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The Binding Of Isaac > Recensione
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The Binding Of Isaac - Recensione

Inviato il da Andrea Schwendimann
E' armai assodato che Edmund McMillen sia un Game Designer controverso. Iniziò la sua carriera sul sito di giochi e video indipendenti Newgrounds.com, ma è noto soprattutto per far parte di quel Team Meat che diede i natali a Super Meat Boy, capolavoro indiscusso della scena indie che non ha bisogno di presentazioni. Con un certo stupore il primo trailer del suo nuovo gioco uscì qualche tempo fa, mostrando scene davvero inquietanti di un calvo uomo che, disperato, cercava a tutti i costi di fuggire da altri sè stessi deformi. Capiamo il motivo della scelta di uscire solo su PC: i contenuti di gioco, a partire dall'ambientazione, non avrebbero mai potuto passare il severo controllo di qualità delle piattaforme console. Il mondo dipinto in The Binding of Isaac è intriso di sporcizia, sesso, bassi moralismi e allusioni molto poco ortodosse alla Cristianità, il tutto condito da una dissacrante ironia che, semplicemente, disturba. E' dunque dal famoso episodio della Genesi che prendono piede le distopiche avventure di Isaac...
 
L'atto di fede
Isaac è un bambino normale che vive in una tranquilla casetta in cima a una collina, giocando allegramente sotto gli occhi vigili della sua amorevole madre. Un giorno il Signore decide di mettere alla prova la Fede della grassa mamma, chiedendole di proteggere suo figlio dal male ad ogni costo. Privato dei suoi videogames e dei suoi giochi e relegato in una spoglia stanzetta, Isaac sente ancora una volta il Signore chiamare la mamma: "Non è abbastanza, lo devi uccidere". E' così che, preso dallo sconforto e dal dolore, Isaac trova una botola che dà accesso al seminterrato di casa e spalanca le porte dei suoi incubi peggiori, alla ricerca della salvezza e della redenzione agli occhi di sua madre.

