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Odin Sphere - Recensione

Inviato il 26/03/2008 da Marco Lucio Papaleo
A 2008 inoltrato, mentre non si parla altro che di 3D e sperimentazione nel gameplay, ecco arrivare sulle nostre Playstation 2 un titolo “vecchia scuola”, sia come impostazione grafica che dal punto di vista dello stile di gioco: si tratta di Odin Sphere, particolare action RPG sviluppato da Atlus.
I giocatori di vecchia data, nostalgici dei grandi classici del Super Nes, saranno felici di ritrovare le rigorose meccaniche di gioco di una volta, dove nulla era lasciato al caso, e bisognava ripetere uno schema diverse volte prima di ottenere risultati soddisfacenti.
C’è da vedere come reagiranno coloro che sono abituati alle produzioni attualiÂ...
Storia di Principi e Principesse
Odin Sphere - recensione - PS2 Odin Sphere prende le mosse da un grande classico del Sega Saturn di più di dieci anni fa: Princess Crown. I due titoli sono talmente simili come impostazione generale, meccanica e stile di gioco, che potrebbero tranquillamente essere considerati l’uno il seguito dell’altro. Non sono infatti dissimili tra loro più di quanto lo sia Final Fantasy VIII rispetto al IX.
Curioso il destino della localizzazione occidentale di questi due prodotti: se Princess Crown ha goduto di una conversione per PSP tempo fa, non è mai stato tuttavia tradotto in inglese.
Odin Sphere invece, nonostante una subitanea release americana, ha impiegato quasi un anno per arrivare da noi.
Il gioco, localizzato in buon italiano, si presenta come un particolare action-rpg di scuola tipicamente giapponese.
Le affinità con altri grandi classici del periodo di Princess Crown (Legend of Mana, Seiken Densetsu 3, i vari SaGa) sono evidenti e volute: combattimenti in tempo reale, avvincenti plot vissuti da molteplici punti di vista, grande attenzione riposta nell’utilizzo oculato di poteri e inventario. E naturalmente un’atmosfera epica che rappresenta il più grande punto di forza di queste produzioni.
La storia di Odin Sphere narra della guerra per la conquista del Calderone Magico di Re Valentine, e di come i principi delle nazioni coinvolte nello scontro vivano questo burrascoso periodo. In un crescendo di furiose lotte, alleanze più o meno forzate, tradimenti e inganni, i cinque giovani si incontrano e si scontrano, si amano e si odiano, cercando di ribellarsi ad un destino che è sempre più grande di loro.
Il gioco è diviso in 6 grandi scenari (uno per protagonista, più quello finale) a sua volta ripartiti in vari sottocapitoli, a cui accederemo in sequenza prefissata. Giocheremo nei panni di un personaggio per volta, scoprendo a poco a poco gli intrecci dell’intricata trama ideata dagli sceneggiatori. Ogni sottocapitolo è sostanzialmente un’ambientazione diversa, presentata sotto forma di mappa a bivi. Per completare un capitolo bisogna raggiungere la casella della mappa su cui sosta il boss di turno e sconfiggerlo.
Non è tuttavia semplice arrivare direttamente al boss e la meccanica stessa del gioco sconsiglia di farlo, promuovendo l’esplorazione della mappa in toto con la ricompensa di oggetti particolari per ogni quadro portato a termine.
Alchimisti combattenti
Odin Sphere - recensione - PS2 La componente action del gioco è abbastanza semplice, presentando quadri bidimensionali piuttosto corti e a struttura circolare (ovvero, una volta arrivati al bordo del quadro ci si ritrova nuovamente all’inizio dello stesso) e che vengono definiti vinti quando si è spazzato via ogni singolo nemico. Gli incontri non sono dunque casuali ma prefissati, come in un qualunque hack’n’slash dei bei tempi degli 8 e 16 bit. I controlli sono piuttosto basilari, e barcamenarsi fra le poche combo, gli attacchi caratteristici e le abilità magiche di ogni personaggio non risulta granché difficile. Particolare attenzione va però riposta nel tipo e nel numero di nemici che si ha davanti, che vanno affrontati con la giusta strategia, pena il repentino game over. La difficoltà del gioco è infatti piuttosto elevata già a livello normal, tanto da rasentare la frustrazione in molti casi. Proprio per questo i programmatori hanno deciso di creare diversi livelli di difficoltà intercambiabili anche tra un quadro e l’altro, l’immediato restart dal livello in corso in caso di prematura dipartita e la possibilità di resettare ogni schema qualora la nostra condotta non ci soddisfi.
Estremamente importante è la gestione dell’inventario: ogni singolo oggetto rinvenuto, oltre ad essere usato così com’è, può essere combinato con altri per mezzo di fusioni alchemicheÂ... o culinarie! Se calcolate che molte di queste trasmutazioni necessitano inoltre del giusto quantitativo di “fozoni” magici e delle particolari monete indicate nelle ricette, potete ben immaginare come questo aspetto può dar luogo anche a lunghe e complesse catene di “trasformazione” per dar forma agli item più pregiati.

Odin Sphere

Disponibile per: PS2
Odin Sphere - PS2
Tipo: ND.
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
PS2: 14/03/2008   
Odin Sphere
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7,4
ND.
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