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Ghostbusters - Recensione

Inviato il 02/11/2009 da Andrea Vanon
Si contano sulle dita di una mano le produzioni, nel mondo dell’intrattenimento, capaci di ottenere un successo planetario.
Riflettendo qualche minuto e facendo mente locale ognuno di noi concorderà che, dagli anni ’80 ad oggi, uno -forse l’unico- brand in grado di soddisfare le condizioni sopracitata è stato, ed è tuttora, Ghostbusters.
Il solo primo film, uscito nel 1984, riuscì ad incassare 434 milioni di dollari e dare il via ad un circolo virtuoso, comprendente anche -e soprattutto- il merchandising (gadget, pupazzi...), capace di rendere, ad oggi, ben oltre il miliardo di dollari.
Alle cifre da capogiro nel frangente “guadagni” si interseca anche un consenso a livello planetario, radicato tutt’oggi in grandi e piccini.
Il tempo ed i ricambi generazionali, insomma, non hanno leso minimamente la popolarità degli Acchiappafantasmi che, dopo due film, due serie animate ed una fugace apparizione cartacea, tornano sugli schermi delle nostre case, sotto forma di videogioco.
Ghostbusters: The Video Game sancisce, non senza qualche difficoltà, il debutto del quartetto nella next generation.
La produzione Terminal Reality (BloodRayne, Metal Slug Anthology) apparteneva originariamente a Sierra, la cui distribuzione italiana -prevista per gli inizi del 2009- era affidata a Vivendi; l’acquisizione di quest’ultima da parte di Activision, divenuta così Activision-Blizzard, portò all’inevitabile scrematura della line-up, evirata dal titolo in questione, che non rientrava nei piani del colosso statunitense.
Pochi mesi dopo, fortunatamente, la produzione passò nelle mani di Atari che ne annunciò la distribuzione europea per il mese di Giugno.
Ecco quindi figurata la travagliata storia di Ghostbusters: mentre le versioni PS3, Xbox 360 e PC sono sviluppate da Terminal Reality, quelle PS2 e Wii sono state affidate a Red Fly Studios e quella NDS a Zen Studios (Zen Pinball).
Il futuro...ma anche il passato
Lo storyline di Ghostbusters: The Video Game si colloca due anni dopo le vicende del secondo film, strizzando l’occhio a quello che sembrerebbe essere un ipotetico sviluppo del terzo (previsto, secondo IMDB, per il 2012), ovvero il passaggio di testimone dalla “vecchia” alla “nuova” generazione di Acchiappafantasmi.
Peter, Ray ed Egon sono impegnati ad addestrare una nuova recluta (il protagonista guidato dal giocatore), assunta con il ruolo specifico di collaudatore delle apparecchiature (qualifica altisonante che nasconde in realtà una cavia -a tutti gli effetti- per i nuovi esperimenti di Spengler sugli zaini protonici), quando una potente onda d’urto psicocinetica li investe.
L’evento, scaturito dal National History Museum, dove si sta tenendo una mostra tematica sui popoli adoratori di Gozer il gozeriano (vecchia conoscenza dei nostri), scatena immediatamente una serie di fenomeni paranormali in alcune zone della città, il cui primo effetto è la ri-apparizione del Distruttore, alias la mascotte dei Marshmallow.
I Ghostbusters, riunitisi con Winston e con la fedele Ecto-1(la Cadillac Ambulance '59 Miller Meteor Limo-style Endloader Combination), saranno quindi nuovamente chiamati all’azione e all’investigazione sull’ennesimo fenomeno in grado di mettere in pericolo l’umanità.
La trama, benchè piuttosto lineare, vedrà nel suo prosieguo diversi colpi di scena che la porteranno leggermente al di fuori del binario originale: il concept narrativo è piuttosto simile a quello dei film dove, da un evento di dimensioni circoscritte, il problema diveniva passo passo più grave, fino a riguardare l’intero Pianeta.
