Battlefield 3 > Hands on
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Battlefield 3 - Hands on

Inviato il 07/10/2011 da Francesco Fossetti
Londra - A meno di un mese dal Day One, Everyeye è volato a Londra per incontrare, un'ultima volta prima della review, il First Person Shooter di DICE ed Electronic Arts. Battlefield 3, in questi ultimi tempi, non si era dimostrato troppo in forma: la beta pubblica ha sollevato molti dubbi sulla qualità del Multiplayer, mentre la prova precedente aveva lasciato interdetti sul fronte dell'Intelligenza Artificiale. Il team di sviluppo ha dunque avuto la brillante idea di concedere alla stampa una lunga giornata di prova, per un playtest della durata complessiva di oltre sei ore. Ecco le nostre approfondite impressioni riguardo a questo attesissimo sparatutto bellico.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Semper Fidelis
Battlefield 3 - hands on - PS3 Il Single Player di Battlefield 3 comincia in maniera sicuramente inattesa. Non possiamo rivelare nulla della lunga sequenza introduttiva che introduce le vicende, ma questa Opening lascerà abbastanza disorientati i giocatori.
Superato questo misterioso prologo, scopriamo che la storia viene narrata come fosse un lungo FlashBack, direttamente dalle parole del protagonista, accusato di alto tradimento e interrogato dai suoi superiori sui drammatici eventi che ha vissuto in Medio Oriente. La sceneggiatura, in questa prima parte del gioco, sembra ad onor del vero un po' disorganica, troppo simile a quella del tanto compianto Black per risultare pienamente convincente. Il filo logico degli eventi viene interrotto dalle sequenze dell'interrogatorio, che seguono un canovaccio molto standardizzato. Ben presto si scopre che al racconto del protagonista se ne affianca un altro, indiretto, che ci mette nei panni di una donna pilota che vive l'assalto da un'altra prospettiva. Leggermente farraginoso, il Plot non riserva inizialmente grosse sorprese, e si limita a lanciare spunti che verranno poi raccolti in seguito. Troppo presto quindi per giudicare con cognizione di causa.
La prima missione che giochiamo è quella che ormai tutti conosciamo: le vicende di “Operation Swordbreaker” sono state ampiamente sponsorizzate nel lungo trailer di 15 minuti con cui Battlefield 3 è stato presentato al pubblico. Seguiamo quindi un manipolo di uomini alla ricerca di un convoglio di cui s'è persa traccia, spostandoci nelle vie insidiose sotto gli occhi malevoli dei guerriglieri. Respingiamo un'imboscata in un parcheggio, e poi ci dirigiamo sui tetti per abbattere un cecchino piuttosto pericoloso (un razzo ben direzionato e facciamo crollare l'intera facciata di un Hotel, senza andarci troppo per il sottile).
Dall'alto dei tetti proteggiamo una squadriglia eliminando con il nostro Sniper Rifle gli ostili appostati in strada, e poi proseguiamo fino all'assalto finale, combattuto sulle enormi prospettive di un'autostrada sconvolta dai terremoti. E' chiaro sin da subito che la volontà del team di sviluppo è quella di seguire lo orme del tanto acclamato Call of Duty, regolando finemente la progressione con script ed eventi predeterminati, per concentrarsi integralmente su due fattori ritenuti fondamentali per una produzione del genere: realismo della ricostruzione militare e spettacolarità.
Ne abbiamo ulteriore conferma nel livello successivo (“Uprising”). Salvi per miracolo dopo il crollo di un enorme grattacielo, ci ritroviamo in territorio nemico. Con il favore della notte dobbiamo avanzare non visti, armati solo del nostro coltello, fino a tornare al punto di estrazione.
Fortunatamente recuperiamo ben presto un'arma (dalle fredde mani morte di un soldato che sgozziamo personalmente), e riusciamo dunque ad aprirci la strada. Gli susseguono rapidi, e solitamente abbiamo il vantaggio della prima mossa, mentre ci avviciniamo non visti ai drappelli. Più avanti, trovato il contingente alleato, superiamo un paio di sequenze in cui bersagliamo, dalla mitragliatrice montata sul retro di una Jeep, tonnellate di nemici. Braccati da ogni lato, fuggiamo poi dalla furia cieca di un Carro Armato, nascondendoci nelle crepe dell'asfalto e negli edifici, finchè non riusciamo a salire sul cargo che ci condurrà lontano da questo incubo.
