Virtual-on Marz > Anteprima
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Virtual-on Marz - Anteprima

Inviato il 07/07/2003 da Redazione
Chiunque abbia vissuto in prima persona i mitici anni ottanta, non può che dichiararsi stregato dalle grandi saghe animate che spopolavano sulle piccole emittenti locali in quel periodo. Un fenomeno nato con grandi classici come Mazinga e Goldrake (partoriti dalla folle mente di Go Nagai) e che a tutt’oggi, seppur dovutamente ridimensionato, annovera numerosi proseliti, e, soprattutto, sembra ancora in grado di esercitare un indiscutibile fascino.
Nata nel lontano 1995, sull’onda di un entusiasmo mai sopito, la saga di Virtual-on, ispirata da capolavori animati del calibro di Gundam e Patlabor, ha saputo nel tempo conquistarsi una larga schiera di appassionati, soprattutto in terra nipponica. L’idea del gioco era geniale nella sua banalità: mettere a confronto in un’arena tridimensionale due colossi robotici, in appassionanti sfide testa-testa. Tre i titoli arcade legati alla sigla Virtual-on usciti fino ad oggi, due dei quali convertiti con discreto successo sulle console Sega dell’epoca: ‘Cybertroopers Virtual-on’ su Saturn, e ‘Virtual-on Oratorio Tangram’ su Dreamcast. Con l’abbandono del mercato hardware da parte di Sega, era naturale chiedersi su quale sistema sarebbe stato convertito il terzo episodio della serie, Virtual-on Force. La scelta è caduta sulla beneamata Ps2, che potrà beneficiare, ancora una volta, di uno dei marchi più prestigiosi e redditizi di casa Sega.
La potenza è nulla, senza controllo
Come ricorderà chi ha avuto la fortuna di provare uno dei titoli della serie in sala giochi, i controlli di Virtual-on si sono da sempre rivelati parte integrante del successo del titolo. Il giocatore si trovava infatti ad impugnare un paio di cloche dal look futuristico, ciascuna dotata di due pulsanti al proprio vertice, uno sotto l’indice e uno sotto il pollice. Grazie alla cura che Sega da sempre ripone nella realizzazione delle proprie macchine arcade, il giocatore aveva la sensazione di trovarsi realmente seduto nella cabina di pilotaggio di uno di quei robot che avevano affollato i suoi pomeriggi di adolescente.
Naturalmente questa inusuale interfaccia influiva pesantemente sul gameplay. Per quanto infatti non numerosissimi, i comandi a disposizione risultavano quantomeno insoliti nella loro esecuzione, dal momento che era attraverso l’uso combinato delle due cloche che il robot eseguiva manovre come salti, scivolate in avanti, oppure semplicemente riusciva a muoversi mantenendo l’avversario costantemente sotto tiro. Questa interfaccia venne riproposta nelle versioni Saturn e Dreamcast con l’uscita di un controller dedicato esclusivamente al gioco, un’esatta replica di quelli che erano i controlli della versione arcade del gioco.
I programmatori della Hitmaker hanno deciso di non fare lo stesso con la versione Ps2 di Virtual-on Marz, escludendo categoricamente che Sega stesse producendo una nuova periferica di gioco, appositamente studiata per il titolo. Al contrario, alla Hitmaker hanno ben pensato di sfruttare a fondo le enormi potenzialità del dualshock 2. Avremo quindi a disposizione due configurazioni ben distinte per i controlli: una semplificata per venire incontro ai principianti, ed una che tenta di replicare sugli stick analogici i controlli dell’arcade. Nella prima configurazione i movimenti del mech saranno affidati allo stick analogico sinistro, coadiuvato dai tasti L e R per i movimenti laterali, mentre con i quattro tasti principali si avrà accesso all’arsenale del robot e all’attivazione dei jump jets. Per quanto riguarda la configurazione avanzata, inutile dire che probabilmente sarà quella che regalerà le soddisfazioni più grandi agli appassionati della serie, con gli stick analogici a replicare le cloche dell’originale arcade e i tasti dorsali a fare le veci delle due coppie di grilletti.
