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The Bureau: X-COM Declassified > Recensione
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The Bureau: X-COM Declassified - Recensione

Inviato il da Alessandro Sordelli
Gli alieni, quelli bassi dalla pelle grigi e con grossi occhi a mandorla, non passano mai di moda. Ce lo insegna il cinema, che ogni anno spende milioni di dollari per titaniche produzioni che raccontano di una terra invasa da un'inaspettata minaccia giunta da un pianeta remoto e sconosciuto. Ma anche il mondo videoludico non è da meno e saghe come Mass Effect o Dead Space ne sono la prova lampante. Ma uno dei franchise più vecchi e gloriosi è quello di XCOM, serie di titoli strategici per piattaforma PC recentemente riportata in auge da 2K Games e Fireaxis con il riuscitissimo XCOM: Enemy Unknown. A pochi mesi di distanza il publisher raddoppia, ma proponendo al pubblico un brano quasi totalmente rivisitato. The Bureau: XCOM Declassified è infatti uno shooter che mischia l'azione che ha caratterizzato un'intera generazione videoludica, quella in terza persona, con dinamiche fortemente tattiche tipiche del videogame di strategia e del gioco di ruolo. 2K Marin osa quindi quel che molti publisher non hanno quasi mai il coraggio di fare, sperimentare, fondendo tra loro diversi generi e sfornando un titolo che è in qualche modo unico nel suo genere. Dopo essere volati a Novato il mese scorso per provare il gioco negli studi di sviluppo statunitensi e dopo aver messo le mani su una versione preview del gioco, finalmente siamo pronti a recensire l'ultima fatica del dev team che ha dato i natali di Bioshock 2.
 
LA GUERRA DEI MONDI
La storyline di The Bureau: XCOM Declassified non è cosa nuova. Per certi versi è il plot più riciclato della storia della fantascienza, basti pensare che le origini del franchise sono proprio il classico della fantascienza e in particolare la serie televisiva britannica UFO (conosciuta in Italia anche con il nome UFO: Allarme Rosso...Attacco alla Terra!). Tuttavia, come spesso insegnano i grandi maestri della sceneggiatura, non è solo importante cosa racconti, ma come lo fai, cosa che i ragazzi di 2K Games sanno fin troppo bene. Il setting è quello di una USA su cui grava la pesante eredità dell'incidente di Roswell e dei misteri custoditi in basi segrete come la famigerata Area 51, terribili verità preziosamente occultate dal governo americano e che non hanno potuto evitare il cataclismico attacco che ha portato morte e distruzione ovunque nel mondo. Il plot parte con il piede giusto e la corretta dose di mistero: il dipartimento della difesa, pur cosciente della minaccia aliena, non conosce le vere motivazioni che hanno spinto gli Esterni - così vengono chiamati gli alieni - ad attaccare la terra ed ucciderne i suoi abitanti.
"The Bureau: XCOM Declassified è infatti uno shooter che mischia l'azione che ha caratterizzato un'intera generazione videoludica, quella in terza persona, con dinamiche fortemente tattiche tipiche del videogame di strategia e del gioco di ruolo."
Naturalmente procedendo nel gioco si farà pian piano luce su misteri e incognite, svelando progressivamente una trama ben articolata e di buona fattura. Rispetto allo strategico uscito lo scorso anno, The Bureau consta infatti di una trama ricca proposta in salsa cinematografica, corroborata da momenti di pura suspanse, colpi di scena e tanto mistero. Purtroppo i video in computer grafica che fanno da collante tra una missione e un'altra non sono a livello della qualità offerta dall'engine, risultando quindi sgranati e a bassa definizione. Il nuovo gioco apre una nuova linea narrativa alternativa che differisce rispetto a quella assaporata con Enemy Unknown, mantenendo tuttavia inalterati i canoni e le ispirazioni narrative e di design.