La prima cosa che si nota una volta scesi nella suddetta botola è l'affinità completa d'interfaccia e visuale con i classici della serie Zelda di Nintendo. La vista dall'alto raffigura una stanza con diverse porte d'accesso e starà noi esplorare ciascun livello, formato dalla nota mappa a riquadri dei dungeon della serie di Link e soci, fino ad arrivare ad un boss e a una nuova botola che ci porterà al livello successivo. Quasi sempre, entrati in una stanza, saremo bloccati al suo interno finchè non avremo sconfitto tutti i nemici presenti ed è per questo che Isaac è impaurito e non fa altro che piangere. Sono infatti le lacrime l'unica "arma" che gli permetterà di superare le oscenità del seminterrato, sparate direttamente dai suoi gonfi occhi. Il gameplay si discosta quindi da ciò che ci aspetteremmo, e abbraccia in pieno le dinamiche shooter di titoli come Robotron e Alien Swarm in un potpourri di stili talmente immediato che sfiora il concetto di addictive game. Il sistema di controllo tuttavia è piuttosto anomalo e non prevede l'uso del Joypad: ci muoveremo con il classico blocco WASD mentre spareremo con le quattro frecce direzionali. Le prime affrettate critiche a questa scelta sui forum han trovato risposta diretta dello stesso McMillen che ha rilasciato un aggiornamento in cui, oltre a risolvere alcuni bug audio, aggiunge nelle opzioni la laconica scritta "Abilitare Joypad: usate Joytokey" - un programma freeware che permette di bindare i controller direttamente alla tastiera. Diatribe a parte, sparando a più non posso nelle sole quattro direzioni concesse dal blocco delle frecce della tastiera affronteremo vermi inferociti, cloni di Isaac con gli occhi che sanguinano, pustole infette, corpi senza testa saltellanti, feti di fratelli mai nati, cumuli di escrementi, mosche malvage (molto felici dell'abbondanza di liquami in ogni schema), i cavalieri dell'Apocalisse e, infine, il cuore stesso della grossa madre, ma solo una volta che avremo accesso all'interno del suo corpo. Lasciamo a voi il piacere di scoprire da dove "entreremo", ma vi sarete già fatti un'idea. L'inquietante e strano mix di elementi spiazza il giocatore che non saprà se sorridere o rimanerci male per le sofferenze e gli orrori raccapriccianti affrontati dal povero Isaac. Per fortuna lungo il corso delle partite si capisce chiaramente la direzione intrapresa da McMillen: quella dell'ironia e del sarcasmo, grazie al suo tratto stilizzato tipico dei meme internettiani. Lo humor nero solo abbozzato in Super Meat Boy, trova quindi in Binding of Isaac piena espressione a partire proprio dai nemici e dall'equipaggiamento che recupereremo nei dungeon.
The Binding Of Isaac - recensione - PC Il titolo è strutturato in modo molto schematico, ma totalmente randomizzato. Ogni dungeon è composto da un numero variabile di stanze generate casualmente al caricamento e che possono essere di quattro tipi: quelle più comuni, piene di nemici e con qualche accesso ai lati; la stanza del boss; una segreta che troveremo aprendo delle brecce nelle mura con le tipiche bombe; un negozio dove acquistare degli oggetti; una stanza del tesoro; e una "Arcade Room". Il bello è che durante le prime partite i dungeon e le stanze non saranno disponibili da subito, ma andando avanti e accedendo agli schemi successivi (in tutto otto) ne sbloccheremo in tipi e varietà. Se dapprima i dungeon saranno composti da al massimo una decina di stanze, in seguito brancoleremo in dedali intricatissimi alla ricerca dell'agognata uscita. Il tutto è pensato quindi per essere rigiocato più volte e si avvicina allla tipologia di gioco detta "rogue-like", dove lo scopo non è tanto vincere, quanto sopravvivere il più a lungo possibile -citiamo il recente Dungeons of Dredmor e la ben più famosa reinterpretazione di From Software, Demon's Souls. Non potremo quindi mai salvare la partita e avremo a disposizione solo una vita, a meno di non trovare il famigerato Guppy, il gattino di Isaac brutalmente ucciso dalla mamma che ci garantirà le proverbiali nove vite. I tesori appartengono a cinque distinte categorie e li troveremo anch'essi in maniera totalmente casuale nella stanza apposita, in vari scrigni sparsi per i livelli e al termine di ogni scontro coi boss. I più facili da trovare sono le chiavi con cui aprire scrigni e porte, le bombe, i cuori per riempire la barra della vita e i nichelini da spendere al negozio e nell'Arcade Room. Un pò più rari sono invece quelli usabili una tantum tramite la pressione del tasto Q che possono essere o psicofarmaci dagli effetti permanenti e imprevedibili (e sempre sconosciuti ad ogni partita) o carte dei tarocchi che doteranno Isaac di abilità piuttosto strane, ma solo per una stanza - usando "Il Mondo" verrà rivelata l'intera mappa del livello e con "Il Carro" saremo dotati di ali fino all'uscita dalla stanza.
Infine le tre categorie più rare, ovvero i tesori che diversificano le lacrime che spareremo (alterandone la forma o le proprietà - come il potente Inner Eye, che aggiunge un terzo occhio piangente e divide lo sparo in tre proiettili; o ancora la rarissima testa dell'orso Teddy, violentemente mozzata, che farà sgorgare lacrimoni giganti e letali); quelli che aumentano direttamente le statistiche, ovvero il numero di cuori, il danno, la rapidità di sparo e la velocità di movimento (geniale il cucchiaio di legno, grazie al quale diventeremo delle schegge, memori delle mestolate prese in faccia da mammà); e infine un tipo di oggetti usabili più volte con la barra spaziatrice, ma solo quando sarà carica l'apposita barra associata, ricaricabile passando indenni un numero prefissato di stanze. Insomma la varietà è davvero elevatissima e l'imprevisto è sempre dietro l'angolo dato che non tutti gli oggetti avranno effetti positivi sul protagonista, oppure lo metteranno in situazioni pericolose anche per lui, come l'Anarchist Cookbook che rilascerà un numero spropositato di bombe in giro per la stanza, superato in potenza bruta solo dall'inavvicinabile Necronomicon. Dal più semplice fagiolo che ci permetterà di emettere gas letali, al mortale "Mio Mini-pony" (un plasticoso feticcio che ci renderà coloratissimi, velocissimi e invulnerabili per breve tempo in cui potremo letteralmente incornare le schifezze immonde che ci si parano davanti) l'eclettico armamentario regala sempre un sorriso, o meglio un ghigno sadico e nervoso, espressione di violenza e riscossa per l'infante disperato che sfoga tutta la sua rabbia repressa.

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The Binding Of Isaac

Disponibile per: PC
Genere: Azione/Avventura
Sviluppatore: Edmund McMillen, Florian Himsl
Distributore: Steam
Link Download: Scarica Qui
Costo Digidelivery: 4,99€
Pegi: 18+
Lingua: Tutto in Inglese
Data di Pubblicazione: 28/09/2011
Sistema Operativo: Windows XP, Vista, 7
Processore: 2.0 GHz
Memoria: 256MB
Hard Disk: 50MB
Scheda Video Scheda Compatibile Direct X9.0c
DirectX®: DirectX® 9.0c
The Binding Of Isaac
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ND.
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