Resident Evil 4 > Recensione
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Resident Evil 4 - Recensione

Inviato il 04/11/2005 da Francesco Fossetti
Resident Evil gettò le basi dell'orrore.
Significò per il mondo videoludico la creazione di un genere precedentemente irrealizzabile, il confluire dell'evoluzione tecnica e grafica in un concetto assolutamente imprevisto e prima d'allora mai utilizzato. Resident Evil condensò in un videogioco una paura attiva, instillata nell'utente attraverso aspetti sonori e visivi, ma anche e sopratutto grazie ad un sistema di controllo inedito e, fortunatamente, imperfetto.
Visuali ampie che non nascondono il movimento attorno al giocatori, effetti sonori che rivelano la presenza del nemico terribile ed osceno, e la consapevolezza di una flessibilità di movimento inesistente, di un impaccio fisico insito nel personaggio: questi erano e questi rimasero per anni gli stilemi basilari di qualsiasi survival horror, unitamente alla limitata disposizione di mezzi offensivi da utilizzare contro la minaccia mefistofelica, respirabile ovunque nelle atmosfere digitali. E seppure strade alternative all'orrore diretto furono provate nel corso degli anni, inscenando una tipologia di terrore più nascosto e psicologico, quasi che l'idea stessa della paura, la possibilità dell'incontro mostruoso dovessero spaventare l'utente, molti dei canoni sopra descritti rimasero inscindibili dall'idea stessa di Survival Horror. La fragilità del protagonista, la sua marcata inadeguatezza a sostenere una situazione sovrumana, risolta non solo (e non sempre) nel character desing, ma inserita nella mobilità assente, nel gameplay antico e negli spostamenti macchinosi, non sono mai mancati in un esponente del genere.
Finchè, oggi, Resident Evil 4 sconvolge le basi dell'orrore.



La rivoluzione di cui avrete sentito parlare nei mesi che sono trascorsi dall'uscita della primogenita versione Game Cube, è in effetti difficile da formalizzare. Il distacco netto e profondo del quarto capitolo del Bio Hazard europeo rispetto a tutta la genia precedente di giochi d'Orrore è visibile immediatamente al giocatore, magnifico come la capacità straordinaria di Resident Evil 4 di non tradire in toto le proprie radici, rimanendo -non solo per titolazione ed atmosfera- un prodotto fermamente connesso con il suo genere di provenienza e destinazione.
L'idea alla base di RE4 è quella di sconvolgere il sistema di controllo del protagonista. Come avrete capito, non si può prendere atto delle implicazioni di tale scelta semplicemente sostenendo che il titolo sia più o meno spostato verso l'azione piuttosto che l'esplorazione. In effetti il definitivo abbandono delle inquadrature fisse e del movimento Character Relative, avvicinano il gioco a quello che può sembrare un action game in terza persona, ma il fulcro del rinnovamento non risiede in questo elemento. Il punto focale del'innovazione sta nel fatto che tale sistema, in collaborazione con una visuale in prima persona durante i combattimenti mano armata, rende il protagonista atletico e prestante, preparato non solo teoricamente ed in grado di gestire coscientemente situazioni di estremo pericolo. Ecco dunque che l'orrore proposto da Resident Evil 4 deve essere Reinventato, ampliato all'inverosimile, per poter risultare sorprendente e funzionale. Ed è qui che Capcom si riscopre geniale.

Anzitutto l'ambientazione di Resident Evil 4 è costruita sulla base di opere di design strutturale di grande imponenza, sapientemente modellata in virtù delle esigenze di gioco, in un progredire lineare che mostra una stupefacente varietà di locazioni. Vista la possibilità di gestire l'inquadratura grazie ad una visuale semi-soggettiva (resta su schermo il busto del protagonista), persino tecnicamente esse devono risultare solide e curate in ogni dettaglio. In effetti è l'esplorazione visiva degli ambienti, piuttosto che quella fisica, che concede al giocatore molte soddisfazioni. Le gradazioni cromatiche, la miriade di elementi infinitesimali che concorre a caratterizzare ambienti solitari ed in qualche modo deviati, e la possibilità di muovere liberamente in aree di vastità raramente comparabile (senza più l'aberrante necessità di caricamenti da una stanza all'altra, ad interrompere per altro l'integrità dell'azione), rendono quella di Resident Evil 4 una delle sceneggiature paesaggistiche più suggestive e meglio gestite di questa generazione ludica. Ed è bene togliere subito ogni dubbio, viste le voci che si sono susseguite in relazione al porting Ps2: il comparto tecnico e la resa scenica di Re4 sono fra le più elevate su conosle Sony, e la necessaria riduzione effettuata alla qualità delle texture non mina assolutamente la bellezza visiva del prodotto. E' complice probabilmente l'atmosfera opaca e comunque irreale (tutt'altro che inverosimile), ma la direzione artistica impeccabile ed un egregio lavoro di ottimizzazione mostrano di nuovo la sapienza dei team Capcom nello sfruttare l'Hardware Ps2 (senza dubbio fra le più competenti), e collocano di diritto il prodotto ai vertici della categoria tecnica.

Resident Evil 4

Disponibile per: NGC | PS2 | PC | iPhone | WII | iPad
Resident Evil 4 - PS2
Genere: Survival Horror
Sviluppatore: Capcom
Costo iPhone: 5,99€
Costo iPad: 7,99€
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Data di Pubblicazione:
NGC: 18/03/2005   
WII: 31/05/2007   
iPhone: 12/07/09   
iPad: 28/05/2010   
Resident Evil 4
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ND.
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