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Il Codice Da Vinci - Anteprima

Inviato il 25/04/2006 da Mattia "MattB" Bertoldi
Sono ormai poche le persone che al giorno d’oggi non vi sapranno dire nulla a proposito di Dan Brown e del suo più gran successo di vendite, “Il Codice Da Vinci”. Del primo si possono citare alcuni dati biografici: nato nel 1964 a Exeter e trasferitosi successivamente negli Stati Uniti dove oggi risiede, ha esercitato la professione di storico dell’arte per poi dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Per il secondo, bastino alcune cifre: 40 milioni di copie vendute in tutto il mondo in poco più di 3 anni, tradotto in più di 40 lingue e al centro di decine di libri scritti per screditarlo, confutarlo e annullarlo. Recentemente, l’autore inglese si è trovato sotto processo con l’accusa di plagio nei confronti di un saggio (uscito nel 1982, quindi 21 anni prima del “Codice”) che trattava i medesimi temi del romanzo, ovvero la ricerca del Santo Graal e l’interpretazioni di alcuni celebri dipinti del maestro fiorentino che rivelerebbero la verità. Fortunatamente per lui, il tutto si è risolto con una piena assoluzione.
Un travolgente fenomeno insomma, che non ha lasciato indifferenti i produttori hollywoodiani: è prevista per il 17 maggio dell’anno corrente, in concomitanza con l’apertura del Festival di Cannes, l’uscita del lungometraggio dedicato al romanzo, che conta tra le fila del suo cast attori della portata di Tom Hanks, Audrey Tatou, Jean Reno e Alfred Molina. La direzione del film è affidata a Ron Howard, l’indimenticabile Richie di Happy Days nonché Oscar per la regia grazie a “A Beautiful Mind”.
Letteratura, arte e cinemaÂ... poteva mancare un videogioco dedicato al thriller più famoso degli ultimi anni? Certo che no, grazie al lavoro dei ragazzi di The Collective e alla pubblicazione di 2K Games; vediamo in questa anteprima, a circa un mese dall’uscita, come procedono i lavoriÂ...
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Un classico punta-e-clicca
“Il Codice da Vinci” di Dan Brown è una storia pieno di mistero, intrighi ed enigmi. Quale genere videoludico migliore, se non quello del punta-e-clicca, per rendere tale sensazione di suspense sullo schermo? Il videogioco ricorda molto la gloriosa serie Broken Sword ed è basato su quei contenuti, di ineccepibile valore e interesse artistico ed architettonico, che sono custoditi in un museo suggestivo come il parigino Louvre e che hanno reso tanto famoso il blockbuster di Mr Brown. Come nell’omonimo romanzo, per la maggior parte del gioco ci troveremo a impersonare il professor Robert Langdon che, coadiuvato dalla bella Sophie Neveu, dovrà risolvere grazie a indizi e intuizioni i numerosi interrogativi legati alle opere di Leonardo da Vinci; dipinti e dichiarazioni che rivelerebbero una cospirazione lunga 2000 anni ai danni di Maria Maddalena, figura biblica screditata e definita “meretrice” dalla Chiesa ma che nasconde in realtà un ruolo ben più nobile e importante nella storia di Gesù.
Il gioco, essendo basato sul libro e non sul film di prossima uscita, è interpretato da modelli digitali che nulla hanno a che fare con l’aspetto reale dei due attori protagonisti, Tom Hanks e Sophie Neveu. Nonostante ciò il titolo viene trascinato da una regia molto cinematografica, grazie a telecamere e prospettive che cercano sempre il lato più suggestivo dell’azione e dell’ambiente. Altre volte invece, potremo controllare noi stessi la telecamera per facilitare la ricerca di persone da interrogare o oggetti da raccogliere. La trama, ad ogni modo, rimane abbastanza fedele alla versione cartacea, per soddisfare i numerosi fan che ambiscono a vivere sullo schermo ciò che fino ad oggi hanno potuto solamente immaginare. Alla medesima maniera, per i conoscitori del libro gli enigmi appariranno leggermente più semplici, ma mai evidenti.
La vita è tutto un quiz
Al fine di realizzare quiz geniali, sagaci ma soprattutto divertenti da risolvere, gli sviluppatori hanno consultato Charles Cecil, già artefice degli enigmi della serie Broken Swords. Molte fra queste sezioni di gioco faranno leva sulla combinazione dei numerosi oggetti che avremo nel nostro inventario: sarà necessario riflettere a fondo su ognuno di questi, sia sulla funzione che sulla forma fisica dello stesso. Man mano che andremo avanti nel gioco, le informazioni relative ai personaggi incontrati e alle opere d’arte viste e studiate andranno ad arricchire una sorta di enciclopedia che potrà facilitarci il compito. Ad esempio nelle prime fasi di gioco Sophie ci darà un suo biglietto da visita: sarà nostro compito esaminarlo, aprirlo e notare il suo numero di telefono appuntato, potendo così stabilire un contatto con lei grazie al nostro cellulare. Un dato insomma che non ci viene “regalato”, bensì piazzato in modo da essere scoperto piuttosto facilmente.
Ma non pensate che "Il Codice da Vinci" sia un'avventura del tutto standard, senza impianti un poco più attivi che tanto utili risultano a spezzare il ritmo del gioco e la monotonia (Fahrenheit Docet). Come nel più classico degli stealth game avremo la possibilità di agire nell’ombra, in apposite sezioni "investigative", per mettere fuori gioco sistemi di sorveglianza e nemici, e poi nasconderne i corpi. Più articolato invece il sistema di combattimento faccia a faccia, denominato Struggle System: “Il Codice da Vinci” non impegnerà solamente i nostri neuroni, in esso sono contenute anche scene di combattimento. Grazie al sistema sopra citato, in uno scontro a viso aperto il protagonista potrà cercare di afferrare l’avversario e, una volta fatto ciò, appariranno dei tasti sullo schermo da premere il più velocemente possibile. Una sorta di prova di abilità e riflessi insomma, che ci permetterà così di sopraffare velocemente i nostri nemici.
“Il Codice da Vinci”, seppur la sua uscita sia prevista per il 15 maggio (ovvero due giorni prima dell’anteprima mondiale dell’omonimo film al festival di Cannes), non è il videogioco ufficiale del lungometraggio diretto da Ron Howard, bensì si ispira al bestseller cartaceo. Questo ha permesso agli sviluppatori del gioco di non appoggiarsi ad una comoda licenza e sfruttare quel fenomeno mediatico tipico degli attesissimi film hollywoodiani; al contrario si sono impegnati nel rendere al meglio su schermo le avventure del professor Langdon, raccontate dall’inchiostro di Dan Brown.
Denso di interessanti enigmi, suggestive visioni di gioco e momenti stealth-action il titolo sembra essere in grado di non sfigurare di fronte ad un libro-fenomeno, in grado di vendere 40 milioni di copie negli ultimi anni.

Il Codice Da Vinci

Disponibile per: PS2 | PC | XBOX
Il Codice Da Vinci - PS2
Tipo: ND.
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