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RECENSIONE UTENTE: Dungeons & Dragons Online (PC)
DISCLAIMER: Questo articolo è stato scritto da un utente di Everyeye.it e non dalla nostra Redazione. Le opinioni qui espresse appartengo esclusivamente a questo utente. Se vuoi leggere la recensione scritta dalla redazione di Everyeye.it clicca qui.
Inviata da Skur Main | Inserita il 02/11/2010
La storia di Dungeons & Dragons online
Nella primavera del 2006 aprivano i server di Dungeons & Dragons: Stormreach, MMO targato Turbine software, che ha l' ambizioso compito di trasferire in un "massivo" le regole della terza edizione dell' acclamato gioco di ruolo della TSR, usando la giovane ambientazione di Eberron. Dopo il primo anno di discreto successo, con corposi aggiornamenti del tutto gratuiti e di qualità, i server hanno iniziato a svuotarsi, la stessa Turbine migrava molte risorse al comparto del neonato Lord of the Rings online, decretando una fase di stallo che nel settore è sinonimo di perdita di account attivi.
Intendiamoci, DDO ha sempre avuto il suo zoccolo duro di utenti, sia negli States e anche in Europa, qui sotto la gestione della Codemaster, ma questo non bastava alle casse della Turbine.
Di fatto, nel giugno di quest' anno arriva l' annuncio: i server US passano al modello free2play, ovvero accesso del tutto gratuito al gioco con shop dedicato all'acquisto di particolari ¿punti¿ di cui parleremo più avanti. Il nome viene modificato in DUNGEONS & DRAGONS ONLINE: EBERRON UNLIMITED. La Turbine ha aggiunto il modulo 9, portando il level cap a 20, introducendo nuovi contenuti di alto livello, il sistema di dungeon scaling (la difficoltà delle quest si adatta al numero di componenti del party) migliorie nell'interfaccia e una nuova classe Favored Soul (Anima Prescelta).
I server europei saranno aggiornati con i nuovi contenuti ma resteranno per ora a canone fisso.
Le regole
Chi conosce le regole della terza edizione del D&D le ritroverà qui quasi completamente riprodotte, tranne alcune differenze necessarie per implementare una giocabilità da gioco massivo.
Per tutti gli altri esistono 2 soluzioni:
la prima affidarsi alla comunità dei giocatori per avere delucidazioni sul complesso ed avvincete sistema di regole.
La seconda, procurarsi il manuale delle regole base terza edizione (la 3.5 per l' esattezza) e il rispettivo tomo inerente l' ambientazione di Eberron. Studiatevi la bellezza di ciò che state leggendo, calatevi nel background superlativo ideato per questa sontuosa release, qualcuno dice non ai livelli di Dragonlance e Forgotten realms, ma a mio avviso Eberron non ha niente da invidiare ai due ¿vecchietti¿ TSR. Se poi riuscite a fare qualche sezione con carta, penna e dadi, bhe , allora sarete prontissimi per DDO.
Scrivi qui il contenuto del terzo paragrafo...Dopo aver scaricato i 3,4gb da installare sul nostro hard disk ci prepariamo a creare il nostro pg.
La scelta delle classi e delle razze è in parte bloccata, infatti possono essere utilizzate se abbiamo attivato un abbonamento vip oppure se abbiamo già dei personaggi in gioco di un certo livello.
Dopo aver creato il nostro alterego veniamo catapultati su Khortos island, partiamo dal villaggio dell' isola con le prime quest base. Per il primo personaggio è fondamentale terminare la questline di questa zona, infatti introduce al gioco e ai suoi meccanismi, si ottengono alcuni livelli e l' equipaggiamento che ci consentirà di avere vita più facile una volta che decideremo di spostarci a Stormreach, la capitale della regione.
Tecnicamente parlando
Il motore grafico è lo stesso di LoTR preMoria e svolge molto bene il suo dovere, poco pesante, ampiamente configurabile anche per pc vetusti, migliora sensibilmente utilizzando le dx10.
Non siamo di certo ai livelli di AoC o Aion, quello no.
Audio eccellente, non tanto per le musiche, sufficienti, ma per come viene gestito il sistema surround, nei dungeon i rumori sono davvero ben riproposti.
Audio e video garantiscono un' esperienza di gioco e un' atmosfera di grande intensità.
L 'interfaccia è ampiamente configurabile, come nella tradizione della Turbine, stessa cosa non si può dire per il sistema di chat, a tratti irritante e anche dopo numerosi settaggi si ha la sensazione che qualcosa non vada, che non sia pratica. In gruppo abbiamo la chat voice integrata che funziona benissimo e rende l 'avventura più emozionante.

