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Gran Turismo 4 - Recensione

Inviato il 08/04/2005 da Redazione di Everyeye Network
Il 19 Luglio del 2001 usciva in Europa Gran Turismo 3. Era un momento particolare per la console Sony: i bei giochi stentavano ad arrivare, e le promesse tecniche manifestate dalla dirigenza del colosso nipponico nei mesi precedenti erano ben lontane dall'essere mantenute. Un leggero clima di delusione si respirava tra gli appassionati. Poi arrivò Polyphony Digital e dimostrò al mondo videoludico che l'attesa e le speranze dei mesi precedenti non erano state vane. Gran Turismo 3 era tra noi. Ed era tutto quello che avevamo sperato.
Ora, quasi 4 anni dopo quel momento, con alle spalle due episodi satellite (Gran Turismo Concept e Gran Turismo 4: Prologue) e una nutrita serie di edizioni speciali sviluppate appositamente per alcune tra le più importanti case automobilistiche, Polyphony Digital prova ancora una volta a migliorarsi ed a regalare agli appassionati di motori il loro paese dei balocchi in formato DVD. Ladies and Gentleman, Gran Turismo 4 è tra noi.
Passione...
Il primo pensiero che viene in mente dopo un'approfondita sessione di gioco a GT4 è una semplice e sola parola: passione. La passione è il vero segreto dell'ormai decennale successo di una serie che si avvia verso un totale di quasi 40 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Una passione che traspare da ogni più piccolo particolare presente in Gran Turismo 4: possono essere le oltre 700 auto splendidamente realizzate, i 52 circuiti reali e non sparsi in giro per il mondo, le centinaia di prove (gare, patenti, missioni ed eventi speciali) in cui misurare la propria abilità di guida. Ogni cosa è realizzata con una cura e passione che difficilmente lascia spazi alla critica. O meglio, qualcosa da criticare c'è, ma su questo torneremo in seguito nel corso della recensione.
Subito in pista
Dopo uno spettacolare video introduttivo con audio in Dolby Digital 5.1 (occorre selezionarlo nelle opzioni) il gioco pone l'utente davanti alla classica scelta che accompagna ormai da tempo i vari GT: buttarsi subito nella mischia optando per la modalità arcade oppure iniziare la lunga, ma piena di soddisfazioni, modalità carriera?
Chi vuole andare subito in pista e sentire il rombo dell'auto preferita non deve far altro che dirigersi sulla modalità arcade e scegliere gara singola tra le 4 opzioni possibili, comprensive dello split screen per due giocatori, del time attack e della LAN-race per un massimo di 6 Playstation 2 collegate in rete. A questo punto la prima scelta che il gioco ci chiede di fare è quella del circuito, selezionando una pista tra le 4 classi disponibili: 1) circuiti mondiali, tra i quali si possono trovare assolute leggende come il Nurburgring Nordschleife e Le Mans; 2) circuiti originali in cui riscoprire come i tracciati che hanno fatto la storia di Gran Turismo sono stati ancora una volta reinterpretati dai programmatori Polyphony; 3) circuiti cittadini per gli amanti delle corse tra le vie delle più belle città del mondo; 4) sterrato e neve per gli appassionati di rally. Passato questo primo step tocca ora a quello che è il sogno di ogni appassionato di motori: la scelta dell'auto in un parco macchine fornito di centinaia di unità. Si passa dai modelli di decenni addietro, che hanno fatto la storia dell'automobile, sino a quelli più recenti, alcuni dei quali non ancora in commercio (come la nuova Serie 3 BMW). Insieme all'auto viene chiesto di selezionare il livello di difficoltà, la presenza o meno di controlli elettronici di trazione e stabilità e il tipo di pneumatico da usare. Soprattutto quest'ultima scelta è di primaria importanza, perché condiziona il livello di simulazione del modello di guida. Si giunge quindi al menù pre-gara dove, per la prima volta in modalità arcade, viene data la possibilità di effettuare piccole regolazioni sulle caratteristiche tecniche dell'auto (numero di cavalli, peso, tipologia di gomme). Al momento di andare in pista si trova però la prima importante novità presente in GT4: oltre alla classica modalità A-Spec, fra l'altro titolazione ufficiale di GT3, fa la sua comparsa l'inedita modalità B-Spec, nella quale si lascia il casco da pilota in luogo delle cuffie da direttore sportivo di una scuderia automobilistica. A guidare sarà questa volta l'Intelligenza Artificiale gestita dalla CPU. Al giocatore, che assisterà alla competizione come fosse alla TV, spetterà il compito di impartire semplici ordini sulla condotta di gara scegliendo se forzare o meno l'andatura, se tentare un sorpasso o decidere di tornare ai box per il rifornimento e il cambio gomme. Pit-stop che in GT4 vede un'intera pit-crew poligonale adoperarsi intorno all'auto prima di lasciarla ripartire. Così descritta B-Spec può sembrare un'inutile aggiunta fatta solo per accontentare i feticisti del replay, ma andando avanti nella modalità carriera ci si accorgerà presto della sua utilità, soprattutto nelle competizioni endurance dove il poter evitare di stare ore attaccato al pad o al volante, lasciando il compito al pilota virtuale, farà felici molti giocatori.
Scegliendo invece di affrontare la gara in A-Spec è possibile apprezzare un'altra delle grandi novità di GT4, ovvero il rinnovato modello di guida. Per un gioco che sin dalla sua prima incarnazione ha scelto il pesante sottotitolo di “Real Driving Simulator”, l'accurata simulazione di un modello fisico di guida il più possibile aderente alla realtà è sempre stata uno degli obiettivi principali del team di sviluppo. Si può affermare che Polyphony Digital ha fatto un altro passo in avanti verso la realtà, anche se di strada da fare ne resta ancora. Ora i trasferimenti di carico, l'incidenza del baricentro dell'auto e lo spostamento dei pesi sono fattori da tenere debitamente in considerazione durante la guida e l'unica pecca grave ancora rimasta è un'eccessiva aderenza del retrotreno, soprattutto in trazione quando è veramente difficile perdere il controllo ed andare in sovrasterzo di potenza. Bisogna però fare una precisazione: molte delle sensazioni sopra espresse e che si possono provare alla guida di un bolide in Gran Turismo 4 sono strettamente legate all'utilizzo di un volante. In particolare il riferimento va al Logitech Driving Force Pro, volante che Polyphony Digital e Logitech hanno sviluppato in stretta collaborazione proprio per GT4, e che porta la fruizione del gioco ad un livello enormemente superiore a quello del semplice pad, attraverso il quale molte delle qualità del rinnovato modello di guida vanno invece irrimediabilmente perse. Mai come in questo caso il consiglio è quello di dotarsi di tale periferica per giocare, tanto che il voto finale andrebbe decurtato di mezzo punto nel caso si consideri di giocare GT4 esclusivamente via Dual Shock 2. La spesa non è certo ridotta dato che tra gioco e volante si toccano praticamente i 200 Euro, ma ogni centesimo speso sarà ampiamente ripagato da una delle migliori esperienze virtuali di guida che siano mai state realizzate. Per capirlo sarà sufficiente un semplice giro al Nurburgring con una qualsiasi auto sportiva, e non si avranno più dubbi.

Gran Turismo 4

Disponibile per: PS2
Gran Turismo 4 - PS2
Tipo: ND.
Gran Turismo 4
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