Brothers in Arms Hell's Highway > Hands on
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Brothers in Arms Hell's Highway - Hands on

Inviato il 04/06/2008 da Andrea Vanon
Nel mondo dei videogiochi esistono delle equazioni che potremmo quasi definire immutabili: una di queste vede da molti anni aumentare in maniera proporzionale il quantitativo di FPS sul mercato e lo sfruttamento di una delle tante campagne militari occorse durante la Seconda Guerra Mondiale.
L'abbandono dei campi dell'Europa sotto l'assedio nazifascista da parte di Infinity Ward, insomma, non pare aver avuto un grosso seguito tra i colleghi del settore, sebbene la risposta di mercato sia stata ottima.
D'altronde scegliere come setting il più grande e sanguinoso conflitto che l'umanità intera abbia mai vissuto pone su un piatto d'argento, ai creative director più esperti, tutta una serie di cliché sfruttabili per strutturare una trama altamente cinematografica ed allo stesso tempo ricca di risvolti psicologici interessanti.
Proprio sulla strada del personale e dell'emotivo gli ultimi -ma solo in ordine cronologico- a cimentarvisi sono gli statunitensi di Gearbox, che per il nuovo Brothers in Arms: Hell's Higway hanno "reclutato" nel team un consulente militare con esperienza trentennale sul campo.
Hell's Higway, a differenza di molti altri titoli dello stesso genere, si pone un obbiettivo diverso: rallentare la frenesia dell'azione a favore di un approccio più tattico (proprio come nel primo) tentando, contemporaneamente, di mettere il giocatore a contatto con una storyline matura in grado di fornire più di un'emozione.

BIA: Hell's Highway catapulterà il giocatore nei panni di un ufficiale statunitense al comando di un battaglione durante la disastrosa operazione Market Garden, in territorio olandese.
Sebbene l'incipit narrativo non sia dei più innovativi e ricchi di sorprese, una regia altamente cinematografica unita ad una credibile ricostruzione degli scenari ed alla forte componente emotiva derivante dalla storia del protagonista (ricorderà, durante l'avventura, tutti i "fratelli caduti"), contribuiranno ad immergere il giocatore nell'azione più di quel che possa trasparire dall'esterno.
Per maggiore precisione, dopo aver parlato di "Market Garden" è giusto precisare che il nuovo episodio di Brothers in Arms sarà collocato -dal punto di vista temporale- subito dopo lo sbarco in Normandia, quando le truppe alleate progettarono un attacco diretto al cuore della Germania nazista per risolvere il conflitto entro Natale.
Le cose, come sappiamo tutti, non andarono a quel modo, ma avremo tempo di rivivere tali eventi nel corso del gioco.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
La mente prevale sui muscoli
Brothers in Arms Hell's Highway - hands on - PS3 La differenza fondamentale tra BIA e gli altri FPS disponibili ad oggi sul mercato next gen è la forte, fondamentale ed indispensabile componente tattico-strategica che lo caratterizza.
Al contrario di titoli come Call of Duty 4, dove la consistenza bellica del team è quasi sempre commisurata al successo del giocatore e, in definitiva, la squadra non sempre ha un valido motivo di esistere, in BIA non sarà quasi mai possibile avanzare in solitaria, nemmeno al più facile livello di difficoltà.
Il nostro alter ego, infatti, non avrà la capacità di correre abbastanza veloce da trovare sempre copertura efficace ed immediata ai colpi del nemico e gli avversari, dal canto loro, saranno sempre in gran numero.
Il gameplay si basa dunque sull'accerchiamento supportato dai vari gruppi di soldati di cui potremo prendere il comando durante la campagna single player.
Ciascuna missione ci vedrà al comando di una o due squadre, formate da semplici fucilieri, da guastatori o addirittura da tiratori scelti che potremo indirizzare liberamente in tutta la mappa grazie ad un'interfaccia contestuale che utilizza solamente uno stick ed un pulsante per qualsivoglia situazione.
Per rendere efficaci le manovre tattiche in cui dovremo diventare maestri, Gearbox ha pensato di dotare l'intelligenza artificiale nemica (di cui parleremo approfonditamente in seguito) di un meccanismo che potremo definire "livello d'attenzione" o "livello d'intimidazione".
Un pallino rosso comparirà sulla testa di ciascun nemico a schermo; concentrando un copioso rateo di fuoco verso tale un avversario questo si metterà subito a riparo (si intimorirà, se vogliamo) ed il pallino comincierà a tingersi progressivamente di grigio.
Al completo viraggio di tale interfaccia corrisponderà un calo dell'attenzione dei nemici verso quello che sta succedendo attorno a loro, complice la totale concentrazione verso la sopravvivenza.
Tutto ciò ci permetterà -o permetterà ad una delle nostre squadre- di aggirare tale avversario e coglierlo alla sprovvista; la varietà, che da questa descrizione sembra venir meno, è comunque garantita dalla complessità e dalla ricchezza del level design di ciascuna area che offrirà vari ripari e varie strategie d'azione.
Nella nostra prova con mano, tanto per fare un esempio, abbiamo ordinato alla squadra fucilieri "fuoco di soppressione" su un gruppetto di due nazisti esattamente in fronte a loro; una volta "impauriti" li abbiamo aggirati personalmente mentre il team ancora li teneva sotto tiro.
Giunti alla posizione nemica, ed eliminato uno dei soldati, gli altri si sono inevitabilmente accorti della nostra presenza spostando l'attenzione dal resto della squadra che ha quindi avuto una traiettoria libera per freddarli.
Nonostante la totale scriptatura degli eventi che rende il prosieguo dell'azione molto lineare, BIA riesce a ritagliarsi un angolo di libertà d'azione proprio grazie a questa componente tattica, coadiuvata da una mappa -accessibile in qualunque momento- che riporterà il posizionamento dei nemici e di tutte le strutture, permettendo quindi un'efficace pianificazione a priori.
La prova diretta ha mostrato come il ritmo di gioco sia rimasto quello lento e ragionato a cui già i precedenti Brothers in Arms ci avevano abituato; allo stesso modo risultano molto reattivi i controlli e precisa la mira.
Stona, invece, la non sempre intelligente risposta dei compagni che in alcune situazione tenderanno ad incastrarsi contro gli ostacoli presenti nell'ambientazione come accade in sin troppi titoli di questo genere.
Rimanendo in tema di AI è doveroso precisare che le routine dei nemici guidati dalla CPU non ci hanno convinto appieno: questi tendono sin troppo spesso a non organizzarsi nonostante il giocatore sia sempre in inferiorità numerica.
Il livello, testato sia in modalità FACILE che NORMALE, non presentava alcuna differenza, fatta eccezione per la maggior mole di fuoco da fronteggiare.
Gli avversari non provano mai manovre d'accerchiamento, ne' tentano provvidenziali ritirate: si limitano ad uscire secondo gli script e rimanere incollati al riparo a loro adibito finchè morte non li separi (nel vero senso della parola).

Brothers in Arms Hell's Highway

Disponibile per: PC | XBOX 360 | PS3
Genere: FPS Sparatutto in prima persona
Sviluppatore: Gearbox Software
Distributore: Leader
Pegi: 18+
Pegi Descrittore: Violenza
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 16 Giocatori
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
PC: 26/09/2008   
XBOX 360: 26/09/2008   
PS3: 26/09/2008   
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