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Head Hunter - Anteprima

Inviato il 21/10/2002 da Redazione
"Uno dei migliori creatori di contenuti del momento sta realizzando giochi per il più avanzato sistema di intrattenimento digitale. E' una combinazione eccitante e vincente non solo per Playstation 2 e per SEGA, ma soprattutto per i consumatori. Siamo molto felici di essere i distributori e i marketeer per SEGA e non vediamo l'ora di cominciare questa nuova impresa". Con queste parole Chris Deering, presidente di SEE, commentava il venti Giunio scorso l'accordo fra Sony e Sega per la distribuzione di sette giochi prodotti, in esclusiva per PS2, dalla famosa casa di Osaka.
A tre mesi di distanza tale accordo viene rinnovato ed ampliato, includendo nel pacchetto alcuni Hit del parco ludico Dreammcast (Ecco The Dolphin e Ferrari F355 Challenge) più una new entry, ovvero HEADHUNTER.
Siamo dunque lieti di presentarvi in anteprima questo attesissimo titolo della Amuze, software house che, nonostante non sia strettamente vincolata a SEGA (che è comunque la casa produttrice del gioco), sta dimostrando, almeno da quanto possiamo intuire dalle immagini, una competenza tecnica davvero notevole. Buona lettura.
P.S. Le immagini che potete trovare qui a fianco riguardano il gioco in versione Dreamcast.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Introduzione DC
Paradossale è l'unico termine che può umanamente balenare in mente se ci si ferma un attimo ad analizzare l'attuale situazione di mercato di SEGA e, conseguentemente, di Dreamcast.
Se da un lato SEGA dichiara di voler cessare definitivamente l'attività distribuzione/produzione di console entro la fine dell'anno fiscale corrente (quello giapponese si chiude a Marzo), dall'atro le vendite di Dreamcast sono ancora discrete, al punto che, in Giappone, terra che ha snobbato la bianca console della casa di Osaka sin dal lancio, sta diventando un oggetto da collezione e si sta producendo, in serie limitata, un nuovo modello che si differenzia dal precedente solo per il colore nero (Dreamcast Regulation 7).
Anche i buoni giochi non scarseggiano poi molto e, titoli come HEADHUNTER, nonostante le illazioni degli ultimi tempi che lo volevano cancellato, non rappresentano, al momento, ne il canto del cigno per il DC, ne l'eccezione che conferma la regola, tutt'altro!
E' dunque con estremo compiacimento, che vi presentiamo in anteprima questo attesissimo titolo della Amuze, software house che, nonostante non sia strettamente vincolata a SEGA (che è comunque la casa produttrice del gioco), come per esempio Smilebit, Sonic Team, Owerworks eccÂ..., tanto per citare alcuni fra i migliori produttori di software per Dreamcast, sta dimostrando, almeno da quanto possiamo intuire dalle immagini, una competenza tecnica davvero notevole.
Un futuro inquietante
Le vicende che animano il mondo di HEADHUNTER sono ambientate in un futuro prossimo, facilmente associabile, come "clima", alle atmosfere già vissute attraverso il film Robocop, in cui i valori umani sembrano ormai persi e ogni forma di giustizia sociale è conseguentemente venuta meno.
Gli Stati Uniti e la California, in particolare, vivono un periodo drammaticamente buio a causa di continue guerre fra gang rivali ed un pericoloso diffondersi, a macchia d'olio, della criminalità organizzata. A causa della situazione insostenibile le alte sfere statali hanno deciso di contrastare l'emergenza utilizzando il pugno di ferro instaurando un governo di tipo Neo-Fascista che utilizza come mezzi di giustizia la censura e leggi di stampo marziale.
La vita del singolo individuo non è più un bene sacro ed inviolabile, bensì è, al pari di un oggetto, un bene valutabile in denaro. Misure estreme sono all'ordine del giorno e i criminali, ormai persa definitivamente la dignità di esseri umani, se non vengono giustiziati, diventano cavie atte a sperimentare un nuovo tipo di chip che, innestato nel corpo dell'individuo, ne controlla il comportamento.
Una simile forma di governo, tuttavia, favorisce il dilagare della corruzione e, i più facoltosi, anche se criminali, generalmente la fanno franca. Nasce così, per opera del miliardario Mr. Stern, l'ACN (Anti Crime Network) che si prodiga al fine di ristabilire l'ordine e, nel contempo, tutelare tutti senza distinzioni economiche.
Per raggiungere il suo scopo l'ACN può contare su di un manipolo di uomini super addestrati ed equipaggiati, chiamati Bounty Hunters (tradotto letteralmente i "cacciatori generosi").
