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Castlevania Lords of Shadow: The Collection - Recensione

Inviato il da Francesco Fossetti
Mentre fremono i lavori per Castlevania: Lords of Shadow 2, Konami cerca di spianare la strada al suo action game stuzzicando la fanbase storica e chiunque abbia apprezzato il primo capitolo. Nei negozi arriva quindi una Collection bella corposa, che include la versione completa dell'episodio originale (coi due discutibilissimi DLC Reverie e Resurrection), una demo del sequel, ed un codice per scaricare dal Marketplace o da PlayStation Network una copia digitale di Mirror of Fate HD.
Un'occasione bella ghiotta, se nel 2010 vi siete lasciati scappare l'ottimo action game firmato Mercury Steam.
Signori Oscuri
Castlevania Lords of Shadow: The Collection - recensione - PS3 Castlevania Lords of Shadow fu un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Chi, all'annuncio di un nuovo episodio in tre dimensioni della saga Konami, si profuse in risolini sarcastici e presuntuosi giudizi definitivi, si trovò la bocca tappata da un titolo che cancellava totalmente le bruttezze delle precedenti iterazioni su console da salotto.
Mercury Steam seppe reinterpretare l'iconografia classica della saga, valorizzandola con un look tutto nuovo -cupo, gotico- e con un protagonista malinconico e maledetto, interprete perfetto per una storia che alterna misticismo, mistero e tematiche di formazione.
Per essere sostanzialmente il prodotto della "rinascita" del team spagnolo (che nel 2007 si era misurato con Clive Baker's Jericho), Lords of Shadow è semplicemente brillante: ci sono alcuni aspetti da smussare, qualche buco narrativo ed una telecamera fissa che non sempre segue l'azione come dovrebbe, ma l'avanzamento è ritmato, ed il combat system semplicemente spettacolare.
Uno degli aspetti più interessanti del primo Lords of Shadow era proprio la natura tutta particolare del sistema d'attacco. La danza flessuosa della frusta di Gabriel andava padroneggiata interiorizzando i tempi di ogni colpo e le animazioni del protagonista, che agitava la sua arma restando quasi fermo sul posto, potenzialmente esposto agli assalti degli avversari. Schivate e contrattacchi andavano quindi usati con attenzione, per avere la meglio su avversari brutali e impietosi.
Dopo un periodo di adattamento molto traumatico ed una prima parte dell'avventura troppo frammentata, Lords of Shadow cominciava a brillare: si sprecavano i tecnicismi, soprattutto negli indimenticabili scontri con i boss, e l'avventura alternava in maniera sopraffina combattimenti, esplorazione e puzzle solving.
La componente enigmistica era ottimamente sviluppata, sicuramente di più di quella esplorativa, costretta a scendere a compromessi con i movimenti alle volte un po' impacciati del protagonista.
Ancora oggi l'avventura scorre ottimamente fino all'intenso finale (peccato per l'ultimo boss un po' sottotono), riuscendo a trasmettere un buonissimo senso di progressione: acquistando potenziamenti per la frusta e nuovi poteri, Gabriel riesce a districarsi nelle situazioni più disparate. Sfruttare il potere di luce e ombra serve per uscire vittoriosi dai combattimenti più ardui e superare le insidie delle stanze più machiavelliche.
Se si considera anche un colpo d'occhio veramente incredibile per l'epoca, che ancora oggi fa la sua figura (soprattutto negli scontri con certi titanici boss), Lords of Shadow resta un tassello fondamentale dell'action game moderno, ed un prodotto francamente imperdibile per i fan della saga, che finalmente troveranno un capitolo "casalingo" solido e ben costruito.
L'edizione in questione include anche i due DLC che tre anni fa furono rilasciati a pagamento: Resurrection e Reverie. All'epoca i contenuti aggiuntivi furono profondamente criticati per la loro durata brevissima, e perchè abbracciavano uno stile profondamente diverso rispetto a quello dell'avventura principale, di fatto presentandosi come aggiunte frettolose e tardive. Ancora oggi non brillano ed anzi contengono sequenze molto frustranti, ma almeno coprono un gap narrativo che si colloca fra i finale dell'avventura e l'incredibile filmato che è possibile ammirare dopo i titoli di coda.
