Samurai Shodown V > Recensione
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Samurai Shodown V - Recensione

Inviato il da Stefania Sperandio
Samurai Shodown V è, come si capisce fin dalle primissime schermate, un titolo che orienta la sua natura sul cosiddetto retro-gaming, ossia uno stile tecnico e grafico di stampo arretrato messo in campo in un panorama videoludico sempre più moderno e preciso. Dunque, in pieno riferimento ai grandi classici che facevano in modo, negli anni ’80, che le sale giochi si popolassero come non mai, ecco ritornare uno storico picchiaduro in due dimensioni di nascita nipponica che spopolò tra i videogiocatori dell’epoca. Ma oggi, nel 2006, saremo ancora in grado di apprezzare un titolo che guarda al presente nascondendosi nel passato e rifiutando nella maniera più assoluta di rinnovarsi in vista del futuro?
Impatto retrò
Una volta avviato il gioco, si ha da subito l’impressione di stare effettuando un tuffo nel passato dei videogames. Dopo i brevissimi titoli di testa, che non è possibile saltare nemmeno premendo Start, ci si ritrova così nella prima schermata di caricamento, alla quale fa da sfondo un bell’ artwork di uno dei personaggi del cast di Samurai Shodown V, scelto a caso tra un’ampia raccolta. Bell’idea, peccato che l’effetto ingiallito sui disegni sia pessimo ed i caricamenti, piuttosto lunghi, costringano a notarlo. Arrivati nel menù iniziale, lo stile retrò si fa ancora più forte, sia per lo sfondo che per la realizzazione grafica delle voci che è possibile selezionare. È possibile giocare la modalità arcade, la modalità pratica, la modalità a due giocatori, vedere i punteggi e, ovviamente, modificare le opzioni, che tra le altre cose permettono di scegliere se variare alcune caratteristiche per ammodernarle oppure mantenerle fedeli al vecchio stile.
Un 2D che non convince

Entrati nella modalità arcade, si ha la possibilità di scegliere fin da subito quale personaggio utilizzare in un cast che ne comprende ben ventisei, tutti rigorosamente in 2D e tutti altrettanto rigorosamente disegnati in stile manga, come vuole la tradizione di Samurai Shodown. Peccato che dopo poco ci si accorga che, nonostante il gran numero di personaggi, essi non risultino essere per nulla vari ma, al contrario, già dal primo impatto appaiano come piuttosto simili gli uni con gli altri. Da annotare il fatto che ogni personaggio indossi sempre lo stesso abito, che può variare in quattro differenti colorazioni a seconda del tasto premuto sul joypad al momento della selezione. Inoltre, una volta selezionato il personaggio, esso vi porterà a combattere una modalità arcade dettata da una trama personale, identificativa di ciascuno dei ventisei combattenti disponibili. I dialoghi, purtroppo, nascondendosi dietro alla questione del retrò, non sono doppiati e le parole pronunciate dai conversanti appaiono in dei simpatici baloon. Durante i dialoghi lo stile fumettistico è assolutamente piacevole, i personaggi sono ben disegnati e la stessa cosa può essere detta dei fondali. Dopo l’introduzione, ci si ritrova finalmente nello scenario di combattimento, dove, purtroppo, lo stile grafico inizia a far notare che i suoi difetti superano di gran lunga il numero dei pregi. I modelli dei personaggi sono squadrati e scattosi, le ombre ai loro piedi sono ridicole e lampeggianti mentre i fondali sono monotoni e ripetitivi. Un 2D che convince assai poco, quindi, a cui non basta la scusante del voluto stile retrò per difendersi dall’accusa di essere stato realizzato senza particolare cura dagli sviluppatori.
Sguainate le spade

Iniziato il combattimento, è possibile muovere il personaggio orizzontalmente lungo lo scenario esclusivamente utilizzando la croce direzionale. Lo stick analogico risulta quindi essere inutile. Schiacciando la direzione opposta a quella a cui siamo rivolti potremo parare i colpi dell’avversario, mentre con i tasti simbolo, tutti eccetto X, è possibile mettere a segno degli attacchi sia a mani nude che con l’arma portata dal personaggio selezionato. Premendo R1, inoltre, sarà possibile sfoderare l’arma per sferrare dei micidiali attacchi con il solo utilizzo dei quali, in alcuni casi, è possibile portare a casa un match. Durante il combattimento si può notare, in basso a sinistra dello schermo, una barra che, lentamente, si riempie. Una volta che sarà completamente piena, premendo il tasto L2 sarà possibile attivare una modalità temporanea di combattimento con i propri attacchi potenziati che dovrebbe, sulla carta, portarci ad una facile vittoria. Inoltre, quando sferriamo un attacco con la spada ed incrociamo quella dell’avversario, inizierà un prova di forza dove, premendo il più velocemente possibile uno dei tasti, sarà possibile disarmare l’avversario stesso. Qualora siate voi a venire disarmati, dovrete correre a recuperare la vostra arma lungo il piccolo scenario e premere R1 una volta che l’avrete raggiunta. Purtroppo, però, niente è come sembra: la giocabilità di Samurai Shodown V non è certo a livelli sufficienti. La difficoltà dei combattimenti è equilibrata in maniera pessima e ben presto ci si stanca di affrontare duelli identici l’uno con l’altro nonostante il variare degli avversari. Nota negativa per quanto riguarda la lista delle mosse effettuabili, raggiungibile dal menù di pausa, dove i tasti simbolo sono identificati con icone incomprensibili e le combo descritte risultano quindi indecifrabili.
Non c’è musica per le nostre orecchie
Anche il comparto audio di Samurai Shodown V lascia, purtroppo, parecchio a desiderare. Come detto, i dialoghi mancano di doppiaggio, ma la vera nota dolente riguarda le tracce audio di sottofondo: a parte poche eccezioni esse risultano infatti monotone e spesso addirittura non se ne nota la presenza, tanto sono lente e ripetitive al punto da sembrare un’accozzaglia di suoni. Alla spiacevole cacofonia ora troppo confusionaria ora quasi inesistente si sommano anche i brutti effetti sonori, pochi ed anch’essi ripetitivi fino alla nausea.
Samurai Shodown V è un titolo che, nascondendosi dietro alla facciata retrò, non è stato degnato di una particolare cura da parte dei suoi sviluppatori che, probabilmente convinti del fatto che il solo nome della storica serie avrebbe attirato una gran fetta di pubblico, non hanno provveduto a proporre delle innovazioni o, perlomeno, a correggere i difetti tecnici e grafici ereditati dai capitoli precedenti. Piacerà agli appassionati del retro-gaming, ma assolutamente a nessun’ altro.
VOTOGLOBALE5

Samurai Shodown V

Disponibile per: XBOX | PS2
Samurai Shodown V - PS2
Tipo: ND.
Samurai Shodown V
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