World of Warcraft: Cataclysm - First look
Inviato il 31/08/2009 da Andrea "Andrea_23" Da Roit "Expect something cataclysmic". Mike Morhaime ha esordito così durante la cerimonia inaugurale del Blizzcon 2009. Un'esclamazione tutt'altro che casuale, mirata a confermare indirettamente i rumor trapelati nelle settimane immediatamente antecedenti l'evento che Blizzard dedica ogni anno ai propri fan più devoti. Una piccola, grande "nazione virtuale" composta da milioni di giocatori, uniti sotto le insegne di Orda e Alleanza, lungo un percorso della durata di cinque lunghissimi anni, ricchi di esperienze spesso indimenticabili. La chiave di volta di questa terza espansione verterà, guarda caso, sul fattore nostalgia e, per la prima volta, la soglia massima di esperienza raggiungibile sarà innalzata di soli cinque step (fino al livello 85), in luogo dell'abituale decina precedentemente fissata per The Burning Crusade e Wrath of the Lich King. L'attenzione sarà così principalmente rivolta alla produzione di un numero maggiore di contenuti di alto livello e, contemporaneamente, alla rielaborazione dei contenuti tradizionali, indirizzati alla prima sessantina di livelli, visto che il cosiddetto "re-rolling" è oramai una pratica comune.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
La rinascita del Dio della Morte
In questo rewamp ad ampissimo spettro che coinvolgerà l'intera Azeroth, Deathwing, villain principale per Cataclysm, giocherà un ruolo determinante, poiché sarà proprio dal suo risveglio che la geografia delle regioni di World of Warcraft verrà sconvolta. Originariamente conosciuto come Neltharion the Earth-Warder e successivamente tramutatosi nel signore dei Black Dragonflight, Deathwing ha covato per millenni la sua vendetta. La recente sconfitta subita dagli dèi antichi, C'Thun e Yogg-Saron, non ha fatto altro che accrescere il potere del drago, provocandone il risveglio ed il suo ritorno alla dimensione fisica. La fenditura tra il Piano Elementale della Terra e Azeroth, sita fisicamente nel Deepholm (ossia il punto esatto dove il Distruttore emergerà, spezzando il sigillo che lo relegava in un piano parallelo), provocherà un cataclisma di dimensioni planetarie con tanto di terremoti, tsunami ed eruzioni vulcaniche che avranno ripercussioni radicali sui continenti che qualunque giocatore è abituato a conoscere come le proprie tasche. Le complicazioni per Blizzard non finiscono qui, poiché alle esigenze di carattere narrativo, che vedranno peraltro un utilizzo intensivo del "phasing" (già visto in alcune missioni di WotLK), grazie a cui apportare modifiche all'ambiente di gioco a seconda dell'avanzamento del singolo giocatore nella trama, si aggiungono pure implicazioni in materia di game e level design, con l'obiettivo ultimo di estendere il volo ad aree che in precedenza erano private di questa possibilità. Così, se ad una Elwynn Forest saranno riservati cambiamenti più mirati a rinnovare l'offerta ludica con nuove quest, item e miglioramenti estetici vista la sua strutturazione nativamente adatta ad ospitare sessioni a bordo di mount volanti, i Barrens saranno stravolti dal passaggio del Death Aspect e scissi in due porzioni. L'una dedicata ai giocatori di basso livello, l'altra a quelli con più esperienza. La cara, vecchia Auberdine ha ceduto anch'essa ai sussulti distruttivi dei numerosi sismi e, mentre gli elfi hanno optato per la ricostruzione di un campo provvisorio nell'area a nord del villaggio costiero, oramai abbandonato, l'orda che nel frattempo ha conquistato definitivamente Southshore, ha preferito accamparsi nella sua porzione più a meridione. Nemmeno le capitali non sono state "risparmiate": Undercity e Stormwind, ad esempio, sono state completamente ridisegnate per essere fruite in volo, mentre Orgrimmar ha subito profonde trasformazioni a seguito della sua quasi completa distruzione, con inserti di rinforzo d'acciaio che ricordano lo stile del Forte Garrosh.
Nostalgia canaglia!
| L'imperscrutabile via del Titano |
Ecco quello che è trapelato dal “Panel” proiettato al Blizzcon come esempio dei primi livelli di sviluppo del “Path of Golganneth”, uno dei sei Paths of the Titans. Per ciacun rank, sbloccato previo ottenimento di un “Ancient Glyph”, sarà ovviamente selezionabile una, ed una sola, abilità speciale:
Rank I Earth's Embrace - Danno fisico ridotto del 4%. Battle Hardened - Riduce la durata di Stun e Bleed del 20%.
Rank II Medic - Le bende curano il 30% di energia vitale in più. Fortification [Istantaneo, 5 minuti di cooldown] tutti gli alleati nelle vicinanze subiranno il 10% in meno del danno per 6 secondi.
Rank III Breakthrough [Istantaneo, 5 minuti di cooldown] Aumenta il danno prodotto del 10% per 10 secondi. Utilizzabile esclusivamente dopo un colpo critico portato a segno.
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Come si diceva la parola d'ordine è "fattore nostalgia" e, come già accaduto in passato, Blizzard giocherà degli "sleeper ace" che i più attenti giocatori coglieranno al volo, essendo elementi portanti della mitologia di Warcraft. Sono anni che si fantastica sul possibile significato di quello strano vortice marino posto tra Kalimdor e gli Eastern Kingdoms, oppure su quel ciclopico portone difeso da Red e Black Dragonfly, posto tra le Wetland e Loch Modan, quel Grim Batol dietro cui si pensava già in tempi non sospetti dovesse essere recluso il vaso di Pandora. Spostandosi a latitudini più temperate, cosa dire invece dell'area a sud di Tanaris, Uldum? Rimasta un mistero fino ad oggi, anche dopo il disvelamento dell'altra area misteriosa, le Caverns of Time. Ebbene, queste e altre aree "leggendarie" rivestiranno una parte attiva nell'evoluzione del lore di World of Warcraft, andando peraltro a confermare molte delle supposizioni elaborate dagli appassionati lungo questi anni di attesa spasmodica. L' Abyssal Maw, sede della Sunken City di Lady Vashj prima del cataclisma, è un'area sottomarina che fungerà da punto di passaggio per il Piano Elementale dell'Acqua e, per l'occasione, verranno introdotte parecchie novità studiate ad hoc per le fasi sottomarine, con modifiche sostanziali al movimento ed al combattimento. Grim Batol sarà posto all'interno delle Twilight Highlands, una regione completamente ridisegnata per l'occasione e sarà nientemeno che la roccaforte di Deathwing, il quale, dopo aver sconquassato Azeroth in lungo ed in largo, ha raggiunto e sfondato i sigilli dell'antica fortezza scavata nella montagna, facendone la sede dei suoi imperscrutabili piani di distruzione globale. Della "Land of the Titans", conosciuta dai più come Uldum, si sa ancora poco. Casa dei Tol'vir, una razza creata dai Titani in tempi immemori, conterrà un paio di dungeon ad ispirazione egiziana: "Lost City of Tol'vir" e "the Halls of Origination". Secondo le prime indiscrezioni al loro interno si dovrebbe celare un'arma leggendaria, presumibilmente forgiata appositamente per affrontare Deathwing.
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