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Ultimate Spiderman - Recensione

Inviato il da Andrea "Erik Rekdal" Canigiani
Dopo aver proposto su tutte le console l’adattamento della pellicola cinematografica di Spiderman 2, i ragazzi di Treyarch riportano sui teleschermi le avventure dell’Uomo Ragno, ispirandosi per l’occasione ad una delle più fortunate serie a fumetti dedicate all’arrampicamuri newyorkese.
Obbiettivo principale della produzione, rimanere il più fedele possibile alle tavole del comic. Per far questo, il team di sviluppo si è avvalso della collaborazione di Brian Michael Bendis e Mark Bagley, rispettivamente sceneggiatore e disegnatore di tutti gli albi di Ultimate Spider Man. L’apporto dei due fumettisti è stato massiccio con Bendis a tratteggiare le vicende narrate nel videogioco in modo che si inserissero perfettamente nella trama della pubblicazione editoriale; e Bagley a curare gli artwork ed i bozzetti da cui sono stati generati i modelli tridimensionali dei personaggi del gioco. Addirittura gli autori hanno scritto tutte le linee di dialogo recitate nel titolo. Una cura dei particolari che traspare in ogni momento di gioco.
Nei panni di un quindicenne Peter Parker, il giocatore si troverà immerso nell’inquieta ed affascinante vita di un supereroe, alle prese con supercriminali e amori adolescenziali, in perfetto stile Marvel. La trama prende vita dall’incontro casuale di Peter con un vecchio amico d’infanzia, Eddy Brook. Prima di scomparire in circostanze misteriose, i padri dei due ragazzi lavoravano insieme ad una tuta organica che avrebbe consentito di curare il cancro. Seguendo le orme paterne, Eddy è divenuto assistente di laboratorio e segue da vicino il progetto del padre che, negli anni, è passato nelle mani dei militari. Spinto dalla curiosità, Peter prova (involontariamente) su se stesso i deleteri effetti della nuova tuta bellica, e cerca di convincere l’amico a disfarsi dell’intero progetto. Ma l’orgoglio di Eddy non gli permette di distruggere il frutto del lavoro del padre, ed il ragazzo si fonde volontariamente con l’ultimo prototipo della bio tuta. Sfortunatamente per lui, questa acquista una propria personalità, dando vita ad una nuova minaccia per la città di New York: il mostruoso Venom.

Come nel suo predecessore, prima di proseguire nello story mode occorre pattugliare la città nei panni dell’uomo ragno, soccorrendo cittadini in difficoltà e assicurando alla giustizia criminali incalliti. Solo dopo aver completato un numero prestabilito di questi “eventi cittadini” è possibile proseguire nel gioco godendo della trama scritta da Bendis. La libertà offerta al giocatore in queste sessioni è totale, tanto che dopo aver fatto pratica con il sistema di controllo non è difficile farsi affascinare dalle evoluzioni del ragno, girovagando da un grattacielo all’altro quasi senza meta. Ma la varietà offerta dagli eventi cittadini non è assolutamente sufficiente, soprattutto se paragonata alla vastità dell’ambiente di gioco. Alla fin fine il tutto si riduce ad una lunga sequenza di corse contro il tempo e di ronde di quartiere in cui sgominare a suon di pugni bande di malavitosi. Una monotonia spezzata solo dall’occasionale comparsa di qualche sfortunato appeso ad un cornicione o coinvolto in un incidente stradale, bisogno dell’intervento del buon Uomo Ragno. La ripetitività di queste situazioni finisce per relegare la libera esplorazione della città ad un mero contorno dello story mode, frustrando il giocatore riproponendo fino allo sfinimento le stesse meccaniche di gioco.
Al contrario, le missioni in cui prosegue la trama del titolo, brillano per cura di particolari e per un’inventiva non comune, soprattutto per giochi ispirati a franchise di successo e questo non solo grazie ad una storia degna di questo nome, ma in virtù di un gameplay sempre vario e raramente ripetitivo. Spesso ci si trova a dover inseguire un supercriminale, cercando di limitare i danni da lui inflitti lungo la via, traendo d’impaccio cittadini in difficoltà grazie ai poteri di Peter Parker. A differenza delle sessioni libere i salvataggi si effettuano grazie ad una sorta di minigioco in cui occorre bilanciare la forza del supereroe in maniera proporzionata all’occasione, assicurandosi che l’apposita barra rimanga sempre nella zona verde dell’indicatore che compare su schermo per l’occasione. Per sollevare un auto occorre prima sollevarne la parte posteriore, con uno sforzo minimo, poi infilarsi sotto il veicolo per catapultarlo infine sull’asfalto e liberare lo sfortunato rimasto sotto di esso.
Una volta raggiunto il supercriminale, inizia una lotta all’ultimo quartiere, che nella maggior parte dei casi, costringe a sfruttare l’ambiente circostante. Per sconfiggere il possente Rhyno, per esempio, occorre intrappolarlo in una pozza di cemento a presa rapida per poi colpirlo con il maglio di una ruspa per demolizioni.
Ma le sorprese dello story mode non finiscono qui. Ad intervalli regolari il giocatore è chiamato ad impersonare il nemico/rivale di Peter Parker: il possente Venom. Non soltanto in queste missioni i comandi cambiano in maniera decisa, ma ci si trova di fronte ad un brusco mutamento di gameplay. Venom infatti è un cattivo in piena regola che, a differenza di Spidey, fa affidamento soprattutto sulla sua forza bruta. Le ragnatele vengono sostituite da lunghi tentacoli e dai poderosi salti del mostro (capaci di portarlo sulla cima di un grattacielo) e i combattimenti divengono meno tattici, ma più brutali, grazie soprattutto alla possibilità di scaraventare in faccia agli avversari le automobili di passaggio. Venom inoltre è costretto a nutrirsi con regolarità, assorbendo ignari passanti nella sua tuta e assorbendone l’energia vitale, operazione questa che trasforma di fatto il giocatore in un mostruoso assassino.


