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Colin McRae: DIRT 2 > Recensione
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Colin McRae: DIRT 2 - Recensione

Inviato il da Gabriele Caruolo
Colin Mcrae e videogames: un binomio inscindibile da oltre dieci anni. Un duo inarrestabile che continua a persistere anche dopo la tragica morte del leggendario pilota scozzese. Quest’oggi esce sugli scaffali dei negozi di videogame l’ultimo capitolo della lunga saga di Codemasters, che tiene ancora vivo il nome e la leggenda del più grande pilota di rally di tutti i tempi. Molte le innovazioni rispetto al precedente Colin Mcrae Dirt: dopo l’esperienza di Grid Codemasters sembra aver trovato una formula vincente per i giochi di guida, che applicata ad un marchio storico come Colin Mcrae Rally genera un risultato a dir poco esplosivo.
 
Su e giù per il mondo a bordo di un Camper
Assolutamente innovativa l’idea di tramutare tutti i menù di gioco in un piccolo paddock, con tanto di camper sgangherato dove il nostro pilota novello potrà orientarsi ed indirizzare tutta la propria esperienza di gioco. All’interno del camper troveremo la mappa del tour Dirt, grazie alla quale è possibile scegliere l'evento a cui partecipare, sopra la mappa una tv che trasmette video musicali e brevi briefing introduttivi alle svariate modalità di gara presenti. Alle nostre spalle troveremo il comodo divano con “le nostre cose”: un archivio di statistiche, stato di relazioni con gli altri piloti del tour, trofei guadagnati e missioni portate a termine. Dirt 2 è difatti disseminato di prove e piccole “driving quest” da completare nel corso delle gare, per ottenere punti esperienza ed avanzare più velocemente nel gioco. Ad esempio, accumulando metri di pista percorsi in derapata, o aggiungendo secondi al counter del tempo passato sulle due ruote, guadagneremo piccoli ed utilissimi trofei. Tante e varie, queste piccole quest disseminate nel corso di tutta l'esperienza di gioco rappresentano un ottimo elemento per vivacizzare il già ricco gameplay che passeremo in rassegna più avanti. Tornando nel nostro camper troveremo anche la sezione dedicata al multiplayer, ed infine -sul tavolo pranzo- un piccola sezione extra con video e contenuti scaricabili. Uscendo alla luce del sole si trova la seconda parte dell’immenso ed originalissimo menù di gioco: un banco dei meccanici dove potremo comprare, personalizzare e selezionare le nostre vetture. In Dirt 2 le possibilità di personalizzazione delle vetture non sono ampissime, ma appaiono comunque sufficienti: avanzando nel tour dirt sbloccheremo infatti nuove livree per i veicoli, nuovi accessori per il cruscotto ed infine simpatici clacson poco signorili e privi di bon ton. Nella personalizzazione del veicolo c’è di sicuro un certo pizzico di ironia che non guasta mai (appendere al proprio specchietto retrovisore un paio di scarpe DC non è certo cosa molto saggia durante un rally!). Subito a destra del banco dei meccanici, la zona notizie, con i magazine su cui potremo leggere delle nostre imprese su pista. Qui, inoltre, potremo connetterci online e visualizzare i dati dei tornei effettuati o prenotarci per i futuri. L'idea di creare un menù così “vivo”, che già immerge all'interno delle atmosfere del gioco, è senza dubbio un merito particolare: si respira davver l’atmosfera pre-gara delle corse rally.
Game Modes
Sicuramente è esagerato parlare di componente ruolistica nel gameplay di questo titolo, che rimane fondamentalmente quello che tutti i fan si aspettano: un gioco di guida altamente spettacolare, ricco di elementi ma non simulativo fino all'estremo. Resta però un dato di fatto che il fulcro di tutto in Dirt 2 è il sistema di livellamento, che ci permette di acquisire rispetto e ci dà la possibilità di accedere a nuove aree di gare. Due i metodi principali per raccogliere i Punti Esperienza, necessari per il “grinding”: le succitate missioni e le gare. Vincendo le gare si ottengono molti PE, e anche soldi che ci permetteranno di ampliare e migliorare il nostro parco macchine. Grandissima, addirittura immensa, la varietà di gare disponibili in questo titolo. Partendo dal rally classico si passa per tutta una serie di nuove ed originali modalità: il rally cross (una breve corsa a circuito in cui otto veicoli si contendono il podio) o la corsa sterrata (dove a bordo di enormi mezzi come suv o pick up dovremo sfidarci su un circuito selvaggio). E ancora, citiamo la bellissima ed entusiasmante modalità sopravvivenza, dove ogni trenta secondi l’ultimo pilota viene eliminato dalla gara, e facciamo menzione dei raid, che ci chiederanno di coprire distanze enormi senza però indicarci una strada precisa. Ma non finisce qui: la modalità Battistrada ci permetterà di affrontare lunghi tragitti in cui dovremo fare il tempo migliore, mentre l'opzione “passaporta” è una sorta di corsa contro il tempo, in cui per rimpinguare il timer si devono demolire dei blocchi gialli posti sul percorso. Infine, nella modalità dominazione, il pilota che ottiene il miglior tempo su un settore della pista guadagna più punti. Avanzando nel tour non solo si sbloccheranno nuovi stage di gioco disseminati in tutto il mondo, ma aumenterà il livello di difficoltà delle gare: nel caso, l’abilità dei piloti aumenta, e già a livello pro la sfida è assicurata.
