trucco però, ovvero ridurre gli avversari in fin di vita (e quindi innocui nel portar danni) per poi dimenticarsene facendo sprecare turni al nemico che sarà costretto comunque a muoverli. L'ottima intelligenza artificiale viene in aiuto in questo caso, dato che ai livelli più difficili adotterà una tattica simile e, anzi, se non impareremo anche noi a sfruttarla i Dredge ci daranno fin troppo filo da torcere.

L'impianto, nella sua originalità, sancisce il successo di The Banner Saga insieme all'incredibile stile grafico e alla splendida trama ricca di sorprese e colpi di scena. Sono presenti anche alcuni difetti ovviamente, come la già citata mancanza di vera e propria varietà nei combattimenti (sopperita dal geniale sistema tattico), e un certo distacco, forse troppo marcato, tra quello che succede nella carovana e tra i personaggi protagonisti. L'assenza totale di doppiaggio in realtà non pesa affatto come alcune anteprime avevano suggerito. E se è vero che le varie cutscene si svolgono sempre come schermate statiche senza una vera e propria espressività nei volti dei protagonisti, è innegabile come la potenza della storia e dei disegni sopperisca in pieno a questa mancanza. Sul lato tecnico non c'è comunque molto da dire, se non che il gioco l'abbiamo recensito su un portatile di sei anni fa senza scheda grafica dedicata: se avrete problemi a far girare The Banner Saga, forse è il caso che aggiorniate il vostro Pentium 2. La dura lotta per la sopravvivenza della propria gente è scandita da effetti sonori e ambientali che stigmatizzano i disegni ancora di più, mentre le splendide musiche a cura di Austin Wintory tolgono semplicemente il fiato nel sottolineare la tragica epicità degli eventi a schermo. Da chi compose le musiche di The Journey, non ci aspettavamo di meno che l'eccellenza e vi consigliamo, per una volta, l'acquisto per pochi euro anche delle tracce di gioco suonate dall'orchestra sinfonica di Los Angeles.
L'incedere lento e a tratti ripetitivo di The Banner Saga strenua i giocatori lungo un viaggio fatto di perdite e sconfitte, dolori e rabbia repressa, senza alcuno spazio per momenti felici, sebbene qualche battuta fredda e acuta a volte rompa i malinconici ghiacciai delle terre che esploreremo. Proprio la scoperta di questa strana mitologia norrena, insieme alla trama da vivere di giorno di marcia in giorno di marcia, attanagliano i giocatori in quello che non esitiamo a definire come un titolo imperdibile per tutti gli appassionati di videogiochi. I difetti presenti, riportati lungo l'articolo, non minano affatto la terribile e affascinante esperienza tattico-strategica a cura di Stoic, sebbene per il prossimo episodio ci aspettiamo un passo in avanti per quanto riguarda la varietà. La saga è concepita infatti come una trilogia e molte questioni vengono lasciate in sospeso nell'epico finale che, a differenza di altre produzioni episodiche, cerca di dare una chiusura agli eventi. Non ci resta che sperare che le vendite di The Banner Saga siano sufficienti per permettere ai tre sviluppatori indipendenti di continuare la loro incredibile epopea, perchè non vediamo l'ora di continuare a vivere la spossante storia del villaggio che cambiò le sorti di un mondo sull'orlo del collasso. Quindi se siete in cerca di un degno gioco di ruolo o semplicemente di un'avventura epica dai toni ruvidi e violenti, non andate oltre. Umani, Varl e Dredge vi aspettano in un mondo misterioso, fatto di battaglie a turni e speranze infrante. Fino all'ultima stremante battaglia.
VOTOGLOBALE8.7
Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

INVIA COMMENTO

The Banner Saga

Disponibile per: PC
Genere: Gioco di Ruolo
Sviluppatore: Stoic
Distributore: Distribuzione digitale
Link Download: Scarica Qui
Costo Digidelivery: 22,99€
Data di Pubblicazione: 14/01/2014
The Banner Saga
9.5
9
8.5
9
14 voti
8.4
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
The Banner Saga: Elenco Topic Ufficiali
Screenshot
Artwork
Scansioni
Wallpaper
Everyeye.it © 2001-2014 - Editore:HIDEDESIGN SNC - Partita Iva :05619350720
Link Utili: Redazione | FAQ | Contatti | Lavora | Adv | Partners
Registrati in pochi passi utilizzando un tuo account esistente
oppure
SCEGLI UN NOME UTENTE, E REGISTRA UN ACCOUNT PER IL SITO ED IL FORUM
EMAIL
PASSWORD