Gli obiettivi perseguiti dal team di sviluppo nella realizzazione di Battlefield 3, per il momento, sembrano riusciti solo a metà. Sicuramente si nota una cura notevole per quel che riguarda il dettaglio della ricostruzione, ma in quanto a ritmo il titolo DICE non ha ancora mostrato le unghie. Le situazione incontrate nei due livelli sono ben conosciute dagli estimatori della guerra virtuale, e mancano picchi emotivi o drammatici in grado di caratterizzare la produzione. Ci sono tempi morti e lunghe sequenze in cui si cammina molto e si spara poco, e speriamo davvero che il team sappia far meglio di così. Anche perchè, occorre ribadirlo, attualmente la produzione non è valorizzata da un'Intelligenza Artificiale all'altezza della situazione. A livello normale i nemici non sembrano pienamente coscienti della nostra presenza, spesso concentrano il fuoco sui commilitoni e si lasciano prendere alle spalle, senza consapevolezza della spazialità. Molte altre volte si posizionano tutti sulla stessa traiettoria, e una buona posizione basta per falciare tre o quattro uomini senza spostare il mirino. Anche la stazionarietà nell'uso delle coperture è evidente.
Testato a livello Hard non sembrano migliorare troppo le routine, ma almeno il titolo impone una progressione più delicata. Esporsi al fuoco significa finire a terra, e quindi è bene sporgersi con cautela dagli angoli e dai ripari. Non si raggiungono fortunatamente gli eccessi di World at War (a tratti ingiocabile a difficoltà massima), e la progressione, sebbene non per meriti degli algoritmi di comportamento dei nemici, appare senza dubbio più stimolante.
Ribadiamo che la nostra prova si è basata sui primi livelli di gioco, e quindi ci aspettiamo qualcosa di più sostanzioso proseguendo nell'avventura principale. Ma anche così c'è da dire che Battlefield 3 viene spesso salvato dalla solidità del colpo d'occhio, dalla profondità dell'orizzonte visivo e dal numero di dettagli che compongono la scena. L'utilizzo delle luci, ad esempio, e il comparto sonoro, sono praticamente inarrivabili, e all'intensità visiva e scenica troviamo pochi paragoni, anche frugando a lungo nelle liste dei congeneri.
In volo
Battlefield 3 - hands on - PS3 Prima di concludere il nostro playtest del Single Player, il team ci lascia giocare una missione inedita, tutta ambientata a bordo di un rapidissimo F-18. Impersonando il co-pilota, dobbiamo semplicemente occuparci di agganciare i velivoli ostili e far fuoco. Non abbiamo dunque il controllo diretto dell'aereo, e ci troviamo di fronte ad una lunga sessione “On-Rail”, ma tesissima e ansiogena come poche. Il pilota si esibisce in avvitamenti spericolati, mentre la danza degli aerei avversari, che fanno di tutto per posizionarci in coda, ci costringe a guardare costantemente a destra e sinistra. Veniamo agganciati da un missile, e lanciamo i “Flare” per disorientare i dispositivi a ricerca di calore, finchè non riusciamo a portarci in vantaggio e possiamo finalmente sparare i nostri razzi. Vediamo gli aerei di compagni e avversari che bruciano nel cielo, mentre attraversiamo manti di nubi, in una sequenza decisamente spettacolare e ben riuscita. Nell'ultima parte, in cui dobbiamo bombardare le piste d'atterraggio e gli hangar, il ritmo si perde, e tutto l'impianto scenico assomiglia un po' troppo ad alcuni celebri livelli di Modern Warfare. Sicuramente questo “Going Hunting” è un livello riuscito, evidentemente pensato per tracciare un netto paragone con il concorrente. Ed in effetti, nell'ambito della produzione “bellica” legata ai videogame, resta un'esperienza diversa, assolutamente da provare.
Terminato l'incarico, torniamo nei panni del protagonista principale, e testiamo nuovamente “Operation Guillotine”, la lunga missione notturna ambientata a Teheran, di cui si è già discusso abbondantemente nel nostro precedente articolo. Il manto oscuro della notte, squarciato dalle raffiche della contraerea e dai razzi dei mortai, si distende sulla città, mentre cerchiamo di assaltare una banca attraversano il letto asciutto di un fiume. Interrompiamo prima della fine, per passare finalmente al vero cuore del gioco: il Multiplayer.

Battlefield 3

Disponibile per: PC | PS3 | XBOX 360
Genere: FPS Sparatutto in prima persona
Sviluppatore: DICE
Distributore: Electronic Arts
Pegi: 18+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online oltrei i 32 Giocatori
M. Offline: Multiplayer offline fino a 2 Giocatori - SplitScreen
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Offline e Online
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
PC: 28/10/11   
PS3: 28/10/11   
XBOX 360: 28/10/11   
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