VIGILO CONFIDO
The Bureau: X-COM Declassified - recensione - PC L'azione offerta da The Bureau è ben più adrenalinica e frenetica rispetto a quella vista in Enemy Unknown. Come per gran parte degli shooter in terza persona, consigliamo caldamente l'utilizzo di un controller joypad, che vi renderà molto più semplice gestire la pausa tattica (quindi i compagni di squadra) così come i movimenti rapidi tra coperture e schivate. L'approccio shooting non differisce da quanto visto in tanti altri giochi della stessa categoria, come Gears of War, Dead Space, Lost Planet e altri ancora, rubando a spizzichi e bocconi tanti elementi già visti e giocati negli ultimi anni, fondendo ovviamente con quegli spunti di strategia che rendono The Bureau un gioco per certi versi unico nel suo genere. Il sistema di controllo non necessita di alcuna introduzione: lo stick analogico del controller (o i pulsanti WASD) controllano i movimenti del personaggio, mentre il destro (o il mouse se preferite l'approccio classico PCista) muove la visuale sul campo di battaglia. Il tasto A - Shift sulla tastiera - fa entrare in corsa il personaggio che, in prossimità di una copertura, provvederà ad occultarsi automaticamente per ripararsi dai colpi del fuoco nemico. Se dovessimo trovarci esposti alla minaccia aliena, possiamo sempre contare su una rapida schivata con capriola al seguito, oppure passare velocemente da una bocca di fuoco adatta alla lunga distanza, come un fucile d'assalto M4, a qualcosa più adatto allo short range, come un fucile a pompa. Ovviamente non mancheranno armi fuori dal comune e tecnologie top secret sviluppate in segreto dal governo americano. I ritmi e le meccaniche sono rodati da una generazione videoludica che ha fatto dello sparatutto in terza persona un vero e proprio marchio di fabbrica, e The Bureau non è da meno. Ma l'aspetto più intrigante del gameplay di The Bureau non è la componente shooting, quanto gli elementi tattici presi in prestito dalla tradizione del franchise, così come quei rari momenti in cui compaiono i dialoghi tipici del gioco di ruolo.
"I ritmi e le meccaniche sono rodati da una generazione videoludica che ha fatto dello sparatutto in terza persona un vero e proprio marchio di fabbrica, e The Bureau non è da meno."
Anche i personaggi ricalcano gli stilemi del role playing game, grazie ad un sistema a livelli, attributi e abilità speciali, grazie al quale ogni membro della squadra - protagonista compreso - dispone di abilità uniche e specifiche in grado di fare la differenza negli scontri con i pericolosi Settoidi. Con la semplice pressione di un tasto possiamo rallentare l'azione a schermo fino quasi a congelare il tempo, richiamando la ruota delle abilità Ovviamente dovremo fare attenzione a non far morire nessun membro del team, altrimenti ci troveremo a dover addestrare da zero una nuova recluta, con tutte le difficoltà che ne derivano. Terminata l'introduzione e quindi la missione di tutorial, ci troviamo a camminare tra i cupi corridoi di un complesso sotterraneo segreto, ovvero la sede del progetto segreto XCOM. Siamo nella base operativa, un'altro interessantissimo elemento di gameplay e uno spazio nel quale potremo controllare i nostri progressi di gioco, scoprire le novità dal fronte, scegliere ed equipaggiare il nostro team tattico, studiare le tecnologie aliene e infine tirare un sospiro di sollievo tra una missione e un'altra. Il richiamo a XCOM: Enemy Unknown è forte, ma ritroviamo importanti riferimenti anche con altri giochi, come Mass Effect e l'astronave Normandy, epicentro dell'avventura spaziale di Bioware. Ribadendo quanto scritto in fase di preview, il gioco è stimolante, impegnativo e il grado sfida notevole, sempre considerando che il giocatore potrà selezionare tra ben quattro diversi livelli di difficoltà a seconda del tempo e della pazienza che gli si vuol dedicare. Non temete quindi, perché il tactical shooter di 2K è un gioco adatto a tutti i palati. La difficoltà maggiore risiede nel riuscire ad utilizzare al meglio le risorse a nostra disposizione - quindi i due compagni che ci affiancheranno nelle varie missioni e le rispettive abilità speciali - quindi ad anticipare le mosse del nemico sul campo valutando attentamente la conformazioni degli ambienti di gioco. La tattica è davvero tutto e disporre i nostri uomini dietro i giusti ripari e lontani dal fuoco nemico, si rivela fondamentale oltre che vincente. Unica nota negativa di The Bureau è un'eccessiva linearità delle sequenze action, in netto contrasto con gli elementi RPG e i tatticismi di cui fa vanto il prodotto di 2K. Procedendo nel gioco i nemici si faranno più agguerriti, resistenti, feroci e i gruppi più numerosi; ma soprattutto sarà richiesta una sempre più oculato approccio tattico, quindi una perfetta valutazione degli elementi che giocheranno a nostro vantaggio e viceversa. Al termine di ogni missione una tabella ci riassume sui progressi di gioco, quindi lo stato della squadra, l'attività aliena distrutta e la tecnologia acquisita nel corso dell'operazione.
