Harry Potter e l'Ordine della Fenice > Recensione
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Harry Potter e l'Ordine della Fenice - Recensione

Inviato il da Edy "Kiki" Martarelli
Harry Potter e l'Ordine della Fenice - recensione - PS2 È timido, impacciato, introversoÂ...eppure è il ragazzino più famoso del globo. Stiamo parlando di Harry Potter, il celebre personaggio nato dalla penna di J.K. Rowling divenuto in men che non si dica un’autentica gallina dalle uova d’oro. Con oltre 100 milioni di copie vendute in tutto il mondo, la saga della scrittrice britannica vanta il primato di romanzo per ragazzi più letto del pianeta; per non parlare dell’immenso impero commerciale costruito attorno al brand che ogni anno muove fior di milioni. E se il cartaceo sta per giungere a termine con l’imminente uscita del settimo ed ultimo libro, la controparte cinematografica, anch’essa inesauribile fonte di guadagno, è in procinto di svelare gli avvenimenti del quinto manoscritto (Harry Potter e l’Ordine della Fenice) attraverso l’ennesimo colossal sbanca-botteghini pieno zeppo di azione ed effetti speciali. Dunque non è affatto un caso che Electronic Arts riproponga, con la stessa regolare cadenza della pellicola di turno, la trasposizione (in questo caso l’anticipazione, visto che il film esce domani) ludica delle avventure del piccolo maghetto nella quasi totalità delle piattaforme conosciute. Preparate libri, pozioni e bacchette, comincia un altro anno ad Hogwards!
Tempi duri per stregoni e fattucchiere

Voldemort, pardon, Colui-che-non-deve-essere-nominato è di nuovo in circolazione. Nascosto nell’ombra sta radunando i suoi seguaci per ristabilire il proprio terribile dominio sul mondo intero e per farlo ha bisogno di una certa arma celata nelle profondità del Ministero della Magia. Solo Harry è a conoscenza di questi eventi ma nessuno vuole credergli; nessuno a parte i membri dell’Ordine della Fenice, un’organizzazione segreta che riunisce tutti coloro che in passato si sono opposti all’Oscuro Signore, una sorta di resistenza pronta a vanificare i piani del mago più malvagio che sia mai esistito. La tensione di una catastrofe annunciatasi riflette nell’anno scolastico in corso mettendo definitivamente la parola fine alla spensieratezza di Harry e compagnia bella che si vedono costretti, a causa dell’incompetenza della nuova insegnante, a riunirsi in gran segreto per esercitarsi nella Difesa contro le Arti Oscure in vista dell’inesorabile e violento scontro con le forze del male.

Temi più forti e maturi, dunque, per il quinto capitolo della serie. Temi che dovrebbero essere trattati con la dovuta forza e maturità nella pellicola (aspettiamo di vederla prima di giudicare) così come nel videogame ma che in quest’ultimo perdono notevolmente di significato a causa di una struttura ludica troppo semplice; talmente semplice da far pensare a questo titolo come se fosse unicamente rivolto ad un pubblico di giovanissimi.

Si comincia imparando i rudimenti della magia all’interno del n. 12 di Grimmauld Place, quartier generale dell’Ordine. Con la scusa di sistemare la vecchia residenza, Sirius Black ci spiega come sfruttare gli incantesimi più semplici per rendere meno faticose le pulizie domestiche: Accio e Repulso per attirare o respingere oggetti e Wingardium Leviosa per farli librare in aria e collocarli dove più ci aggrada. Non è molto, ma è pur sempre un inizio abbastanza promettente poiché introduce senza indugio la novità del titolo, ovvero un sistema di controllo degli incantesimi gestito dalla levetta analogica destra anziché dai normali tasti di azione. Sebbene questa applicazione trovi maggiore fortuna nella versione Wii (l’idea di maneggiare il WiiMote come bacchetta magica appare decisamente più stimolante) i comandi sono molto intuitivi ed estremamente facili da utilizzare anche se questo implica, a lungo andare, una ripetitività di fondo che tende a stroncare il trasporto iniziale man mano che si procede nell’avventura: la maggior parte delle “mosse” è basata su rotazioni orarie/antiorarie e spostamenti verticali/laterali troppo spesso identici fra loro e la cui esecuzione è sì molto facile ma nel contempo troppo simile per poter essere utilizzata con cognizione di causa. Questo difetto, oltre a rafforzare la convinzione di trovarsi ad un titolo volutamente pensato per le fasce di età medio-basse, si intensifica durante i rari duelli di magia che, per assurdo, diventano più difficili da gestire proprio perché il 90% degli incantesimi si somiglia; un inconveniente questo che può tuttavia essere aggirato ricontrollando, di tanto in tanto, la lista dei sortilegi acquisiti nella relativa voce del menu.

“Giuro solennemente di non avere buone intenzioni”
Ad ogni modo l’aspetto dominante di questo gioco non è la magia in sé ma l’esplorazione degli ambienti. La scelta di renderlo un free-roaming game all’interno del quale ogni giocatore può agire secondo le proprie inclinazioni lo rende un discreto avvicendarsi di piccole missioni e minigiochi (scacchi magici, sparaschiocco ecc.) spesso e volentieri finalizzati all’accumulo di premi e trofei che si rendono disponibili nella Stanza dei Premi, lo spazio privato che testimonia le imprese di Harry ospitando tutti gli extra sbloccati sino a quel momento: gallerie di immagini, interviste con gli attori e gli sviluppatori, speciali, video, making of e così via.

L’elemento chiave per l’accesso ai contenuti bonus è costituito dai punti esplorazione che si nascondono in ogni angolo di Hogwarts e che, purtroppo, si trovano con una facilità imbarazzante; basta accendere delle torce lungo i corridoi o magari riparare una statua in frantumi per liberare i preziosi potenziamenti, il che non è proprio il massimo dell’originalità se pensate che attraverso lo stesso sistema gli incantesimi del giovane Potter diventano via via più potenti. Le cose si fanno leggermente più interessanti quando invece si tratta di portare a termine un determinato incarico come, ad esempio, scoprire la parola d’ordine per poter accedere ad un passaggio segreto custodito da un ritratto oppure aiutare Fred e Gorge Weasley a coprire la loro ultima marachella. Anche se inizialmente tutti questi passatempi risultano piuttosto piacevoli e divertenti (molto carine le sessioni con il mantello dell’invisibilità), anch’essi perdono smalto con il passare delle ore di gioco a causa della banalità delle situazioni proposte. Sovente, Harry e i suoi inseparabili amici Hermione e Ron dovranno perdere tempo ad aiutare i propri compagni con i compiti, avvertirli di fare una certa cosa o trovarsi in un determinato luogo o magari recuperare un libro dalla biblioteca e via dicendo.

Molto probabilmente questa piccola pecca è da attribuire in parte alla stessa fonte di ispirazione in quanto, nei libri come nei film, la maggior parte degli eventi prende vita grazie ad una conversazione fortuita o in seguito alla scoperta di qualcosa di sensazionale durante le normali azioni quotidiane.

Harry Potter e l'Ordine della Fenice

Disponibile per: WII | XBOX 360 | PS3 | PS2 | PC | PSP | GBA | NDS
Harry Potter e l'Ordine della Fenice - PS2
Tipo: ND.
Distributore: Electronic Arts
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
WII: 29/06/2007   
XBOX 360: 29/06/2007   
PS3: 29/06/2007   
PS2: 29/06/2007   
PC: 29/06/2007   
PSP: 29/06/2007   
NDS: 29/06/2007   
GBA: 13/07/2007   
Harry Potter e l'Ordine della Fenice
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ND.
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