Gli eventi verranno abilmente narrati tramite cut scene in computer grafica la cui qualità verrà disquisita nel paragrafo dedicato; queste ultime, assieme alle sequenze in tempo reale, riescono non solo ad esporre i fatti in maniera chiara e completa ma anche ad immergere il giocatore -il fan, soprattutto- nel mondo degli Acchiappafantasmi (d’altronde, il copione è stato revisionato da Dan Aykroyd ed Harold Ramis).
I nostri eroi (eccezzion fatta per il “novellino”), grazie ad una recitazione digitale molto curata, ricorderanno molto da vicino le controparti umane.
Particolare attenzione è stata posta nella scrittura dei dialoghi capaci, anche grazie al doppiaggio originale (nella sua totalità in Inglese ma solo per il 50% in Italiano), nella non facile impresa di trasfigurare perfettamente i protagonisti.
Ritroveremo quindi Eagon e Ray “invasati” ed entusiasti nello studio dei fenomeni paranormali più pericolosi, Peter più attento alle donne che agli affari del quartetto e Winston intento a non cacciarsi nei guai e sempre pronto a tirar fuori qualche tipica battuta da Yankee (sul baseball, ad esempio).
Il tuttotondo è piacevolmente completato da Janine, Slimer, William Peck (il funzionario del Dipartimento dell’Ambiente) e molti altri.
Non mancheranno, disseminati in ogni dove, i rimandi, i cameo e le citazioni alle pellicole cinematografiche alle quali, vista la presenza di Gozer, gli eventi narrati, spesso, si riferiranno.
L’appassionato di vecchia data si ritroverà quindi pienamente a suo agio, coccolato da un’atmosfera -per lui- quasi idilliaca, ma anche il neofita, dopo un leggero smarrimento, troverà la sua dimensione, vista la mole di spiegazioni fornite dai nostri eroi e presenti -in forma scritta- nel gioco.
Da questo punto di vista, prima di chiudere e proseguire, sono necessarie due note a margine.
La prima -più importante- riguarda il charachter design, una vera e propria scommessa (in parte riuscitissima) da parte del team di sviluppo.
Il personaggio controllato dal giocatore sarà praticamente un fantasma: non avrà un nome, una biografia, una storia nè tanto meno una voce; il peso del coinvolgimento, insomma, è tutto sulle spalle degli “originali” che, a dirla tutta, si comportano egregiamente.
Se questo affiancare, venendo sì coinvolti direttamente ma sentendosi comunque spettatori nella gran parte dei dialoghi, funziona alla grande per i fan adoranti (di cui, per inciso, facciamo parte), siamo certi che per buona parte dell’utenza, non affine al fenomeno Ghostbusters, questo sia un fattore debilitante, soprattutto per il coinvolgimento.
La seconda osservazione riguarda tutti i rimandi e le citazioni di cui abbiamo parlato: ebbene, osservando accuratamente l’intero svolgersi dell’avventura, gli scenari e tutti i più piccoli dettagli ci siamo accorti che l’approfondimento non è stato sempre così preciso.
Intendiamo tuttavia lasciare il brivido della scoperta delle piccole, piccolissime incongruenze rispetto alle pellicole ai fan, per metterne alla prova l’abilità; tutti gli altri si tranquillizzino pure: non si tratta di elementi in grado di mettere in discussione nemmeno lontanamente la qualità della narrazione.

Ghostbusters

Disponibile per: PS3 | PC | PS2 | WII | XBOX 360 | NDS
Genere: Azione/Avventura
Sviluppatore: Alternative Reality
Distributore: Atari
Pegi: 12+
Pegi Descrittore: Violenza
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 4 Giocatori
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Online
Data di Pubblicazione:
PS3: 26/06/09   
PS2: 26/06/09   
PC: 6/11/09   
WII: 6/11/09   
XBOX 360: 6/11/09   
NDS: 6/11/09   
Ghostbusters
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