Giocabilità
DDO non è il classico MMORPG di stampo fantasy. Scordatevi WoW e i suoi cloni.
Il gioco è interamente istanziato, solo le zone della città di Stormreach saranno ¿condivise¿.
Le taverne sono i luoghi dove si creano i party per affrontare le istanze dove si svolgono le quest.
DDO ha una sua struttura per l¿assegnazione dei Punti Esperienza. Rispetto agli altri giochi dove per passare di livello basta uccidere mostri, qui invece si riceverà esperienza solo al completamento delle missioni. Quest' ultime appunto basate su istanze e quindi personali (per il singolo giocatore o per il gruppo), quindi non troverete altri pg che fanno la stessa quest e con il rischio di vedervi sottratto il tesoro o il completamento della missione, ci sarete solo voi e se siete in un gruppo anche i componenti di esso. Il farming non esiste. L' odiato fenomeno alla base di tutti o quasi i free play asiatici qui è del tutto assente, meditate su questa chicca.
I dungeon iniziali sono delle semplici cantine o poco più, ma già dal 6-7 livello serviranno ore per risolvere i vari enigmi, per disattivare trappole e terminare sia gli obbiettivi principali che i secondari , in modo da ottenere il giusto reward.
I livelli sono 20 come detto, ma molto lunghi da completare, la sfida è garantita. Come regolamento D&D insegna e non ha rivali, esiste il sistema multiclasse, svariate combinazioni e template molto complessi per lo sviluppo del nostro personaggio.. Sono presenti le gilde e zone raid, per un massimo di 12 giocatori.
Per il combattimento è stato scelto di usare il real time invece dei turni, infatti per combattere contro un nemico basta avvicinarsi a lui e premere il tasto destro del mouse (per quanto riguarda il corpo a corpo), invece per gli incantesimi e gli attacchi a distanza basta selezionare il nemico e premere il tasto corrispondente all¿incantesimo e il tasto destro del mouse se si tratta di attacco con arco e balestra. Esisto poi centinai di skills attivabili dalla classica hotbar.
Questo sistema di combattimento è geniale, un ibrido tra HnS e strategia, davvero avvincente.
Si potranno distruggere casse, barili e altri oggetti, La libidine mentre l' ascia a 2 mani del vostro nano barbaro che sibila tra i freddi corridoi del dungeon mietendo morte alla pressione del tasto destro del mouse non ha prezzo!
Invece assente il pvp se non in particolari ¿arene¿, di solito stanze nelle taverne dove si può fare la classica scazzottata dopo aver bevuto il bicchiere di troppo, ma niente di più.
Le taverne sono importanti anche per recuperare punti vita, infatti qui si può riposare velocemente. Nei dungeon si può vitalità solo tramite pozioni, cure degli healer o particolari altari, che ci concedono anche di ressare in caso di morte. Questi shrine sono utilizzabili a distanza di 15min dall' volta precedente, quindi serve molta strategia e collaborazione tra i membri del party per non trovarsi senza punti ferita durante una lunga missione.
Il crafting esiste, ma decisamente da rivedere e da migliorare.

Se pago che mi danno?
Tutti i giocatori che avevano un abbonamento attivo nella versione a ¿pagamento¿ di DDO si sono ritrovati sottoscrittori automaticamente di un account vip. In cosa consiste questo account vip?
In pratica si possono pagare in dollari dei ¿turbine points¿ (TP), che si ottengono anche trasformando i ¿favor point¿(FP) questi si ottengono durante il gioco tramite reward.
Con questi TP si possono sbloccare razze e classi, ottenere più slot per l' inventario dei propri personaggi, quest aggiuntive, alcuni oggetti che rendono più facile la vita dei nostri avventurieri.
La Turbine ci tende a sottolineare che questi oggetti non sono quelli più ambiti del gioco, questi resteranno oggetti esclusivi ottenibili totalmente in modalità free.
Se poi non si vuole pagare un vero e prorpio canone fisso per l' account vip, esistono dei pacchetti molto vari che offrono TP e altro a scelta.
La possibilità di giocare e ottenere tutto gratis esiste ma è lunghissima.
E' invece realistica la possibilità di comprare qualcosina pagandola e qualcos'altro ottenerlo dai Favor Point. Il mio consiglio è di provare il titolo ovviamente nella sua versione free e solo successivamente spendere qualche dollaro senza farsi prendere la mano. Poi se si vuole ¿sfruttare¿ il gioco a 360° sottoscrivere un abbonamento vip.
COMMENTO FINALE
DDO era prima ed è ancora una MMORPG di grande spessore. Il passaggio al modello f2p ha riempito di giovani avventurieri le strade e le taverne di Stormreach, trovare un party o addirittura una gilda è facilissimo. Il gioco è difficile da metabolizzare per quanto riguarda il regolamento, ma se si passa oltre ci troviamo catapultati in una grande storia.
Chi ama il gameplay items oriented, il farming assiduo e le ore di camping in attesa del named potrebbe restare deluso. Se avete 5 amici e la sera volete ritrovarvi per le strade di Stormreach questo gioco è davvero fatto per voi. Missioni da pochi minuti a diverse ore, il gioco è fruibile a tutti i livelli d' impegno.
Le note dolenti sono la mancanza di un sistema di pvp complesso.
Per il resto consiglio a tutti di scaricare e provare qualche ora di gioco.
DDO Unlimited è una rivoluzione nel settore dei giochi f2p, sicuramente una mossa azzeccata che, secondo la mia opinione, verrà imitata a breve da altri grossi titoli.

PRO:
Regolamento D&D versione 3.5
Atmosfera di grande impatto
Un gioco per tutte le tipologie di giocatori

CONTRO:
Curva di apprendimento delle regole elevata se non si conosce D&D
Il pvp si limita al duel
Se giocato interamente free si perde qualcosina in termine di gameplay.
VOTOUTENTE 6.5
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Dungeons & Dragons Online

Disponibile per: PC
Dungeons & Dragons Online - PC
Tipo: ND.
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