TECNOLOGIA ALIENA
The Bureau: X-COM Declassified - recensione - PC Dopo aver giocato l'edizione in lingua inglese qualche settimana fa in occasione dell'anteprima del titolo, finalmente abbiamo messo le mani sulla versione con localizzazione in italiano che ci mostra esattamente quel che arriverà sugli scaffali dei negozi il prossimo 24 di agosto. La qualità del parlato è molto elevata e il doppiaggio paragonabile a quello di una produzione televisiva o cinematografica; ma quello che siamo più felici di constatare è che ogni personaggio dispone di un doppiatore e una voce davvero perfetti, per un casting quasi impeccabile. L'audio in generale è ottimo, con ambienti ricchi di suoni, sempre molto ben inseriti nel contesto. I suoni alieni si rifanno a quelli stridenti e grezzi che gli amanti dei classici della fantascienza conoscono fin troppo bene, qui puliti e levigati per suonare al meglio anche negli impianti audio più moderni o negli headset con supporto multi canale. Il design si rifà naturalmente a quello degli anni '60, semplice, minimale ma non per questo brutto o raffazzonato. Alcuni elementi di gioco non vantano tuttavia la perfezione vista e saggiata in altre recenti produzioni, come i panneggi e le texture; altri mancano invece di trimensionalità, ma il comparto tecnico si eleva comunque al di sopra della produzione media garantendo qualità ed un'immagine visivamente più che buona. Fisica e animazioni ambientali fanno timidamente capolino senza eccellere, mentre il sistema d'illuminazione riesce a valorizzare sempre gli scenari di gioco. La grafica del tactical shooter di 2K Games non è il fattore portante della produzione quindi, ma se c'è un elemento del comparto tecnico che abbiamo molto apprezzato, menzioneremmo senza dubbio le animazioni dei personaggi. Sia il protagonista che i comprimari incontrati nel corso dell'avventura e quindi nella base operativa del dipartimento top secret XCOM, si muovono con realismo e grazia, aggiungendo compattezza e solidità all'interno del comparto tecnico. Non parliamo solo delle animazioni corporee, quanto delle movenze facciali messe in mostra durante i numerosi dialoghi, così come alle piccole smorfie sfoggiate dai personaggi quando questi sono passivi. Sfortunatamente l'edizione PC non gode dell'ottimizzazione che avremmo sperato di vedere, osservando in più occasioni cali di framerate o vistosi rallentamenti, anche utilizzando hardware high-end. La configurazione da noi utilizzata per la prova monta una CPU Intel i7 3770K con velocità di clock di 4.0GHz, 16GB di memoria RAM DDR3, ed una scheda video NVIDIA GeForce GTX 780 OC equipaggiata con 3GB di memoria video dedicata. Abbiamo effettuato un benchmark anche con una GTX 680 montata sulla medesima configurazione, ottenendo prestazioni sostanzialmente analoghe. Nonostante qualche piccola sbavatura comunque, il lavoro svolto dal team di 2K Marin si fa apprezzare notevolmente, anche se ci auguriamo di poter presto contare su dei driver ottimizzati e magari una celere patch in grado di sistemare queste minuscole imperfezioni.
The Bureau: XCOM Declassified è un interessante ibrido tra uno sparatutto in terza persona di stampo tradizionale e uno strategico, con elementi di gioco di ruolo sparsi qua e là: un'esperienza divertente e senza dubbio interessante. L'impressione tuttavia è quella di un titolo che avrebbe potuto sfoggiare un carisma ancora maggiore, probabilmente azzoppato da una produzione travagliata e da qualche incidente di percorso. Il plot è molto ben scritto e i personaggi perfetti nei loro ruoli, ma, a conti fatti, il protagonista agente William Carter non raggiunge il livello di altre figure iconiche di questa generazione, come Ezio Auditore o Geralt di Rivia. L'edizione PC è infine sporcata da un comparto tecnico che mette in mostra una scarsa ottimizzazione e qualche piccolo artefatto grafico, anche quando giocato con configurazioni high-end. Se siete alla ricerca di uno shooter in terza persona con una forte componente tattica, se vi siete stancati dei titoli action in cui bisogna solo mirare e sparare per uscire dalle situazioni ostiche, allora The Bureau potrebbe essere il gioco che fa per voi. A questo si aggiunge un'ambientazione molto affascinante e decisamente ben ricostruita, che può incuriosire ulteriormente il giocatore alla ricerca di qualcosa di nuovo. Il titolo di 2K Games è pronto ad atterrare in versione multipiattaforma, per PC Windows, Xbox 360 e Playstation 3. Azionate il raggio traente e fate vostro questo intrigante tactical shooter.
VOTOGLOBALE8.2
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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The Bureau: X-COM Declassified

Disponibile per: XBOX 360 | PC | PS3
Genere: Sparatutto in Terza Persona
Sviluppatore: 2k Marin
Distributore: Cidiverte
Publisher: 2K Games
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione: 23/08/2013
The Bureau: X-COM Declassified
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