Killzone 2 > Hands on
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Killzone 2 - Hands on

Inviato il 09/05/2008 da Francesco Fossetti
A quasi un anno di distanza dalla Game Convention di Lipsia, Killzone 2 torna a mostrarsi alla stampa durante quello che, nelle intenzioni di Sony, sarà nel prossimo futuro uno degli eventi videoludici di maggior portata: il Playstation Day londinese.
Disponibile in tre postazioni di gioco, l'atteso titolo Guerrilla ci ha accompagnato per un lungo quarto d'ora, lasciandoci attraversare un intero livello, e dimostrandoci in questa sede tutti i suoi punti di forza.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Conflitto armato
Una breve cut scene in real time introduce il giocatore sul campo di battaglia. Un leggero veicolo da sbarco atterra senza eleganza nei pressi di un presidio Helgast, e cinque soldati cominciano la loro guerra. Guidato passo passo dal già conosciuto Rico (uno dei protagonisti del primo episodio), il giocatore si fa strada nelle trincee, prima di riuscire a penetrare nella struttura incontrando la strenua opposizione dei soldati Helgast. Costretto ad abbattere postazioni difensive fisse con l'uso di lanciarazzi, poi a respingere numerosi manipoli di soldati avversari, il protagonista riesce infine a raggiungere i grossi stanzoni di quello che sembra un magazzino di stoccaggio, popolati anch'essi da avversari piuttosto agguerriti. E' in queste stanze che la demo si conclude, con un breve trailer che lascia ancora più incuriositi.
Il primo impatto con il prodotto lascia esaltati e spiazzati. A fronte di un sistema di controllo non facile da manipolare, che richiede qualche minuto di adattamento, Killzone 2 sembra concentrarsi sull'immersività e sulla spettacolarità dell'azione di gioco. La scelta del team di sviluppo sembra piuttosto evidente: l'avvertibile linearità dei livelli, che influenza persino il preciso posizionamento di elementi interattivi e nemici, ha la funzione di creare un'esperienza diretta magistralmente, che sappia coinvolgere il giocatore puntando molto sull'immedesimazione e sulla regia dinamica. La progressione è dunque evidentemente programmata, decisamente lineare. Al giocatore è lasciato tuttavia un buon margine di libertà. Le locazioni sembrano abbastanza ampie, e quasi mai si è costretti a sfondare le linee nemiche attraversando stretti corridoi: i campi di battaglia abbondano di numerosi elementi che fungono da ripari, lasciando al giocatore la decisione sulla tattica da adottare. E' possibile sfruttare i ripari più lontani per intraprendere una guerriglia più tattica, oppure spostarsi spesso fra le protezione per accerchiare i nemici.
Proprio il sistema di protezioni rivela però qualche incertezza. Modificata rispetto alla demo di Lipsia, la meccanica di gioco che permette di prendere riparo dietro alle strutture solide (idealmente modellata sullo standard di Gears of War, ma in questo caso con visuale in prima persona) non ci ha convinto appieno. Per ripararsi il giocatore deve mantenere premuto il dorsale sinistro: ciò gli permetterà comunque di muoversi per sporgersi a destra o sinistra. Per migliorare la precisione di tiro a questo punto sarà necessario premere il lo stick analogico (pulsante R3), così da visualizzare il mirino di precisione. Il sistema appare lievemente macchinoso: non è certo condivisibile la necessità di tenere premuto il dorsale R1, inoltre l'interazione con gli elementi di copertura non è del tutto precisa e la visuale non riesce a trasmettere con sufficiente chiarezza l'idea di protezione. Rimossa anche la possibilità di sparare alla cieca, almeno in questa demo. Si tratta ovviamente di una versione ancora non definitiva: il titolo uscirà il prossimo febbraio, e probabilmente il team sta testando varie soluzioni per individuare quella migliore.
In tema di IA possiamo dire che gli avversari sono abbastanza agguerriti e coscienziosi, anche se si evidenzia la tendenza a restare arroccati nelle loro posizioni. Fortunatamente, quando il giocatore si avvicina, questi dimostrano un notevole spirito di iniziativa, cercando di mantenere le distanze (quindi arretrando dietro ripari più lontani) o, in mancanza di alternative, lanciandosi per tentare l'assalto corpo a corpo (in grado di spiazzare il giocatore e spostare verso l'alto la sua visuale per lasciarlo, oltre che ferito, durante i secondi di assestamento in balia dei proiettili avversari).
La cospicua difficoltà del titolo deriva comunque dal cospicuo numero di soldati Helgast che presidiano le locazioni, disposti su tutti i lati delle aree di gioco, anche in posizioni sopraelevate. L'idea dell'assalto e dell'assedio è trasmessa molto bene, e l'utente -nonostante l'aiuto dei compagni- non potrà senza dubbio lanciarsi a capofitto nell'azione, ed anzi dovrà studiare un approccio più ragionato. Il ritmo di gioco è quindi particolare, così come avevamo già sottolineato dopo la nostra prima prova. La guerra di Killzone è un'esperienza pesante, gravosa, pericolosa, tutt'altro che frenetica.
A corredo dell'esperienza ludica citiamo la presenza di brevi sequenze che impongono di interagire con i propri compagni di gioco (nella demo era necessario utilizzare un commilitone per “fare scaletta” e arrampicarsi su di una sporgenza, similmente a quanto accade in Army of Two), nonché di momenti in cui utilizzare il Sixaxis. L'uso dei Tilt Sensor, a detta del team di sviluppo, sarà invero piuttosto massiccio (e ci viene da pensare alla guida dei veicoli): al momento, verso la fine della demo, i sensori di movimento erano utilizzati per ruotare una manovella, in maniera efficace e non banale.

Killzone 2

Disponibile per: PS3
Genere: FPS Sparatutto in prima persona
Sviluppatore: Guerrilla
Distributore: Sony
Pegi: 18+
M. Online: Multiplayer online oltrei i 32 Giocatori
Data di Pubblicazione:
PS3: 25/02/09   
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