I comandi rispondono perfettamente, sia nei panni dell’arrampicamuri che della sua nemesi, consentendo con facilità evoluzioni spericolate. Con l’uomo ragno la sensazione è di estrema agilità, grazie alla possibilità di muoversi rapidamente da un palazzo all’altro con le celeberrime ragnatele. Al contrario, Venom restituisce un feeling molto più rabbioso e potente: sembra di comandare una mostruosa pantera, che si arrampica furiosamente sui muri e si lancia su distanze improbabili, aprendo voragini negli edifici. In entrambi i casi, il sistema di combattimento è elementare: le combo si sviluppano sulla pressione di due soli tasti (pugni e calci). I due personaggi combattono però in maniera molto diversa: l’esile fisico dell’uomo ragno lo costringe a balzare in continuazione da una parete all’altra, attaccando spesso dall’alto i propri avversari ed immobilizzandoli con le tele; Venom, invece, combatte in maniera più diretta grazie anche ad un sistema di prese, vario, ma non eccessivamente elaborato.

Graficamente, il titolo si attesta su buoni livelli, grazie ad un uso spettacolare del cell shading, che riesce a trasmettere in pieno il feeling del fumetto. Zommare sul modello tridimensionale dell’Uomo Ragno appollaiato sulla parete di un grattacielo è un’operazione appagante sia per il neofita che per l’appassionato. Le tinte pastello dell’ambiente restituiscono una visione di New York radicalmente diversa da quella proposta dal titolo ispirato alla pellicola cinematografica: gli edifici sembrano più piccoli e la varietà visiva risulta appiattita dalle tinte pastello utilizzate. Ma questo è un piccolo prezzo da pagare per una resa complessiva che riesce a portare in vita le tavole del fumetto originale. Ad amplificare questa sensazione le numerose cut scene, realizzate con il medesimo motore del gioco e sempre incorniciate come le tavole del comic. La versione Playstation è afflitta da rallentamenti rari ma fastidiosi, soprattutto in occasione dei veloci movimenti a cui la camera è costretta per tenere dietro ai balzi di Spider Man.
Buono il doppiaggio in italiano, mentre l’accompagnamento sonoro è sembrato gradevole ma non particolarmente ispirati, composto com’è da banali motivetti pop-techno che comunque riescono ad accompagnare dignitosamente l’azione.
Il titolo è farcito di contenuti speciali, sbloccabili durante le peregrinazioni “libere” per le strade di New York. Disseminati ovunque, dei piccoli trofei circolari permettono di accedere ai bozzetti preparatori, agli schizzi dei luoghi caratteristici della serie e alle copertine di tutti gli albi della serie. È inoltre possibile passare in rassegna tutti i modelli tridimensionali utilizzati per i personaggi e sbloccare ben sei costumi differenti per l’eroico Peter Parker.

Ultimate Spiderman

Disponibile per: PS2 | NGC | XBOX | PC
Ultimate Spiderman - PS2
Tipo: ND.
Ultimate Spiderman
7.5
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7,7
ND.
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