Mirror of Fate HD
Castlevania Lords of Shadow: The Collection - recensione - PS3 Uscito lo scorso marzo su 3DS, il capitolo portatile di Lords of Shadow viene "strappato" alla console Nintendo e riadattato in alta definizione agli hardware casalinghi. Il gioco può essere acquistato anche singolarmente da PSN o Live Marketplace, ma trova una sua interessante collocazione in questa raccolta, soprattutto per le profonde connessioni della tama coi personaggi che si sono visti (e si vedranno) nei due capitoli principali.
Se avete letto la nostra recensione, sapete bene che Mirror of Fate non è un titolo eccellente come il su predecessore. L'idea di rifare un Castlevania 2D, così simile a prima vista agli ottimi capitoli arrivati sul primo DS (o all'immortale Simphony of the Night, fate voi), si è scontrata con qualche problema di troppo. L'elemento meno convincete di Mirror of Fate era una linearità evidente, una componente esplorativa non sempre ben valorizzata, ed un sistema di combattimento un po' farraginoso.
Il passaggio allo scorrimento bidimensionale avrebbe probabilmente richiesto un lavoro più attento sul combat system, che risulta -anche in questa versione HD- abbastanza basilare e poco ispirato.
Nonostante però questi aspetti sottotono, grazie alla presenza di tre protagonisti in fondo molto diversi fra loro il titolo riusce a creare una progressione vivace, incatenando i fan grazie ad un plot sicuramente interessante.
Il gioco si ambienta in tre atti, ognuno dei quai infila il giocatore nei panni di un diverso protagonista. Da Simon Belmont a Alucard, arrivando poi al risoluto Trevor Belmont, la trama conquista grazie ad un crescendo rivelazioni che scombussolano le convinzioni dei fan e delineano una continuity tutta nuova. L'operazione di ristrutturazione integrale delle logiche interne di Castlevania è coraggiosa e brillante, anche se molti "puristi" della saga classica faranno fatica a digerire certe scoperte.
Anche in questa versione HD si nota un lavoro stilistico davvero incredibile per le Cut-Scene. Realizzate in un cell shading molto cupo, caratterizzato da tratti pesantemente gotici e così dettagliato da sembrare quasi una graphic novel in movimento, le sequenze introduttive strabordano di personalità e carattere, tanto da far rimpiangere la scelta del team di utilizzare, per il gioco vero e proprio, una grafica che invece risulta una versione impoverita di quella di Lords of Shadow.
Anche nella versione HD si sottolineano gli stessi problemi dell'edizione 3DS: il colpo d'occhio non convince pienamente, gli scheletri poligonali delle architetture sono spigolosi, la gamma cromatica un po' povera. Ovviamente l'upgrade tecnico giova non poco al titolo, che si mostra in forma anche su schermi dall'ampia diagonale. Qualche shader arriva a rendere il colpo d'occhio più accettabile e gli effetti di luce rendono certe scene sicuramente più ricche. Non aspettatevi miracoli, ovviamente, ma il lavoro di aggiornamento è quantomeno adeguato alle piattaforme di riferimento.
Buone notizie anche dal punto di vista del control scheme: stavolta la configurazione di tasti prevede la possibilità di usare la croce direzionale e abbandonare lo stick analogico. Inspiegabilmente non presente nella versione 3DS, quest'opzione si sposa sicuramente meglio con lo scorrimento bidimensionale dell'avventura, e rende i combattimenti meno frustranti.
Complessivamente Mirror of Fate si presenta come un action game solido ma non eccezionale. Mancano le rifiniture, però c'è una buona varietà, e, sul finire dell'avventura, anche una discreta quantità di solidissimi momenti action. Sarà quindi un buon diversivo per ingannare l'attesa di Lords of Shadow 2.
Dracula: morto e contento
Castlevania Lords of Shadow: The Collection - recensione - PS3 All'interno della collection si trova anche una demo del prossimo Castlevania, titolo con cui a partire dal 25 Febbraio la saga saluterà alla grande questa generazione di console. La versione di prova è la stessa su cui abbiamo potuto mettere le mani in un paio di occasioni, e finalmente anche i giocatori potranno saggiare le nuove dinamiche di gioco.
