Brink > Hands on
1 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
+2
Articolo utile? 2 voti
+0
     

Brink - Hands on

Inviato il 28/02/2011 da Lorenzo "Kobe" Fazio
Brink è uno dei videogichi di cui più spesso si è occupata Everyeye. A cadenza quasi regolare, vi abbiamo proposto anteprime ed hands-on di uno dei titoli dalla più lunga gestazione per quanto riguarda Bethesda. Non solo infatti i tempi di sviluppo si sono dilatati oltre ogni aspettativa, ma sono stati diversi i cambiamenti e gli aggiustamenti registrati build dopo build. Nel corso di un evento tenutosi in quel di Londra, abbiamo avuto l’ennesima occasione per provarlo con mano in una versione che possiamo definire pressoché definitiva, vista anche l’ormai prossima pubblicazione prevista per il 20 Maggio.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Né buoni, né cattivi: solo sopravvissuti.
Se in altre occasioni sarebbe facile sbilanciarsi in un giudizio, provvisorio certo, ma comunque dotato di un accettabile percentuale di precisione, con Brink è quanto mai difficile. Nonostante le svariate volte visto all’opera e la corposa demo provata in prima persona, sarà possibile valutare l’efficacia della proposta di Bethesda solo quando i suoi server si riempiranno di giocatori vogliosi di prendere parte a questa esperienza per certi versi atipica, per altri strettamente legata all’ormai inflazionata tradizione degli FPS online.
Brink vi condurrà in un mondo ormai alla rovina, tanto afflitto da una crisi energetica e morale, quanto ricco di violenza e strumenti per spargere morte e distruzione. Le premesse narrative ricordano in qualche modo il film Waterworld, diretto da Kevin Reynolds e con Kevin Costner. Qui come nella pellicola, lo scarso interesse per l’ambiente e altri disastri hanno causato lo scioglimento dei ghiacci, con un conseguente innalzamento del livello degli Oceani, che hanno invaso la terraferma sommergendo qualsiasi cosa. L’umanità è stata così costretta a creare delle isole artificiali autosufficienti, chiamate Arche, sulle quali sopravvivere cercando, al contempo, di mantenere la calma e l’armonia tra la popolazione. Naturalmente il nobile intento fallisce. Da una parte, infatti, si crea una sorta di aristocrazia dedita unicamente alla soddisfazione delle proprie necessità fisiologiche, ma pur sempre attenta a garantire una certa pace all’interno delle Arche. Dall’altra un gruppo di ribelli che, al contrario, vogliono far saltare in aria le strutture per spingere l’Umanità alla ricerca di nuove aree abitabili, anche se ciò comporterà diversi disagi e perdite per gli indifesi e incolpevoli civili. L’idea, insomma, è quella di due schieramenti, i Ribelli e le forze di sicurezza, che si combattono strenuamente e instancabilmente, gli uni per sopraffare gli altri, senza che nessuna delle fazioni appaia più giustificata dell’altra nell’uso della violenza. Il plot dunque, per quanto poco originale, si presenta piuttosto intrigante vista l’assenza della classica divisione tra buoni e cattivi: nel mondo di Brink tutti hanno ragionevoli motivazioni, ma nessuno può essere completamente giustificato.
Campagna multiplayer o deathmatch in singolo?
Brink - hands on - PS3 Il gameplay, naturalmente, riproduce questo eterno conflitto tra le due fazioni, ma lo fa in una maniera piuttosto originale e innovativa. Dove infatti decine di titoli simili avrebbero proposto una modalità campagna divisa da quella dedicata al multiplayer, Brink fonde i due aspetti, creando un legame permanente che avrà ripercussioni dirette sia quando giocherete da soli, che quando deciderete di farlo in compagnia di altri utenti.
Il meccanismo è estremamente semplice e, almeno sulla carta, efficace. L’avventura principale è infatti divisa in diversi capitoli, come se si trattasse di livelli a sé stanti: selezionandone uno avrete tanto la possibilità di invitare altri giocatori a partecipare alla vostra partita, quanto di cercarne altre già avviate nelle quali farvi ospitare. Così facendo avrete a che fare con tutta una serie di scenari che, se da una parte si interessano di sviluppare il plot utilizzando gli avatar dei vari giocatori nelle cut-scene, dall’altra offrono una serie di mappe e missioni molto simili a quelle già apprezzate in tanti altri FPS online. Di volta in volta infatti, sarete chiamati a difendere zone o mezzi, raccogliere e portare in un determinato luogo alcuni oggetti, far saltare target, fuggire da una determinata zona e così via. Non solo, ma allontanandosi dalle meccaniche solite della campagna in single player, Brink vi offrirà sempre respawn infiniti a fronte di un tempo limite entro il quale portare a termine la missione. Inoltre, avendo la possibilità di vestire i panni di un’appartenente dell’una o dell’altra fazione, potrete godervi due storie diverse sia nel caso che a prevalere sia la filosofia autodistruttiva degli insorti, quanto nell’eventualità che siano le forze dell’ordine ad avere la meglio.
In definitiva, insomma, l’avventura principale si comporrà come una sorta di multiplayer online contestualizzato e sotteso da una trama che vi seguirà livello dopo livello. Naturalmente, volendolo, potrete affrontare il tutto in singolo off-line, oppure organizzare match e sfide personalizzate che non avranno nulla a che vedere con la trama.
Altra caratteristica estremamente intrigante di Brink è legata alla creazione degli avatar. Il plurale è d’obbligo visto che potrete dare vita fino a sedici personaggi.
Il titolo si affida pesantemente alla potenza ed elasticità dell’editor che permetterà di modellare l’estetica degli alter-ego. Testato con mano, si è dimostrato limitato se ci si aspetta qualcosa di simile a quello visto in azione in Oblivion o Fallout, ma estremamente azzeccato e dal facile utilizzo. Tutto, dalla forma del viso fino alla capigliatura, passando per gli abiti e la presenza di tatuaggi (che una volta applicati non potranno mai più essere rimossi), potrà essere modificato grazie alla presenza di un corposo elenco di elementi già creati, che andrà naturalmente ad ingrossarsi a mano a mano che procederemo nell'avventura.
Non solo: l’editor vi tornerà utile per modificare armi e le abilità sulle quali potrà contare il vostro personaggio. Ed è qui torna utile il discorso di poterne creare sedici diversi. Missione dopo missione infatti, guadagnerete esperienza da spendere tanto in nuovi gadget da applicare ai fucili, quanto in nuovi poteri di cui potrete usufruire nel corso delle partite. Tuttavia, per quanto possiate giocare bene, e per quanto possiate progredire nella trama, non avrete modo di sbloccare ogni caratteristica presente. Sarete chiamati difatti a compiere delle scelte, selezionando accuratamente quali oggetti e abilità possano fare maggiormente al caso vostro, rinunciando alle altre. In questa senso, l’idea di disporre di 16 diversi avatar, ognuno equipaggiato in modo diverso, si rivela ottima, permettendo a chiunque di avere sempre a disposizione uno specialista per ogni occasione.
Il discorso si complica ulteriormente se si pensa alle quattro diverse classi in cui si dividono i combattenti di Brink. Ma per meglio spiegare questa feature, è meglio entrare nel vivo della demo provata a Londra.

Brink

Disponibile per: XBOX 360 | PS3 | PC
Genere: FPS Sparatutto in prima persona
Sviluppatore: Splash Demage
Distributore: Leader
Pegi: 16+
Pegi Descrittore: Violenza
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 8 Giocatori
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Online
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 13/05/2011   
PS3: 13/05/2011   
PC: 13/05/2011   
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.