Ratchet & Clank 3 > Recensione
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Ratchet & Clank 3 - Recensione

Inviato il da Redazione


L'universo improbabile in cui si ambienta Ratchet & Clank è piuttosto tradizionalista. Si era intuito con i luoghi ed i personaggi del secondo episodio e se ne ha la conferma in Up Your Arsenal (sottotitolo con cui il gioco si presenta nella sua versione americana).
Così il giocatore viene di nuovo a trovarsi, tornando nella galassia primogenita di Insomniac, di fronte ad un sistema solare che vive di contraddizioni e non riesce, neppure volendo, a prendersi sul serio. Del resto, l'ironia che caratterizza tutti i protagonisti, personaggi statici e squadrati ma delineati con un senso dell'humor ineccepibile, il modo che hanno di scherzare cinicamente sul loro mondo e -di riflesso- sul nostro, fanno del comparto narrativo si Ratchet & Clank 3 una delle più divertenti operette di contorno ad un gameplay più che solido.


Di fatto, mentre la trama globale si arricchisce di eventi parallelamente passati e futuri a quelli dei precedenti episodi, pure la struttura di gioco viene ampliata e corroborata, così come il comparto tecnico nei suoi aspetti puramente visivi, e Up Your Arsenal torna a dimostrare come sia possibile per un Platform troncare di netto gli schemi impostati dall'antichità ludica. Perché mentre Jak 2, pur traendo a piene mani dalla struttura definita anni addietro da Rockstar, restava per certi aspetti fedele alla concezione primordiale, presentando una serie di singoli livelli a tema e una volontà di riscoprire coordinazione e precisione di salto, Ratchet & Clank, nella sua linearità mai tradita e che mai è considerata un difetto, trova come minimo comun denominatore della caratterizzazione grafica dei suoi schemi quello di ricostruire un universo brullo e sporco, abitato da tempo immemore e non pulito e idealizzato come l'idea di un futuro perfetto. Di più, come nelle due apparizioni anteriori, il punto di forza del Gameplay di R&C è l'azione bellica più pura, tramite l'utilizzo di una serie di armi non convenzionali piuttosto spassose.
Ed è proprio nella ventina di armi che costituiscono l'arsenale di Ratchet che trova definitiva esaltazione la meccanica del gioco, come a suo tempo trovò Going Commando. Perché oltre a cinque delle vecchie glorie del secondo capitolo e qualche rivisitazione su tema, le funzionalità delle futuribili pistole e dei Gadget che il Lombax avrà in dotazione sono molteplici e utili ciascuna per risolvere un tipo di situazione. Nell'inquadrata struttura del livello perfino l'architettura determina l'approccio all'azione e la scelta dell'arma, di fronte ad un insperato numero di avversari pronti a riempire lo schermo di proiettili. C'è poco da fare: distruggere droidi, ameboidi, e altre amenità aliene è attraente come la prima volta, quasi magnetico se considerate la necessità di rafforzare l'armamentario (cinque livelli di potenza per ogni strumento) ed aumentare la quantità di Nanotech. Rompono il filo degli eventi, pur con una delicatezza estrema, sessioni di gioco dedicate al puro combattimento in grandi aree, in cui alla giuda di un esercito di Droidi sarà un piacere riconquistare postazioni strategiche per il predominio della federazione. Ancora, l'introduzione di nuovi "Percorsi di Morte" ed il ritorno di arene di combattimento, e sessioni di gioco affrontate grazie all'utilizzo di veicoli (ben pochi in realtà), posizionate con tanta dovizia da addolcire il progredire degli eventi e lasciare al giocatore l'opportunità di sviluppare il personaggio ed il suo equipaggiamento. Si perde, è vero, ma non se ne sente il peso, l'aspetto più enigmistico del gioco, che nel secondo episodio era incarnato dalle sessioni giocate con Clank e dall'Hackeraggio di serrature per mezzo dell'apposito "Infiltratore": pur essendo presenti in Up Your Arsenal, entrambi gli aspetti hanno molto meno mordente e diventano prettamente meccanici (soprattutto l'utilizzo del nuovo "Hacker" può diventare addirittura un peso). Si aggiungono, tuttavia, piccole influenze direttamente provenienti da Sly e la sua passione per i Rythm Game, in sessioni piuttosto semplici ma estremamente piacevoli.
E, in ultimo, all'interno dell'astronave madre della Federazione, tale Fenice, avrete modo di mettere le mani su una vera e propria console di ultima generazione. Giocare le bidimensionali avventure del Capitano Qwark in quello che è un tributo retrò al genere e un modo elegante di ironizzare sugli schemi canonici consiste nell'immancabile ciliegina sulla torta.

Ratchet & Clank: Up your Arsenal

Disponibile per: PS2
Ratchet & Clank: Up your Arsenal - PS2
Tipo: ND.
Data di Pubblicazione:
PS2: 25/11/2004   
Ratchet & Clank: Up your Arsenal
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