Impressionante anche il numero di opzioni per i campionati, che variano dalle sfide in team (in cui bisogna selezionare un pilota amico) agli eventi X-Games (ad eliminazione diretta), passando per tour mondiali e sfide uno-contro-uno, lanciate da altri piloti.
Buona anche la varietà di veicoli, dalle agili e scattanti macchine da rally ai pesanti camion e fuoristrada, passando per le simpatiche buggy. Insomma, la sostanza di questo titolo Codemaster è davvero tanta, e l’esperienza ludica non risulta mai monotona o scadente, ma sempre ricca ed entusiasmante. Certo, i puristi della simulazione rallystica rimarranno un po' delusi dal fatto che le gare classiche (le "prove cronometro" che rappresentano la realtà delle competizioni) siano in netta minoranza rispetto ad eventi più "fantasiosi". C'è poco da gioire, insomma, per chi non ama le sportellate e predilige studiare ogni curva in cerca del perfect lap: Dirt 2, anche in questo, sembra volersi rivolgere ad un pubblico che cerca un divertimento più immediato. Lo si capisce, come stiamo per vedere, appena si poggiano i piedi sui pedali.
Al Volante
Passiamo ai fatti. O meglio, all’interno del nostro abitacolo, analizzando gli elementi del gameplay più strettamente connessi alla guida. Sicuramente Dirt 2 si presenta molto simile al fortunato Grid, un gioco tendenzialmente arcade ma con una fisica e un contenuto comunque decente. Il gioco risulta particolarmente modulabile a livello di difficoltà, dato che si può passare con una certa disinvoltura da uno stile di gioco arcade ad uno poco più intransigente. Le autovetture subiscono i danni e potremo decidere se rendere i danni solo visivi oppure se fare in modo che i danni influiscano sulle prestazioni del mezzo (ad esempio il danneggiamento di uno pneumatico fa in modo che la vettura “tiri” da una parte). A nostra disposizione nel corso della gara i “flashback”: se sbagliamo una curva o se finiamo fuori strada potremo tranquillamente tornare indietro nel tempo prima dell’errore. Più si sale con il livello difficoltà meno flashback avremo a nostra disposizione, fino ad eliminare totalmente la possibilità del rewind. C’è inoltre la possibilità di impostare il nostro veicolo nel pre-gara, modificando il rapporto marce, la portanza, le sospensioni, l’altezza da terra della vettura, il differenziale e il bilanciamento dei freni. L'influenza delle impostazioni è spiegata da un semplice tutoria. Per i veri amanti della guida sarà selezionabile anche il cambio manuale, ed ai maniaci della simulazione sarà data la possibilità di eliminare qualsiasi aiuto. C'è da dire, tuttavia, che anche agendo con cura nelle impostazioni non si riesce mai ad eliminare del tutto la vena “arcade”: l'auto sembra incollata a terra, scivola in maniera poco realistica nelle derapate, e le rotazioni attorno all'asse verticale non sono così credibili. Certo, il peso dell'auto e la sua inerzia, lo spazio di frenata, la dinamica nelle curve e le conseguenze di un salto, lo sfruttamento dei freni e la risposta degli ammortizzatori appaiono tutto sommato credibili, ma il giocatore più attento al realismo storcerà il naso. Insomma anche se Codemasters ha tentato di realizzare un titolo vasto e customizzabile, Dirt (come Grid) non si toglie di dosso lo spirito più spensierato. Alla lunga, dunque, è possibile che i giocatori sentano il bisogno di qualche stimolo più incisivo.

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Colin McRae: DIRT 2

Disponibile per: NDS | PSP | PS3 | XBOX 360 | PC | Wii
Genere: Simulazione di guida
Sviluppatore: Codemasters
Pegi: 12+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 8 Giocatori
Data di Pubblicazione:
NDS: 11/09/09   
PSP: 11/09/09   
PS3: 11/09/09   
XBOX 360: 11/09/09   
Wii: 11/09/09   
PC: 03/12/09   
Colin McRae: DIRT 2
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Cara vecchia simulazione, ci mancherai. Negli ultimi anni sempre pi software house hanno fatto i conti con il cambiamento demografico e l'et media d...[Continua a Leggere]
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