A Train 6 > Recensione
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A Train 6 - Recensione

Inviato il da Redazione
Artdink si è sempre distinta all'interno del
panorama videoludico per le sue simulazioni ferroviarie, apperse in origine su
Pc e quindi su PsOne. Ora, giunta ormai alla sesta edizione, A-Train 6 viene
proposto in una versione per console a 128-bit, offrendo il solito concept
condito da migliaia di variabili.
Si parte!
Una volta inserito il supporto Cd-Rom nel
tray di Playstation 2, ci si para d'innanzi una breve e scialba presentazione,
atta a mostrare semplicemente alcuni treni in movimento nelle diverse città,
accompagnati da intemperie come pioggia e neve. Nel breve saremo chiamati alla
scelta della lingua dei testi. Ed è qui che l'italico idioma subisce una grave
disfatta. La mancanza della nostra lingua è una lacuna non di poco conto per noi
utenti italiani in quanto il gioco bombarda la retina del videogicatore con
continue informazioni, menù di ogni genere e numerose finestre interattive. Se
non si mastica adeguatamente l'inglese si rischia di rimanere spiazzati, con
conseguente perdita di stimolo nel proseguio dell'avventura. A risollevare il
morale, però, ci pensa la mai troppo desiderata modalità a 60Hz. Una volta
definiti questi pochi parametri, avremo la possibilità di scegliere tra diverse
modalità di gioco. Potremo affrontare una sessione libera, oppure optare per una
partita che ci ponga davanti degli obiettivi o dei problemi da risolvere. Ad
esempio, potremmo dover sviluppare la nostra città fino al raggiungimento di
40,000 abitanti entro un certo lasso di tempo, oppure costruire una rete
ferroviaria adeguata ad un grosso centro urbano e via dicendo. Qualunque sia la
scelta che effettueremo, saremo catapultati nell'area di gioco. Una
(all'apparenza) sterminata landa verde, che sembra nata solo per ospitare
ferrovie e stazioni. Il punto di partenza sarà sempre e comunque la nostra
città, a cui dovremo anche assegnare un nome. Da qui ha inizio tutto. Un piccolo
agglomerato di casupole e industrie, che si prepara a diventare un enorme centro
urbano.
Tutti in carrozza!
Il giocatore è a capo di un impero finanziario. Non c'è nulla che non
passi sotto il nostro controllo o che non riceva la nostra approvazione. Un
piccolo centro ha bisogno di un'adeguata struttura ferroviaria per crescere ed è
necessario che i collegamenti con le vicine città siano ben progettati. I
pendolari hanno bisogno di recarsi al lavoro e affinché ciò sia reso possibile
dovremo intervenire con nuove strutture, adeguate al flusso di viaggiatori che
il gioco ci pone come obiettivo. In caso contrario, se non saremo lesti a
progettare e realizzare una degna rete ferroviaria, l'economia non crescerà,
lasciandovi ben presto sul lastrico. E' quindi compito del giocatore, non prima
di aver scelto la stazione adatta, posizionare correttamente i vari binari su un
terreno spesso impervio che impedisce a volte l'azione voluta. I tipi di binari
a nostra disposizione spaziano dal più classico, fino ad arrivare a quello
sopraelevato, che però sarà necessario prendere in considerazione soltanto
giunti ad un certo livello di sviluppo. Fatti i collegamenti, è tempo di
scegliere il modello di treno più adatto alla situazione. Il gioco mette a
disposizione 50 modelli reali, discretamente strutturati. Oltre al modello, si
rende necessario assegnare il numero di vagoni, la motrice e l'intera tabella di
marcia comprendente l'ora di partenza, di arrivo e il tipo di tragitto (arrivo
in una data stazione, semplice passaggio, ecc...). Esaminando la finestra delle
informazioni sulla città, è possibile verificare quale sia l'ora di punta per il
trasporto e di conseguenza potenziare l'intera struttura. La chiave di una buona
riuscita nel gioco, si basa sul plasmare un rete che sia in simbiosi con le
necessità dei cittadini. O magari di eventuali turisti giunti in massa nella
città (situazione critica,che potrebbe venirsi a creare nella modalità
Challenge) Parlavamo di stazioni .Ma non si tratta di una sola misera
stazioncina di borgata. Avremo la possiblitaà di scegliere anche imponenti
edifici ferroviari a 4 linee.
Non di soli treni si vive!
Ma come già detto, il compito del giocatore non
si limita alla mera gestione della rete ferroviaria. La cittadinanza richiede un
magnate che sappia far fiorire le industrie, costruire infrastrutture, zone
ricreative, centri commerciali, case, stadi ed altri edifici fino ad un massimo
di 100 diverse opzioni. Allo stesso tempo, si rende necessario gettare un occhio
alla situazione delle finanze, per evitare pericolosi tracolli. Il costo dei
treni e delle stazioni, in questo senso, influisce molto. Costruire stazioni che
supportano ben 4 linee, sarebbe un suicidio se si è a capo di una minuscola
città di periferia. Cosi' come innalzare minuscole fabbriche in una metropoli da
1,000,000 e passa di abitanti. Per la costruzione degli edifici, Artdink ha
progettato un sistema che definire assurdo è un eufemismo. Scartando ogni
logica, il giocatore non potrà costruire direttamente l'infrastrutture scelta.
Innanzitutto si dovrà comperare l'appezzamento di terreno scelto per la
costruzione. In seguito, l'assenza di un semplice comando del tipo "Costruisci",
è compensata della dicitura "Attira"... E' qui viene alla luce il cervellotico
sistema ideato. Sara' infatti in base alla volonta' dei cittadini se l'opera
verrà alla luce. Enigmatico a dir poco.

A-Train 6

Disponibile per: PS2
A-Train 6 - PS2
Tipo: ND.
Data di Pubblicazione:
PS2: 19/03/04   
A-Train 6
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