Eccomi, sono Peter Ray, comandante del robot
Da sempre, la serie di Virtual-on, è stata fortemente improntata al multiplayer, in sala giochi prima e su Saturn e Dreamcast poi, permettendo di confrontare le proprie abilità di pilota con avversari umani. E se nell’ultima incarnazione arcade del titolo è possibile partecipare all’azione addirittura in quattro, mentre nell’edizione Dreamcast si poteva addirittura accedere a delle classifiche on-line, stupisce come, nella versione Ps2, l’attenzione degli sviluppatori si sia concentrata sul gioco in singolo. Niente gioco on-line quindi, e sebbene sia ovviamente possibile affrontare avversari umani in split screen, coadiuvati perfino da un partern controllato dalla cpu, appare evidente come grandi sforzi siano stati compiuti per rendere quanto più appagante possibile la fruizione in solitaria del titolo.
Dozzine, infatti, sono gli extra sbloccabili nella modalità ‘Dramatic’, un vero e proprio story mode, del tutto inedito per la serie, in cui il giocatore si troverà ad affrontare numerose missioni al comando di uno dei mech delle forze speciali ‘Marz’ (da cui il titolo del gioco). Non più soltanto scontri uno contro uno, senza un’apparente filo logico (presenti comunque nella modalità ‘Challenge’), ma una vera e propria trama che si sviluppa in seguito alle azioni del giocatore. I programmatori garantiscono infatti una certa interattività nelle missioni che appaiono influenzate dalla condotta del giocatore: salvare un pilota da morte certa in uno dei primi scenari potrebbe voler dire vederlo correre in nostro aiuto in una situazione intricata più avanti nel gioco, e così via.
Le missioni appaiono studiate per garantire una certa varietà d’azione: ci si troverà impegnati quindi non solo a dover affrontare nemici e robot sempre più potenti e meglio equipaggiati, ma anche a scortare convogli, difendere basi militari, oppure ad effettuare veri e propri raid punitivi sulle installazioni nemiche.
Il character desing è, come da tradizione, curatissimo, con un look tecnologico e stilizzato che ben si adatta all’atmosfera di gioco. Con più di quaranta robot a disposizione, ognuno dotato delle proprie caratteristiche che ne determinano velocità, resistenza e potenza di fuoco, la longevità sembra assicurata.
Piccolo capolavoro o gioco di nicchia?
Difficile rispondere. È indubbio infatti come la serie abbia saputo, negli anni, generare una schiera di fedeli appassionati, innamorati del look e del gameplay unico che questo titolo propone. A giudicare dai video e dalle immagini a nostra disposizione il gioco sembra essere una conversione più che riuscita, in grado di conquistare ampie fasce di pubblico con un misto di azione arcade e di strategia davvero difficilmente ripetibile. Le uniche perplessità riguardano la mancanza del gioco on-line (davvero inspiegabile, viste le caratteristiche della serie) ed una cura nella realizzazione dei fondali che appare approssimativa, contrastante con la perfezione quasi assoluta dei modelli poligonali dei mech.
Forse il passaggio su di una console a larghissima diffusione come la Ps2, consacrerà definitivamente il successo della serie, oppure il gioco scomparirà, sommerso dalla marea di concorrenti più o meno validi (ricordiamo su tutti la serie di ‘Armored Core’ e il videogioco Capcom, ‘Gundam: Federation vs Zeon’). Solo visionando il gioco completo saremo in grado di dare una risposta.
Al momento non è stata annunciata nessuna data per la pubblicazione nel mercato Europeo, anche se sembra probabile un’uscita nel periodo natalizio, dal momento che il gioco è atteso in Usa per la fine di Novembre mentre l’uscita in terra Nipponica è avvenuta alla fine di Maggio.
Sarebbe senz’altro un peccato perdere un titolo dall’indubbio fascino, nel caso che Sega decidesse di non distribuire il gioco in Europa.

Virtual On: Marz

Disponibile per: DC
Virtual On: Marz - PS2
Tipo: ND.
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