Asterix ai Giochi Olimpici > Recensione
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Asterix ai Giochi Olimpici - Recensione

Inviato il 16/12/2007 da Mattia "MattB" Bertoldi
Asterix at the Olympic Games - recensione - PS2 L’organizzazione di un importante evento sportivo come le Olimpiadi estive di Pechino, previste nel periodo compreso tra l’8 e il 27 agosto 2008, non può lasciare indifferente il mondo dei videogiochi. Sono numerosi, infatti, i titoli che sfruttano il fascino e la fama di questa competizione per convincere i giocatori a mettersi alla prova davanti alla console. Un’abitudine certo non nuova, se si pensa che la serie “Track & Field” di Konami sforna giochi basati sulle Olimpiadi da quasi 25 anni. Nelle scorse settimane è uscito anche “Mario & Sonic at the Olympic Games”, bizzarra accoppiata fra Nintendo e Sega fatta di minigiochi e tanto divertimento. Alla lista ora si aggiunge anche il francese “Asterix ai Giochi Olimpici”, versione videoludica del celebre fumetto di Goscinny e Uderzo apparso nel 1968. Questo titolo non solo anticipa la manifestazione sportiva in Cina, ma anche l’uscita dell’omonimo film - con Clovis Cornillac, Gérard Depardieu e Alain Delon - alla fine di gennaio. Sulle ali dell’entusiasmo e della pubblicità facile, quindi, Asterix e tutti i Galli tentano di sfondare nel mercato natalizio.
La trama
“Asterix ai giochi olimpici” si apre con l’amara delusione di Alafolix, giovane Gallo innamoratosi della principessa greca Irina. La donna, secondo quanto promesso dal padre, andrà in sposa a chi sarà in grado di vincere i Giochi Olimpici di Grecia: un successo quasi certamente destinato a Marco Bruto, che da diverse settimane progetta l’uccisione di Giulio Cesare e la conquista del mondo. Intanto, un altro pericolo minaccia la Gallia: in seguito agli esperimenti di Alambiccus, scienziato romano, alcune strane macchie oscure si stanno diffondendo per tutta l’Europa. Si tratta di passaggi interdimensionali, in grado di trasportare personaggi reali nel mondo animato e viceversa. Il druido Panoramix consiglia così ad Asterix, Obelix e il piccolo Idefix di accompagnare Alafolix verso Olimpia non solo per compiere il suo desiderio d’amore, ma anche per fermare Alambiccus, Marco Bruto e i loro folli piani.
Modalità storia
Asterix at the Olympic Games - recensione - PS2 Fin dai primi istanti di gioco è facile comprendere come il titolo sia un prodotto rivolto principalmente a un target di giocatori “under 15”. Il sistema di controllo è piuttosto immediato: si tratta insomma di un platform 3D molto semplice, con un sistema di controllo scheletrico ed immediato. Fondamentale nella progressione dei livelli è sono solo coordinazione e spirito d'osservazione, ma anche l'alternarsi dei protagonisti di gioco, che permette di risolvere i puzzle e gli enigmi presenti nella modalità storia: Asterix, grazie alle proprie dimensioni ridotte, potrà scalare muri o passare attraverso piccoli anfratti, mentre Obelix sarà più propenso ad azioni di forza o a combattimenti contro numerosi nemici. I puzzle presenti fanno leva su semplici meccanismi (blocchi di pietra da spostare, piattaforme e interruttori da attivare) miscelati piuttosto abilmente dai level designer. Nonostante i mezzi siano pochi e semplici, infatti, capiterà raramente di sentirsi di fronte a qualcosa di già visto o provato; questo grazie anche a un buon bilanciamento delle fasi platform e di quelle action, dove sarà indispensabile sfruttare al meglio delle nostre possibilità i romani presenti nei vari stage.
L'utilizzo a proprio vantaggio dei bistrattati avversari sarà infatti fondamentale per avanzare nel gioco: si passa dal semplice lancio dei nemici contro appositi bersagli (spesso in grado di attivare dei meccanismi) alla cosiddetta “Pioggia di romani”. Grazie a questa abilità, potremo controllare tramite un mirino la discesa dei romani spediti in cielo grazie al classico montante di Asterix o Obelix. Un ottimo metodo per mettere fuori uso nemici molto distanti da noi.
A variegare ulteriormente l'azione di gioco, troviamo alcuni minigiochi pensati appositamente per ricalcare le discipline olimpiche più famose. Nonostante la semplicità dei minigame, l'impegno del team di sviluppo appare notevole, tanto da giustificare la presenza di una modalità indipendente (di cui parleremo fra poco) che raccolga queste piccole prove di abilità e tempismo.
L’intreccio narrativo congeniato dal team Etranges Libellules gode della tradizionale ironia di Asterix & co. Uno stile comico e satireggiante che innanzitutto coinvolge i romani, spesso chiamati con improbabili epiteti come Barbecus, Lapsus o Stazittus; non mancheranno inoltre rinvii all’attualità, come la voce del cronista simile in tutto e per tutto a quella di Giampiero Galeazzi o la rivisitazione della finale dei mondiali di calcio 2006, con un Asterix inedito che stordisce con una testata un romano. Sempre di Francia contro Italia, in un certo senso, si tratta. Infine un rimando al mondo dei videogiochi, con l’onnipresente Sam Schieffer (dotato di visore notturno) sempre pronto a calarsi con delle corde dal cielo per fornirci consigli e suggerimenti. A qualche sviluppatore di Splinter Cell saranno fischiate le orecchie.

Asterix at the Olympic Games

Disponibile per: WII | PS2 | PC | NDS
Asterix at the Olympic Games - PS2
Tipo: ND.
Distributore: Atari
Asterix at the Olympic Games
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ND.
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