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Warriors Orochi - Recensione

Inviato il 28/10/2007 da Mattia "MattB" Bertoldi
Il termine “beat ‘em all” è un neologismo creato dagli esperti del settore videoludico per definire quei particolari action game tridimensionali in cui il giocatore veste i panni di un potente guerriero in grado di affrontare in solitaria orde di nemici, facendo vere e proprie carneficine. Tra i brand di maggiore successo, inevitabile citare le due punte di diamante made in Koei: Dynasty Warriors e Samurai Warriors. La prima saga è ambientata nell’antica Cina e racconta le gesta di alcune “leggendarie” dinastie in un arco temporale lungo diversi secoli; la seconda, invece, come si evince dal titolo ha come protagonisti i samurai e, più in generale, il Giappone feudale.
Con Warriors Orochi, l’ardita Koei punta ad un obiettivo preciso: raggruppare nello stesso videogioco i protagonisti di una e dell’altra serie, senza per questo risultare blasfemi o anacronistici. Missione impossibile? La storia di Warriors Orochi vi stupiràÂ...
La storia
Warriors Orochi - recensione - PS2 Nel creare un valido intreccio narrativo alla base del titolo, gli sviluppatori di Keoi hanno dovuto trovare una soluzione valida a giustificare l’incontro di personaggi non solo lontani nello spazio, ma anche nel tempo. La soluzione prende il nome di “Re serpente Orochi”, una sorta di creatura metà demone e metà dio in grado di manipolare le più elementari leggi fisiche. Per provare la sua forza e godere delle sofferenze altrui Orochi genera un varco spazio-temporale, trasportando così i protagonisti di Dynasty Warriors e Samurai Warriors al suo cospetto in una dimensione parallela. Le reazioni dei guerrieri, trovatisi improvvisamente di fronte ad uno sterminato esercito di demoni, non sono per nulla unanimi: alcuni si alleano con Orochi, altri si arrendono e vengono catturati, altri ancora cedono ai ricatti e infine, i più valorosi, decidono di resistere all’oscura minaccia.
Nonostante questa scelta irrealistica (che disgusterà i fan delle serie fortemente attaccati ai connotati storici delle vicende presentate nei precedenti titoli), il filo narrativo di Warriors Orochi offre numerosi spunti, talvolta sorprendenti. Ovviamente l’incontro tra i 77 personaggi delle due saghe (ai quali si aggiungono due inediti, ovvero Orochi e la stratega Da Ji) piacerà soprattutto ai conoscitori di lunga data dei titoli made in Koei: i neofiti, al contrario, faticheranno un po’ di più a seguire con precisione le intricate vicende (passate e presenti) alla base di certi comportamenti.
Aria di novità?
Warriors Orochi - recensione - PS2 La principale novità di Warriors Orochi il sistema di combattimento: avremo per la prima volta a disposizione una squadra composta da tre guerrieri, anziché il classico generale solitario pronto ad affettare qualunque cosa si muovi. Tramite i dorsali R2 e L2, quindi, potremo cambiare agevolmente il combattente utilizzato sul campo di battaglia, Questo cambiamento ha costretto gli sviluppatori a rivedere alcune caratteristiche ormai radicate in una o l’altra saga: la barra speciale Musou ad esempio, indispensabile per tutte le super-mosse, non si ricaricherà più tramite l’uccisione del maggior numero di nemici possibile, bensì con il semplice riposo. In questo modo potremo utilizzare l’energia conquistata in due maniere diverse: sferrando un colpo speciale (R1) da intercalare negli attacchi semplici (tasti “quadrato” e “triangolo”) oppure una combo speciale al costo dell’intera barra (tasto “O”). L’uso dell’arco (tratto tipico di Dynasty Warriors) è sparito, mentre analogamente i personaggi della saga di Samurai Warriors hanno dovuto rinunciare ad una delle due combo speciali.
Questa tripartizione delle forze ci costringerà a decidere con cautela quale guerriero schierare, tenendo sempre d’occhio le icone poste in basso a sinistra con le informazioni relative al nostro team. Far riposare un dato membro del nostro gruppo prima di una battaglia, infatti, potrebbe rivelarsi indispensabile per la vittoria.
Un’ulteriore novità è data dall’attribuzione di un preciso carattere (tra i tre disponibili) ad ogni personaggio videoludico presente nel gioco: power (potenza, guerrieri dotati di mosse speciali particolarmente devastanti), technical (tecnica, più versatili e funzionali) e speed (velocità, abili nello schivare attacchi ed elaborare mosse evasive). Comporre un team con tre personaggi “power”, ad esempio, si rivelerà utile nei combattimenti ma non negli spostamenti, costringendoci a lunghe sessioni a piedi a causa della loro lentezza. Il consiglio è quello di equilibrare i vari caratteri, in modo da avere una soluzione valida per ogni situazione.
Le modalità di gioco disponibili inizialmente sono solamente due: Free Mode e Story Mode. Nella prima potremo giocare liberamente qualsiasi livello di gioco sbloccato con una qualunque combinazione di combattenti. Nella seconda, invece, saremo vincolati dalla scelta di un clan appartenente a Dynasty Warriors (i primi tre) o Samurai Warriors (l’ultimo): Wu (simboleggiato da una tigre), Wei (pavone), Shu (dragone) e SW (leone).

Warriors Orochi

Disponibile per: PS2 | XBOX 360 | PSP
Warriors Orochi - PS2
Genere: Picchiaduro a scorrimento
Tipo: ND.
Sviluppatore: Omega Force
Distributore: Halifax
Pegi: 12+
Pegi Descrittore: Violenza
Lingua: Tutto in Inglese
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Offline
Sito Ufficiale: Link
Warriors Orochi
5
3
6.5
6
33 voti
6,1
ND.
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