Sfortunatamente, un brutto giorno, Mr. Stern viene trovato morto ancora seduto alla scrivania del proprio ufficio, è stato assassinato!
Quanto agli autori del delitto l'indiziato numero uno è un associazione mafiosa chiamata Syndicate, tuttavia non si esclude l'implicazione di una nuova ed ancor più insidiosa minaccia.
La morte di Mr. Stern è l'evento scatenante delle vicende narrate in HEADHUNTER e porterà all'azione diversi personaggi che costituiscono il cast del gioco, analizziamone alcuni nei particolari:
Jack Wade
Jack è il protagonista della vicenda, il classico duro dalle poche parole e molti fatti, non a caso è anche un ex membro dell' ACN.
Fisicamente è innegabile la grande somiglianza a Chuck Norris a cui gli americani della Amuze, probabilmente, si sono ispirati.
Jack soffre di una grave amnesia e, in particolare, non ricorda quasi nulla di ciò che sia accaduto prima della morte di Mr. Stern. Questo "trascurabile" problema non gli impedirà, tuttavia, di iniziare le indagini per proprio conto e, nel contempo, prendersi cura di Angela, la figlia di Mr. Stern.
Angela Stern
Angela è la figlia di Mr. Stern, assolderà Jack al fine di far luce sulla misteriosa morte del padre e, verosimilmente, per difenderla da probabili ritorsioni contro la sua persona, anche se, potete vederlo dalle photo, Angela non è certo un tipo indifeso e, molto probabilmente, sarà uno dei personaggi utilizzabili nel gioco!
Fisicamente parlando la fanciulla ha tutte le curve al posto giusto e i ragazzi della Amuze rivelano di aver posto particolare cura nella realizzazione delle texture del volto, in effetti, il lavoro sembra veramente ben fatto, tuttavia non escluderei che la stessa cura sia stata posta in altre zone del corpo che appaiono ben più generose della media! (Lara Croft docet)
Grey Wolf
Quante volte, nella storia dei videogames o del cinema, accade che il cattivo sia più bello del buono? Mai!
Date dunque un occhiata a Grey Wolf e fatevene un'idea!
Grey Wolf è il capo di una banda di motociclisti, i Wolfpack che, a loro volta, sono al soldo dei Syndicate e compiono per quest'ultimi alcuni lavori sporchi, tipo omicidi, estorsioni ecc..., insomma gente poco raccomandabile!
Si sa, però, che bene e male sono sempre legati da un sottile filo rosso e, difatti, sembra essere così anche fra Jack e Wolf, i due si conoscono molto bene!
Probabilmente Grey Wolf non sarà l'unico cattivo del gioco, infatti, in rete, già da un po' di tempo, circolano alcune immagini relative ad uno strano personaggio vestito con una tuta aracione; che sia il capo dei Syndicate?

Mr. Sterne
Più per dovere di cronaca, che altro, vi presentiamo anche Mr. Stern, ovvero colui che i cugini statunitensi definirebbero dead meat (carne morta), infatti, come avete già potuto leggere, la sua violenta dipartita farà da catalizzatore alle vicende narrate in HEADHUNTER.
Per Jack Wade non sarà facile risalire agli autori dell'omicidio del ricchissimo e generoso uomo d'affari che poteva contare su di una folta schiera di inimicizie, sia da parte di gruppi mafiosi che politici!
Tecnicamente parlando
Ciò che ci ha maggiormente impressionato di HEADHUNTER è sicuramente l'aspetto tecnico, non solo per quel che concerne la grafica ma, anche il gameplay!
Jack, infatti, potrà aggirarsi liberamente in un territorio molto vasto, tanto amplio al punto che si renderà indispensabile l'utilizzo di una motocicletta, il cui metodo di controllo, assicurano i ragazzi della Amuze, sarà estremamente fedele alla realtà.
Anche le azioni performabili saranno verosimili ed alquanto varie. Se nel cuore della battaglia Jack agirà in maniera istintiva, dando fondo al proprio arsenale, costituito da vari mezzi di offesa tipo pistole, bombe a mano eccÂ..., ci saranno altrettante fasi in cui agirà guardingo nell'ombra come Solid Snake, strisciando spalle al muro per poi rotolare repentinamente dentro una stanza e, contemporaneamente, sparare all'ignaro nemico.
Le analogie con il capolavoro di Konami non finiscono qui, il nostro eroe potrà addirittura, avvicinandosi silenzioso alle spalle di un uomo armato, con una mossa decisa, metterlo fuori combattimento, oppure sporgersi da un angolo per controllare la situazione.