Tutta concentrata sul combat system e poco sulla trama (che sarà probabilmente la vera sorpresa di Lords of Shadow 2), la demo ci presenta un Gabriel molto più aggressivo e determinato. Il team di sviluppo ha mantenuto la presenza di due tasti d'attacco (uno per un colpo frontale, l'altro per una spazzata ad area che travolge più di un nemico), così come la natura del sistema di combo. Le mosse a disposizione del protagonista si eseguono ancora alternando pressioni estese e ripetute, o calcolando pause tra una scoccata e l'altra. Ma quello che cambia è in generale la mobilità del vampiro, e quindi il dinamismo complessivo degli scontri. Le schivate sono più efficaci e coprono una distanza maggiore, e le combinazioni di frusta sono molto più spettacolari, vivaci, vorticose. In certi momenti sembra quasi di assistere alla danza di morte di Kratos e delle sue lame del Caos. Roteando la "Frusta di Sangue", Gabriel il Vampiro travolge i nemici, che con troppa facilità finiscono intrappolati in una serie di colpi in rapidissima successione, quasi inermi di fronte alla potenza di Dracula. Per fortuna gli avversari danno comunque del filo da torcere al giocatore, sfruttando soprattutto la superiorità numerica: tendono ad accerchiare Gabriel, che deve stare attento agli attacchi provenienti da tutti i fronti, tornando a sfruttare le parate ad impatto per riguadagnare vantaggio.
Complessivamente il sistema funziona, ed il risoluto dinamismo del nostro anti-eroe si è reso probabilmente necessario dopo il passaggio alla telecamera mobile. Abbandonate le inquadrature fisse del vecchio capitolo, ora la telecamera può essere rotata liberamente con lo stick analogico.
A Lords of Shadow 2 resta anche quel fascino gotico e medievale che ha incantato i fan, nonché una buonissima varietà garantita dalla presenza di nuove armi. Al posto del potere di Luce e Ombra, Dracula ha adesso a disposizione la Lama del Vuoto e gli Artigli del Caos. Queste armi possono essere alternate alla frusta premendo uno dei due tasti dorsali, e ciascuna ha le proprie funzioni e caratteristiche. I colpi decisi e lenti degli artigli sono utili soprattutto contro i nemici corazzati: le unghiate crepano le armature degli avversari, i pugni serrati e poderosi mandano in frantumi gli scudi, su cui invece si infrangerebbero invano lame e catene. Di contro, la spada maledetta di Dracula permette di assorbire l'anima dei nemici che colpisce, facendo sì che il vampiro possa recuperare energia vitale.
Anche il ritmo dello scontro è molto influenzato dalla scelta dell'arma: con gli artigli gli attacchi di Gabriel si fanno più rigidi, meno slanciati, mentre la spada propone una serie di affondi precisi e mirati, che tendono a spingere l'avversario su cui ci si concentra ed allontanarlo dal gruppo.
La Demo, dopo un breve combattimento all'interno del castello, mostra qualche esempio delle fasi esplorative e poi si sposta all'esterno del maniero, in una sequenza che mescola scalate alla Uncharted, boss gargantueschi in stile Shadow of the Colossus, ed un colpo d'occhio davvero stupefacente, che spinge la massimo l'hardware attuale sacrificando solo l'anti-aliasing. Ma si tratta, come la demo specifica all'inizio, di una versione ancora incompleta, quindi possiamo aspettarci solidi miglioramenti.
La collection di Lords of Shadow è un acquisto vivamente consigliato a tutti coloro che non hanno mai giocato il primo capitolo, magari spaventati dall'ennesima incarnazione 3D di una serie che ha dato il meglio di sé solo ed esclusivamente in due dimensioni.
Anche gli scettici scopriranno che Lords of Shadow non è solo l'unico Castlevania tridimensionale che funziona davvero, ma anche un action con stile, carattere e personalità. Mirror of Fate, poi, è un episodio non certo eccelso, ma importantissimo per esplorare la continuity narrativa e la nuova ambientazione studiata da Mercury Steam.
In ultimo c'è la demo del prossimo episodio: si tratta ovviamente solo di un assaggio, e poco aggiunge al valore complessivo della Collection, che comunque riesce a mantenere il prezzo proporzionato alla quantità di contenuti.
VOTOGLOBALE8
Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Castlevania Lords of Shadow: The Collection

Disponibile per: XBOX 360 | PS3
Genere: Action/Platform
Sviluppatore: MercurySteam
Distributore: Halifax
Publisher: Konami
Pegi: 16+
Data di Pubblicazione: 08/11/2013
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