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RECENSIONE UTENTE: Dragon Quest VIII: L'odissea del Re maledetto (PS2)
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Inviata da Röyksopp | Inserita il 03/03/2011
Era il 2006, precisamente aprile, quando usciva Dragon Quest VIII: l'Odissea del re maledetto. Appena inseriamo il disco nella nostra PS2 veniamo catapultati in questo magnifico mondo, modellato con il Cel Shading, che rende tutto ancora più bello. La storia comincia quando Dhoulmagus, un giullare, si introduce nel castello di Re Trode e prende il bastone magico al suo interno, però viene colto sul fatto dal Re e dalla sua bellissima figlia, Medea. Allora il perfido giullare scaglia una maledizione sul regno di Re Trode, trasformando tutti gli abitanti in piante, ad eccezzione del Re che diventa un piccolo troll, della figlia che diventa un cavallo e stranamente anche il nostro Eroe (cui in seguito potremmo dare un nome).
Akira e il mondo di Dragon Quest
Da qui partono le mille peripezie dei nostri eroi che, più andranno avanti nel loro cammino, e sempre più incontreranno nuovi compagni e difficoltà. I personaggi sono carismatici e spiritosi, quindi ben caratterizzati dal punto di vista caratteriale, ma, soprattuto da quello artistico. Si, perchè per come ogni Dragon Quest che si rispetti, i disegni sono del buon vecchio Akira Toriyama, creatore di molti anime (e videogiochi) di successo come Dragon Ball e Blue Dragon. Quando il nostro "Eroe" userà una particolare magia, detta "concentrazione", potrebbe ricordarvi un supersayan.Comunque man mano che si procederà con la storia si visiteranno luoghi ben caraterizzati, non con troppi dettagli ma capaci di trasmettere emozioni al giocatore, che sicuramente si ricorderà di quei luoghi. La grafica è uno degli aspetti meglio riusciti in questo gioco: il Cel Shading svolge egregiamente il suo lavoro, e da quel tocco di cartonesco e di spensieratezza che nella maggior parte dei videogiochi odierni solitamente viene a mancare. Un'altra nota positiva è quella del passaggio giorno notte, veramente ben realizzato e piacevole agli occhi, come del resto tutta quest'opera.
Che giocabilità mio eroe!
Tutto questo però, se non fosse condito con un buon (se non ottimo) Gamplay non sarebbe al 100%. Il gameplay, è quello classico dei GDR a turni. I menù sono stati realizzati molto bene, comodi da navigare e organizzati in maniera efficiente. Tutto questo aiuta poi il sistema di combattimento, in grado di renderlo agevole anche ai neofiti del genere. I combattimenti però non sono poca cosa: bisognerà pianificare bene la battaglia, valutando attentamente il nemico e le caratteristiche dei personaggi, che potranno essere fino a un massimo di 4. Mentre viaggeremo per questo coloratissimo mondo quindi avremmo di che combattere, infatti non saranno pochi gli incontri casuali, e alcuni mostri saranno veramente duri da uccidere se non equipaggiati a dovere o se i nostri PG saranno di livello basso. Nel corso della battaglia avremmo a disposizione anche dei PM (punti magia) per usare le varie magie, e ovviamenti i PV (punti vita).Al termine di ciascuna battaglia riceveremo dei punti EXP (punti esperienza) che ci permetteranno di salire di livello, fino a un massimo di 99, AP (punti abilità) che potranno essere sfruttati per incrementare delle particolari abilità di ciascun personaggio (come per l'Eroe le lance, le spade, ecc.), e infine non dimentichiamoci delle monete, che sono sempre fondamentali! Però nel corso delle molteplici battaglie un personaggio probabilmente morirà, e nel caso, si può resuscitare, e lo si può fare tramite una foglia magica, o andando in una chiesa, dove tra l'altro si può anche salvare la partita. Però prevenire è sempre meglio che curare, o in questo caso curare è sempre meglio che morire, quindi eccoci in aiuto il fondamentale pentolone alchemico. Infatti se non vorrete buttare tutti i vostri soldi in cure e pozioni che ripristinano i PM potrete (e in molti casi sarete costretti per ristrettezze economiche) usare il pentolone alchemico, dove, conoscendo la ricetta di quel che si vuole preparare e avendone gli ingredienti, si avrà la cura, o l'oggetto desiderato. Questo è uno dei punti che può allungare la longevità, che è molto buona. Infatti la trama principale giocata velocemente si esaurirà in sole (si fa per dire) 100-110 ore. Ma per arrivare al 100% ci sarà un pò da sudare, infatti ci sono molte missioni secondarie, alcune veramente importanti che potranno svelare un secondo finale.
COMMENTO FINALE
Dragon Quest 8 è un gioco veramente ottimo, che tutti dovrebbero almeno provare, soprattutto se amate i GDR. E' allo stesso tempo innovativo e classico. La storia è forse un pò banale, ma comunqe abbastanza godibile e i personaggi, anche se non troppo caratterizzati fanno il proprio dovere. I disegni di Toriyama sono stupendi e semplici. Il sonoro è altrettanto buono, il doppiaggio italiano assente (per fortuna, verrebbe da dire). Insomma, se non l'avete ancora fatto, è meglio recuperare questa perla dell'era PlayStation2!
VOTOUTENTE 8.5
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Dragon Quest VIII: L'odissea del Re maledetto

Disponibile per: PS2
Genere: Rpg Giapponese
Sviluppatore: LEVEL 5
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione:
PS2: 13/04/2006   
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Röyksopp
Era il 2006, precisamente aprile, quando usciva Dragon Quest VIII: l'Odissea del re maledetto. Appena inseriamo il disco nella nostra PS2 veniamo cata...[Continua a Leggere]
8.5