Compiere tutte le evoluzioni di cui Jack è capace non sarà, almeno in un primo momento, così semplice, anche perché il barbuto eroe è affetto da amnesia e, praticamente, non ricorda nulla. Tuttavia, nel corso del gioco, apposite sezioni di training illustreranno nei particolari come ci si comporta nelle situazioni più difficili, saremo dunque noi che dovremo riaddestrare Jack, facendo, nel contempo, riaffiorare, nella sua mente, i ricordi di un passato da combattente.
Al momento nulla è possibile sapere circa l'intelligenza artificiale che muove le azioni dei nemici, componente fondamentale perché il gioco si riveli adeguatamente realistico, tuttavia è lecito ben sperare. Il realismo sembra, infatti, la parola d'ordine dei programmatori della Amuze e, se le promesse saranno mantenute, ogni azione comporterà un'ovvia conseguenza. Per esempio se Jack, correndo, urterà un cestino dei rifiuti questo si rovescerà a terra, oppure se sparando verranno colpiti dei vetri cadranno in mille frammenti o ancora, sparando contro una pompa di benzina provocherete, come ovvio che sia, una detonazione di proporzioni immani. Sconsigliabile!
Particolarmente sconvolgente, sin dalle prime fasi di sviluppo, ci è sembrato il sistema di routine che generano, in tempo reale, le ombre di oggetti statici ed in movimento.
Potete vedere, qui a fianco, un esempio di ciò che intendiamo. Ammirate come il muro alla destra di Jack impedisca il filtrare della luce illuminando, solo in parte, i cassonetti e le assi ivi riposte, in maniera assolutamente fedele a ciò che avverrebbe nella realtà.
Anche le assi appoggiate al muro alla sinistra del protagonista stagliano ombre convincenti sul pavimento, anche se, alcuni maligni, vedendole, hanno obbiettato che non ne generano alcuna sul muro. In realtà l'arcano è presto spiegato, infatti, la fonte d'illuminazione, il sole, probabilmente è posto quasi perpendicolarmente alla terra (ricordiamoci che siamo in California), ciò ne accorcia notevolmente l'ombra proiettata (potete fare una rudimentale prova avvalendovi di una penna ed una torcia), perciò credo di non sbagliarmi affermando che nell'immagine non compare, in maniera evidente, alcun errore di calcolo.
Come se non bastasse il gioco prevede condizioni metereologiche variabili, tuttavia siamo certi che un po' di pioggia non scoraggerà minimamente Jack!
Nel titolo della preview si fa menzione circa il fatto che HEADHUNTER, in un certo senso, si ispira anche a Tomb Rider, infatti, il nostro eroe dovrà cimentarsi in aspetti tipici delle avventure della signorina Lara Croft. No, non preoccupatevi, non sarà costretto ad infiltrarsi munito di reggiseno super imbottito e codini alla scolaretta, bensì, per progredire nell'avventura, sarà costretto a risolvere piccoli enigmi e ritrovare alcune chiavi, insomma, nulla di particolarmente complesso.
(Per quanto riguarda in maniera esclusiva la versione Dreamcast del gioco è stato reso noto che, come accade in Shen Mue, anche in HEADHUNTER, la VMU del DC (Visual Memory unit) sarà utilizzata come strumento attivo per la risoluzione del gioco, pare infatti che farà le veci del cercapersone di Jack.) Annunciata inoltre, anche una modalità online di cui, purtroppo, al momento, non si conoscono i dettagli.
Un gioco come HEADHUNTER, che ambisce a mettersi in competizione con mostri sacri del calibro di Metal Gear Solid e Tomb Rider non può assolutamente trascurare la componente sonora .
Alla Amuze hanno quindi pensato di fare le cose in grande stile e, avvalendosi della cooperazione di abili professionisti del settore, hanno scritto ben 18 tracce musicali differenti. Pensate che è stata addirittura "affittata" un intera orchestra che ha registrato le musiche del gioco nel famoso studio dei Beatles ad Abbey Road.
Concludendo
Un titolo che ha prodotto e sta producendo un incredibile Hype, soprattutto considerando il lungo tempo di incubazione.
Le premesse per un capolavoro annunciato ci sono tutte, tuttavia il nostro consiglio, quando verrà finalmente distribuito (inizio 2002), è quello di non acquistarlo a scatola chiusa ma, pazientare, ed aspettare il verdetto finale, infatti, questioni fondamentali come la giocabilità devono ancora essere valutate!

Headhunter

Disponibile per: PS2 | DC
Headhunter - PS2
Tipo: ND.
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